Torna alla legge

Art. 7

831.101OAVSFederal Council Ordinance1 nov 1947Fonte originale

Il salario determinante per il calcolo dei contributi comprende in particolare:1

  1. il salario a tempo, il salario a fattura (a cottimo) e a premi, comprese le indennità per le ore di lavoro supplementare, per il lavoro notturno e per le supplenze;
  2. 2 le indennità di residenza e di rincaro;
  3. 3 le gratificazioni e i premi di fedeltà e di produzione;
  4. 4 i vantaggi valutabili in denaro derivanti dalle partecipazioni di collaboratore; per la determinazione del momento della riscossione dei contributi e del valore si applicano le disposizioni sull’imposta federale diretta;
  5. 5 i redditi degli accomandanti derivanti da un rapporto di servizio con la società in accomandita; le partecipazioni dei salariati6agli utili, nella misura in cui tali proventi eccedono l’interesse di un capitale eventualmente investito;
  6. le mance, qualora esse costituiscano un elemento importante della retribuzione del lavoro;
  7. le prestazioni in natura regolari;
  8. le provvigioni e le commissioni;
  9. 7 i tantièmes, le indennità fisse e i gettoni di presenza ai membri dell’amministrazione e degli organi direttivi delle persone giuridiche;
  10. il reddito dei membri delle autorità federali, cantonali e comunali;
  11. le sportule e le indennità fisse ricevute da assicurati la cui attività è disciplinata dal diritto pubblico; sono riservate le disposizioni cantonali contrarie;
  12. le rimunerazioni dei liberi docenti e degli altri insegnanti retribuiti in modo analogo;
  13. 8 le prestazioni dei datori di lavoro in caso di impedimento al lavoro dovuto a infortunio o malattia;
  14. 9 le prestazioni dei datori di lavoro in caso di impedimento al lavoro dovuto a servizio ai sensi dell’articolo 1a della legge del 25 settembre 195210sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG) o genitorialità;
  15. le indennità di vacanza o per i giorni festivi;
  16. 11 le prestazioni del datore di lavoro risultanti dall’assunzione del pagamento del contributo dovuto dal salariato all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, all’ordinamento delle indennità di perdita di guadagno e all’assicurazione contro la disoccupazione come pure del pagamento delle imposte; è eccettuata l’assunzione del pagamento dei contributi dovuti dal salariato sui redditi in natura e sui salari globali;
  17. 12 le prestazioni del datore di lavoro al termine del rapporto di lavoro, per quanto non siano escluse dal salario determinante conformemente agli articoli 8biso 8ter. Le rendite sono convertite in capitale. L’UFAS13allestisce a tal fine tavole vincolanti.

Footnotes

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 26 set. 2008, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 4711).

  2. Nuovo testo giusta la cifra I n. 1 dell’O dell’11 ott. 1972, in vigore dal 1° gen. 1973 (RU 1972 2338).

  3. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 21 set. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6329).

  4. Introdotto dalla cifra I dell’O del 21 set. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6329).

  5. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 18 ott. 1974, in vigore dal 1° gen. 1976 (RU 1974 1594).

  6. Nuova denominazione giusta la cifra I dell’O del 5 apr. 1978, in vigore dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420). Di tale mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.

  7. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 16 set. 1998, in vigore dal 1° gen. 1999 (RU 1998 2579).

  8. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 28 ago. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 462).

  9. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 28 ago. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 462).

  10. RS 834.1

  11. Introdotta dalla cifra I dell’O del 5 apr. 1978 (RU 1978 420). Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 17 ott. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5125).

  12. Introdotta dalla cifra I dell’O del 27 mag. 1981 (RU 1981 538). Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 17 ott. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5125).

  13. Nuova espr. giusta la cifra I dell’O del 22 nov. 2023, in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 750). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il testo.

13 commentaries

N1.Uso dell'estratto individuale AVS nelle verifiche salariali

Riferimento: OAVS art. 7 n. 13 Nelle verifiche salariali l'estratto individuale AVS è nella prassi utilizzato come documento centrale; da esso risultano, di regola, i redditi del lavoratore soggetti all'obbligo contributivo. La giurisprudenza precisa tuttavia che le prestazioni non assicurate o le esclusioni devono essere esaminate separatamente.

De même, lorsqu’il a exercé son activité professionnelle auprès de B______ (entre 2001 et 2015), ses revenus annuels n’ont jamais dépassé CHF XXX (en 2013). L’examen des taxations des recourants pour les années 2001 à 2014 (rendues avant la procédure de rappel d’impôt) permet d’ailleurs de constater que les montants annoncés dans leurs déclarations fiscales sont les mêmes que ceux ressortant de l’extrait de compte individuel AVS du recourant. Enfin, les recourants ne sauraient être suivis lorsqu’ils allèguent que le salaire AVS ne correspondrait pas au salaire fiscalement déterminant sous l’angle de l’impôt sur le revenu. En effet, il ressort des dispositions de la LAVS et du RAVS précitées que la quasi-totalité des revenus perçus par un salarié font partie du salaire déterminant, soit les revenus soumis à cotisations tels qu’ils ressortent précisément de l’extrait de compte individuel et en particulier les primes, les indemnités ou les frais de représentation auxquels se réfère le recourant (art. 7 RAVS), à l’exception de ceux mentionnés aux art. 6 al. 2 et 8 RAVS. Or, le recourant n’allègue ni ne prouve que des éléments de salaire non soumis à cotisation au sens des dispositions précitées lui auraient été versés, à l’exception des indemnités journalières pour un montant de CHF 23’732.10 mentionnées dans le certificat de salaire 2014 qu’il a produit. En effet, aucune cotisation à l'AVS n'est perçue sur des indemnités journalières en cas de maladie ou d'accident (art. 6 al. 2 let. b RAVS). Les recourants considèrent que le montant de CHF 1'016'083.15 devrait être porté en déduction des reprises opérées à titre d’« autres revenus » par l’autorité intimée dès lors qu’ils soutiennent avoir prouvé que ce montant provient des comptes étude de la recourante, lesquels avaient déjà été fiscalisés. Or, si la preuve des retraits en espèces sur trois comptes bancaires professionnels de la recourante pour ce montant total a effectivement été apportée, il n’est pas possible de déterminer l’origine de ces fonds.

N2.Determinazione dei contributi anticipati sulla massa salariale prevista

OAVS art. 7 n. 12 Per la determinazione dei contributi anticipati costituiscono la base le somme salariali annue previste comunicate dai datori di lavoro alla cassa di compensazione; la cassa fissa i contributi periodicamente in base alla massa salariale prevista.

Riguardo all’obiezione della ricorrente secondo cui il fatto di avere annunciato all'Istituto delle assicurazioni sociali per il pagamento degli oneri sociali un importo annuo di riferimento dimostra che tale ammontare costituisce il minimo salariale dei dipendenti in questione, che si sono sempre visti corrispondere almeno tale importo, con la conseguenza che non si può parlare, nel caso concreto, di un'attività lucrativa esclusivamente a provvigioni, senza salario fisso (cfr. doc. I pag. 4; consid. 1.6.), è utile rilevare, da una parte, che l’art. 5 cpv. 2 LAVS relativo ai contributi sul reddito di un’attività dipendente sancisce che il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d’altri per un tempo determinato od indeterminato. Esso comprende inoltre le in­den­nità di rincaro e altre indennità aggiunte al salario, le provvigioni, le gratifica­zioni, le prestazioni in natura, le in­dennità per vacanze o per giorni festivi ed altre presta­zioni analoghe, nonché le mance, se queste costituiscono un elemento impor­tante della retribuzione del lavoro (cfr. anche art. 7 OAVS)                                          Dall’altra, che in ogni caso ai sensi dell’art. 35 cpv. 1, 2, 3 e 4 OAVS “nell’anno corrente, i datori di lavoro devono versare periodicamente contributi d’acconto. Questi ultimi sono fissati dalla cassa di compensazione in base alla somma dei salari presumibile”, rispettivamente “i datori di lavoro devono comunicare alla cassa di compensazione i mutamenti importanti riguardanti la somma dei salari durante l’anno corrente”. “Se sussiste la garanzia di un pagamento puntuale, la cassa di compensazione può consentire ai datori di lavoro di versare, al posto dei contributi d’acconto, i contri­buti effettivamente dovuti per il periodo di pagamento” e “in caso di procedura semplificata secondo gli articoli 2 e 3 LLN, i datori di lavoro non versano alcun contributo d’acconto”.                                            Le Direttive sulla riscossione dei contributi nell’AVS, nell’AI e nelle IPG (DRC), valide dal 1° gennaio 2021, N. 2045-2046 indicano che “nell’anno corrente, i datori di lavoro devono versare periodicamente contributi d’acconto (art.

N3.Componenti del reddito rilevanti per il calcolo dei contributi OAVS

OAVS art. 7 n. 11 Nel determinare la retribuzione rilevante ai fini della determinazione dei contributi devono, in linea di principio, essere considerati anche tutti gli elementi del reddito da lavoro. A tal fine rientrano, secondo prassi e dottrina, in particolare i redditi accessori nonché le voci retributive ricorrenti quali le ore straordinarie prestate, i premi, le indennità (p. es. indennità per lavoro notturno, di sostituzione, per alloggio e per adeguamento del costo della vita) nonché accessori retributivi analoghi.

In der Regel ist am zuletzt erzielten, nötigenfalls der Teuerung und der realen Einkommensentwicklung angepassten Lohn anzuknüpfen, da es empirischer Erfahrung entspricht, dass die bisherige Tätigkeit ohne Gesundheitsschaden fortgesetzt worden wäre; Ausnahmen müssen mit überwiegender Wahrscheinlichkeit erstellt sein (vgl. BGE 139 V 28 E. 3.3.2; Urteil des BGer 8C_581/2020 vom 3. Februar 2021 E. 6.1; je m.H.). Lässt sich aufgrund der tatsächlichen Verhältnisse das ohne gesundheitliche Beeinträchtigung realisierbare Einkommen nicht hinreichend genau beziffern, so darf auf statistische Werte wie die vom Bundesamt für Statistik herausgegebenen Lohnstrukturerhebungen (LSE) zurückgegriffen werden. Die für die Entlöhnung im Einzelfall relevanten persönlichen und beruflichen Faktoren sind mitzuberücksichtigen (BGE 139 V 28 E. 3.3.2; Urteil des BGer 8C_505/2021 vom 30. Mai 2022 E. 3.2). Als Valideneinkommen im Sinne von Art. 16 ATSG gelten mutmassliche jährliche Erwerbseinkommen, von denen Beiträge gemäss AHVG (SR 831.10) erhoben würden (Art. 25 Abs. 1 IVV, in der bis 31. Dezember 2021 gültig gewesenen Fassung; vgl. Art. 5 Abs. 2 AHVG und Art. 7 AHVV [SR 831.101]). Bei der Ermittlung des Valideneinkommens sind daher grundsätzlich sämtliche Bestandteile des Erwerbseinkommens, mithin auch Nebeneinkünfte und geleistete Überstunden oder Einkommenszusätze, zu berücksichtigen (Urteil des BGer 8C_48/2021 vom 20. Mai 2021 E. 4.2.2 m.H.; siehe auch Ueli Kieser, Kommentar zum ATSG, 4. Aufl. 2020, Art. 16 Rz. 51 m.H.).
Il est déterminé sur la base du salaire moyen des douze derniers mois de cotisation précédant le délai-cadre d’indemnisation si ce salaire est plus élevé que le salaire moyen visé à l’alinéa 1 (art. 37 al. 2 OACI). b) Suivant l’art. 5 al. 2 LAVS (loi fédérale du 20 décembre 1946 sur l’assurance-vieillesse et survivants ; RS 831.10), le salaire déterminant provenant d’une activité dépendante comprend toute rémunération pour un travail dépendant, fourni pour un temps déterminé ou indéterminé. Sont ainsi notamment inclus dans le salaire déterminant le salaire au temps, aux pièces (à la tâche) et à la prime, y compris les indemnités pour les heures supplémentaires, le travail de nuit et en remplacement, les allocations de résidence et de renchérissement, les gratifications, les primes de fidélité et au rendement, les avantages appréciables en argent provenant de participations de collaborateur, les pourboires, s’ils représentent une part importante du salaire et les prestations en nature ayant un caractère régulier (art. 7 RAVS [règlement du 31 octobre 1947 sur l’assurance-vieillesse et survivants ; RS 831.101]). Aux termes de l’art. 9 RAVS, le dédommagement pour frais généraux encourus, à savoir les dépenses résultant pour le salarié de l’exécution de ses travaux, n’est pas compris dans le salaire (al. 1). Par contre, ne font pas partie des frais généraux les indemnités accordées régulièrement pour le déplacement du domicile au lieu de travail habituel et pour les repas courants pris au domicile ou au lieu de travail habituel ; ces indemnités font en principe partie du salaire déterminant (al. 2). c) Le salaire pris en compte comme gain assuré au sens de l’assurance-chômage se rapproche de la notion précitée de salaire déterminant au sens de la LAVS, mais ne se recouvre pas exactement avec celui-ci, ce qui ressort d’ailleurs de la formulation « normalement » contenue dans le texte légal de l’art. 23 al. 1 LACI (TF C 155/06 du 3 août 2007 consid. 5.1 ; cf. également Boris Rubin, Commentaire de la loi sur l’assurance-chômage, Genève/Zurich/Bâle 2014, n° 8 ad art.

N4.Retribuzioni non dichiarate come salario soggetto a contribuzione

OAVS art. 7 n. 10 Nell'ambito dei controlli presso i datori di lavoro, commissioni non dichiarate, pagamenti di bonus e indennità una tantum possono essere considerate come salario soggetto a contribuzione e computate in via retroattiva ai fini del calcolo dei contributi.

TRIBUNAL CANTONAL   AVS 2/23 - 7/2025   ZC23.003353           COUR DES ASSURANCES SOCIALES _____________________________________________ Arrêt du 30 janvier 2025 __________________ Composition :               Mme              DURUSSEL, présidente                             Mmes              Berberat et Livet, juges Greffière :              Mme              Neurohr ***** Cause pendante entre : H.________ SÀRL, à [...], recourante, représentée par Me Arnaud Parreaux, avocat au Petit-Lancy,   et CAISSE AVS L.________, à [...], intimée.     _______________             Art. 5 al. 2 LAVS ; art. 7 RAVS.               E n  f a i t  :   A.              H.________ Sàrl (ci-après : la société ou la recourante) est une société active dans le domaine du courtage en assurances, placements, conseils financiers, ainsi que toute activité y relative, notamment gestion financière de raisons individuelles ou de personnes morales. Elle est affiliée en tant qu’employeur auprès de la Caisse AVS L.________ (ci-après : la Caisse ou l’intimée).                 A la suite d’un contrôle d’employeur réalisé le 11 juillet 2022 portant sur la période courant du 1er janvier 2018 au 31 décembre 2020, la conseillère-réviseuse a constaté que des salaires n’avaient pas été déclarés. Elle a établi un décompte des salaires non déclarés soumis à cotisations totalisant 216'372 francs. Parmi les montants en cause, figurent notamment des indemnités de 10’670 fr. (mars 2018) versée à K.________ et de 14'938 fr. (janvier à mars 2018) versée à C.________ et des commissions de 95'970 fr. (2019) et 57'995 fr. (2020) versées à B.

N5.Componenti salariali soggetti a contribuzione secondo art. 7 OAVS

All'art. 7 OAVS sono considerati, secondo le disposizioni richiamate, in particolare le commissioni, le gratifiche, le prestazioni in natura e i premi, nonché altri componenti salariali analoghi, come parte del salario soggetto a contribuzione. I datori di lavoro devono tenerne conto nella determinazione degli acconti dei contributi e nelle comunicazioni alla cassa di compensazione, poiché tali componenti devono essere inclusi nella somma salariale di riferimento ai fini del calcolo (cfr. art. 5 LAVS / art. 7 RAVS; indicazioni sui pagamenti in acconto nell'art. 35 OAVS / DRC).

Riguardo all’obiezione della ricorrente secondo cui il fatto di avere annunciato all'Istituto delle assicurazioni sociali per il pagamento degli oneri sociali un importo annuo di riferimento dimostra che tale ammontare costituisce il minimo salariale dei dipendenti in questione, che si sono sempre visti corrispondere almeno tale importo, con la conseguenza che non si può parlare, nel caso concreto, di un'attività lucrativa esclusivamente a provvigioni, senza salario fisso (cfr. doc. I pag. 4; consid. 1.6.), è utile rilevare, da una parte, che l’art. 5 cpv. 2 LAVS relativo ai contributi sul reddito di un’attività dipendente sancisce che il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d’altri per un tempo determinato od indeterminato. Esso comprende inoltre le in­den­nità di rincaro e altre indennità aggiunte al salario, le provvigioni, le gratifica­zioni, le prestazioni in natura, le in­dennità per vacanze o per giorni festivi ed altre presta­zioni analoghe, nonché le mance, se queste costituiscono un elemento impor­tante della retribuzione del lavoro (cfr. anche art. 7 OAVS)                                          Dall’altra, che in ogni caso ai sensi dell’art. 35 cpv. 1, 2, 3 e 4 OAVS “nell’anno corrente, i datori di lavoro devono versare periodicamente contributi d’acconto. Questi ultimi sono fissati dalla cassa di compensazione in base alla somma dei salari presumibile”, rispettivamente “i datori di lavoro devono comunicare alla cassa di compensazione i mutamenti importanti riguardanti la somma dei salari durante l’anno corrente”. “Se sussiste la garanzia di un pagamento puntuale, la cassa di compensazione può consentire ai datori di lavoro di versare, al posto dei contributi d’acconto, i contri­buti effettivamente dovuti per il periodo di pagamento” e “in caso di procedura semplificata secondo gli articoli 2 e 3 LLN, i datori di lavoro non versano alcun contributo d’acconto”.                                            Le Direttive sulla riscossione dei contributi nell’AVS, nell’AI e nelle IPG (DRC), valide dal 1° gennaio 2021, N. 2045-2046 indicano che “nell’anno corrente, i datori di lavoro devono versare periodicamente contributi d’acconto (art.
De même, lorsqu’il a exercé son activité professionnelle auprès de B______ (entre 2001 et 2015), ses revenus annuels n’ont jamais dépassé CHF XXX (en 2013). L’examen des taxations des recourants pour les années 2001 à 2014 (rendues avant la procédure de rappel d’impôt) permet d’ailleurs de constater que les montants annoncés dans leurs déclarations fiscales sont les mêmes que ceux ressortant de l’extrait de compte individuel AVS du recourant. Enfin, les recourants ne sauraient être suivis lorsqu’ils allèguent que le salaire AVS ne correspondrait pas au salaire fiscalement déterminant sous l’angle de l’impôt sur le revenu. En effet, il ressort des dispositions de la LAVS et du RAVS précitées que la quasi-totalité des revenus perçus par un salarié font partie du salaire déterminant, soit les revenus soumis à cotisations tels qu’ils ressortent précisément de l’extrait de compte individuel et en particulier les primes, les indemnités ou les frais de représentation auxquels se réfère le recourant (art. 7 RAVS), à l’exception de ceux mentionnés aux art. 6 al. 2 et 8 RAVS. Or, le recourant n’allègue ni ne prouve que des éléments de salaire non soumis à cotisation au sens des dispositions précitées lui auraient été versés, à l’exception des indemnités journalières pour un montant de CHF 23’732.10 mentionnées dans le certificat de salaire 2014 qu’il a produit. En effet, aucune cotisation à l'AVS n'est perçue sur des indemnités journalières en cas de maladie ou d'accident (art. 6 al. 2 let. b RAVS). Les recourants considèrent que le montant de CHF 1'016'083.15 devrait être porté en déduction des reprises opérées à titre d’« autres revenus » par l’autorité intimée dès lors qu’ils soutiennent avoir prouvé que ce montant provient des comptes étude de la recourante, lesquels avaient déjà été fiscalisés. Or, si la preuve des retraits en espèces sur trois comptes bancaires professionnels de la recourante pour ce montant total a effectivement été apportée, il n’est pas possible de déterminer l’origine de ces fonds.

N6.Inclusione della tredicesima e indennità ferie nella retribuzione soggetta a contribuzione

OAVS art. 7 n. 8 La tredicesima mensilità nonché le quote e i supplementi della retribuzione per ferie sono considerate parte della retribuzione rilevante ai fini del calcolo dei contributi.

50, - la part au bonus pour début janvier à fin juillet 2022 de 2'916 fr. 65, - le montant relatif aux 147 jours de vacances non prises au 31 décembre 2021 de 99'391 fr. 15, - le montant relatif aux 10.5 jours de vacances non prises au 31 juillet 2022 de 7'099 fr. 35, - la part d'honoraires en lien avec U.________ AG pour début janvier à fin juillet 2022 de 3'741 fr. 50. En sus de cette somme, la convention prévoit le versement d'un montant de 45'000 fr., à titre d'indemnité, non soumise aux charges sociales, pour la renonciation à la prolongation des rapports de travail en cas de maladie ou d'accident (art. 336c al. 2 CO) et à une indemnité pour résiliation abusive (art. 337c CO). Comme il a été exposé ci-dessus, une telle indemnité ne représente pas un salaire déterminant AVS. b) D'emblée, il faut rappeler que les dispositions réglementaires applicables en l'espèce prévoient que les bonifications de vieillesse sont prélevées sur un salaire annuel qui se réfère au dernier salaire AVS connu (cf. consid. 3d supra). Conformément à l'art. 7 RAVS, le salaire déterminant AVS comprend le salaire de base (let. a), y compris le treizième salaire (Office fédéral des assurances sociales, Directives sur le salaire déterminant dans l'AVS, Al et APG [DSD], ch. 2002, p. 25), et les indemnités de vacances (let. o). Dans le cas particulier, il ressort des certificats établis par la Fondation complémentaire O.________ pour les années 2019 à 2022 que des bonifications de vieillesse de 12 % sont payées par l'employeur sur la base de treize salaires mensuels de 12'990 fr. chacun, auxquels s'ajoute un montant de 2'600 fr. correspondant à celui de la prime annuelle de vacances. La prévoyance complémentaire assurée et intégralement financée par l'employeur couvre donc le salaire de base, y compris le treizième salaire, et la prime de vacances. De ce fait, le demandeur a eu droit au versement par la défenderesse de bonifications de vieillesse sur les salaires mensuels augmentés des parts correspondant au treizième salaire et à la prime de vacances pour la période du 1er janvier au 30 juin 2022, compte tenu de la fin au 30 juin 2022 de la couverture de prévoyance complémentaire en raison de la fin de ses rapports de travail avec la défenderesse (cf.
50, - la part au bonus pour début janvier à fin juillet 2022 de 2'916 fr. 65, - le montant relatif aux 147 jours de vacances non prises au 31 décembre 2021 de 99'391 fr. 15, - le montant relatif aux 10.5 jours de vacances non prises au 31 juillet 2022 de 7'099 fr. 35, - la part d'honoraires en lien avec U.________ AG pour début janvier à fin juillet 2022 de 3'741 fr. 50. En sus de cette somme, la convention prévoit le versement d'un montant de 45'000 fr., à titre d'indemnité, non soumise aux charges sociales, pour la renonciation à la prolongation des rapports de travail en cas de maladie ou d'accident (art. 336c al. 2 CO) et à une indemnité pour résiliation abusive (art. 337c CO). Comme il a été exposé ci-dessus, une telle indemnité ne représente pas un salaire déterminant AVS. b) D'emblée, il faut rappeler que les dispositions réglementaires applicables en l'espèce prévoient que les bonifications de vieillesse sont prélevées sur un salaire annuel qui se réfère au dernier salaire AVS connu (cf. consid. 3d supra). Conformément à l'art. 7 RAVS, le salaire déterminant AVS comprend le salaire de base (let. a), y compris le treizième salaire (Office fédéral des assurances sociales, Directives sur le salaire déterminant dans l'AVS, Al et APG [DSD], ch. 2002, p. 25), et les indemnités de vacances (let. o). Dans le cas particulier, il ressort des certificats établis par la Fondation complémentaire O.________ pour les années 2019 à 2022 que des bonifications de vieillesse de 12 % sont payées par l'employeur sur la base de treize salaires mensuels de 12'990 fr. chacun, auxquels s'ajoute un montant de 2'600 fr. correspondant à celui de la prime annuelle de vacances. La prévoyance complémentaire assurée et intégralement financée par l'employeur couvre donc le salaire de base, y compris le treizième salaire, et la prime de vacances. De ce fait, le demandeur a eu droit au versement par la défenderesse de bonifications de vieillesse sur les salaires mensuels augmentés des parts correspondant au treizième salaire et à la prime de vacances pour la période du 1er janvier au 30 juin 2022, compte tenu de la fin au 30 juin 2022 de la couverture de prévoyance complémentaire en raison de la fin de ses rapports de travail avec la défenderesse (cf.

N7.Onere della prova e obbligo di documentazione dei datori di lavoro

OAVS art. 7 n. 7 Se l'amministrazione fa valere fatti rilevanti per il diritto ai quali collega un obbligo di contribuzione, essa ha l'onere della prova di tali fatti. I datori di lavoro sono tenuti a presentare i documenti necessari per accertare l'obbligo di contribuzione.

Formell rechtskräftige Verfügungen und Einspracheentscheide müssen in Revision gezogen werden, wenn die versicherte Person oder der Versicherungsträger nach deren Erlass erhebliche neue Tatsachen entdeckt oder Beweismittel auffindet, deren Beibringung zuvor nicht möglich war. Der Versicherungsträger kann auf formell rechtskräftige Verfügungen oder Einspracheentscheide zurückkommen, wenn diese zweifellos unrichtig sind und wenn ihre Berichtigung von erheblicher Bedeutung ist. (Art. 53 Abs. 1 und 2 des Bundesgesetzes über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts [SR 830.1; abgekürzt: ATSG]).   Vorliegend ist unbestritten, dass der Beschwerdeführer seiner damaligen Lebenspartnerin in den hier noch umstrittenen Jahren 2015 bis 2019 jeweils einen Betrag von Fr. 15'000.-- entrichtet hat (Einsprache vom 11. Januar 2021 und Beschwerde vom 26. April 2021, S. 2 [act. G 3.1/145.1 und G 1]). Ebenso wird zu Recht von keiner Seite infrage gestellt, dass Unterhaltszahlungen für ein gemeinsames Kind keinen Bestandteil des massgebenden Lohns darstellen, Entschädigungen für die Betreuung eines nicht gemeinsamen Kindes im Haushalt der Eltern dagegen schon (Nannies und Babysitter [vgl. Art. 5 Abs. 2 AHVG in Verbindung mit Art. 7 AHVV; Wegleitung des Bundesamtes für Sozialversicherungen über den massgebenden Lohn in der AHV, IV und EO [abgekürzt: WML]), Ziff. 4149 in den vorliegend massgebenden Fassungen vom 1. Januar 2015 bis zum 1. Januar 2019 [ab 1. Januar 2019: Ziff. 4114]). Während die Beschwerdegegnerin aber davon ausgeht, der gesamte ausbezahlte Betrag stelle Lohn für die Betreuung des nicht gemeinsamen Kindes dar, macht der Beschwerdeführer geltend, dafür sei nur ein Betrag von Fr. 7'500.-- bezahlt worden, während es sich bei den restlichen Fr. 7'500.-- um Alimente für das gemeinsame Kind handle. Es handelt sich somit um eine Sachverhaltsfrage. Die definitive Festsetzung der paritätischen AHV-Beiträge erfolgt grundsätzlich anhand der Lohndeklaration des Arbeitgebers (Art. 36 Abs. 1 und 2 AHVV). Macht die Verwaltung rechtserhebliche Tatsachen geltend, an die sie eine Beitragspflicht knüpft, trägt sie dafür die Beweislast. Indessen sind die Arbeitgebenden verpflichtet, die zur Feststellung der Beitragspflicht notwendigen Unterlagen zu liefern (vgl.

N8.Calcolo della retribuzione determinante ai fini OAVS

Per il calcolo dei contributi determinanti si prende a riferimento l'importo dichiarato quale retribuzione determinante; devono essere considerate solo quelle entrate che costituiscono retribuzione ai sensi dell'art. 7 OAVS ai fini del calcolo dei contributi AVS o che sono state comunicate alla cassa di compensazione. I redditi che si presentano come ripartizione degli utili o dividendi o come altre prestazioni non salariali e che non rientrano nel concetto di retribuzione dell'art. 7 OAVS non vengono considerati. Nella distinzione rilevano la natura e la funzione della prestazione (p. es. i prelievi o i tantiemi motivati da ragioni di diritto salariale vanno valutati diversamente rispetto ai veri dividendi).

Le recourant ne conteste pas que ce revenu était effectivement de 47'357 fr. en 2019. Il demande cependant à ce qu’il soit tenu compte de la situation particulière de sa rémunération pour l’année 2019, exposant qu’à côté de ce revenu déclaré à l’AVS, il a également perçu 60'000 fr. de dividendes de la part de sa société, ainsi qu’un remboursement à hauteur de 114'995 francs. Il n’est toutefois pas possible d’accéder à sa demande. La règlementation citée ci-dessus détermine en effet clairement la base de calcul de l’allocation, qui doit être appliquée de manière uniforme pour l’ensemble des assurés, sous peine de créer des inégalités de traitement. L’art. 11 al. 1 LAPG indique expressément que l’allocation pour perte de gain doit être calculée sur la base du revenu déterminant pour le calcul des cotisations dues conformément à la LAVS. Il n’est dès lors pas possible de tenir compte de sources de revenus qui n’ont pas été annoncées à la caisse de compensation comme salaire AVS et ne constituent pas du salaire déterminant au sens de l’art. 7 RAVS. Le recourant fait valoir que les dispositions relatives aux pertes de gain en cas de coronavirus ont été élaborées de manière hâtive et que leurs implications dans certaines situations particulières n’ont pas été voulues par le législateur. Il faut toutefois constater que les dispositions applicables dans le cas d’espèce résultent de la modification de l’ordonnance sur les pertes de gain COVID-19 du 4 novembre 2020 (entrée en vigueur de manière rétroactive au 17 septembre 2020 [RO 2020 4571]) et que cette modification se base sur l’art. 15 de la loi COVID-19, adoptée par le Parlement le 25 septembre 2020 à l’issue d’une procédure de consultation et sur la base du Message du Conseil fédéral du 12 août 2020 (FF 2020 6363). En outre, comme mentionné ci-dessus, les dispositions applicables sont claires et ne peuvent dès lors être interprétées différemment (sur la question de l’interprétation de la loi, cf. ATF 141 III 444 consid. 2.1 et les références citées). 5. a) Le recours doit par conséquent être rejeté.
2 ss LACI, et à la LAFam [loi fédérale du 24 mars 2006 sur les allocations familiales ; RS 836.2] en vertu des art. 16 ss LAFam ; ATF 137 V 51 consid. 3.1). b) Selon l’art. 6 al. 1 RAVS (règlement du 31 octobre 1947 sur l’assurance-vieillesse et survivants ; RS 831.101), le revenu provenant d’une activité lucrative comprend, sous réserve des exceptions mentionnées expressément dans les dispositions qui suivent dite disposition, le revenu en espèces ou en nature tiré en Suisse ou à l’étranger de l’exercice d’une activité, y compris les revenus accessoires. Aux termes de l’art. 5 al. 2 LAVS, le salaire déterminant comprend toute rémunération pour un travail dépendant, fourni pour un temps déterminé ou indéterminé. Il englobe les allocations de renchérissement et autres suppléments de salaire, les commissions, les gratifications, les prestations en nature, les indemnités de vacances ou pour jours fériés et autres prestations analogues, ainsi que les pourboires, s’ils représentent un élément important de la rémunération du travail (cf. aussi art. 7 RAVS). c) Afin d'opérer la délimitation entre salaire déterminant et revenu du capital, il y a lieu de se fonder sur la nature et la fonction de l'avantage concédé, la qualification donnée par les parties à cet égard n'étant pas décisive. Les prélèvements effectués sur le bénéfice net d'une société trouvant un fondement suffisant dans les rapports de travail (distribués par exemple sous forme de tantièmes au sens de l'art. 7 let. h RAVS) sont considérés comme du salaire déterminant. Les prestations qui ne peuvent être justifiées par les rapports de travail mais qu'une société fournit à ses sociétaires, à elle-même ou à des personnes proches de ses sociétaires, sans contrepartie correspondante, qu'elle ne fournirait pas à des tiers non concernés dans des circonstances identiques ne font en revanche pas partie du salaire déterminant mais doivent être qualifiées de distribution de bénéfices ou de dividende (ATF 145 V 50 consid. 3.2 ; 134 V 297 consid. 2.1 ; TF 9C_105/2011 du 12 octobre 2011 consid 5.

N9.Retribuzione ferie e festivi nel salario determinante

Riferimento: OAVS art. 7 n. 5 La retribuzione per ferie e per i giorni festivi rientra nel salario determinante nella misura in cui viene erogata insieme al salario corrente o, nei rapporti di lavoro irregolari, viene corrisposta separatamente, e va considerata nella determinazione dell'indennità per lavoro ridotto. Secondo BGE 148 V 144, in caso di fruizione delle ferie chi percepisce il salario ordinario è da equiparare a chi riceve un'indennità per ferie; tale principio di parità di trattamento si applica anche nel procedimento di liquidazione sommario. Limitazioni della prestazione disposte esclusivamente mediante un'istruzione amministrativa in occasione dell'introduzione di una procedura di liquidazione semplificata, secondo la giurisprudenza, sono contrarie al principio di legalità.

In Nachachtung des Gleichbehandlungsgebots muss das in E. 5.4 Dargelegte daher auch für Art. 34 Abs. 2 AVIG gelten. Diejenigen Versicherten, die während des Ferienbezugs ordentlichen Lohn für nicht geleistete Arbeit erhalten (vgl. Art. 7 Abs. 1 lit. o AHVV), sollen gleichgestellt sein mit Versicherten, denen - ob im Monats- oder im Stundenlohn angestellt - eine Ferienentschädigung zukommt. Dieser Grundsatz ist auch im Summarverfahren zu beachten. Zu betonen ist, dass die Beschwerdeführerin im Normalverfahren zur Bemessung der Kurzarbeitsentschädigung eine Methode praktiziert, die in Berücksichtigung der Intention von Art. 34 Abs. 2 AVIG dem Gleichbehandlungsgebot Nachachtung verschafft. Diese Berechnungsweise im Normalverfahren nunmehr durch die Einführung des Summarverfahrens im Rahmen der Covid-19-Verordnung Arbeitslosenversicherung in Frage zu stellen, rechtfertigt sich nicht. Es verletzt vielmehr das Gesetzmässigkeitsprinzip (Art. 5 Abs. 1 BV), wenn die Beschwerdeführerin im Zuge der Einführung des summarischen Abrechnungssystems bezüglich Kurzarbeitsentschädigung gestützt auf eine Verwaltungsweisung (vgl. vorstehende E. 3.1.3) Leistungseinschränkungen vornimmt, die weder Art. 34 Abs. 2 BGE 148 V 144 S. 159 AVIG vorgibt noch durch die mit Art.
Das SECO führt in seiner Stellungnahme ergänzend aus, werde der Ferien- oder Feiertagslohn bei unregelmässigen Arbeitsverhältnissen mit dem laufenden Lohn ausbezahlt, gehöre die Ferien- und Feiertagsentschädigung zum massgebenden Lohn (Art. 7 Abs. 1 lit. o AHVV [SR 831.101]) und werde bei der Berechnung der Kurzarbeitsentschädigung berücksichtigt. Art. 34 Abs. 2 AVIG sei so zu verstehen, dass damit nur die effektiv mit dem letzten Lohn ausgerichtete Ferien- und Feiertagsentschädigung gemeint sei. Es handle sich dabei um einen zulässigen und AHV-pflichtigen Lohnzuschlag, der bei Angestellten im Stundenlohn üblich sei. Es widerspreche Art. 34 Abs. 2 AVIG, wenn für Arbeitnehmende im Monatslohn eine Ferienentschädigung, die effektiv nie zur Auszahlung gelange und daher auch nicht bei der Beitragsbemessung im Sinne der AHV-Gesetzgebung herangezogen werden könne, als massgebender Lohn qualifiziert werde. Hinsichtlich des mit Art. 8i Covid-19-Verordnung Arbeitslosenversicherung eingeführten vereinfachten Abrechnungsverfahrens für die Kurzarbeitsentschädigung sei ein Vergleich mit dem ordentlichen Abrechnungsverfahren nicht zulässig. Die zwei verschiedenen Berechnungsmethoden führten nicht zwingend zu einem gleichen Leistungsanspruch. Innerhalb der geltenden Rechtsbestimmungen würden alle Bezüger von Kurzarbeitsentschädigung gleich behandelt.

N10.Inclusione di indennità e gratifiche nel salario ai sensi dell'art. 7 OAVS

Le indennità supplementari e le gratifiche regolari, pattuite contrattualmente o garantite, devono essere prese in considerazione ai fini della determinazione del salario determinante ai sensi dell'art. 7 OAVS. La qualifica «à bien plaire» non è d'ostacolo a ciò, purché i pagamenti avvengano effettivamente con regolarità o si rivelino non arbitrari.

Als versicherter Verdienst gilt laut Art. 23 Abs. 1 AVIG der massgebende Lohn im Sinne von Art. 5 Abs. 2 AHVG i.V.m. Art. 7 AHVV, der während eines Bemessungszeitraumes aus einem oder mehreren Arbeitsverhältnissen normalerweise erzielt wurde. Darin eingeschlossen sind die vertraglich vereinbarten regelmässigen Zulagen (wie
Le 25 juin 2018, son employeur lui signifie que cette gratification est versée à bien plaire. Son versement se poursuit néanmoins jusqu’en décembre 2019. A partir de 2020, le montant équivalant à la gratification est englobé dans le salaire. aa) Selon l'art. 6 al. 1 RAVS (règlement du 31 octobre 1947 sur l’assurance-vieillesse et survivants ; RS 831.101), le revenu provenant d'une activité lucrative comprend, le revenu en espèces ou en nature tiré en Suisse ou à l'étranger de l'exercice d'une activité, y compris les revenus accessoires. Aux termes de l'art. 5 al. 2 LAVS, le salaire déterminant comprend toute rémunération pour un travail dépendant, fourni pour un temps déterminé ou indéterminé. Il englobe les allocations de renchérissement et autres suppléments de salaire, les commissions, les gratifications, les prestations en nature, les indemnités de vacances ou pour jours fériés et autres prestations analogues, ainsi que les pourboires, s'ils représentent un élément important de la rémunération du travail (cf. aussi art. 7 RAVS). bb) Il y a lieu de constater que les gratifications font partie du revenu provenant d'une activité lucrative au sens des dispositions légales rappelées ci-dessus, avec pour corollaire qu’elles sont prises en compte dans la détermination de l’incapacité de gain versus le degré d’invalidité, et que partant elles doivent être annoncées. Contrairement à ce que soutient le recourant, le fait que l’employeur verse la gratification à bien plaire est sans incidence. La régularité de son versement jusqu’en décembre 2019 puis sa conversion en augmentation proportionnelle du salaire en 2020 tel qu’annoncée par le recourant tendent plutôt à démontrer qu’elle n’était pas discrétionnaire. d) Le recourant, de par les nombreuses communications reçues, connaissait par ailleurs le principe de l’obligation d’aviser l’assureur-accidents d’une amélioration de sa situation économique, et par les procédures de révision passées, l’impact des modifications de revenus sur le calcul du taux de la rente d’invalidité de l’assurance-accidents.

N11.Determinazione e comunicazione dei contributi accontati

OAVS art. 7 n. 3 La cassa di compensazione fissa i contributi periodici in acconto sulla base della massa salariale prevista. I datori di lavoro sono tenuti a comunicare alla cassa di compensazione, durante l'anno in corso, le variazioni significative della massa salariale.

Riguardo all’obiezione della ricorrente secondo cui il fatto di avere annunciato all'Istituto delle assicurazioni sociali per il pagamento degli oneri sociali un importo annuo di riferimento dimostra che tale ammontare costituisce il minimo salariale dei dipendenti in questione, che si sono sempre visti corrispondere almeno tale importo, con la conseguenza che non si può parlare, nel caso concreto, di un'attività lucrativa esclusivamente a provvigioni, senza salario fisso (cfr. doc. I pag. 4; consid. 1.6.), è utile rilevare, da una parte, che l’art. 5 cpv. 2 LAVS relativo ai contributi sul reddito di un’attività dipendente sancisce che il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d’altri per un tempo determinato od indeterminato. Esso comprende inoltre le in­den­nità di rincaro e altre indennità aggiunte al salario, le provvigioni, le gratifica­zioni, le prestazioni in natura, le in­dennità per vacanze o per giorni festivi ed altre presta­zioni analoghe, nonché le mance, se queste costituiscono un elemento impor­tante della retribuzione del lavoro (cfr. anche art. 7 OAVS)                                          Dall’altra, che in ogni caso ai sensi dell’art. 35 cpv. 1, 2, 3 e 4 OAVS “nell’anno corrente, i datori di lavoro devono versare periodicamente contributi d’acconto. Questi ultimi sono fissati dalla cassa di compensazione in base alla somma dei salari presumibile”, rispettivamente “i datori di lavoro devono comunicare alla cassa di compensazione i mutamenti importanti riguardanti la somma dei salari durante l’anno corrente”. “Se sussiste la garanzia di un pagamento puntuale, la cassa di compensazione può consentire ai datori di lavoro di versare, al posto dei contributi d’acconto, i contri­buti effettivamente dovuti per il periodo di pagamento” e “in caso di procedura semplificata secondo gli articoli 2 e 3 LLN, i datori di lavoro non versano alcun contributo d’acconto”.                                            Le Direttive sulla riscossione dei contributi nell’AVS, nell’AI e nelle IPG (DRC), valide dal 1° gennaio 2021, N. 2045-2046 indicano che “nell’anno corrente, i datori di lavoro devono versare periodicamente contributi d’acconto (art.

N12.Distinzione tra salario soggetto a contribuzione e prelievo societario

Riferimento: OAVS art. 7 n. 2 Per la delimitazione va fatto riferimento alla natura economica e alla funzione della prestazione in relazione al rapporto di lavoro. Le erogazioni che sono economicamente connesse al rapporto di lavoro sono, di regola, considerate salario determinante e sono soggette a contribuzione; a queste, secondo le fonti, appartengono ad esempio prestazioni volontarie, prestazioni in natura, indennità, gratifiche ecc. Le prestazioni che non possono essere giustificate dal rapporto di lavoro e che costituiscono un prelievo dal patrimonio della società devono invece essere qualificate come distribuzione di utili o di dividendi.

2 ss LACI, et à la LAFam [loi fédérale du 24 mars 2006 sur les allocations familiales ; RS 836.2] en vertu des art. 16 ss LAFam ; ATF 137 V 51 consid. 3.1). b) Selon l’art. 6 al. 1 RAVS (règlement du 31 octobre 1947 sur l’assurance-vieillesse et survivants ; RS 831.101), le revenu provenant d’une activité lucrative comprend, sous réserve des exceptions mentionnées expressément dans les dispositions qui suivent dite disposition, le revenu en espèces ou en nature tiré en Suisse ou à l’étranger de l’exercice d’une activité, y compris les revenus accessoires. Aux termes de l’art. 5 al. 2 LAVS, le salaire déterminant comprend toute rémunération pour un travail dépendant, fourni pour un temps déterminé ou indéterminé. Il englobe les allocations de renchérissement et autres suppléments de salaire, les commissions, les gratifications, les prestations en nature, les indemnités de vacances ou pour jours fériés et autres prestations analogues, ainsi que les pourboires, s’ils représentent un élément important de la rémunération du travail (cf. aussi art. 7 RAVS). c) Afin d'opérer la délimitation entre salaire déterminant et revenu du capital, il y a lieu de se fonder sur la nature et la fonction de l'avantage concédé, la qualification donnée par les parties à cet égard n'étant pas décisive. Les prélèvements effectués sur le bénéfice net d'une société trouvant un fondement suffisant dans les rapports de travail (distribués par exemple sous forme de tantièmes au sens de l'art. 7 let. h RAVS) sont considérés comme du salaire déterminant. Les prestations qui ne peuvent être justifiées par les rapports de travail mais qu'une société fournit à ses sociétaires, à elle-même ou à des personnes proches de ses sociétaires, sans contrepartie correspondante, qu'elle ne fournirait pas à des tiers non concernés dans des circonstances identiques ne font en revanche pas partie du salaire déterminant mais doivent être qualifiées de distribution de bénéfices ou de dividende (ATF 145 V 50 consid. 3.2 ; 134 V 297 consid. 2.1 ; TF 9C_105/2011 du 12 octobre 2011 consid 5.
Vom Einkommen aus unselbständiger Erwerbstätigkeit, dem massgebenden Lohn, werden Beiträge erhoben (Art. 5 Abs. 1 und Art. 14 Abs. 1 AHVG). Als massgebender Lohn gilt dabei jedes Entgelt für in unselbständiger Stellung auf bestimmte oder unbestimmte Zeit geleistete Arbeit. Der massgebende Lohn umfasst auch Teuerungs- und andere Lohnzulagen, Provisionen, Gratifikationen, Naturalleistungen, Ferien- und Feiertagsentschädigungen und ähnliche Bezüge, ferner Trinkgelder, soweit diese einen wesentlichen Bestandteil des Arbeitsentgeltes darstellen (Art. 5 Abs. 2 AHVG). Die zum massgebenden Lohn gehörenden Bestandteile werden in Art. 7 AHVV beispielhaft näher aufgeführt, während Art. 8 ff. AHVV die Ausnahmen davon umschreibt. Begrifflich gehören sämtliche Bezüge der Arbeitnehmenden zum massgebenden Lohn, die wirtschaftlich mit dem Arbeitsverhältnis zusammenhängen, gleichgültig, ob dieses Verhältnis fortbesteht oder aufgelöst worden ist und ob die Leistungen geschuldet werden oder freiwillig erfolgen. Als beitragspflichtiges Einkommen aus unselbständiger Erwerbstätigkeit gilt somit nicht nur unmittelbares Entgelt für geleistete Arbeit, sondern grundsätzlich jede Entschädigung oder Zuwendung, die sonst wie aus dem Arbeitsverhältnis bezogen wird, soweit sie nicht kraft ausdrücklicher gesetzlicher Vorschrift von der Beitragspflicht ausgenommen ist (Urteil EVGer H 113/03 vom 14. April 2004 E. 3.1 mit Verweis auf BGE 128 V 176 E. 3c; 126 V 221 E. 4a; 124 V 100 E. 2; je mit weiteren Hinweisen). Die Entschädigungen nach Art. 336a und Art. 337c Abs. 3 des Bundesgesetzes vom 30. März 1911 betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Fünfter Teil: Obligationenrecht, OR; SR 220) stellen anders als der Lohnersatz gemäss Art.

N13.Distinzione tra retribuzione soggetta a contribuzione e distribuzione di utili

Riferimento: OAVS art. 7 n. 1 Per la distinzione tra retribuzione assoggettata a contribuzione e la distribuzione di utili o di capitale si deve fare riferimento alla natura e alla funzione della prestazione. Determinante è se l'erogazione sia giustificata, nell'ambito aziendale, dal rapporto di lavoro; la denominazione qualificatoria attribuita dalle parti non è vincolante.

2 ss LACI, et à la LAFam [loi fédérale du 24 mars 2006 sur les allocations familiales ; RS 836.2] en vertu des art. 16 ss LAFam ; ATF 137 V 51 consid. 3.1). b) Selon l’art. 6 al. 1 RAVS (règlement du 31 octobre 1947 sur l’assurance-vieillesse et survivants ; RS 831.101), le revenu provenant d’une activité lucrative comprend, sous réserve des exceptions mentionnées expressément dans les dispositions qui suivent dite disposition, le revenu en espèces ou en nature tiré en Suisse ou à l’étranger de l’exercice d’une activité, y compris les revenus accessoires. Aux termes de l’art. 5 al. 2 LAVS, le salaire déterminant comprend toute rémunération pour un travail dépendant, fourni pour un temps déterminé ou indéterminé. Il englobe les allocations de renchérissement et autres suppléments de salaire, les commissions, les gratifications, les prestations en nature, les indemnités de vacances ou pour jours fériés et autres prestations analogues, ainsi que les pourboires, s’ils représentent un élément important de la rémunération du travail (cf. aussi art. 7 RAVS). c) Afin d'opérer la délimitation entre salaire déterminant et revenu du capital, il y a lieu de se fonder sur la nature et la fonction de l'avantage concédé, la qualification donnée par les parties à cet égard n'étant pas décisive. Les prélèvements effectués sur le bénéfice net d'une société trouvant un fondement suffisant dans les rapports de travail (distribués par exemple sous forme de tantièmes au sens de l'art. 7 let. h RAVS) sont considérés comme du salaire déterminant. Les prestations qui ne peuvent être justifiées par les rapports de travail mais qu'une société fournit à ses sociétaires, à elle-même ou à des personnes proches de ses sociétaires, sans contrepartie correspondante, qu'elle ne fournirait pas à des tiers non concernés dans des circonstances identiques ne font en revanche pas partie du salaire déterminant mais doivent être qualifiées de distribution de bénéfices ou de dividende (ATF 145 V 50 consid. 3.2 ; 134 V 297 consid. 2.1 ; TF 9C_105/2011 du 12 octobre 2011 consid 5.

Continua la tua ricerca in ChatGPT o Claude

Collega Omnilex per cercare nel corpus legale dal tuo assistente IA.