(art. 4 cpv. 2 lett. i e 31 cpv. 2 LPers)
- L’impiegato presenta una domanda scritta di rimborso dei costi per la custodia di bambini complementare alla famiglia e conferma con la propria firma la correttezza delle indicazioni fornite. La domanda deve contenere le indicazioni seguenti:
- il tasso di occupazione delle persone di cui all’articolo 75b lettera a;
- il tipo di custodia secondo l’articolo 75b lettera c;
- il reddito lordo di cui all’articolo 75b lettera d;
- la quota della custodia da parte di terzi;
- 1 i costi effettivi per la custodia di bambini complementare alla famiglia.
- L’autorità competente effettua ogni annuo controlli a campione su almeno il 10 per cento delle domande approvate. Verifica la correttezza delle indicazioni contenute nella domanda e può esigere ulteriori informazioni.
- L’impiegato deve restituire le indennità percepite indebitamente. Se ha ottenuto più volte l’indennità in modo fraudolento fornendo intenzionalmente indicazioni inesatte, il diritto al rimborso dei costi per la custodia di bambini complementare alla famiglia può essergli negato per un periodo determinato o indeterminato.