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Art. 304

311.0StGBFederal Act01.01.1942Originalquelle
  1. Wer bei einer Behörde wider besseres Wissen anzeigt, es sei eine strafbare Handlung begangen worden,

wer sich selbst fÀlschlicherweise bei der Behörde einer strafbaren Handlung beschuldigt,

wird mit Freiheitsstrafe bis zu drei Jahren oder Geldstrafe bestraft. 2. 
1

Footnotes

  1. Aufgehoben durch Ziff. I 1 des BG vom 17. Dez. 2021 ĂŒber die Harmonisierung der Strafrahmen, mit Wirkung seit 1. Juli 2023 (AS 2023 259;BBl 2018 2827). ↩

13 commentaries

N1.Schutz der öffentlichen Strafrechtspflege

Art. 304 StGB schĂŒtzt primĂ€r die öffentliche Strafrechtspflege/Strafjustiz; private Interessen (z.B. AktionĂ€re, GlĂ€ubiger, PrivatklĂ€ger, Zivilpartei) begrĂŒnden regelmĂ€ĂŸig keine GeschĂ€digtenstellung oder Parteiberechtigung fĂŒr dieses Delikt.

“En rĂšgle gĂ©nĂ©rale, seul peut se prĂ©valoir d'une atteinte directe le titulaire du bien juridique protĂ©gĂ© par la disposition pĂ©nale qui a Ă©tĂ© enfreinte (ATF 143 IV 77 consid. 2.2 p. 78; 141 IV 454 consid. 2.3.1 p. 457). Lorsqu'une infraction est perpĂ©trĂ©e au dĂ©triment du patrimoine d'une personne morale, seule celle-ci subit un dommage et peut donc prĂ©tendre Ă  la qualitĂ© de lĂ©sĂ©e, Ă  l'exclusion des actionnaires d'une sociĂ©tĂ© anonyme, des associĂ©s d'une sociĂ©tĂ© Ă  responsabilitĂ© limitĂ©e, des ayants droit Ă©conomiques et des crĂ©anciers desdites sociĂ©tĂ©s (ATF 141 IV 380 consid. 2.3.3 p. 386 ; 140 IV 55 consid. 3.3.1 p. 158). 3.2.2. Les art. 163 et 164 CP protĂšgent, outre le bon dĂ©roulement de la procĂ©dure pour dettes, les prĂ©tentions des crĂ©anciers, plus prĂ©cisĂ©ment leurs droits, dans la procĂ©dure d'exĂ©cution forcĂ©e, de se satisfaire sur les biens du dĂ©biteur. Les crĂ©anciers individuels sont considĂ©rĂ©s comme directement touchĂ©s (ATF 148 IV 170 consid. 3.4.1 et 3.4.6 = JdT 2023 IV 115 pp. 120 et 127; 140 IV 155 consid. 3.3.2; arrĂȘt du Tribunal fĂ©dĂ©ral 6B_1208/2019 du 29 avril 2020 consid. 2.3.1). 3.2.3. L'induction de la justice en erreur (art. 304 CP) et l'entrave Ă  l'action pĂ©nale (art. 305 CP) visent exclusivement la protection de la justice pĂ©nale (suisse), et non les intĂ©rĂȘts privĂ©s (ACPR/186/2024 du 13 mars 2024 consid. 1.2.3; ACPR/510/2021 du 5 aoĂ»t 2021 consid. 2.2.2; A. MACALUSO / L. MOREILLON / N. QUELOZ (Ă©ds), Commentaire romand, Code pĂ©nal II, vol. II, Partie spĂ©ciale : art. 111-392 CP, BĂąle 2017, n. 1 ad art. 304; M. DUPUIS / L. MOREILLON / C. PIGUET / S. BERGER / M. MAZOU / V. RODIGARI (Ă©ds), Code pĂ©nal - Petit commentaire, 2Ăšme Ă©d., BĂąle 2017, n. 1 ad art. 304). 3.2.4. En l'espĂšce, une Ă©ventuelle infraction de gestion dĂ©loyale toucherait uniquement C______ SA, et non les crĂ©anciers de celle-ci. B______ ne peut dĂšs lors pas se prĂ©valoir de la qualitĂ© de lĂ©sĂ©. En revanche, en tant que crĂ©ancier individuel de la sociĂ©tĂ©, il dispose de la qualitĂ© pour recourir concernant les infractions aux art. 163 et 164 CP et ce, peu importe que la crĂ©ance n'ait pas Ă©tĂ© produite dans la faillite, vu sa suspension faute d'actifs et l'absence de liquidation (cf.”
“1 Il Tribunale federale ha giĂ  avuto modo di affermare che la qualitĂ  per ricorrere dell'accusatore privato contro un decreto di abbandono o di non luogo a procedere Ăš subordinata alla condizione ch'egli sia direttamente toccato dall'infrazione (v. sentenza 1B_489/2011 del 24 gennaio 2012 consid. 2.1). Di principio, solo il titolare del bene giuridico protetto dalla disposizione penale infranta puĂČ prevalersi di una lesione diretta (DTF 138 IV 258 consid. 2.2-2.4; 129 IV 95 consid. 3.1 e giurisprudenza citata). 1.3.2 In concreto, il reclamante, accusatore privato nella procedura, Ăš direttamente toccato nel suo onore, bene giuridico individuale protetto dalle disposizioni concernenti la diffamazione (art. 173 CP), la calunnia (art. 174 CP), l'ingiuria (art. 177 CP) e la denuncia mendace (art. 303 CP) invocate nella sua denuncia/querela (v. decisione del Tribunale penale federale BB.2013.178 del 26 marzo 2014 consid. 1.3.2; Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. I, 3a ediz. 2010, n. 1 ad art. 173 CP, n. 3 ad art. 174 CP, n. 1 ad art. 177 CP e n. 1 ad art. 303 CP). Per questi reati la sua legittimazione ricorsuale Ăš pertanto pacifica. Per quanto riguarda invece il reato di sviamento della giustizia, previsto all'art. 304 CP, essa va negata, nella misura in cui tale disposizione protegge esclusivamente la giustizia penale (v. Delnon/RĂŒdy, Commentario basilese, 4a ediz. 2019, n. 5 ad art. 303 CP ; Corboz, op. cit., n. 1 ad art. 304 CP; Dupuis/Moreillon/ Piguet/Berger/Mazou/Rodigari, Code pĂ©nal, Petit commentaire, 2a ediz. 2017, n. 1 ad art. 304 CP). 1.3.3 In questi termini, il reclamo Ăš dunque ricevibile in ordine e occorre entrare in materia. 1.4 1.4.1 L'art. 2 lett. b dell'ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonchĂ© di procedure d'esecuzione e fallimento (OCE-PCPE; RS 272.1) prevede che una piattaforma per la trasmissione sicura (piattaforma di trasmissione) Ăš riconosciuta se rilascia senza indugio una ricevuta, indicante il momento della ricezione di un atto scritto sulla piattaforma di trasmissione o il momento della consegna al destinatario; su tale ricevuta e sull'indicazione del momento della ricezione, confermato da un sistema marcatempo sincronizzato, va apposto un sigillo elettronico regolamentato (art.”
“Di principio, solo il titolare del bene giuridico protetto dalla disposizione penale infranta puĂČ prevalersi di una lesione diretta (DTF 138 IV 258 consid. 2.2-2.4; 129 IV 95 consid. 3.1 e giurisprudenza citata). 1.3.2 In concreto, il reclamante, accusatore privato nella procedura, Ăš direttamente toccato nel suo onore, bene giuridico individuale protetto dalle disposizioni concernenti la diffamazione (art. 173 CP), la calunnia (art. 174 CP), l'ingiuria (art. 177 CP) e la denuncia mendace (art. 303 CP) invocate nella sua denuncia/querela (v. decisione del Tribunale penale federale BB.2013.178 del 26 marzo 2014 consid. 1.3.2; Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. I, 3a ediz. 2010, n. 1 ad art. 173 CP, n. 3 ad art. 174 CP, n. 1 ad art. 177 CP e n. 1 ad art. 303 CP). Per questi reati la sua legittimazione ricorsuale Ăš pertanto pacifica. Per quanto riguarda invece il reato di sviamento della giustizia, previsto all'art. 304 CP, essa va negata, nella misura in cui tale disposizione protegge esclusivamente la giustizia penale (v. Delnon/RĂŒdy, Commentario basilese, 4a ediz. 2019, n. 5 ad art. 303 CP ; Corboz, op. cit., n. 1 ad art. 304 CP; Dupuis/Moreillon/ Piguet/Berger/Mazou/Rodigari, Code pĂ©nal, Petit commentaire, 2a ediz. 2017, n. 1 ad art. 304 CP). 1.3.3 In questi termini, il reclamo Ăš dunque ricevibile in ordine e occorre entrare in materia. 1.4 1.4.1 L'art. 2 lett. b dell'ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonchĂ© di procedure d'esecuzione e fallimento (OCE-PCPE; RS 272.1) prevede che una piattaforma per la trasmissione sicura (piattaforma di trasmissione) Ăš riconosciuta se rilascia senza indugio una ricevuta, indicante il momento della ricezione di un atto scritto sulla piattaforma di trasmissione o il momento della consegna al destinatario; su tale ricevuta e sull'indicazione del momento della ricezione, confermato da un sistema marcatempo sincronizzato, va apposto un sigillo elettronico regolamentato (art. 2 lett. d dell'ordinanza sui servizi di certificazione nel campo della firma elettronica e di altre applicazioni di certificati digitali [OFiEle; RS 943.”
“BB.2024.146 Bundesstrafgericht Tribunal pĂ©nal fĂ©dĂ©ral Tribunale penale federale Tribunal penal federal Numero dell'incarto: BB.2024.146 Decisione del 17 febbraio 2025 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Roy GarrĂ©, Presidente, Patrick Robert-Nicoud e Nathalie Zufferey, Cancelliere Giampiero Vacalli Parti A., rappresentato dall'avv. Aron Camponovo, Reclamante contro Ministero pubblico della Confederazione, Controparte Oggetto Abbandono del procedimento (art. 322 cpv. 2 CPP) Fatti: A. Il 18 agosto 2016, A. ha inoltrato al Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC) una querela nei confronti di B. per i reati di diffamazione (art. 173 CP), calunnia (art. 174 CP) e ingiuria (art. 177 CP) e una denuncia, sempre nei confronti di B., per i reati di denuncia mendace (art. 303 CP) e sviamento della giustizia (art. 304 CP). In sostanza, A., costituitosi nel contempo accusatore privato ai sensi dell'art. 118 CPP, ha contestato dichiarazioni rese da B. in occasione d'interrogatori effettuati nell'ambito di un procedimento penale SV.14.1675 condotto dal MPC nei confronti di B. per titolo di organizzazione criminale (art. 260ter CP), riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP) e infrazione alla legge federale sugli stranieri (art. 118 cpv. 1 LStrI), procedimento esteso a A. per titolo di riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis n. 2 CP), falsitĂ  in documenti (art. 251 n. 1 CP e infrazione alla legge federale sugli stranieri (art. 118 cpv. 1 LStrI). B. Con decreto del 25 agosto 2017, il MPC ha sospeso il procedimento penale SV.16.1357 da lui aperto nei confronti di B. a seguito della querela e della denuncia di cui sopra, precisando che tale sospensione "Ăš decretata fino alla definizione del procedimento n. SV.14.1675". Impugnata da A., tale sospensione Ăš stata confermata dalla presente Corte (v. sentenza del Tribunale penale federale BB.”
“Seule la personne qui a un intĂ©rĂȘt juridiquement protĂ©gĂ© Ă  la modification ou Ă  l'annulation de la dĂ©cision querellĂ©e dispose de la qualitĂ© pour recourir (art. 382 al. 1 CPP). Tel est, en particulier, le cas du lĂ©sĂ© qui s'est constituĂ© demandeur au pĂ©nal (art. 104 al. 1 let. b cum art. 118 al. 1 CPP). La notion de lĂ©sĂ© est dĂ©finie Ă  l'art. 115 CPP. Il s'agit de toute personne dont les droits ont Ă©tĂ© touchĂ©s directement par une infraction. Est atteint directement dans ses droits le titulaire du bien juridique protĂ©gĂ© par la norme, mĂȘme si ce bien n'est pas unique. Il suffit, dans la rĂšgle, que le bien juridique individuel dont le lĂ©sĂ© invoque l'atteinte soit protĂ©gĂ© secondairement ou accessoirement, mĂȘme si la disposition lĂ©gale protĂšge en premiĂšre ligne des biens juridiques collectifs. En revanche, celui dont les intĂ©rĂȘts privĂ©s ne sont atteints qu'indirectement par une infraction qui ne lĂšse que des intĂ©rĂȘts publics, n'est pas lĂ©sĂ© au sens du droit de procĂ©dure pĂ©nale (ATF 145 IV 491 consid. 2.3 et 2.3.1). 2.2.2. En l'espĂšce, l'induction de la justice en erreur (art. 304 CP) vise exclusivement la protection de la justice pĂ©nale (suisse), et non les intĂ©rĂȘts privĂ©s de la recourante (ACPR/186/2024 du 13 mars 2024 consid. 1.2.3; A. MACALUSO / L. MOREILLON / N. QUELOZ (Ă©ds), Commentaire romand, Code pĂ©nal II, vol. II, Partie spĂ©ciale : art. 111-392 CP, BĂąle 2017, n. 1 ad art. 304; M. DUPUIS / L. MOREILLON / C. PIGUET / S. BERGER / M. MAZOU / V. RODIGARI (Ă©ds), Code pĂ©nal - Petit commentaire, 2Ăšme Ă©d., BĂąle 2017, n. 1 ad art. 304). Il en va de mĂȘme de l'entrave Ă  l'action pĂ©nale (art. 305 CP; ACPR/510/2021 du 5 aoĂ»t 2021 consid. 2.2.2). Partant, le recours est irrecevable en tant qu'il porte sur ces chefs d'infraction. Il est recevable au surplus. 3. La recourante reproche au MinistĂšre public d'avoir classĂ© la procĂ©dure, estimant que l'instruction doit ĂȘtre complĂ©tĂ©e. 3.1. Lorsqu'il estime que l'instruction est complĂšte, le ministĂšre public rend une ordonnance pĂ©nale ou informe par Ă©crit les parties de la clĂŽture prochaine de l'instruction et leur indique s'il entend rendre une ordonnance de mise en accusation ou une ordonnance de classement.”
“À rĂ©ception des sĂ»retĂ©s, la cause a Ă©tĂ© gardĂ©e Ă  juger sans Ă©change d'Ă©critures, ni dĂ©bats. EN DROIT : 1.             La Chambre pĂ©nale de recours peut dĂ©cider d'emblĂ©e de traiter sans Ă©change d'Ă©critures ni dĂ©bats les recours manifestement irrecevables ou mal fondĂ©s (art. 91 al. 4 et 390 al. 2 et 5 a contrario CPP). Tel est le cas en l'occurrence, au vu des considĂ©rations qui suivent. 2.             Le recours est recevable s'agissant de la dĂ©nonciation calomnieuse pour avoir Ă©tĂ© dĂ©posĂ© selon la forme et dans le dĂ©lai prescrits (art. 385 al. 1 et 396 al. 1 CPP), concerner une ordonnance sujette Ă  recours auprĂšs de la Chambre de cĂ©ans (art. 393 al. 1 let. a CPP) et Ă©maner du plaignant qui, partie Ă  la procĂ©dure (art. 104 al. 1 let. b CPP), a qualitĂ© pour agir, ayant un intĂ©rĂȘt juridiquement protĂ©gĂ© Ă  la modification ou Ă  l'annulation de la dĂ©cision querellĂ©e (art. 382 al. 1 CPP). Cependant, le recourant ne dispose pas d'un intĂ©rĂȘt juridiquement protĂ©gĂ© Ă  recourir (art. 382 al. 1 CPP) sous l'angle de l'infraction Ă  l'art. 304 CP, cette disposition ayant pour but la protection exclusive de la justice pĂ©nale, soit un intĂ©rĂȘt collectif (ACPR/359/2022 du 18 mai 2022 consid. 4.), de sorte que le recours est irrecevable en ce qui concerne cet aspect. 3.             Le recourant reproche au MinistĂšre public de ne pas ĂȘtre entrĂ© en matiĂšre sur sa plainte pĂ©nale pour dĂ©nonciation calomnieuse. 3.1.       À teneur de l'art. 310 al. 1 let. a CPP, le ministĂšre public rend immĂ©diatement une ordonnance de non-entrĂ©e en matiĂšre s'il ressort de la dĂ©nonciation ou du rapport de police que les Ă©lĂ©ments constitutifs de l'infraction ou les conditions Ă  l'ouverture de l'action pĂ©nale ne sont manifestement pas rĂ©unis. ConformĂ©ment Ă  cette disposition, la non-entrĂ©e en matiĂšre est justifiĂ©e lorsque la situation est claire sur le plan factuel et juridique. Tel est le cas lorsque les faits visĂ©s ne sont manifestement pas punissables, faute, de maniĂšre certaine, de rĂ©aliser les Ă©lĂ©ments constitutifs d'une infraction, ou encore lorsque les conditions Ă  l'ouverture de l'action pĂ©nale font clairement dĂ©faut.”
“Da nur das staatliche Justizwesen betroffen ist, gibt es keine geschĂ€digte Partei; die Konstituierung einer von fehlgeleiteten staatlichen Handlungen betroffenen Person als Zivilpartei im Strafverfahren betreffend IrrefĂŒhrung der Rechtspflege scheidet daher aus (Delnon/RĂŒdy, in: Basler Kommentar, Strafrecht, 4. Aufl. 2019, N. 5 zu Art. 304 StGB; Urteil des Bundesgerichts 1C_51/2020 vom 19. Oktober 2020 E. 1.2.2), weshalb auf die Beschwerde gegen die EinstellungsverfĂŒgung betreffend den Tatbestand der IrrefĂŒhrung der Rechtspflege nicht einzutreten ist. Indes ist der Generalstaatsanwaltschaft darin beizupflichten, dass die Staatsanwaltschaft mit Blick auf den vom BeschwerdefĂŒhrer erhobenen Vorwurf, wonach die Beschuldigte ihn anlĂ€sslich der staatsanwaltlichen Einvernahme vom 22. November 2023 der Vergewaltigung bezichtigt habe, ein Verfahren wegen falscher Anschuldigung gemĂ€ss Art. 303 StGB hĂ€tte eröffnen sollen (Delnon/RĂŒdy, a.a.O., N. 31 zu Art. 304 StGB), und zwar ungeachtet der Tatsache, dass der BeschwerdefĂŒhrer in seiner Strafanzeige auf den Tatbestand der IrrefĂŒhrung der Rechtspflege verwiesen hatte. Art. 303 StGB geht Art. 304 StGB als lex specialis vor (Delnon/RĂŒdy, a.a.O., N. 40 zu Art. 303 StGB). Da der Tatbestand der falschen Anschuldigung neben der ZuverlĂ€ssigkeit der Rechtspflege auch den BĂŒrger vor ungerechtfertigter Strafverfolgung schĂŒtzt (Delnon/RĂŒdy, a.a.O., N. 5 f. zu Art. 303 StGB; Mazzucchelli/Postizzi, in: Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, 3. Aufl. 2023, N. 80 zu Art. 115 StPO sowie BGE 136 IV 170 E. 2.1, auch zum Folgenden), ist der BeschwerdefĂŒhrer insoweit zur Beschwerde legitimiert. Dass sich die Staatsanwaltschaft in der angefochtenen EinstellungsverfĂŒgung nicht explizit zum Tatbestand der falschen Anschuldigung geĂ€ussert hat, schadet nicht. Dieser umfasst alle Elemente der von der Staatsanwaltschaft beurteilten IrrefĂŒhrung der Rechtspflege (Delnon/RĂŒdy, a.a.O., N. 40 zu Art. 303 StGB). Ebenfalls wurden die Voraussetzungen von Art. 174 StGB (Verleumdung) geprĂŒft. Damit dĂŒrfen die Tatbestandsvoraussetzungen von Art. 303 StGB ebenfalls – wenn auch nicht explizit unter diesem Titel (siehe aber immerhin S.”

N2.Indizienbeweis und Wissentlichkeit

Indizien können genĂŒgen, wenn sie bei den Behörden einen genĂŒgenden Verdacht zur Einleitung von Ermittlungen begrĂŒnden; die Kenntnis der Falschheit und das bewusste Annehmen strafbarer UmstĂ€nde sind jedoch erforderlich.

“314 CPP ; Vogelsang, in : BSK StPO/JStPO, op. cit., n. 15a ad art. 314 CPP). 3.2.2 Aux termes de l’art. 303 al. 1 CP (Code pĂ©nal suisse du 21 dĂ©cembre 1937 ; RS 311.0), se rend coupable de dĂ©nonciation calomnieuse celui qui aura dĂ©noncĂ© Ă  l’autoritĂ©, comme auteur d’un crime ou d’un dĂ©lit, une personne qu’il savait innocente, en vue de faire ouvrir contre elle une poursuite pĂ©nale, ou aura, toute autre maniĂšre, ourdit des machinations astucieuses en vue de provoquer l’ouverture d’une poursuite pĂ©nale contre une personne qu’il savait innocente. Selon l’art. 304 al. 1 CP, se rend coupable d’induction de la justice en erreur quiconque aura dĂ©noncĂ© Ă  l’autoritĂ© une infraction qu’il savait n’avoir pas Ă©tĂ© commise. Cette disposition est subsidiaire Ă  l'art. 303 CP ; ainsi, quiconque dĂ©nonce une infraction fictive et qui, parallĂšlement, accuse une personne dĂ©terminĂ©e d'avoir commis cette infraction est punissable en vertu de l'art. 303 CP (Dupuis et al. [Ă©dit.], Petit Commentaire du Code pĂ©nal, 2e Ă©d., BĂąle 2017, n. 24 ad art. 304 CP). Lorsqu'une plainte pour l'une de ces infractions est dĂ©posĂ©e en lien avec une cause pĂ©nale antĂ©rieure, il est en principe prĂ©fĂ©rable d'attendre l'issue de la premiĂšre avant de statuer dans la seconde (CREP 14 juillet 2022/527 ; CREP6 fĂ©vrier 2020/78 ; CREP 14 octobre 2019/830). Sur le plan objectif, l’art. 303 CP suppose qu’une communication imputant faussement Ă  une personne la commission d’un crime ou d’un dĂ©lit ait Ă©tĂ© adressĂ©e Ă  l’autoritĂ© (ATF 132 IV 20 consid. 4.2 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1). La dĂ©nonciation consiste Ă  imputer en fait Ă  la personne dĂ©noncĂ©e un comportement qui est, en droit, constitutif d’un crime ou d’un dĂ©lit. Pour qu’il y ait dĂ©nonciation, il n’est pas nĂ©cessaire que l’auteur affirme, comme Ă©tant certain, que la personne dĂ©noncĂ©e a eu un tel comportement ; il suffit qu’il rapporte Ă  l’autoritĂ©, Ă  dessein, des faits suffisants pour que celle-ci conçoive un soupçon qui l’oblige Ă  procĂ©der Ă  des investigations (Delnon/RĂŒdy, in : Niggli/ WiprĂ€chtiger [Ă©dit.”

N3.Art. 303 als Lex specialis

Art. 303 StGB (falsche Anschuldigung) ist gegenĂŒber Art. 304 StGB als lex specialis vorrangig; Art. 304 ist subsidiĂ€r, insbesondere bei gegnerischer Falschbeschuldigung oder falscher Selbstbezichtigung kann Art. 303 einschlĂ€gig sein.

“Da nur das staatliche Justizwesen betroffen ist, gibt es keine geschĂ€digte Partei; die Konstituierung einer von fehlgeleiteten staatlichen Handlungen betroffenen Person als Zivilpartei im Strafverfahren betreffend IrrefĂŒhrung der Rechtspflege scheidet daher aus (Delnon/RĂŒdy, in: Basler Kommentar, Strafrecht, 4. Aufl. 2019, N. 5 zu Art. 304 StGB; Urteil des Bundesgerichts 1C_51/2020 vom 19. Oktober 2020 E. 1.2.2), weshalb auf die Beschwerde gegen die EinstellungsverfĂŒgung betreffend den Tatbestand der IrrefĂŒhrung der Rechtspflege nicht einzutreten ist. Indes ist der Generalstaatsanwaltschaft darin beizupflichten, dass die Staatsanwaltschaft mit Blick auf den vom BeschwerdefĂŒhrer erhobenen Vorwurf, wonach die Beschuldigte ihn anlĂ€sslich der staatsanwaltlichen Einvernahme vom 22. November 2023 der Vergewaltigung bezichtigt habe, ein Verfahren wegen falscher Anschuldigung gemĂ€ss Art. 303 StGB hĂ€tte eröffnen sollen (Delnon/RĂŒdy, a.a.O., N. 31 zu Art. 304 StGB), und zwar ungeachtet der Tatsache, dass der BeschwerdefĂŒhrer in seiner Strafanzeige auf den Tatbestand der IrrefĂŒhrung der Rechtspflege verwiesen hatte. Art. 303 StGB geht Art. 304 StGB als lex specialis vor (Delnon/RĂŒdy, a.a.O., N. 40 zu Art. 303 StGB). Da der Tatbestand der falschen Anschuldigung neben der ZuverlĂ€ssigkeit der Rechtspflege auch den BĂŒrger vor ungerechtfertigter Strafverfolgung schĂŒtzt (Delnon/RĂŒdy, a.a.O., N. 5 f. zu Art. 303 StGB; Mazzucchelli/Postizzi, in: Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, 3. Aufl. 2023, N. 80 zu Art. 115 StPO sowie BGE 136 IV 170 E. 2.1, auch zum Folgenden), ist der BeschwerdefĂŒhrer insoweit zur Beschwerde legitimiert. Dass sich die Staatsanwaltschaft in der angefochtenen EinstellungsverfĂŒgung nicht explizit zum Tatbestand der falschen Anschuldigung geĂ€ussert hat, schadet nicht. Dieser umfasst alle Elemente der von der Staatsanwaltschaft beurteilten IrrefĂŒhrung der Rechtspflege (Delnon/RĂŒdy, a.a.O., N. 40 zu Art. 303 StGB). Ebenfalls wurden die Voraussetzungen von Art. 174 StGB (Verleumdung) geprĂŒft. Damit dĂŒrfen die Tatbestandsvoraussetzungen von Art. 303 StGB ebenfalls – wenn auch nicht explizit unter diesem Titel (siehe aber immerhin S.”
“Der Tatbestand der IrrefĂŒhrung der Rechtspflege gemĂ€ss Art. 304 des Schweizerischen Strafgesetzbuchs (StGB; SR 311.0) schĂŒtzt einzig das unbeeintrĂ€chtigte und unverfĂ€lschte Funktionieren der Strafjustiz im Interesse eines objektiv korrekten staatlichen Handelns. Da nur das staatliche Justizwesen betroffen ist, gibt es keine geschĂ€digte Partei; die Konstituierung einer von fehlgeleiteten staatlichen Handlungen betroffenen Person als Zivilpartei im Strafverfahren betreffend IrrefĂŒhrung der Rechtspflege scheidet daher aus (Delnon/RĂŒdy, in: Basler Kommentar, Strafrecht, 4. Aufl. 2019, N. 5 zu Art. 304 StGB; Urteil des Bundesgerichts 1C_51/2020 vom 19. Oktober 2020 E. 1.2.2), weshalb auf die Beschwerde gegen die EinstellungsverfĂŒgung betreffend den Tatbestand der IrrefĂŒhrung der Rechtspflege nicht einzutreten ist. Indes ist der Generalstaatsanwaltschaft darin beizupflichten, dass die Staatsanwaltschaft mit Blick auf den vom BeschwerdefĂŒhrer erhobenen Vorwurf, wonach die Beschuldigte ihn anlĂ€sslich der staatsanwaltlichen Einvernahme vom 22. November 2023 der Vergewaltigung bezichtigt habe, ein Verfahren wegen falscher Anschuldigung gemĂ€ss Art. 303 StGB hĂ€tte eröffnen sollen (Delnon/RĂŒdy, a.a.O., N. 31 zu Art. 304 StGB), und zwar ungeachtet der Tatsache, dass der BeschwerdefĂŒhrer in seiner Strafanzeige auf den Tatbestand der IrrefĂŒhrung der Rechtspflege verwiesen hatte. Art. 303 StGB geht Art. 304 StGB als lex specialis vor (Delnon/RĂŒdy, a.a.O., N. 40 zu Art. 303 StGB). Da der Tatbestand der falschen Anschuldigung neben der ZuverlĂ€ssigkeit der Rechtspflege auch den BĂŒrger vor ungerechtfertigter Strafverfolgung schĂŒtzt (Delnon/RĂŒdy, a.”

N4.Anstiftung zur IrrefĂŒhrung: Gleiches Strafmass

Bei Anstiftung zu IrrefĂŒhrung der Rechtspflege erhöht Art. 304 die Verantwortlichkeit: Anstifter werden nach derselben Strafandrohung wie der HaupttĂ€ter bestraft.

“Eine weitere Erhöhung erfĂ€hrt die Einsatzstrafe aufgrund der Anstiftung zu IrrefĂŒhrung der Rechtspflege. Wer jemanden vorsĂ€tzlich zu dem von diesem ver- ĂŒbten Verbrechen oder Vergehen bestimmt hat, wird nach der Strafandrohung, die auf den TĂ€ter Anwendung findet, bestraft (Art. 24 Abs. 1 StGB). Der Tatbestand gemĂ€ss Art. 304 StGB sieht einen Strafrahmen von Geld- oder Freiheitsstrafe bis zu drei Jahren vor.”

N5.Amtliche Mitwirkung als Indiz gegen Vorsatz

Die Mitwirkung von Gerichtspersonen (z.B. Huissier/Polizei) kann als Indiz gegen Vorsatz wirken; konkrete UmstĂ€nde (z.B. Evakuierungsaktion) können bei falschen Angaben an Behörden zu Sanktionen fĂŒhren.

“304 rĂ©publique et canton de GenĂšve POUVOIR JUDICIAIRE P/10271/2024 ACPR/861/2024 COUR DE JUSTICE Chambre pĂ©nale de recours ArrĂȘt du mercredi 20 novembre 2024   Entre   A______, domiciliĂ© c/o M. B______, ______ [GE], agissant en personne, recourant,   contre l'ordonnance de non-entrĂ©e en matiĂšre rendue le 28 aoĂ»t 2024 par le MinistĂšre public,   et   LE MINISTÈRE PUBLIC de la RĂ©publique et canton de GenĂšve, route de Chancy 6B, 1213 Petit-Lancy - case postale 3565, 1211 GenĂšve 3, intimĂ©. EN FAIT : A. Par acte expĂ©diĂ© le 9 octobre 2024, intitulĂ© "demande de restitution de dĂ©lai", A______ recourt contre l'ordonnance du 28 aoĂ»t 2024, notifiĂ©e le 6 septembre 2024, par laquelle le MinistĂšre public a refusĂ© d'entrer en matiĂšre sur sa plainte du 2 avril 2024 contre C______. Sans prendre de conclusions formelles, le recourant dĂ©clare s'opposer Ă  cette dĂ©cision. B. Les faits pertinents suivants ressortent du dossier : a. Le 22 avril 2024, A______ a dĂ©posĂ© plainte contre C______ des chefs de tentative de contrainte (art. 181 CP cum 22 CP) et induire la justice en erreur (art. 304 CP). Le 18 dĂ©cembre 2015, il avait conclu, en sa qualitĂ© de gĂ©rant de D______ SĂ rl, un contrat de bail avec E______ (ci-aprĂšs, bail n° 1), par lequel ce dernier louait Ă  la sociĂ©tĂ© prĂ©citĂ©e, notamment, 18 places de parc, sises route 1______ no. ______, Ă  F______ [GE]. Le 30 juillet 2020, un autre contrat, de sous-location, avait Ă©tĂ© conclu entre la sociĂ©tĂ© G______ SĂ rl, bailleresse, et D______ SĂ rl (ci-aprĂšs, bail n° 2), portant sur la location Ă  cette derniĂšre de locaux Ă  la mĂȘme adresse, composĂ©s d'un atelier mĂ©canique, d'un Ă©lĂ©vateur, d'un bureau et d'une place de parc extĂ©rieure, C______ Ă©tant bailleur dans le cadre du bail principal. Le 26 janvier 2023, statuant sur un litige opposant C______ Ă  la sociĂ©tĂ© D______ SĂ rl, le Tribunal des baux et loyers avait condamnĂ© cette derniĂšre Ă  Ă©vacuer immĂ©diatement les locaux faisant l'objet du bail n° 2, C______ Ă©tant autorisĂ© Ă  requĂ©rir la force publique. Le 25 janvier 2024, alors que lui-mĂȘme se trouvait Ă  l'Ă©tranger, C______ avait fait procĂ©der, sur la base de fausses indications et avec le concours d'un huissier, Ă  l'Ă©vacuation de l'intĂ©gralitĂ© des biens se trouvant Ă  l'adresse prĂ©citĂ©e, y compris de six vĂ©hicules lui appartenant et rĂ©guliĂšrement stationnĂ©s sur des places de parc faisant l'objet du bail n° 1, non visĂ© par l'Ă©vacuation prĂ©citĂ©e et toujours en vigueur.”

N6.Abgrenzung Falschanzeige zu Art.303

Bei Falschanzeige ohne namentliche bzw. gezielte Personenbeschuldigung ist Art. 304 Abs. 1 StGB vorrangig/anwendbar; gegenĂŒber einer namentlichen Anschuldigung bzw. bei fiktiven Taten ist subsidiĂ€r Art. 303 anzuwenden.

“Pareille mesure dĂ©pend d'une pesĂ©e des intĂ©rĂȘts en prĂ©sence et ne doit ĂȘtre admise qu'avec retenue (TF 1B_318/2020 du 11 mars 2021 consid. 2.3 ; TF 1B_66/2020 du 2 dĂ©cembre 2020 consid. 3.2 ; TF 1B_21/2015 du 1er juillet 2015 consid. 2.3 ; Jositsch/Schmid, Schweizerische Strafprozessordnung, Praxiskommentar, 4e Ă©d., Zurich/St-Gall 2023, n. 1 ad art. 314 CPP ; Landshut/Bosshard, in : Donatsch/Lieber/Summers/Wohlers [Ă©dit.], Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung, 3e Ă©d., Zurich/BĂąle/ GenĂšve 2020, n. 4 ad art. 314 CPP ; Vogelsang, in : BSK StPO/JStPO, op. cit., n. 15a ad art. 314 CPP). 3.2.2 Aux termes de l’art. 303 al. 1 CP (Code pĂ©nal suisse du 21 dĂ©cembre 1937 ; RS 311.0), se rend coupable de dĂ©nonciation calomnieuse celui qui aura dĂ©noncĂ© Ă  l’autoritĂ©, comme auteur d’un crime ou d’un dĂ©lit, une personne qu’il savait innocente, en vue de faire ouvrir contre elle une poursuite pĂ©nale, ou aura, toute autre maniĂšre, ourdit des machinations astucieuses en vue de provoquer l’ouverture d’une poursuite pĂ©nale contre une personne qu’il savait innocente. Selon l’art. 304 al. 1 CP, se rend coupable d’induction de la justice en erreur quiconque aura dĂ©noncĂ© Ă  l’autoritĂ© une infraction qu’il savait n’avoir pas Ă©tĂ© commise. Cette disposition est subsidiaire Ă  l'art. 303 CP ; ainsi, quiconque dĂ©nonce une infraction fictive et qui, parallĂšlement, accuse une personne dĂ©terminĂ©e d'avoir commis cette infraction est punissable en vertu de l'art. 303 CP (Dupuis et al. [Ă©dit.], Petit Commentaire du Code pĂ©nal, 2e Ă©d., BĂąle 2017, n. 24 ad art. 304 CP). Lorsqu'une plainte pour l'une de ces infractions est dĂ©posĂ©e en lien avec une cause pĂ©nale antĂ©rieure, il est en principe prĂ©fĂ©rable d'attendre l'issue de la premiĂšre avant de statuer dans la seconde (CREP 14 juillet 2022/527 ; CREP6 fĂ©vrier 2020/78 ; CREP 14 octobre 2019/830). Sur le plan objectif, l’art. 303 CP suppose qu’une communication imputant faussement Ă  une personne la commission d’un crime ou d’un dĂ©lit ait Ă©tĂ© adressĂ©e Ă  l’autoritĂ© (ATF 132 IV 20 consid. 4.2 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1). La dĂ©nonciation consiste Ă  imputer en fait Ă  la personne dĂ©noncĂ©e un comportement qui est, en droit, constitutif d’un crime ou d’un dĂ©lit.”

N7.Vortritt der ursprĂŒnglichen Strafsache

Bei Parallelklagen oder bereits hĂ€ngigen Verfahren ist die Behauptung fremder Straftaten besonders kritisch zu prĂŒfen; in der Regel sollte zuerst ĂŒber die ursprĂŒngliche Strafsache entschieden werden.

“1 Il Tribunale federale ha giĂ  avuto modo di affermare che la qualitĂ  per ricorrere dell'accusatore privato contro un decreto di abbandono o di non luogo a procedere Ăš subordinata alla condizione ch'egli sia direttamente toccato dall'infrazione (v. sentenza 1B_489/2011 del 24 gennaio 2012 consid. 2.1). Di principio, solo il titolare del bene giuridico protetto dalla disposizione penale infranta puĂČ prevalersi di una lesione diretta (DTF 138 IV 258 consid. 2.2-2.4; 129 IV 95 consid. 3.1 e giurisprudenza citata). 1.3.2 In concreto, il reclamante, accusatore privato nella procedura, Ăš direttamente toccato nel suo onore, bene giuridico individuale protetto dalle disposizioni concernenti la diffamazione (art. 173 CP), la calunnia (art. 174 CP), l'ingiuria (art. 177 CP) e la denuncia mendace (art. 303 CP) invocate nella sua denuncia/querela (v. decisione del Tribunale penale federale BB.2013.178 del 26 marzo 2014 consid. 1.3.2; Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. I, 3a ediz. 2010, n. 1 ad art. 173 CP, n. 3 ad art. 174 CP, n. 1 ad art. 177 CP e n. 1 ad art. 303 CP). Per questi reati la sua legittimazione ricorsuale Ăš pertanto pacifica. Per quanto riguarda invece il reato di sviamento della giustizia, previsto all'art. 304 CP, essa va negata, nella misura in cui tale disposizione protegge esclusivamente la giustizia penale (v. Delnon/RĂŒdy, Commentario basilese, 4a ediz. 2019, n. 5 ad art. 303 CP ; Corboz, op. cit., n. 1 ad art. 304 CP; Dupuis/Moreillon/ Piguet/Berger/Mazou/Rodigari, Code pĂ©nal, Petit commentaire, 2a ediz. 2017, n. 1 ad art. 304 CP). 1.3.3 In questi termini, il reclamo Ăš dunque ricevibile in ordine e occorre entrare in materia. 1.4 1.4.1 L'art. 2 lett. b dell'ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonchĂ© di procedure d'esecuzione e fallimento (OCE-PCPE; RS 272.1) prevede che una piattaforma per la trasmissione sicura (piattaforma di trasmissione) Ăš riconosciuta se rilascia senza indugio una ricevuta, indicante il momento della ricezione di un atto scritto sulla piattaforma di trasmissione o il momento della consegna al destinatario; su tale ricevuta e sull'indicazione del momento della ricezione, confermato da un sistema marcatempo sincronizzato, va apposto un sigillo elettronico regolamentato (art.”
“Di principio, solo il titolare del bene giuridico protetto dalla disposizione penale infranta puĂČ prevalersi di una lesione diretta (DTF 138 IV 258 consid. 2.2-2.4; 129 IV 95 consid. 3.1 e giurisprudenza citata). 1.3.2 In concreto, il reclamante, accusatore privato nella procedura, Ăš direttamente toccato nel suo onore, bene giuridico individuale protetto dalle disposizioni concernenti la diffamazione (art. 173 CP), la calunnia (art. 174 CP), l'ingiuria (art. 177 CP) e la denuncia mendace (art. 303 CP) invocate nella sua denuncia/querela (v. decisione del Tribunale penale federale BB.2013.178 del 26 marzo 2014 consid. 1.3.2; Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. I, 3a ediz. 2010, n. 1 ad art. 173 CP, n. 3 ad art. 174 CP, n. 1 ad art. 177 CP e n. 1 ad art. 303 CP). Per questi reati la sua legittimazione ricorsuale Ăš pertanto pacifica. Per quanto riguarda invece il reato di sviamento della giustizia, previsto all'art. 304 CP, essa va negata, nella misura in cui tale disposizione protegge esclusivamente la giustizia penale (v. Delnon/RĂŒdy, Commentario basilese, 4a ediz. 2019, n. 5 ad art. 303 CP ; Corboz, op. cit., n. 1 ad art. 304 CP; Dupuis/Moreillon/ Piguet/Berger/Mazou/Rodigari, Code pĂ©nal, Petit commentaire, 2a ediz. 2017, n. 1 ad art. 304 CP). 1.3.3 In questi termini, il reclamo Ăš dunque ricevibile in ordine e occorre entrare in materia. 1.4 1.4.1 L'art. 2 lett. b dell'ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonchĂ© di procedure d'esecuzione e fallimento (OCE-PCPE; RS 272.1) prevede che una piattaforma per la trasmissione sicura (piattaforma di trasmissione) Ăš riconosciuta se rilascia senza indugio una ricevuta, indicante il momento della ricezione di un atto scritto sulla piattaforma di trasmissione o il momento della consegna al destinatario; su tale ricevuta e sull'indicazione del momento della ricezione, confermato da un sistema marcatempo sincronizzato, va apposto un sigillo elettronico regolamentato (art. 2 lett. d dell'ordinanza sui servizi di certificazione nel campo della firma elettronica e di altre applicazioni di certificati digitali [OFiEle; RS 943.”

N8.Belehrung zur IrrefĂŒhrung der Rechtspflege

Auskunftspersonen sind vor Befragung auf die Straffolgen bzw. Strafbarkeit der IrrefĂŒhrung der Rechtspflege (Art. 304 StGB) hinzuweisen; bei korrekter Belehrung bleiben deren freiwilligen Aussagen verwertbar.

“Die vorinstanzlichen ErwĂ€gungen sind bundesrechtskonform. Das allgemeine Aussageverweigerungsrecht von Auskunftspersonen im Sinne von Art. 178 lit. b bis g StPO (vgl. Art. 180 Abs. 1 StPO) geht weiter als die in Art. 168 ff. StPO verankerten Zeugnisverweigerungsrechte. Indes dient dieses Aussageverweigerungsrecht allein dem Interesse der befragten Auskunftsperson (vgl. BGE 144 IV 28 E. 1.3.1). Die Stellung von Auskunftspersonen und Zeugen unterscheidet sich zudem insofern, als Letztere zum wahrheitsgemĂ€ssen Zeugnis verpflichtet sind und falsche Zeugenaussagen in einem gerichtlichen Verfahren unter den Straftatbestand von Art. 307 StGB fallen (vgl. Art. 163 Abs. 2 und Art. 177 Abs. 1 StPO), wĂ€hrend Auskunftspersonen lediglich auf die möglichen Straffolgen einer falschen Anschuldigung (Art. 303 StGB), einer IrrefĂŒhrung der Rechtspflege (Art. 304 StGB) und einer BegĂŒnstigung (Art. 305 StGB) hinzuweisen sind (Art. 181 Abs. 2 StPO). Dem ist gemĂ€ss den zutreffenden vorinstanzlichen ErwĂ€gungen bei der BeweiswĂŒrdigung Rechnung zu tragen. Die gleiche Frage stellt sich bei Personen, die als Zeugen im Sinne von Art. 162 ff. StPO infrage kommen, weil sie nicht unter die Bestimmungen von Art. 178 lit. a bis g StPO fallen, durch die Polizei - abgesehen von der delegierten Befragung durch die Staatsanwaltschaft nach Art. 142 Abs. 2 StPO (vgl. Art. 179 Abs. 2 StPO) - jedoch stets als Auskunftspersonen zu befragen sind (Art. 179 Abs. 1 StPO). Auch solche Aussagen von "polizeilichen Auskunftspersonen" bzw. Auskunftspersonen sui generis sind im Strafverfahren bei korrekter Belehrung ĂŒber die Zeugnisverweigerungsrechte verwertbar und Bestandteil der Verfahrensakten (vgl. BGE 144 IV 28 E. 1.3.2 f.). Bei den zu beurteilenden Befragungen der rechtskrĂ€ftig verurteilten Personen als Auskunftspersonen wurden weder GĂŒltigkeitsvorschriften noch Strafbestimmungen verletzt.”
“August 2010, dass bei der informellen Einholung von mĂŒndlichen und schriftlichen AuskĂŒnften nach Art. 40 VStrR die Vorschriften ĂŒber den Zeugen- und SachverstĂ€ndigenbeweis nicht umgangen werden dĂŒrften. Entsprechendes mĂŒsse auch fĂŒr die Einholung mĂŒndlicher oder schriftlicher AuskĂŒnfte bei potentiellen Auskunftspersonen gelten, wĂŒrden doch solche AuskĂŒnfte im Verwaltungsstrafverfahren vollwertige Beweismittel bilden. Der befragten Person mĂŒsse deshalb in jedem Falle mitgeteilt werden, in welcher Beweisrolle (Beschuldigter, Zeuge oder Auskunftsperson) sie befragt werde, und sie mĂŒsse vorgĂ€ngig ĂŒber die ihr zustehenden Rechte bzw. die ihr obliegenden Pflichten belehrt werden (E. 2.2). Die Auskunftsperson ist nicht zur Aussage verpflichtet. Die Strafbehörden haben entsprechend die Auskunftspersonen zu Beginn der Einvernahme bzw. Befragung auf ihre Aussage- oder Zeugnisverweigerungsrechte aufmerksam zu machen. Auskunftspersonen, die sich bereit erklĂ€ren, auszusagen, sind auf die möglichen Straffolgen einer falschen Anschuldigung (Art. 303 StGB), einer IrrefĂŒhrung der Rechtspflege (Art. 304 StGB) und einer BegĂŒnstigung (Art. 305 StGB) hinzuweisen (vgl. BGE 144 IV 28 E. 1.2.1).”

N9.Direkter Vorsatz bei Falschanzeige

FĂŒr Art. 304 genĂŒgt als Tatbestandsvorsatz nicht FahrlĂ€ssigkeit oder bloßer Eventualvorsatz; erforderlich ist Wissen um die Unwahrheit der Mitteilung und bewusstes Inkaufnehmen der Strafbarkeit (direkter/qualifizierter Vorsatz). GutglĂ€ubige Anzeigen fehlen regelmĂ€ĂŸig der erforderliche Vorsatz.

“314 CPP ; Vogelsang, in : BSK StPO/JStPO, op. cit., n. 15a ad art. 314 CPP). 3.2.2 Aux termes de l’art. 303 al. 1 CP (Code pĂ©nal suisse du 21 dĂ©cembre 1937 ; RS 311.0), se rend coupable de dĂ©nonciation calomnieuse celui qui aura dĂ©noncĂ© Ă  l’autoritĂ©, comme auteur d’un crime ou d’un dĂ©lit, une personne qu’il savait innocente, en vue de faire ouvrir contre elle une poursuite pĂ©nale, ou aura, toute autre maniĂšre, ourdit des machinations astucieuses en vue de provoquer l’ouverture d’une poursuite pĂ©nale contre une personne qu’il savait innocente. Selon l’art. 304 al. 1 CP, se rend coupable d’induction de la justice en erreur quiconque aura dĂ©noncĂ© Ă  l’autoritĂ© une infraction qu’il savait n’avoir pas Ă©tĂ© commise. Cette disposition est subsidiaire Ă  l'art. 303 CP ; ainsi, quiconque dĂ©nonce une infraction fictive et qui, parallĂšlement, accuse une personne dĂ©terminĂ©e d'avoir commis cette infraction est punissable en vertu de l'art. 303 CP (Dupuis et al. [Ă©dit.], Petit Commentaire du Code pĂ©nal, 2e Ă©d., BĂąle 2017, n. 24 ad art. 304 CP). Lorsqu'une plainte pour l'une de ces infractions est dĂ©posĂ©e en lien avec une cause pĂ©nale antĂ©rieure, il est en principe prĂ©fĂ©rable d'attendre l'issue de la premiĂšre avant de statuer dans la seconde (CREP 14 juillet 2022/527 ; CREP6 fĂ©vrier 2020/78 ; CREP 14 octobre 2019/830). Sur le plan objectif, l’art. 303 CP suppose qu’une communication imputant faussement Ă  une personne la commission d’un crime ou d’un dĂ©lit ait Ă©tĂ© adressĂ©e Ă  l’autoritĂ© (ATF 132 IV 20 consid. 4.2 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1). La dĂ©nonciation consiste Ă  imputer en fait Ă  la personne dĂ©noncĂ©e un comportement qui est, en droit, constitutif d’un crime ou d’un dĂ©lit. Pour qu’il y ait dĂ©nonciation, il n’est pas nĂ©cessaire que l’auteur affirme, comme Ă©tant certain, que la personne dĂ©noncĂ©e a eu un tel comportement ; il suffit qu’il rapporte Ă  l’autoritĂ©, Ă  dessein, des faits suffisants pour que celle-ci conçoive un soupçon qui l’oblige Ă  procĂ©der Ă  des investigations (Delnon/RĂŒdy, in : Niggli/ WiprĂ€chtiger [Ă©dit.”
“Une dĂ©nonciation n’est calomnieuse que si la personne mise en cause est innocente, ce qui implique que cette personne n’a pas commis les faits dĂ©lictueux qui lui sont faussement imputĂ©s. Est considĂ©rĂ© comme innocent notamment celui qui a Ă©tĂ© libĂ©rĂ© par un jugement d’acquittement ou par le prononcĂ© d’un non-lieu. Le juge de la dĂ©nonciation calomnieuse est, sauf faits ou moyens de preuve nouveaux, liĂ© par une telle dĂ©cision (ATF 136 IV 170 consid. 2.1, JdT 2011 IV 102 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1 ; TF 6B_1248/2021 du 16 aoĂ»t 2022 consid. 2.1.1). Les infractions des art. 303 et 304 CP sont intentionnelles. Le dol Ă©ventuel ne suffit pas. En matiĂšre de dĂ©nonciation calomnieuse, l’auteur doit savoir que la personne dĂ©noncĂ©e est innocente et doit vouloir ou accepter l’éventualitĂ© que son comportement provoque contre la personne visĂ©e l’ouverture ou la reprise d’une poursuite pĂ©nale, alors que l’infraction rĂ©primĂ©e par l’art. 304 CP prĂ©voit que l’auteur connaĂźt la faussetĂ© de sa communication et accepte l’idĂ©e que les faits sont constitutifs d’une infraction (Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. II, 3e Ă©d., Berne 2010, n. 17 ad art. 303 CP et n. 9 ad art. 304 CP ; CREP 27 mai 2014/368). Celui qui dĂ©pose une dĂ©nonciation pĂ©nale contre une personne ne se rend pas coupable de dĂ©nonciation calomnieuse du seul fait que la procĂ©dure pĂ©nale ouverte consĂ©cutivement Ă  la dĂ©nonciation a dĂ©bouchĂ© sur une dĂ©cision d'acquittement ou de classement (ATF 136 IV 170 consid. 2.2 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1 ; TF 6B_1248/2021 du 16 aoĂ»t 2022 consid. 2.1.1). 3.2.3 Aux termes de l’art. 173 ch. 1 CP, se rend coupable de diffamation quiconque, en s'adressant Ă  un tiers, aura accusĂ© une personne ou jetĂ© sur elle le soupçon de tenir une conduite contraire Ă  l'honneur, ou de tout autre fait propre Ă  porter atteinte Ă  sa considĂ©ration, ou quiconque qui aura propagĂ© une telle accusation ou un tel soupçon. L’auteur n’encourra aucune peine, selon l’art. 173 ch. 2 CP, s’il prouve que les allĂ©gations qu’il a articulĂ©es ou propagĂ©es sont conformes Ă  la vĂ©ritĂ© (preuve de la vĂ©ritĂ©) ou qu’il avait des raisons sĂ©rieuses de les tenir de bonne foi pour vraies (preuve de la bonne foi).”
“], Basler Kommentar, Strafrecht II, 4e Ă©d., BĂąle 2019, n. 17 ad art. 303 CP). Une dĂ©nonciation n’est calomnieuse que si la personne mise en cause est innocente, ce qui implique que cette personne n’a pas commis les faits dĂ©lictueux qui lui sont faussement imputĂ©s. Est considĂ©rĂ© comme innocent notamment celui qui a Ă©tĂ© libĂ©rĂ© par un jugement d’acquittement ou par le prononcĂ© d’un non-lieu. Le juge de la dĂ©nonciation calomnieuse est, sauf faits ou moyens de preuve nouveaux, liĂ© par une telle dĂ©cision (ATF 136 IV 170 consid. 2.1, JdT 2011 IV 102 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1 ; TF 6B_1248/2021 du 16 aoĂ»t 2022 consid. 2.1.1). Les infractions des art. 303 et 304 CP sont intentionnelles. Le dol Ă©ventuel ne suffit pas. En matiĂšre de dĂ©nonciation calomnieuse, l’auteur doit savoir que la personne dĂ©noncĂ©e est innocente et doit vouloir ou accepter l’éventualitĂ© que son comportement provoque contre la personne visĂ©e l’ouverture ou la reprise d’une poursuite pĂ©nale, alors que l’infraction rĂ©primĂ©e par l’art. 304 CP prĂ©voit que l’auteur connaĂźt la faussetĂ© de sa communication et accepte l’idĂ©e que les faits sont constitutifs d’une infraction (Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. II, 3e Ă©d., Berne 2010, n. 17 ad art. 303 CP et n. 9 ad art. 304 CP ; CREP 27 mai 2014/368). Celui qui dĂ©pose une dĂ©nonciation pĂ©nale contre une personne ne se rend pas coupable de dĂ©nonciation calomnieuse du seul fait que la procĂ©dure pĂ©nale ouverte consĂ©cutivement Ă  la dĂ©nonciation a dĂ©bouchĂ© sur une dĂ©cision d'acquittement ou de classement (ATF 136 IV 170 consid. 2.2 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1 ; TF 6B_1248/2021 du 16 aoĂ»t 2022 consid. 2.1.1). 3.2.3 Aux termes de l’art. 173 ch. 1 CP, se rend coupable de diffamation quiconque, en s'adressant Ă  un tiers, aura accusĂ© une personne ou jetĂ© sur elle le soupçon de tenir une conduite contraire Ă  l'honneur, ou de tout autre fait propre Ă  porter atteinte Ă  sa considĂ©ration, ou quiconque qui aura propagĂ© une telle accusation ou un tel soupçon. L’auteur n’encourra aucune peine, selon l’art.”

N10.Freispruch nicht dispositiv fĂŒr Strafbarkeit

Ein Freispruch oder die Einstellung des Verfahrens im ursprĂŒnglichen Strafsache ist nicht automatisch dispositiv fĂŒr die Strafbarkeit nach Art. 304; die GesamtumstĂ€nde und das Vorliegen von Kenntnis/FahrlĂ€ssigkeit sind weiterhin zu prĂŒfen.

“314 CPP ; Vogelsang, in : BSK StPO/JStPO, op. cit., n. 15a ad art. 314 CPP). 3.2.2 Aux termes de l’art. 303 al. 1 CP (Code pĂ©nal suisse du 21 dĂ©cembre 1937 ; RS 311.0), se rend coupable de dĂ©nonciation calomnieuse celui qui aura dĂ©noncĂ© Ă  l’autoritĂ©, comme auteur d’un crime ou d’un dĂ©lit, une personne qu’il savait innocente, en vue de faire ouvrir contre elle une poursuite pĂ©nale, ou aura, toute autre maniĂšre, ourdit des machinations astucieuses en vue de provoquer l’ouverture d’une poursuite pĂ©nale contre une personne qu’il savait innocente. Selon l’art. 304 al. 1 CP, se rend coupable d’induction de la justice en erreur quiconque aura dĂ©noncĂ© Ă  l’autoritĂ© une infraction qu’il savait n’avoir pas Ă©tĂ© commise. Cette disposition est subsidiaire Ă  l'art. 303 CP ; ainsi, quiconque dĂ©nonce une infraction fictive et qui, parallĂšlement, accuse une personne dĂ©terminĂ©e d'avoir commis cette infraction est punissable en vertu de l'art. 303 CP (Dupuis et al. [Ă©dit.], Petit Commentaire du Code pĂ©nal, 2e Ă©d., BĂąle 2017, n. 24 ad art. 304 CP). Lorsqu'une plainte pour l'une de ces infractions est dĂ©posĂ©e en lien avec une cause pĂ©nale antĂ©rieure, il est en principe prĂ©fĂ©rable d'attendre l'issue de la premiĂšre avant de statuer dans la seconde (CREP 14 juillet 2022/527 ; CREP6 fĂ©vrier 2020/78 ; CREP 14 octobre 2019/830). Sur le plan objectif, l’art. 303 CP suppose qu’une communication imputant faussement Ă  une personne la commission d’un crime ou d’un dĂ©lit ait Ă©tĂ© adressĂ©e Ă  l’autoritĂ© (ATF 132 IV 20 consid. 4.2 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1). La dĂ©nonciation consiste Ă  imputer en fait Ă  la personne dĂ©noncĂ©e un comportement qui est, en droit, constitutif d’un crime ou d’un dĂ©lit. Pour qu’il y ait dĂ©nonciation, il n’est pas nĂ©cessaire que l’auteur affirme, comme Ă©tant certain, que la personne dĂ©noncĂ©e a eu un tel comportement ; il suffit qu’il rapporte Ă  l’autoritĂ©, Ă  dessein, des faits suffisants pour que celle-ci conçoive un soupçon qui l’oblige Ă  procĂ©der Ă  des investigations (Delnon/RĂŒdy, in : Niggli/ WiprĂ€chtiger [Ă©dit.”

N11.Berufsrechtliche Anzeigen und Ehrverletzung

Bei berufsrechtlichen/Disziplinarverfahren werden Anzeigen wegen IrrefĂŒhrung der Rechtspflege hĂ€ufig zugleich mit Ehrverletzungs- und DisziplinarvorwĂŒrfen geprĂŒft; in DisziplinarprĂŒfungen wird die Art.‑304‑Beschuldigung oft als Ehrverletzungsdelikt verworfen.

“Die Anwendung des Grundsatzes "ne bis in idem" setzt unter anderem voraus, dass dem Richter im ersten Verfahren die Möglichkeit zugestanden haben muss, den Sachverhalt unter allen tatbestandsmĂ€ssigen Punkten zu wĂŒrdigen (BGE 125 II 402 E. 1b; Urteil des Bundesgerichts 7B_689/2023 vom 26. August 2024 E. 5.2). Das Verbot der doppelten Strafverfolgung stellt ein Verfahrenshindernis dar, das in jedem Verfahrensstadium von Amtes wegen zu berĂŒcksichtigen ist (BGE 144 IV 362 E. 1.3.2). 3.2. Der BeschwerdefĂŒhrer bringt vor, der Beschwerdegegner habe mit Eingabe vom 31. Mai 2021 bei der Aufsichtskommission ĂŒber die RechtsanwĂ€lte des Kantons GraubĂŒnden (nachfolgend: AKR) eine Anzeige gegen ihn wegen des Verdachts auf Verletzung von Berufspflichten eingereicht, welche er mit weiteren Eingaben ergĂ€nzt habe (act. A.1, Ziff. 1.1.2). Mit Beschluss AKR 21 32 vom 19. Januar 2022 habe die AKR gegen ihn in Bezug auf den Vorwurf der Verletzung der Berufsregeln gemĂ€ss Art. 12 lit. a BGFA ein Disziplinarverfahren eröffnet. Die VorwĂŒrfe der falschen Anschuldigung gemĂ€ss Art. 303 StGB, der IrrefĂŒhrung der Rechtspflege gemĂ€ss Art. 304 StGB sowie des ehrverletzenden Verhaltens (ĂŒble Nachrede gemĂ€ss Art. 173 StGB, eventuell Verleumdung gemĂ€ss Art. 174 StGB) bzw. des Stalkings und der Überklagung habe die AKR unter dem Aspekt der Ehrverletzungsdelikte abschliessend untersucht und verworfen. DiesbezĂŒglich sei von der Einleitung eines Disziplinarverfahrens abgesehen worden (vgl. act. A.1, Ziff. 1.1.3). Mit Beschluss AKR 21 32 vom 9. September 2022 habe die AKR den Vorwurf des Beschwerdegegners untersucht, wonach er (der BeschwerdefĂŒhrer) bewusst und absichtlich und somit pflichtwidrig verĂ€nderte Tatsachen, nĂ€mlich den Umzug und die neue Adresse einer Mandantin (C. ) gegenĂŒber den zustĂ€ndigen gerichtlichen Behörden nicht offengelegt habe, um dieser einen unrechtmĂ€ssigen Vorteil zu verschaffen. In diesem Zusammenhang habe die AKR festgestellt, dass er nicht gegen seine anwaltlichen Berufspflichten gemĂ€ss Art. 12 lit. a BGFA verstossen habe, weshalb keine Disziplinarmassnahme verhĂ€ngt werde (act. A.1, Ziff. 1.1.7). Mit Vorladung vom 21.”

N12.Zivilrechtliche Alternative zur Strafverfolgung

Bei unsicherer Rechtslage oder zivilrechtlichem Charakter des Streits tritt Strafverfolgung wegen Art. 304 oft nicht ein; zivilrechtlicher Schadensersatz kann praktischere Durchsetzungsform sein.

“304 rĂ©publique et canton de GenĂšve POUVOIR JUDICIAIRE P/10271/2024 ACPR/861/2024 COUR DE JUSTICE Chambre pĂ©nale de recours ArrĂȘt du mercredi 20 novembre 2024   Entre   A______, domiciliĂ© c/o M. B______, ______ [GE], agissant en personne, recourant,   contre l'ordonnance de non-entrĂ©e en matiĂšre rendue le 28 aoĂ»t 2024 par le MinistĂšre public,   et   LE MINISTÈRE PUBLIC de la RĂ©publique et canton de GenĂšve, route de Chancy 6B, 1213 Petit-Lancy - case postale 3565, 1211 GenĂšve 3, intimĂ©. EN FAIT : A. Par acte expĂ©diĂ© le 9 octobre 2024, intitulĂ© "demande de restitution de dĂ©lai", A______ recourt contre l'ordonnance du 28 aoĂ»t 2024, notifiĂ©e le 6 septembre 2024, par laquelle le MinistĂšre public a refusĂ© d'entrer en matiĂšre sur sa plainte du 2 avril 2024 contre C______. Sans prendre de conclusions formelles, le recourant dĂ©clare s'opposer Ă  cette dĂ©cision. B. Les faits pertinents suivants ressortent du dossier : a. Le 22 avril 2024, A______ a dĂ©posĂ© plainte contre C______ des chefs de tentative de contrainte (art. 181 CP cum 22 CP) et induire la justice en erreur (art. 304 CP). Le 18 dĂ©cembre 2015, il avait conclu, en sa qualitĂ© de gĂ©rant de D______ SĂ rl, un contrat de bail avec E______ (ci-aprĂšs, bail n° 1), par lequel ce dernier louait Ă  la sociĂ©tĂ© prĂ©citĂ©e, notamment, 18 places de parc, sises route 1______ no. ______, Ă  F______ [GE]. Le 30 juillet 2020, un autre contrat, de sous-location, avait Ă©tĂ© conclu entre la sociĂ©tĂ© G______ SĂ rl, bailleresse, et D______ SĂ rl (ci-aprĂšs, bail n° 2), portant sur la location Ă  cette derniĂšre de locaux Ă  la mĂȘme adresse, composĂ©s d'un atelier mĂ©canique, d'un Ă©lĂ©vateur, d'un bureau et d'une place de parc extĂ©rieure, C______ Ă©tant bailleur dans le cadre du bail principal. Le 26 janvier 2023, statuant sur un litige opposant C______ Ă  la sociĂ©tĂ© D______ SĂ rl, le Tribunal des baux et loyers avait condamnĂ© cette derniĂšre Ă  Ă©vacuer immĂ©diatement les locaux faisant l'objet du bail n° 2, C______ Ă©tant autorisĂ© Ă  requĂ©rir la force publique. Le 25 janvier 2024, alors que lui-mĂȘme se trouvait Ă  l'Ă©tranger, C______ avait fait procĂ©der, sur la base de fausses indications et avec le concours d'un huissier, Ă  l'Ă©vacuation de l'intĂ©gralitĂ© des biens se trouvant Ă  l'adresse prĂ©citĂ©e, y compris de six vĂ©hicules lui appartenant et rĂ©guliĂšrement stationnĂ©s sur des places de parc faisant l'objet du bail n° 1, non visĂ© par l'Ă©vacuation prĂ©citĂ©e et toujours en vigueur.”

N13.PrivatklÀger ohne Parteistellung

PrivatklĂ€gern bzw. zivilrechtlichen Interessen fehlt oft die Legitimation/Parteistellung zur Geltendmachung von Art. 304; der Deliktsschutz ist ein kollektives Interesse der Strafrechtspflege, weshalb Individualbeschwerde bzw. Zivilpartei-Konstitution regelmĂ€ĂŸig nicht gegeben ist.

“1 Il Tribunale federale ha giĂ  avuto modo di affermare che la qualitĂ  per ricorrere dell'accusatore privato contro un decreto di abbandono o di non luogo a procedere Ăš subordinata alla condizione ch'egli sia direttamente toccato dall'infrazione (v. sentenza 1B_489/2011 del 24 gennaio 2012 consid. 2.1). Di principio, solo il titolare del bene giuridico protetto dalla disposizione penale infranta puĂČ prevalersi di una lesione diretta (DTF 138 IV 258 consid. 2.2-2.4; 129 IV 95 consid. 3.1 e giurisprudenza citata). 1.3.2 In concreto, il reclamante, accusatore privato nella procedura, Ăš direttamente toccato nel suo onore, bene giuridico individuale protetto dalle disposizioni concernenti la diffamazione (art. 173 CP), la calunnia (art. 174 CP), l'ingiuria (art. 177 CP) e la denuncia mendace (art. 303 CP) invocate nella sua denuncia/querela (v. decisione del Tribunale penale federale BB.2013.178 del 26 marzo 2014 consid. 1.3.2; Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. I, 3a ediz. 2010, n. 1 ad art. 173 CP, n. 3 ad art. 174 CP, n. 1 ad art. 177 CP e n. 1 ad art. 303 CP). Per questi reati la sua legittimazione ricorsuale Ăš pertanto pacifica. Per quanto riguarda invece il reato di sviamento della giustizia, previsto all'art. 304 CP, essa va negata, nella misura in cui tale disposizione protegge esclusivamente la giustizia penale (v. Delnon/RĂŒdy, Commentario basilese, 4a ediz. 2019, n. 5 ad art. 303 CP ; Corboz, op. cit., n. 1 ad art. 304 CP; Dupuis/Moreillon/ Piguet/Berger/Mazou/Rodigari, Code pĂ©nal, Petit commentaire, 2a ediz. 2017, n. 1 ad art. 304 CP). 1.3.3 In questi termini, il reclamo Ăš dunque ricevibile in ordine e occorre entrare in materia. 1.4 1.4.1 L'art. 2 lett. b dell'ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonchĂ© di procedure d'esecuzione e fallimento (OCE-PCPE; RS 272.1) prevede che una piattaforma per la trasmissione sicura (piattaforma di trasmissione) Ăš riconosciuta se rilascia senza indugio una ricevuta, indicante il momento della ricezione di un atto scritto sulla piattaforma di trasmissione o il momento della consegna al destinatario; su tale ricevuta e sull'indicazione del momento della ricezione, confermato da un sistema marcatempo sincronizzato, va apposto un sigillo elettronico regolamentato (art.”
“Di principio, solo il titolare del bene giuridico protetto dalla disposizione penale infranta puĂČ prevalersi di una lesione diretta (DTF 138 IV 258 consid. 2.2-2.4; 129 IV 95 consid. 3.1 e giurisprudenza citata). 1.3.2 In concreto, il reclamante, accusatore privato nella procedura, Ăš direttamente toccato nel suo onore, bene giuridico individuale protetto dalle disposizioni concernenti la diffamazione (art. 173 CP), la calunnia (art. 174 CP), l'ingiuria (art. 177 CP) e la denuncia mendace (art. 303 CP) invocate nella sua denuncia/querela (v. decisione del Tribunale penale federale BB.2013.178 del 26 marzo 2014 consid. 1.3.2; Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. I, 3a ediz. 2010, n. 1 ad art. 173 CP, n. 3 ad art. 174 CP, n. 1 ad art. 177 CP e n. 1 ad art. 303 CP). Per questi reati la sua legittimazione ricorsuale Ăš pertanto pacifica. Per quanto riguarda invece il reato di sviamento della giustizia, previsto all'art. 304 CP, essa va negata, nella misura in cui tale disposizione protegge esclusivamente la giustizia penale (v. Delnon/RĂŒdy, Commentario basilese, 4a ediz. 2019, n. 5 ad art. 303 CP ; Corboz, op. cit., n. 1 ad art. 304 CP; Dupuis/Moreillon/ Piguet/Berger/Mazou/Rodigari, Code pĂ©nal, Petit commentaire, 2a ediz. 2017, n. 1 ad art. 304 CP). 1.3.3 In questi termini, il reclamo Ăš dunque ricevibile in ordine e occorre entrare in materia. 1.4 1.4.1 L'art. 2 lett. b dell'ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonchĂ© di procedure d'esecuzione e fallimento (OCE-PCPE; RS 272.1) prevede che una piattaforma per la trasmissione sicura (piattaforma di trasmissione) Ăš riconosciuta se rilascia senza indugio una ricevuta, indicante il momento della ricezione di un atto scritto sulla piattaforma di trasmissione o il momento della consegna al destinatario; su tale ricevuta e sull'indicazione del momento della ricezione, confermato da un sistema marcatempo sincronizzato, va apposto un sigillo elettronico regolamentato (art. 2 lett. d dell'ordinanza sui servizi di certificazione nel campo della firma elettronica e di altre applicazioni di certificati digitali [OFiEle; RS 943.”
“BB.2024.146 Bundesstrafgericht Tribunal pĂ©nal fĂ©dĂ©ral Tribunale penale federale Tribunal penal federal Numero dell'incarto: BB.2024.146 Decisione del 17 febbraio 2025 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Roy GarrĂ©, Presidente, Patrick Robert-Nicoud e Nathalie Zufferey, Cancelliere Giampiero Vacalli Parti A., rappresentato dall'avv. Aron Camponovo, Reclamante contro Ministero pubblico della Confederazione, Controparte Oggetto Abbandono del procedimento (art. 322 cpv. 2 CPP) Fatti: A. Il 18 agosto 2016, A. ha inoltrato al Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC) una querela nei confronti di B. per i reati di diffamazione (art. 173 CP), calunnia (art. 174 CP) e ingiuria (art. 177 CP) e una denuncia, sempre nei confronti di B., per i reati di denuncia mendace (art. 303 CP) e sviamento della giustizia (art. 304 CP). In sostanza, A., costituitosi nel contempo accusatore privato ai sensi dell'art. 118 CPP, ha contestato dichiarazioni rese da B. in occasione d'interrogatori effettuati nell'ambito di un procedimento penale SV.14.1675 condotto dal MPC nei confronti di B. per titolo di organizzazione criminale (art. 260ter CP), riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP) e infrazione alla legge federale sugli stranieri (art. 118 cpv. 1 LStrI), procedimento esteso a A. per titolo di riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis n. 2 CP), falsitĂ  in documenti (art. 251 n. 1 CP e infrazione alla legge federale sugli stranieri (art. 118 cpv. 1 LStrI). B. Con decreto del 25 agosto 2017, il MPC ha sospeso il procedimento penale SV.16.1357 da lui aperto nei confronti di B. a seguito della querela e della denuncia di cui sopra, precisando che tale sospensione "Ăš decretata fino alla definizione del procedimento n. SV.14.1675". Impugnata da A., tale sospensione Ăš stata confermata dalla presente Corte (v. sentenza del Tribunale penale federale BB.”
“À rĂ©ception des sĂ»retĂ©s, la cause a Ă©tĂ© gardĂ©e Ă  juger sans Ă©change d'Ă©critures, ni dĂ©bats. EN DROIT : 1.             La Chambre pĂ©nale de recours peut dĂ©cider d'emblĂ©e de traiter sans Ă©change d'Ă©critures ni dĂ©bats les recours manifestement irrecevables ou mal fondĂ©s (art. 91 al. 4 et 390 al. 2 et 5 a contrario CPP). Tel est le cas en l'occurrence, au vu des considĂ©rations qui suivent. 2.             Le recours est recevable s'agissant de la dĂ©nonciation calomnieuse pour avoir Ă©tĂ© dĂ©posĂ© selon la forme et dans le dĂ©lai prescrits (art. 385 al. 1 et 396 al. 1 CPP), concerner une ordonnance sujette Ă  recours auprĂšs de la Chambre de cĂ©ans (art. 393 al. 1 let. a CPP) et Ă©maner du plaignant qui, partie Ă  la procĂ©dure (art. 104 al. 1 let. b CPP), a qualitĂ© pour agir, ayant un intĂ©rĂȘt juridiquement protĂ©gĂ© Ă  la modification ou Ă  l'annulation de la dĂ©cision querellĂ©e (art. 382 al. 1 CPP). Cependant, le recourant ne dispose pas d'un intĂ©rĂȘt juridiquement protĂ©gĂ© Ă  recourir (art. 382 al. 1 CPP) sous l'angle de l'infraction Ă  l'art. 304 CP, cette disposition ayant pour but la protection exclusive de la justice pĂ©nale, soit un intĂ©rĂȘt collectif (ACPR/359/2022 du 18 mai 2022 consid. 4.), de sorte que le recours est irrecevable en ce qui concerne cet aspect. 3.             Le recourant reproche au MinistĂšre public de ne pas ĂȘtre entrĂ© en matiĂšre sur sa plainte pĂ©nale pour dĂ©nonciation calomnieuse. 3.1.       À teneur de l'art. 310 al. 1 let. a CPP, le ministĂšre public rend immĂ©diatement une ordonnance de non-entrĂ©e en matiĂšre s'il ressort de la dĂ©nonciation ou du rapport de police que les Ă©lĂ©ments constitutifs de l'infraction ou les conditions Ă  l'ouverture de l'action pĂ©nale ne sont manifestement pas rĂ©unis. ConformĂ©ment Ă  cette disposition, la non-entrĂ©e en matiĂšre est justifiĂ©e lorsque la situation est claire sur le plan factuel et juridique. Tel est le cas lorsque les faits visĂ©s ne sont manifestement pas punissables, faute, de maniĂšre certaine, de rĂ©aliser les Ă©lĂ©ments constitutifs d'une infraction, ou encore lorsque les conditions Ă  l'ouverture de l'action pĂ©nale font clairement dĂ©faut.”