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Art. 33a

956.1LFINMAFederal Act1 gen 2009Fonte originale
  1. La FINMA può vietare temporaneamente o, in caso di recidiva, durevolmente alle seguenti persone l’esercizio dell’attività di negoziazione di strumenti finanziari o di consulente alla clientela se esse violano gravemente le disposizioni delle leggi sui mercati finanziari, le disposizioni di esecuzione o le prescrizioni interne:
    1. i collaboratori di un assoggettato alla vigilanza responsabili della negoziazione di strumenti finanziari;
    2. i collaboratori di un assoggettato alla vigilanza che esercitano l’attività di consulente alla clientela.
  2. Se il divieto comprende un’attività nell’ambito della vigilanza esercitata da un organismo di vigilanza, quest’ultimo è informato della decisione.

1 commentary

N1.Divieto di attività secondo l'art. 33a LFINMA

La giurisprudenza e la dottrina richiamano le stesse considerazioni già svolte in relazione all'art. 35a aBEHG; il divieto di attività è oggi disciplinato dall'art. 33a LFINMA.

Die gleichen Überlegungen gelten für das Tätigkeitsverbot : Nach dem hier noch anwendbaren Art. 35a aBEHG (Fassung vom 22. Juni 2007, in Kraft seit 1. Januar 2009 [AS 2008 5207 5305; BBl 2006 2829]) kann die FINMA Personen - die als verantwortliche Mitarbeiter eines Effektenhändlers den Effektenhandel betreiben und das Börsengesetz, die Ausführungsbestimmungen dazu oder die betriebsinternen Vorschriften grob verletzt haben - die Tätigkeit im Effektenhandel dauernd oder vorübergehend untersagen. Heute ist das Tätigkeitsverbot in Art. 33a FINMAG geregelt (vgl. ABEGG/BÄRTSCHI/DIETRICH, Prinzipien des Finanzmarktrechts, 2019, N. 1002-1004; SESTER/ BRÄNDLI/BARTHOLET/SCHILTKNECHT, Finanzmarktaufsicht und Finanzmarktinfrastruktur, 2018, § 12 N. 99 f.; ZULAUF ET AL., Finanzmarktenforcement, 2. Aufl. 2014, S. 232 f.).

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