(art. 13 e 21)
I conducenti di veicoli a motore devono avere sempre le capacità e i comportamenti che consentano loro di: – riconoscere i pericoli della circolazione e valutarne la gravità – individuare i difetti tecnici più importanti del loro veicolo, segnatamente quelli che pregiudicano la sicurezza, e provvedere a che vi sia posto opportuno rimedio – tener conto di tutti i fattori che influiscono sull’idoneità alla guida (alcool, medicinali, droghe, fatica, difetti della vista, ecc.) per conservare appieno l’uso delle capacità necessarie per condurre con sicurezza il veicolo.
La prova delle conoscenze di cui al numero 1 è fornita mediante esame dei seguenti aspetti:
1.1 Prescrizioni in materia di circolazione stradale: in particolare la segnaletica, compresi demarcazioni e segnali luminosi, le regole di precedenza e le prescrizioni sulle limitazioni della velocità.
1.2 Il conducente: 1.2.1 importanza dell’atteggiamento vigile e del comportamento corretto nei confronti degli altri utenti; 1.2.2 percezione, valutazione e decisione riguardo alle situazioni del traffico, in particolare tempi di reazione e cambiamenti nel comportamento del conducente indotti da alcool, droghe e medicinali, stati d’animo e affaticamento; 1.2.3 regole per un utilizzo dei veicoli rispettoso dell’ambiente (guida parsimoniosa ed ecologica, riduzione del rumore), in particolare: – utilizzare la marcia più alta possibile – passare tempestivamente alla marcia superiore – spegnere il motore non appena possibile (soprattutto davanti a passaggi a livello chiusi e semafori) – conoscenza del principio di sfruttamento della spinta. 1.2.4 conoscenza dei sistemi di assistenza alla guida e di automazione per aumentare la sicurezza stradale e la fluidità del traffico, in particolare: − differenza tra sistemi di assistenza alla guida e sistemi di automazione; − diverse funzioni (soprattutto di «assistenza continua»); − principali funzioni dei sistemi di assistenza alla guida e di automazione nonché relativi limiti e rischi; − uso dei sistemi di assistenza alla guida e di automazione; − importanza di mantenere un’attenzione costante e della prontezza di intervento o di ripresa del controllo.
1.3 La strada: 1.3.1 i più importanti principi relativi all’osservanza delle distanze di sicurezza tra veicoli, allo spazio di frenata e alla tenuta di strada del veicolo nelle diverse condizioni meteorologiche e secondo lo stato della strada; 1.3.2 fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada – in particolare secondo le condizioni atmosferiche e nelle ore diurne e notturne; 1.3.3 caratteristiche dei diversi tipi di strade e relative norme di comportamento.
1.4 Gli altri utenti della strada: 1.4.1 fattori di rischio specificamente legati all’inesperienza degli altri utenti della strada e categorie di utenti particolarmente esposte quali bambini, pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta; 1.4.2 rischi che si verificano quando al traffico stradale partecipano diversi tipi di veicolo, differenti per caratteristiche di guida e campo visivo offerto al conducente.
1.5 Prescrizioni generali e regole diverse: 1.5.1 prescrizioni sui documenti amministrativi per l’impiego dei veicoli; 1.5.2 regole generali di comportamento del conducente del veicolo in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo, segnalazione dell’incidente, misure di prima assistenza agli infortunati); 1.5.3 fattori di sicurezza legati al carico del veicolo e alle persone trasportate.
1.6 Precauzioni da adottare nel lasciare il veicolo: 1.6.1 elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale; i candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti, con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci, fari e fari a luce anabbagliante, indicatori di direzione, catarifrangenti, specchi retrovisori, tergicristalli, lavavetri, dispositivo di scappamento, cinture di sicurezza e dispositivi di avvertimento acustico; 1.6.2 dispositivi di sicurezza dei veicoli, in particolare impiego delle cinture di sicurezza, dei poggiatesta e dei dispositivi per la sicurezza dei bambini.
2.1 campo d’applicazione dell’ordinanza sulla durata del lavoro e del riposo, compreso l’impiego del tachigrafo per trasporti per i quali esso è prescritto; 2.2 prescrizioni generali sul trasporto di merci e persone; 2.3 comportamento in caso di incidente; conoscenza delle misure da adottare in caso di incidente o situazioni simili, compresi gli interventi di emergenza quali l’evacuazione dei passeggeri e degli aiuto conducenti; 2.4 prescrizioni da adottare in caso di rimozione e sostituzione delle ruote; 2.5 prescrizioni in materia di peso e dimensioni dei veicoli; 2.6 particolarità della limitazione del campo visivo del conducente in funzione delle caratteristiche del veicolo; 2.7 conoscenza dei principi di costruzione, corretto impiego e manutenzione degli pneumatici; 2.8 conoscenza dei principi dei diversi tipi di dispositivi di agganciamento dei rimorchi, dei loro componenti principali, dei collegamenti, dell’impiego e della manutenzione ordinaria; 2.9 conoscenza dei metodi per individuare le cause dei guasti dei veicoli a motore; 2.10 manutenzione a scopo preventivo dei veicoli a motore e riparazioni da effettuare tempestivamente; 2.11 conoscenza dei principi di costruzione e funzionamento dei seguenti elementi: motore, liquidi (ad es. olio del motore, liquido di raffreddamento, liquido lavavetri, sostanze lubrificanti e antigelo), dispositivo d’alimentazione del carburante, impianto elettrico, accensione, trasmissione (frizione, cambio, ecc.); 2.12 conoscenza dei principi dei diversi tipi di impianti di frenatura e dispositivi di limitazione della velocità (incluse le prescrizioni), loro funzionamento, componenti principali, collegamenti, impiego e manutenzione ordinaria; 2.13 norme della circolazione, segnaletica e demarcazioni che disciplinano l’utilizzazione dei veicoli delle categorie C e D e delle sottocategorie C1 e D1; 2.14 norme fondamentali in materia di stivaggio.
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