Municipality lacked standing to appeal zoning approval

90.2002.113Other CourtFeb 28, 2003Dismissed

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Omnilex summary

The municipality appealed a cantonal decision approving its zoning plan, but the Tribunal of the territory planning held that the municipality, as mere executive organ of the commune, lacked standing to sue in its own name. In planning-plan appeals, standing belongs to the commune itself. Because the appeal was filed only in the municipality's name, it was declared inadmissible. Owing to that result, no court fee was imposed.

Omnilex headnote

Art. 38 LALPT; standing in appeals against approval of municipal zoning plans belongs to the commune, not to the municipal executive; the municipality is only an executive organ and lacks legal personality and party capacity. An appeal filed solely in the municipality’s own name is inadmissible and cannot be treated as if lodged by the commune. The requirements of standing must be strictly met; insisting on their observance does not constitute excessive formalism (consid. 2).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 90.2002.113

Data decisione, Autorità: 28.02.2003, TPT

Incarto n. 90.2002.113

Lugano 28 febbraio 2003

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale della pianificazione del territorio

composto dai giudici:

Raffaello Balerna, presidente, Lorenzo Anastasi, Werner Walser

segretario di camera

Fiorenzo Gianinazzi

statuendo sul ricorso del 2 luglio 2002 di

Municipio di __________, __________ __________

contro

la decisione 5 giugno 2002 (n. __________) con cui il Consiglio di Stato ha approvato il piano regolatore del comune di __________;

vista la risposta 15 ottobre 2002 della divisione della pianificazione territoriale del dipartimento del territorio

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che con risoluzione 5 giugno 2002 il Consiglio di Stato ha approvato il piano regolatore del comune di __________;

che con ricorso 2 luglio 2002 il municipio di __________ è insorto contro la menzionata risoluzione innanzi a questo Tribunale, contestando la non approvazione della pianificazione del traffico lungo la strada ricavata sull'ex sedime ferroviario tra e nelle località di __________ e __________ (cfr. risoluzione impugnata, cifra 3.5.4. lett. i), adducendo motivi che non occorre riassumere;

che la divisione della pianificazione territoriale ha postulato la dichiarazione di irricevibilità e, in subordine, la reiezione dell'impugnativa;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale è data ed il ricorso tempestivo (art. 38 cpv. 1 LALPT);

che al municipio, qui insorgente, va - per contro - negata la legittimazione a ricorrere;

che in effetti il municipio è soltanto l'organo esecutivo del comune (art. 17 cpv. 3 Cost./TI, 9 cpv. 1 lett. c, 80 cpv. 1 LOC); esso non possiede invece né la capacità giuridica né quella di essere parte: prerogative che spettano solo al comune, in quanto corporazione di diritto pubblico;

che il municipio non può quindi proporre in nome proprio un ricorso (cfr. DTF 5 marzo 1999 in re municipio di Iragna pubbl. in RDAT II-1999 n. 48, con rinvii a giurisprudenza e dottrina), come si avvera nel caso in esame;

che, peraltro, nello specifico campo dei ricorsi contro i piani regolatori, l'art. 38 cpv. 4 lett. a LALPT, citato dallo stesso ricorrente, ribadisce a chiare lettere il principio suddetto, stabilendo che la legittimazione a ricorrere spetta al comune;

che il municipio può dunque esclusivamente introdurre un ricorso in nome del comune, esercitando una competenza di rappresentanza di quest'ultimo che gli spetta in vertenze di carattere amministrativo anche senza l'autorizzazione del consiglio comunale (art. 13 cpv. 1 lett. l, 106 lett. a, 110 cpv. 1 lett. l LOC; inoltre RDAT cit., ibidem);

che non si può tuttavia ritenere che i ricorsi inoltrati dal municipio in nome proprio possano essere considerati come introdotti in nome del comune: recependo la giurisprudenza del Tribunale federale, anche il Tribunale amministrativo ha abbandonato la prassi opposta, favorevole all'ente pubblico ma contraria alla legge (cfr. le numerosissime sentenze prolate da quel Tribunale, la prima volta il 15 giugno 2001 in re municipio di __________ -__________, pubbl. in RDAT I-2002 n. 8; inoltre la circolare, datata aprile 2002, attraverso cui la sezione degli enti locali ha reso attenti i municipi circa il menzionato cambiamento di prassi);

che i requisiti concernenti la legittimazione devono essere ossequiati in modo preciso; né costituisce un eccesso di formalismo chiederne l'adempimento rigoroso;

che, sulla scorta di quanto precede, il ricorso presentato esclusivamente in nome del municipio va dichiarato irricevibile per carenza di legittimazione attiva dell'insorgente;

che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia (art. 28 PAmm);

visti gli art. 38 LALPT; 9, 80, 106, 110 LOC; 3, 18, 28 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è irricevibile.

  2. Non si preleva tassa di giustizia.

  3. Intimazione a:

Municipio di __________, __________


Divisione della pianificazione territoriale, __________ __________. __________ __________, __________ __________

Consiglio di Stato, Residenza governativa, __________


Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

standingmunicipalityzoning planinadmissibilityparty capacitycourt costs

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Key legal question

Whether the municipality had standing to file the appeal in its own name against the zoning-plan approval decision.

Extracted holding

No. Only the commune, not the municipal executive, has party capacity and standing; an appeal filed solely in the municipality's own name is inadmissible.

Extracted reasoning

The municipality is only the executive organ of the commune and lacks legal personality and capacity to be a party. Under planning-law rules, standing belongs to the commune. A filing in the municipality's own name cannot be treated as if brought in the commune's name, and the standing requirements must be strictly observed.

Key legal question

Whether a court fee should be charged despite inadmissibility.

Extracted holding

No court fee was imposed in view of the outcome.

Extracted reasoning

Given the result of the case, the court departed from collecting a judicial fee.

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