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90.1996.1 ΓÇó Appeal struck out as moot; State pays costs
90.1996.1Other CourtOct 12, 1998Not Examined
The appeal against the partial approval of a communal zoning plan became moot after the State Council later approved a variant that resolved the disputed exclusion of land from the industrial zone. The appellant asked for the case to be struck out and for costs. The court held that the dispute had lost its object and removed it from the docket. Applying the cantonal costs rule, it treated the State Council as the substantively losing party because it had changed its position in line with the appeal and ordered the Canton to pay CHF 4,000 in party compensation; no court fees were charged.
Art. 31 LPAmm in Verbindung mit Art. 38 Abs. 6 LALPT; Gegenstandslosigkeit des Beschwerdeverfahrens und Kostenfolgen. Wird die angefochtene Planung während des Verfahrens durch eine spätere Genehmigung oder Änderung gegenstandslos, ist die Beschwerde von Amtes wegen oder auf Antrag abzuschreiben. Für die Parteientschädigung gilt grundsätzlich die unterliegende Partei als kostenpflichtig; als unterliegend gilt in der Regel die Behörde, die den angefochtenen Entscheid nachträglich im Sinn der Beschwerde ändert bzw. acquiesziert. Die Entschädigung ist nach Aufwand und Schwierigkeit ermessensweise festzusetzen.
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 90.1996.1
Data decisione, Autorità: 12.10.1998, TPT
Incarto n. 90.96.00001
Lugano
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta, presidente, Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca
vicecancelliera
Daniela Regazzi Fornera
visto il ricorso del 18 gennaio 1996 di
__________ & __________ SA., __________, rappr. da: avv. __________ __________, __________ __________,
contro
la decisione del Consiglio di Stato n. __________ del __________.11.1995 che approva parzialmente il PR del Comune di __________
visto la risposta 21 marzo 1996 della Divisione della pianificazione territoriale;
rilevato
in fatto
a. Il PR del comune di __________ è stato adottato dal Consiglio comunale il 6.5.1994 e approvato parzialmente dal Consiglio di Stato con la risoluzione del __________.11.1996. Su taluni punti il PR è stato modificato d’ufficio, per altri l’approvazione è stata negata e il punto controverso rinviato per nuova decisione al Comune. La zona industriale ha formato oggetto di una separata istruttoria vertente essenzialmente sul rischio geologico e alluvionale cui è esposta la zona. A seguito delle risultanze della perizia giudiziaria esperita dal dott. __________ __________ si convenne di approntare una variante che ridefinisse da un lato la zona industriale includendovi i terreni la cui esclusione è contestata in causa e rivedesse dall’altro il piano del paesaggio in punto alle zone di pericolo, con lo stralcio delle aree designate a pericolo basso e il declassamento ad aree di pericolo basso di quelle designate a pericolo medio. Si è inoltre deciso di aggiungere un capoverso 9 all’art. 33 NAPR del seguente tenore: “nella zone soggette a pericolo naturale nuove costruzioni, modifiche, ampliamenti, trasformazioni e cambi di destinazione sono ammesi a condizione che vengano adottate misure costruttive di protezione diretta (ad es. rinforzi della costruzione, limitazione di aperture verso il pericolo), atte a ridurre in modo sostanziale la vulnerabilità. L’art. 33bis verrà soppresso con l’entrata in vigore della surriferita disposizione.”
La variante è stata in effetti adottata dal Consiglio comunale e il Consiglio di Stato l’ha approvata il 13 maggio 1998.
Con scritto 23 giugno 1998 il ricorrente chiede lo stralcio della vertenza e la decisione sulle ripetibili.
considerato
in diritto
Il tribunale procede, d’ufficio o su richiesta di una parte, allo stralcio dei ricorsi che nel corso del procedimento diventano privi di oggetto, rispettivamente di interesse giuridico.
A norma dell’art. 31 LPAmm, applicabile in forza del richiamo dell’art. 38 cpv. 6 LALPT, il TPT condanna la parte soccombente al pagamento di un’indennità alla controparte.
Soccombente è in linea di principio l’autorità che rivede nel senso postulato dal ricorrente la decisione impugnata (acquiescenza), rispettivamente il ricorrente che ritira il gravame o si sottomette, esplicitamente o implicitamente, alla decisione (desistenza).
Soccombente in concreto è il Consiglio di Stato, il quale dopo aver negato l’approvazione della zona in considerazione del pericolo incombente sulla medesima ha poi approvato, a seguito della citata perizia, la riammissione nella zona stessa dei terreni esclusi.
Venuto così meno l’oggetto della vertenza, questa va stralciata, con obbligo a carico del Consiglio di Stato di corrispondere congrue ripetibili all’insorgente, assistito da avvocato.
Nel caso presente, considerata la non particolare difficoltà della fattispecie imperniata sul tema squisitamente tecnico e infatti risolto dalla perizia sulla pericolosità della zona litigiosa e tenuto conto del tempo occorrente per l’elaborazione degli allegati nonché per la partecipazione alle due udienze e per altri minori incombenti, riteniamo, in applicazione dei combinati disposti degli articoli 8, 10 e 26 TOA, che le ripetibili possano ragionevolmente essere fissate in fr. 4.000.-, corrispondenti ad un dispendio di tempo di 20 ore per 200.- fr/h.
P.q.M.
decreta
Il ricorso è stralciato dai ruoli.
Non si prelevano tasse né spese di giustizia; il Cantone corrisponderà fr. 4'000.-- di ripetibili al ricorrente.
Intimazione a : - Avv. __________ __________, __________,
Municipio di __________,
Consiglio di Stato, Bellinzona,
Sezione pianificazione urbanistica,
Bellinzona
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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