projects
90.1995.12 ΓÇó Appeal struck out as it became moot
90.1995.12Other CourtApr 1, 1999Other
The appeal concerned the zoning of a parcel earmarked for a planned regional slaughterhouse. After the project was abandoned, the TPT held that the dispute had become moot and struck the appeal from the docket. It refused the appellant’s request that the tribunal itself assign the land to the agricultural zone, stating that such a measure would require a zoning-plan amendment. Because the municipality had effectively renounced the contested rezoning, it was deemed the losing party and had to pay CHF 900 in party compensation; no court fees were levied.
Art. 31 LPAmm in connection with art. 38 cpv. 6 LALPT; mootness and costs in planning appeals; when the contested planning measure is abandoned during the proceedings, the appeal loses its object and is to be struck off ex officio or on request. The losing party is, in principle, the authority that withdraws the challenged measure or otherwise causes the proceedings to become moot, while the appellant’s withdrawal or acquiescence is unnecessary. A tribunal cannot itself decree a land parcel’s definitive reassignment to another zone; such a change requires a planning amendment in the proper procedure. Party compensation may be awarded to counsel-represented parties even where the case is struck off (consid. 1-5).
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 90.1995.12
Data decisione, Autorità: 01.04.1999, TPT
Incarto n. 90.95.00012
Lugano 1 aprile 1999
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta, presidente, Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca
Il vicecancelliere
Tito Ponti
statuendo sul ricorso del 26 gennaio 1995 di
__________ __________, __________ __________. __________,
rappr. da: Studio legale __________, __________, __________ & __________, __________ __________,
contro
la risoluzione 20 dicembre 1994 del Consiglio di Stato che approva la revisione del PR del Comune di __________ __________. __________
r i t e n u t o
in fatto
a. La società __________ __________ è proprietaria di alcuni fondi che confinano con la particella __________RFD __________ . , di proprietà dell’Ente __________ __________ (), situata in località “ ”.
b. Il nuovo piano regolatore di __________ __________. __________ prevede l’attribuzione del fondo n. ad una “zona __________ __________ - ” destinata ad accogliere il futuro macello consortile del __________.
c. Contro questa attribuzione la __________ __________ ha presentato ricorso al Consiglio di Stato. Con risoluzione 20 dicembre 1994 questi ha però approvato le indicazioni del nuovo PR relative al f.n. __________, respingendo al contempo l’impugnativa presentata.
d. Dissentendo da tale decisione la __________ __________ è nuovamente insorta in data 26 gennaio 1995 dinanzi a questo Tribunale riproponendo in sostanza argomentazioni e censure già sollevate in prima istanza.
e. In data 12 settembre 1995 è stato esperito un sopralluogo all’occasione del quale il Municipio comunicava a questo Tribunale che sussistevano ancora dei dubbi sull’ubicazione definitiva del macello.
f. Con scritto 2 febbraio 1999 la Società __________ __________ __________ del __________ ha deciso di ritirare la domanda di costruzione relativa al nuovo macello, giudicando non più opportuna l’ubicazione di __________ __________. __________. Da parte sua il Municipio, preso atto della nuova situazione, ha ventilato la possibilità di modificare la destinazione del fondo n. __________a titolo di piazza di raccolta di scarti vegetali. Il legale della ricorrente, in nome e per conto di quest’ultima, dichiarava la sua disponibilità a ritirare il ricorso qualora il fondo n. __________fosse assegnato alla zona agricola. Protesta inoltre spese e ripetibili, visto e considerato come le richieste ricorsuali sono state integralmente accolte.
considerato
in diritto
Il tribunale procede, d’ufficio o su richiesta di una parte, allo stralcio dei ricorsi che nel corso del procedimento diventano privi di oggetto, rispettivamente di interesse giuridico.
A norma dell’art. 31 LPAmm, applicabile in forza del richiamo dell’art. 38 cpv. 6 LALPT, il TPT condanna la parte soccombente al pagamento di un’indennità alla controparte.
Soccombente è in linea di principio l’autorità che rivede nel senso postulato dal ricorrente la decisione impugnata (acquiescenza), rispettivamente il ricorrente che ritira il gravame o si sottomette, esplicitamente o implicitamente, alla decisione (desistenza).
Soccombente in concreto è il Municipio di __________ __________. __________, il quale ha rinunciato all’azzonamento del mappale n. __________originariamente proposto dal PR. Non è invece possibile aderire alla richiesta formulata dall’insorgente quale condizione per il ritiro del ricorso, vale a dire l’attribuzione del fondo alla zona agricola; tale provvedimento non può essere decretato dal Tribunale, ma dovrà, se del caso, fare oggetto di una variante di PR.
Venuto così meno l’oggetto della vertenza, questa va stralciata, con obbligo a carico del Comune di corrispondere congrue ripetibili all’insorgente, assistito da un avvocato.
Nel caso presente, tenuto conto del tempo occorrente per l’elaborazione degli allegati nonché per la partecipazione all’udienza e per altri minori incombenti, riteniamo, in applicazione dei combinati disposti degli articoli 8, 10 e 26 TOA, che le ripetibili possano ragionevolmente essere fissate
in fr. 900.-.
Per questi motivi,
decreta
Il ricorso è stralciato dai ruoli.
Non si prelevano tasse né spese di giustizia; il Comune corrisponderà fr. 900.-- di ripetibili alla ricorrente.
Intimazione: - Avv. __________, __________, per l’insorgente
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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