Appeal struck out after zoning restriction was removed

90.1994.287Other CourtAug 6, 1996Dismissed

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Omnilex summary

The appellants challenged the cantonal approval of a zoning plan that placed one of their parcels in a communal-interest residential zone. During the proceedings, the commune formally abolished the contested zoning restriction after having acknowledged that the project was no longer feasible. The tribunal held that the appeal had therefore become moot and struck it off the docket. Because the commune had only changed the zoning after the appeal and the appellants were represented by counsel, the commune was ordered to pay CHF 700 in party compensation. No court fees were charged.

Omnilex headnote

Art. 38 LALPT; mootness of an appeal after the contested zoning measure is withdrawn by the competent communal authority. Where the authority revises the challenged planning decision in the manner sought by the appellants and the subject matter of the dispute thereby disappears, the appeal is to be struck off the roll for lack of object. For costs, Art. 31 LPAm applies by virtue of Art. 38 cpv. 6 LALPT; as a rule, the authority that grants the relief sought is deemed unsuccessful. Party compensation is awarded only where the opposing party was represented by counsel (consid. 2).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 90.1994.287

Data decisione, Autorità: 06.08.1996, TPT

Incarto n. 90.94.00287

Lugano 6 agosto 1996

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale della pianificazione del territorio

composto dai giudici:

Efrem Beretta, presidente, Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca

vicecancelliera

Daniela Regazzi

visto il ricorso del 8 ottobre 1993 di

  1. __________ __________, __________,
  2. __________. __________ __________, __________,

1.,2. avv. __________. __________, ____________________,

contro

la decisione no. __________del 1 settembre 1993 del Consiglio di Stato che approva il piano regolatore del Comune di __________;

viste le osservazioni del 26 gennaio 1994 del Municipio di __________;

vista la risposta del 21 dicembre 1993 del Consiglio di Stato;

esperiti i necessari accertamenti;

letti ed esaminati gli atti;

r i t e n u t o

in fatto

a. I signori __________ e __________ sono comproprietari per metà ciascuno delle particelle no. __________e __________del Comune di __________. Trattasi di fondi contigui formanti una superficie complessiva di 2183 mq.

b. In data 2 aprile 1989 l’Assemblea comunale di __________ ha deciso l’adozione del Piano Regolatore. Con questa adozione la particella no. __________ dei qui ricorrenti è stata assegnata alla zona R2 CO, zona d’interesse comunale, mentre la particella no. __________è stata assegnata alla zona edificabile R2.

c. Contro questa decisione i signori __________ e __________ sono insorti in data 26 giugno 1989 al Consiglio di Stato contestando l’inserimento del loro fondo no. __________nella zona R2CO, mancando per un tale azzonamento, a loro dire, il requisito della pubblica utilità.

d. Con decisone del 1 settembre 1993, qui impugnata, il Consiglio di Stato ha approvato il Piano Regolatore del comune di __________, respingendo al contempo il ricorso inoltrato dagli insorgenti. Al proposito il Governo ha rilevato che l’imposizione di un vincolo di zona edificabile d’interesse comunale poteva costituire un promovimento della residenza primaria nel comune.

e. Dissentendo da questa risoluzione governativa, i proprietari del mappale no. __________, in data 8 ottobre 1993, sono insorti davanti a questo Tribunale sollevando nuovamente le censure già avanzate in prima istanza. In sostanza essi ritengono che il vincolo imposto alla loro particella non è sorretto da nessun interesse pubblico concreto , considerata la praticamente inesistente richiesta di costruzioni ad abitazione primaria. Inoltre, ritenuta la precarietà degli accessi alla zona R2 CO e la necessità quindi di realizzare una strada di servizio, essi sollevano dubbi circa la fattibilità finanziaria del progetto.

f. Con osservazioni del 26 gennaio 1994 il Municipio di __________, pur non contestando l’affermazione dei ricorrenti secondo cui l’interesse pubblico all’acquisto di questi terreni è in concreto minimo, rilevava che era in corso uno studio sulla fattibilità della strada d’accesso alla zona, ragion per cui aspicava la reiezione dell’impugnativa. Dal canto suo il Consiglio di Stato, con risposta del 21 dicembre 1993, proponeva la sospensione della decisione di questo ricorso fintanto che il comune avesse riesaminato il problema della strada.

g. In data 20 aprile 1994 è stato esperito un sopralluogo in contraddittorio all’occasione del quale, dopo lunga discussione, vista l’intenzione delle parti di giungere ad una soluzione bonale, la causa è stata sospesa con facoltà delle parti di riattivarla in ogni momento.

h. Con lettera del 5 marzo 1996 il Municipio di __________ ha comunicato a questo Tribunale che la ricerca di potenziali interessati all’insediamento nella zona edificabile R2 di interesse comunale ha purtroppo avuto esito negativo. Per questo motivo - e per la necessità di realizzare altre opere pubbliche prioritarie rispetto alla strada d’accesso al comparto in questione - il Comune si è dichiarato disposto a eliminare il vincolo contestato. Chiamati ad esprimersi in proposito, sia il Consiglio di Stato, con scritto del 22 marzo 1996, sia i ricorrenti, con lettera del 4 aprile 1996, dichiarano la loro adesione e chiedono quindi l’accoglimento del ricorso con conseguente attribuzione del particellare no. __________alla zona R 2. Il patrocinatore degl’insorgenti chiede inoltre a questo Tribunale congrue ripetibili nonché l’esenzione da eventuali spese di procedura.

i. Con scritto del 7 maggio 1996 questo Tribunale rendeva attento il Municipio di __________ della necessità di formalizzare la prevista rinuncia al vincolo per una zona d’interesse comunale, tramite una decisione dell’Assemblea comunale.

e. L’Assemblea comunale, tenutasi in data 5 giugno 1996, ha quindi deciso all’unanimità di stralciare il contestato vincolo pianificatorio gravante le particelle __________, , (cfr. lettera del 17.7.1996 del Municipio di __________ con relativi allegati).

c o n s i d e r a t o

in diritto

  1. A norma dell’art. 38 LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale della pianificazione del territorio (TPT), entro 30 giorni dalla notificazione.

L’art. 38 LALPT legittima a ricorrere il comune (cpv. 4 lett. a), i già ricorrenti, per gli stessi motivi (cpv. 4 lett. b), e ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza delle modifiche decise dal Consiglio di Stato (nuovo cpv. 4 lett. c, in vigore dal 15.3.1995).

In concreto la legittimazione attiva dei ricorrenti è data a norma dell’art. 38 cpv. 4 lett. b) LALPT.

Presentato nei termini di legge, e quindi tempestivo, il ricorso é ricevibile in ordine.

  1. Come già rilevato nei fatti, il vincolo di zona d’interesse comunale imposto al particellare no. __________dei ricorrenti è stato riconsiderato dall’Assemblea comunale che l’ha abolito con decisione del 5 giugno 1996, conformemente alla succitata presa di posizione 22 marzo 1996 del Consiglio di Stato. Con ciò l’oggetto del ricorso è venuto a mancare e la vertenza dev’essere stralciata, con giudizio su spese e ripetibili.

Giusta l’art. 31 LPAm., applicabile in forza del richiamo dell’art 38 cpv. 6 LALPT, il TPT condanna la parte soccombente al pagamento di un’indennità alla controparte. In linea di principio l’autorità che rivede la decisione impugnata nel senso postulato dal ricorrente è da considerarsi soccombente. In ogni modo, secondo una consolidata giurisprudenza, l’indennità viene assegnata solo se la controparte è assistita da un avvocato (__________. n° __________).

Nel caso concreto, tenuto conto che il Comune ha dato seguito alle rivendicazioni dei ricorrenti, patrocinati da un avvocato, il Comune dovrà loro corrispondere congrue ripetibili.

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge applicabili alla fattispecie,

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso é stralciato dai ruoli.

  2. Il Comune di __________ é condannato a versare ai ricorrenti Fr. 700.- di ripetibili.

  3. Non si prelevano né tasse né spese di giustizia.

  4. Intimazione: - Studio legale __________

  • Municipio di _________
  • Consiglio di Stato, Bellinzona
  • Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

zoningmootnessparty compensationplanning appealappeal standingcost allocation

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Key legal question

Whether the appeal against the cantonal approval of the zoning plan remained admissible after the commune abolished the contested zoning restriction.

Extracted holding

The appeal became moot because the contested zoning restriction was removed by the communal assembly; the case had to be struck off the docket.

Extracted reasoning

Once the commune formally eliminated the challenged communal-interest zone, the subject matter of the appeal no longer existed.

Key legal question

Who must bear the procedural costs and pay party compensation after the appeal became moot.

Extracted holding

The commune had to pay the appellants CHF 700 in party compensation, and no court fees or justice costs were charged.

Extracted reasoning

Under the applicable procedural rules, the losing party bears compensation costs; when the authority revises the challenged decision in the appellant's favor, it is normally considered unsuccessful.

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