__________ __________, __________
__________,
rappr. __________.
__________ __________ __________, __________ __________,
-
che il 28
marzo 2001 decedeva __________ __________, comproprietario, insieme alla
moglie __________, della part. n. __________ RFD di __________;
-
che, di
conseguenza, la sua quota di comproprietà di un mezzo passava alla comunione
ereditaria formata dalla vedova e dai figli;
-
che, con
atto pubblico del 20 novembre 2001, __________
__________ e la comunione ereditaria fu __________ __________
vendevano la part. n. __________ ai
coniugi __________ e __________ __________
-__________, al prezzo di fr. 800'000.–;
-
che i venditori inoltravano il 21 dicembre 2001 la
dichiarazione per l'imposta sugli utili immobiliari, indicando un utile di fr.
182'402.70;
-
che, con
decisione del 27 marzo 2002, l'Ufficio di tassazione di Mendrisio notificava
agli alienanti le tassazioni dell'imposta sugli utili immobiliari, calcolando
l'utile in base alla dichiarazione e suddividendo l'imposta corrispondente (fr.
7'296.10) fra gli alienanti nel modo seguente: un mezzo (fr. 3'648.05) a carico
di __________ __________ e un mezzo a carico della comunione ereditaria.
-
che i
contribuenti interponevano reclamo contro la suddetta decisione, in data 10
aprile 2002, contestando l'aliquota applicata (4%), in base all'argomento che
l'attuale part. n. __________ è nata
dalla riunione di più fondi, il primo dei quali fu acquistato nel 1968;
-
che, in
seguito, con scritto del 7 maggio 2002, comunicavano che __________ __________
aveva reinvestito il ricavo della vendita nell'acquisto di un nuovo immobile a __________, destinato a fungere da abitazione
primaria;
-
che, con
decisioni del 29 luglio 2002, l'Ufficio di tassazione accoglieva il reclamo,
per quanto concerne la parte di imposta a carico della comunione ereditaria,
riducendo l'aliquota al 3% per la maggior parte dell'utile immobiliare e
l'imposta totale a fr. 2'964.10;
-
che,
quanto alla tassazione della quota di comproprietà venduta da __________ __________,
concedeva il differimento dell'imposizione per reinvestimento nell'abitazione
primaria, con la conseguenza che non risultava alcun utile imponibile;
-
che, con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________
contesta il mancato differimento dell'imposizione della quota a lei spettante
nell'ambito della comunione ereditaria: per il fatto che quest'ultima è infatti
stata sciolta contestualmente alla vendita della part. n. __________ e che la quota legale di sua
spettanza è di un mezzo, chiede che l'imposta a carico della comunione
ereditaria sia dimezzata;
-
che, conformemente
all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24
novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario
decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza;
-
che, con
scritto del 5 settembre 2002, il giudice delegato, esaminati il ricorso e gli
atti trasmessi alla Camera dall'Ufficio di tassazione, ha prospettato alla
ricorrente una modifica della tassazione a suo sfavore;
-
che
le ha conseguentemente attribuito un termine di dieci giorni per prendere posizione,
attiriamo la sua attenzione sul tenore dell'art. 228 cpv. 3 seconda frase LT,
secondo cui il ricorso può essere ritirato in ogni momento;
-
che, in
data 13 settembre 2002, la ricorrente ha comunicato di ritirare il ricorso;
-
che
quest'ultimo può pertanto essere stralciato dai ruoli, senza che siano poste a
carico della ricorrente tassa di giustizia e spese processuali.
visto per le spese l'art. 231 LT