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Numero d'incarto:
80.1998.82
Data decisione, Autorità:
19.05.1998, CDT
Incarto n.
80.98.00082
Lugano
19 maggio 1998
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La
Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente,
Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 24 aprile 1998
in materia di: IC/IFD 93/94
presentato da:
_ _, _ _ _,
ritenuto
in fatto ed in diritto
- _ _, consulente
assicurativo indipendente, ha indicato tra i redditi denunciati nella
dichiarazione fiscale 1993-94 (computo 1991-92) un reddito da attività
indipendente di fr. 63'163.- di media annua e un reddito della sostanza
mobiliare di fr. 19'314.- di media annua. Nella tassazione IC/IFD 1993-94,
notificata al contribuente e a sua moglie _ il 28 luglio 1997 l'Ufficio di
tassazione elevava il reddito da attività indipendente a fr. 75'000.- di media
annua e quella della sostanza mobiliare a fr, 30'184.-, limitandosi a motivare
tali variazioni con la motivazione in codice F6.
Il 21 agosto 1997 _ _
presentava reclamo all'UT, contestando tra l'altro la rivalutazione del reddito
della sostanza mobiliare da fr. 19'314.- a fr. 30'184.-. Il reclamo veniva respinto
con decisione del 20 aprile 1998, in cui l'autorità fiscale precisava che nel
reddito della sostanza mobiliare veniva incluso il reddito del capitale
maturato nel primo anno dopo il riscatto del fondo di previdenza (__),
trattandosi di elemento toccato dal motivo di tassazione intermedia per
mutamento di professione a valere dal 1° gennaio 1993 e avendo di conseguenza
carattere di reddito sostitutivo del precedente reddito da attività
indipendente.
-
Con il presente,
tempestivo ricorso _ _ contesta nuovamente l'aumento del reddito della sostanza
mobiliare e, meglio, l'inclusione del reddito del capitale proveniente dal
riscatto del fondo di previdenza. In via subordinata chiede che il reddito in
questione (fr. 10'870.- di media annua) venga imposto soltanto a decorrere dal
22 febbraio 1993, data dell'accredito del capitale.
-
Va rilevato
preliminarmente che la tassazione IC/IFD 1993-94 è, come si può evincere dalla
motivazione della decisione su reclamo, una vera e propria tassazione intermedia
per mutamento di professione, con effetto dal 1° gennaio 1993.
_ _ era alle dipendenze
della _ _, dalla quale è stato licenziato per il 31 dicembre 1992 a seguito
della fusione con la _. Dal 1° gennaio 1993 svolge invece attività indipendente
quale consulente nel ramo assicurativo.
Che la tassazione
intermedia per mutamento di professione (passaggio da un'attività dipendente a
una indipendente) copra l'intero periodo fiscale ordinario, non esime
l'autorità di tassazione dall'obbligo di specificare nella tassazione che si
tratta di una tassazione intermedia e di spiegare già in quella sede le ragioni
per le quali ai redditi della sostanza conseguiti nel biennio di computo
vengono aggiunti quelli conseguiti nel periodo di tassazione dall'investimento
del capitale riscattato dal fondo di previdenza.
Questo indubbio difetto di
motivazione della notifica di tassazione (cfr. CDT n. .._ del 13
febbraio 1996 in re S. P.; inoltre Sammlung BGE no 570. STF del 21 settembre
1979 in re F.D.; StE 1996 B 93.6 n. 14) può però essere considerato
sanato dalla motivazione della successiva decisione su reclamo, che ha
consentito al contribuente di presentare il presente ricorso con cognizione di
causa sul punto controverso (Sammlung BGE 760 = DTF 119 Ib 311 = RF
1994 p. 191= StE 1994 B 101.8 n. 11 = ASA 63 p. 307= RDAF
51 / 1995 p. 118; inoltre CDT 174/84 04.04.1984 E.B.).
- 4.1.
La tassazione intermedia è
fondata sulla tassazione ordinaria in vigore, aumentata o diminuita degli
elementi di reddito o di sostanza che sono stati modificati (art. 100 cpv. 2
LT; inoltre art. 96 cpv. 1 DIFD). Gli elementi di reddito e di sostanza colpiti
dalla modifica sono commisurati secondo le regole applicabili all'inizio
dell'assoggettamento (cfr. art. 100 cpv. 3 LT; inoltre art. 41 cpv. 4 DIFD).
All’inizio dell’assoggettamento il reddito è tuttavia determinato, tanto per il
periodo fiscale in corso che per quello successivo, sulla base del reddito
conseguito dall’inizio dell’assoggettamento e durante almeno un anno, riportato
a dodici mesi (art. 99 cpv. 1 LT 1976). I medesimi principi valgono anche per
l’IFD (art. 96 cpv. 1 e art. 41 cpv. 1 e 4 DIFD). Il reddito accertato all’
inizio dell’assoggettamento, risp. nella tassazione intermedia fa quindi stato,
a meno che vi siano fattori straordinari, anche per il periodo di tassazione
successiva (CDT n.200 del 26 settembre 1994 in re Be.; RF 1993 p.
492; RF 1996 p. 329). Gli elementi di reddito e di sostanza che non sono direttamente
o quanto meno indirettamente toccati dalla tassazione intermedia, non vengono
invece modificati, bensì ripresi tali e quali.
4.2.
Con la cessazione del
rapporto di lavoro con la _ _ alla fine del 1992, dalla tassazione del
ricorrente devono quindi essere stralciati, in linea di principio, il reddito
del lavoro e gli altri elementi della tassazione connessi (ad es. le deduzioni
professionali dei dipendenti, gli oneri sociali dei salariati, ecc.) e al loro
posto devono essere inseriti il reddito da attività indipendente e gli altri
elementi connessi al passaggio da un'attività salariata ad una in proprio.
In concreto, il litigio
porta sul reddito del capitale riscattato il 22 febbraio 1993 dal Fondo di
previdenza (__) per effetto della cessazione dell'attività salariata.
4.3.
A questo proposito va
ricordato che la prestazione di libero passaggio del _ _ (__) è pagata in
contanti solo a determinate condizioni e, meglio, se l'avente diritto fu soggetto
complessivamente per meno di nove mesi alla previdenza professionale (è il caso
dei lavoranti stagionali con occupazione di breve durata; cfr. art. 30 cpv. 1
LPP). È inoltre pagata in contanti se la domanda è presentata da un avente
diritto che lascia definitivamente la Svizzera (cfr. art. 30 cpv. 2 lett. a
LPP), che comincia un'attività lucrativa indipendente e non é più soggetto
all'assicurazione obbligatoria (cfr. lett. b) oppure se si tratta di una donna
coniugata, o in procinto di coniugarsi, e cessa l'attività lucrativa (lett. c).
Il versamento in contanti
non è, come risulta dalla lettera della norma, un obbligo dell'istituto
assicuratore, bensì una facoltà conferita all'assicurato di far valere se è
data una delle condizioni previste dal capoverso 2 dell'art. 30 LPP (cfr. CDT
n. .._ del 3 settembre 1997 in re A. e G. Z.).
- Questa Camera non
vede per quale motivo e in quale misura il riscatto del capitale accumulato
presso il fondo di previdenza professionale (__) quando era alle dipendenze
della _ _ possa essere posto in relazione con la tassazione intermedia per
mutamento di professione e, meglio, per passaggio a un’attività indipendente.
In effetti, il capitale
ricevuto il 22 febbraio 1993 del Fondo di previdenza (e tassato con un’imposta
annua intera ex art. 39 LT) non ha relazione con l’inizio dell’esercizio di
un’attività indipendente, quanto piuttosto con la cessazione della precedente
attività salariata. Non ha quindi relazione di sorta, né diretta né indiretta,
con l’esercizio dell’attività in proprio che ha dato luogo alla tassazione
intermedia.
L’argomento dell’autorità
di tassazione, che intravede nel reddito del capitale riscattato un reddito
sostitutivo può semmai avere pertinenza in caso di tassazione intermedia per
cessazione dell’attività, laddove il reddito dell’attività lucrativa viene sostituito
dai redditi previdenziali (AVS/AI, II Pilastro, ecc.).
L’assenza di un qualsiasi
legame con l’inizio di un’attività indipendente è d’altronde evidenziato dal
fatto che il riscatto del capitale previdenziale non è obbligatorio, ma è
lasciato alla discrezione del beneficiario, il quale può far uso della facoltà
conferitagli dalla legge come pure può non farne uso, mantenendo il proprio
avere in capitale. L’assenza di un qualsiasi legame è inoltre dimostrata dal
fatto che il beneficiario del capitale riscattato ne può disporre liberamente,
non necessariamente investendolo in titoli redditizi, ma ad esempio
investendolo nella propria abitazione primaria, o per avviare la nuova attività
indipendente, oppure ancora versandolo come premio unico per costituire una
nuova polizza assicurativa.
A mente di questa Camera
il ricorso va quindi accolto e il reddito della sostanza mobiliare da esporre
al ricorrente va ricondotto a quello dichiarato e, meglio, a fr. 19'314.- di
media annua.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
- Il ricorso è accolto.
§ Di
conseguenza, la decisione su reclamo del 20 aprile 1998 è riformata nel senso
che il reddito della sostanza mobiliare (titoli e capitali) è stabilito in fr.
19'314.-.
§§ Gli
atti del procedimento sono pertanto retrocessi all’UT per l’emissione di nuovi
conteggi.
-
Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese.
-
Intimazione alle parti.
-
Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per la Camera di diritto tributario
del Tribunale d’appello
Il Presidente: Il
Segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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