-
che, con decisione del 21
ottobre 1996, l'Ufficio di tassazione di __________ notificava ad __________ la
tassazione IC/IFD 1995/96, nella quale commisurava il suo reddito imponibile in
fr. 49’304.– in media annua per l’ IC e in fr. 54’274.– in media annua per l’IFD
e la sostanza in fr. 95’362.–;
-
che il contribuente
impugnava la suddetta decisione con reclamo del 15 novembre 1996 all’autorità
di tassazione, contestando la commisurazione del reddito del lavoro, della
sostanza, delle spese di manutenzione immobiliare, nonché delle deduzioni per
figli e per oneri assicurativi;
-
che l'Ufficio di
tassazione accoglieva in parte il gravame, con decisione del 24 febbraio 1997,
nella quale aumentava la deduzione degli oneri assicurativi, mentre confermava
per il resto la tassazione impugnata;
-
che, con scritto del 20 marzo
1997 alla Camera di diritto tributario, __________ ha chiesto una proroga del
termine di ricorso, ritenendo insufficiente il termine legale di trenta giorni
per il reperimento della documentazione necessaria;
-
che questa Camera gli
comunicava, con lettera del 24 marzo 1997, che il termine di trenta giorni è
perentorio e perciò improrogabile e gli attribuiva di conseguenza 10 giorni per
la motivazione dei ricorso e la designazione dei mezzi di prova;
-
che, non avendo ricevuto
risposta, in data 16 aprile 1997, la Camera di diritto tributario gli
attribuiva ulteriori dodici giorni;
-
che il 24 aprile 1997 il
contribuente trasmetteva a questa Corte il proprio ricorso, chiedendo la
deduzione degli interessi passivi per un ammontare di fr. 22’010.– e la
detrazione di fr. 5’400.– per figli agli studi;
-
che, nelle rispettive
osservazioni del 20 maggio e del 26 giugno 1997, l’Amministrazione federale
delle contribuzioni e la Divisione cantonale delle contribuzioni propongono di
dichiarare irricevibile il ricorso, per inosservanza del termine perentorio ed
improrogabile di trenta giorni;
-
che secondo l'art. 227
cpv. 1 LT 1994, se il ricorso non soddisfa i requisiti stabiliti dalla stessa
norma, secondo la quale cioè il ricorrente deve indicare le conclusioni, i
fatti sui quali esse sono fondate e i mezzi di prova, mentre i documenti
probatori devono essere allegati o designati esattamente, allora al ricorrente
è assegnato un congruo termine per rimediarvi con la comminatoria dell'irricevibilità;
-
che lo stesso principio
vale ora anche in materia di imposta federale diretta, in virtù dell'art. 140
cpv. 2 LIFD, che contiene una norma analoga a quella cantonale (cfr. sent. CDT
- ..__________ del 28 agosto 1995 in re N. e L. R.;CDT
- ..__________ dell' 11 ottobre 1996 in re G.P.; v.
inoltre Meister, Rechtsmittelsystem der Steuerharmonisierung – Der Rechtsschutz
nach StHG und DBG, Berna/Stoccarda/Vienna 1995, p. 191-192; X. Oberson,
Le contentieux fiscal, in: Ordre romand des experts fiscaux diplômés [a
cura di], Les procédures en droit fiscal, Berna/Stoccarda/Vienna 1997, p. 147);
-
che, in materia di imposta
federale diretta, la nuova procedura è più favorevole ai ricorrenti di quella previgente,
per il fatto che, in virtù dell'abrogato art. 101 cpv. 2 DIFD, applicabile in
virtù del rimando dell'art. 106 cpv. 3 DIFD, un ricorso generico doveva
considerarsi irricevibile senza che occorresse assegnare un termine supplementare
per rimediare al difetto di motivazione e di una proposta concreta, sicché
l'autorità fiscale non doveva tener conto di reclami generici che non contenessero
«una motivazione oggettiva delle proposte fatte» (cfr. RF 1989 p.
536; ASA 58 p. 285; CDT 323/88 in re C.S.; CDT 116-118 del
17 maggio 1991 in re S.K.), né era sufficiente la motivazione secondo cui una
tassazione «sarebbe fortemente esagerata» (ASA 48 p. 193) e
neppure bastava la richiesta di essere convocato ad un'udienza (CDT n. 7
del 22 febbraio 1991 in re G. D. e V);
-
che deve anzitutto essere
esaminata la questione, sollevata dall’AFC nelle sue osservazioni, se l’art.
140 cpv. 2 LIFD, che ammette la facoltà di emendare il ricorso, sia applicabile
anche di fronte ad una mera domanda di proroga del ricorso;
-
che ad una risposta negativa,
come quella prospettata dall’AFC, si oppone la difficoltà pratica di delimitare
il caso della semplice domanda di proroga del termine rispetto a quello del
ricorso privo di motivazione e di designazione dei mezzi di prova: chi chiede
la proroga del termine manifesta infatti almeno la volontà di contestare la
decisione su reclamo, non diversamente da chi inoltra un ricorso privo di ogni
ulteriore indicazione utile a orientare l’autorità di ricorso nella propria
decisione;
-
che, infatti, nella fattispecie,
il ricorrente ha affermato espressamente, nello scritto del 20 marzo 1997, di
avere l’intenzione di “ricorrere contro la decisione in discorso”;
-
che, pertanto, nella
fattispecie, la Camera di diritto tributario ha attribuito al ricorrente, con
lettera del 24 marzo 1997, un termine di 10 giorni per emendare il gravame;
-
che un termine di dieci
giorni è senz'altro sufficiente a consentire la sanatoria di un ricorso, a meno
che non si voglia attribuire al ricorrente un termine di ricorso più lungo di
quello che spetta agli altri contribuenti, per il solo fatto che il suo gravame
è difettoso (cfr. anche Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über
die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 428);
-
che, tuttavia, la
motivazione del ricorso non è pervenuta entro il termine in questione;
-
che, avvedutasi però che
il proprio scritto del 24 marzo 1997 non era munito della comminatoria dell’irricevibilità,
richiesta dagli articoli 227 cpv. 1 LT e 140 cpv. 2 LIFD, la Camera ha inviato
al ricorrente una nuova lettera, in data 16 aprile 1997, attribuendogli in tale
occasione un ulteriore termine fino al 28 aprile 1997 per emendare il ricorso;
-
che, come detto, il
ricorrente ha inviato la motivazione del gravame solo dopo aver ricevuto
quest’ultima lettera;
-
che, sebbene tale lettera
sia dunque stata inviata quando ormai il termine perentorio per ricorrere era
ampiamente scaduto, così come il successivo termine di 10 giorni attribuito
dalla Camera per la motivazione, ci si deve chiedere se il contribuente non
possa invocare la propria buona fede per far sì che la Camera di diritto
tributario entri ora nel merito delle sue censure ricorsuali, in considerazione
del vizio che inficiava la prima lettera;
-
che la questione può
comunque rimanere aperta, dato che il ricorso deve essere respinto anche nel
merito;
-
che, infatti, gli
interessi passivi richiesti in deduzione dal ricorrente sono stati ammessi già
dall’autorità di tassazione, nella misura di fr. 22’017.–, quindi aldilà dei
fr. 22’010.– fatti valere nel ricorso;
-
che, quanto alla deduzione
per figli agli studi, la stessa è stata correttamente rifiutata, in
applicazione dell’art. 34 cpv. 1 lett. c LT, secondo cui «sono
dedotti dal reddito netto... per ogni figlio fino al venticinquesimo anno di
età, al cui sostentamento il contribuente provvede e che, senza beneficiare di
assegni o borse di studio, frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre al
periodo dell’obbligo, un massimo di 5’400.– franchi secondo le modalità e nei
limiti fissati dal Consiglio di Stato tenuto conto dei costi supplementari
sopportati»;
-
che, per decidere sulla
concessione della deduzione per figli agli studi è determinante la situazione
all’inizio del periodo fiscale, sia per quanto concerne la frequenza della
scuola o dei corsi che danno diritto alla deduzione sia per quanto concerne il
versamento del sussidio (Känzig, Direkte Bundessteuer, 2a ediz.,
vol. I, Basilea 1982, n. 6 ad art. 8 DIFD, p. 120; CDT n. 80.96.00190
del 4 novembre 1996 in re U.P.);
-
che all’inizio del periodo
fiscale 1995/96 il ricorrente era al beneficio dei seguenti sussidi:
• per
il figlio __________: assegno di fr. 3’100.– e prestito di fr. 5’000.–;
• per
il figlio __________: assegno di fr. 6’000.– e prestito di fr. 5’000.–;
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
a. nella tassa di
giustizia di fr. 200.–
b. nelle spese di
cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 280.–
sono a carico del ricorrente.
Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).