Ex officio tax assessment upheld but business income reduced

80.1996.112Other CourtAug 22, 1996Partially Granted

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Omnilex summary

A taxpayer appealed an ex officio assessment for IC/IFD 1995-96. The tax office had increased his declared business income to CHF 48,000 after considering asset changes, expenditures, and minimum living costs. The court held that ex officio taxation was permissible because the taxpayer's records and explanations were insufficiently reliable, and that income may also be inferred from lifestyle and subsistence needs. However, the court slightly reduced the estimated average annual business income to CHF 46,000, partially admitting the appeal, remitting the file for new calculations, and ordering no court costs.

Omnilex headnote

Art. 173 cpv. 1 LT; Art. 92 cpv. 1 DIFD; ex officio assessment and estimation of taxable income. The enumeration of cases permitting taxation d'ufficio is not exhaustive; such taxation is also admissible where, considering all circumstances, the taxpayer's information is insufficient, unproven, or not convincingly supported by reliable documents. The authority must not assess arbitrarily, but determine income on the basis of all available elements and, failing conclusive data, by experience-based coefficients and professional judgment, stating the decisive elements in the decision (consid. 3.1). Under Art. 33 LT, taxable income must at least cover the taxpayer's and dependents' standard of living, and the taxpayer bears the burden of showing that living expenses were financed from non-taxable income or assets (consid. 3.2).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 80.1996.112

Data decisione, Autorità: 22.08.1996, CDT

Incarto n. 80.96.00112

Lugano

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

segretario:

Fiorenzo Gianinazzi Il segretario

statuendo sul ricorso del 7 giugno 1996

in materia di: IC/IFD 95/96

presentato da:


__________, __________ __________,

ritenuto

in fatto ed in diritto


__________, restauratore, ha dichiarato d'aver conseguito nel 1993 un reddito aziendale di fr. 33'256.-- e nel 1994 di fr. 41'095.--. L' Ufficio di tassazione di Bellinzona nella notifica di tassazione IC/IFD 1995-96 gli ha invece esposto in via valutativa un reddito aziendale di fr. 52'000.-- di media annua (cfr. notifica del 19 febbraio 1996), che è poi stato ridotto in sede di reclamo a fr. 48'000.--. Dalla motivazione della decisione su reclamo del 13 maggio 1996 si apprende che la rettifica è stata effettuata sulla base degli elementi noti all'autorità fiscale, segnatamente le variazioni patrimoniali intervenute tra il 1. gennaio 1993 e il 1. gennaio 1995 e gli esborsi finanziari degli anni 1993-94, tenuto conto di un fabbisogno minimo di esistenza di fr. 1'200.-- mensili per una persona sola.

  1. Con il presente, tempestivo ricorso il contribuente contesta la ripresa di fr. 10'285.-- di media annua effettuata dall' Ufficio di tassazione sul reddito aziendale dichiarato. Giustifica la variazione alla voce "arredamento e oggetti d'arte" con una mera rivalutazione dei dipinti facenti parte del suo arredamento. Rileva inoltre di essere stato invitato a tenere una contabilità, dolendosi tuttavia del fatto che non se ne sia tenuto conto. Fa infine presente il suo modo di vita spartano, privo di agi.

  2. 3.1

L'art. 173 cpv. 1 LT consente la tassazione d'ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non ha soddisfatto ai suoi obblighi procedurali o se i suoi elementi imponibili non possono essere esattamente accertati in assenza di documenti attendibili. In tale sede si può tener conto dei coefficienti sperimentali, dell'evoluzione della sostanza e del tenore di vita del contribuente. L'art. 92 cpv. 1 DIFD, a sua volta, consente la tassazione d' ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non presenta o non completa in tempo utile la sua dichiarazione, se non comparisce a dare informazioni, non ottempera a una domanda di ragguagli, se, benché obbligato a tenere i libri contabili, non li presenta o ne presenta di quelli tanto difettosi da rendere impossibile il calcolo dei fattori imponibili o non produce i documenti giustificativi richiesti. Fin qui la lettera della norma cantonale e di quella federale relativa alla tassazione d'ufficio, che pongono principi identici (cfr. Rep. 1984 p. 93, cons. 4 b). La giurisprudenza del Tribunale federale ha però chiarito che l'elencazione contenuta nell'art. 92 cpv. 1 DIFD, e quindi di riflesso, data l'identità dei principi, anche quella dell'art. 173 cpv. 1 LT, non è esauriente. La tassazione d'ufficio deve poter essere eseguita anche nei casi in cui l'autorità fiscale, alla luce dell'insieme delle circostanze, scopre che i ragguagli forniti dal contribuente non sono sufficienti o che la prova della loro veridicità non è stata fornita (cfr. DTF 106 I b 314; STF, II Corte di diritto pubblico del 5 settembre 1984 in re D. Me, cons. 3 a, non pubblicata). Ciò può avvenire anche al termine della procedura d' accertamento, quando non sono chiariti o rimangono incerti i fatti essenziali per la determinazione degli elementi imponibili e quando i dati forniti dal contribuente sono insufficienti, oppure non suffragati o suffragati in modo non convincente da validi documenti probatori (cfr. Rep. 1984 p. 92, cons. 4 a).

L'autorità fiscale non può però limitarsi a constatare l'inattendibilità delle dichiarazioni e registrazioni prodotte, per poi stabilire il reddito imponibile a sua discrezione. Deve invece determinarlo tenendo conto di tutti gli elementi disponibili e, in mancanza di dati concludenti, dedurlo dai coefficienti fondati sull'esperienza (cfr. art. 173 cpv. 1 2.a frase LT; Rep. 1984 loc. cit.; STF 5 settembre 1984, loc. cit.; Bottoli, Lineamenti di diritto tributario ticinese, I.a ed., p. 132).

L'autorità fiscale deve, in altre parole, agire secondo la sua coscienza professionale, indicando nella propria decisione gli elementi su cui fonda la propria decisione (Bottoli, op. cit., p. 133).

3.2

Va d’altro canto rilevato che secondo l'art. 33 LT il reddito di un contribuente deve corrispondere almeno al tenore di vita suo e delle persone al cui sostentamento provvede. Tocca al contribuente provare come egli abbia sopperito alle spese determinate dal suo tenore di vita facendo capo al consumo di redditi non imponibili o di sostanza (art. 33 cpv. 2 LT). Questa Camera, per costante giurisprudenza, ha quindi sempre considerato legittimo integrare i redditi dichiarati dal contribuente con un reddito d'altra fonte fino a un valore che corrisponda al suo tenore di vita, nel caso in cui i redditi dichiarati apparissero manifestamente insufficienti al mantenimento del contribuente e della sua famiglia (cfr. sent. CDT n. 67 del 22 febbraio 1983 in re R.; sent. CDT n. 105 del 19 aprile 1983 in re Z.).

  1. Dagli atti dell'incarto emerge che nel periodo di computo il ricorrente, stando rigorosamente alla sua dichiarazione, ha avuto entrate (senza evidentemente considerare il valore locativo della propria abitazione) per complessivi fr.77'485.--, a fronte delle quali stanno uscite per fr. 81'197 (fr. 19'957.-- per imposte pagate, fr. 23'700.-- per ammortamento di debiti privati risultanti dal raffronto dell'elenco titoli al 1. gennaio 1995 con quello al 1. gennaio 1993; fr. 29'388.-- per interessi passivi e fr. 4'440.-- per premi assicurativi, come a dichiarazione).

Il che significa che al contribuente, per far fronte al fabbisogno quotidiano per vivere, aveva a disposizione sull'arco di due anni soltanto fr. 6'491.--, pari a poco meno di fr. 3'250.-- all'anno.

Se si considera che per far fronte al dispendio la tabella del minimo vitale elaborata dalla Camera esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello prevedeva per una persona che vive sola un importo mensile minimo di fr. 940.-- nel 1992 e di fr. 1'025.-- nel 1994.-- si ha nell'ipotesi più favorevole al contribuente un dispendio sull'arco degli anni 1993-94 di fr. 23'580.--, pari a fr.11'790.-- di media annua. Dedotta la disponibilità di fr. 3'250.-- di media annua, risulta pur sempre una mancanza di liquidità di fr. 8'540.--.

Il che giustifica legittima senz'altro a rivalutare il reddito aziendale almeno a fr. 45'715.--. La decisione su reclamo dell' Ufficio di tassazione appare quindi senz'altro sostenibile. Questa Camera, dando prova di particolare prudenza, considera che il reddito aziendale del ricorrente possa essere fissato in fr. 46'000.-- di media annua.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è parzialmente accolto.

§ Di conseguenza, la decisione su reclamo del 13 maggio 1996 è riformata nel senso che il reddito aziendale è stabilito in fr. 46'000.-- di media annua.

§§ Gli atti del procedimento sono pertanto retrocessi all' Ufficio di tassazione per l'emissione di nuovi conteggi.

  1. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.

  2. Intimazione alle parti.

  3. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

per la Camera di diritto tributario

del Tribunale d’appello

Il Presidente: Il Segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

tax assessmentex officio taxationestimated incomeminimum subsistencelifestyleburden of proofincome adjustmentappealtax procedure

Extracted by Omnilex

Key legal question

Whether ex officio assessment was justified despite the taxpayer's objections

Extracted holding

Yes. The authority may assess ex officio when the taxpayer's documents or explanations are insufficient or unreliable, and it must base the estimate on all available elements and experience-based coefficients.

Extracted reasoning

The court held that the statutory lists in cantonal and federal law are not exhaustive. In the absence of trustworthy documents, or when statements remain unproven, ex officio assessment is permissible; the authority must nevertheless reason from available evidence and professional judgment.

Key legal question

Whether the estimated business income should be reduced from CHF 48,000 to a lower amount

Extracted holding

Yes, but only partially. The court found a limited further reduction justified and fixed average annual business income at CHF 46,000.

Extracted reasoning

Comparing income, outgoings, and minimum subsistence needs, the court considered the authority's assessment sustainable but exercised caution and lowered the income estimate slightly.

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