AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
52.2002.35
Data decisione, Autorità:
10.03.2003, TRAM
Incarto n.
52.2002.00035-00044
Lugano
10 marzo 2003
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente,
Stefano Bernasconi, Werner Walser
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sui ricorsi
a) 25 gennaio 2002 della
patr. da: avv. __________
b) 31 gennaio 2002 di
patr da: avv. __________
contro
la decisione 14 gennaio 2002 del municipio di
__________, che ha aggiudicato allo Studio __________ la revisione del PR
comunale;
viste le risposte:
-
7 febbraio 2002 dello
Studio __________;
-
18 febbraio 2002
dell'arch. __________;
-
14 marzo 2002 del
municipio di __________;
al ricorso sub a);
-
7 febbraio 2002 dello
Studio __________;
-
18 febbraio 2002 della
__________;
-
14 marzo 2002 del
municipio di __________;
al ricorso sub b);
preso atto delle repliche 28 marzo 2002 della
__________ e 23 aprile 2002 di __________, nonché delle dupliche:
-
23 aprile 2002 dello
Studio __________;
-
2 maggio 2002 del
municipio di __________;
-
3 maggio 2002
dell'arch. __________;
alla replica della
__________;
alla replica di __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Il 21
agosto 2001 il municipio di __________ ha invitato gli studi __________,
__________, __________ e __________ operanti nel ramo della pianificazione ad
allestire un'offerta per la revisione del piano regolatore comunale. Il bando
di concorso, retto dalla LCPubb, precisava che la commessa sarebbe stata aggiudicata
nell'ambito di una procedura ad invito all'offerta più vantaggiosa, determinata
in base ai seguenti criteri:
-
qualità 40% (affidabilità - esperienza sul territorio
del Luganese, in particolare sul comparto del
__________ - esperienza con Piani regolatori di Comuni comparabili e/o studi a
livello regionale quali PTL, PTA, ecc.);
-
prezzo 40%;
-
adeguatezza
prestazioni 20% (attrezzature
- struttura Studio - collaboratori).
Il capitolato d'appalto e modulo d'offerta
stabiliva anche che il concorrente doveva essere iscritto "nell'albo
dei tecnici qualificati per l'allestimento dei piani previsti dall'art. 4 LALPT
e quelli degli art. 8 LALPT e 3 seguenti RLALPT".
B. Nel termine
prestabilito sono pervenute al committente le seguenti offerte:
-
__________ fr.
121'986.--
-
__________ fr.
140'000.--
-
__________ fr.
155'095.75
Esperita una prima verifica formale, il 16
ottobre 2001 il municipio ha chiesto ed ottenuto da tutti i concorrenti la
prova dell'avvenuto pagamento degli oneri sociali ed assicurativi giusta l'art.
5 LCPubb e 30 RLCPubb
Dopo aver corretto in fr. 128'499.15
l'offerta dell'arch. __________, il committente ha stilato una graduatoria a
punti in seno alla quale, previa suddivisione del criterio "qualità"
nei sottocriteri "esperienza" ed "affidabilità", ha
valutato ogni singolo criterio sulla scorta di una classifica allestita
assegnando la nota tre al concorrente giunto primo, due al secondo e uno al
terzo. Ne è risultata la seguente tabella:
Studio
Offerta
IVA inclusa
Qualità
Esperienza 20 %
Affidabilità 20%
Prezzo
40%
Adeguatezza prestazioni 20%
Punteggio finale
Fr.
128'499.15
0.2
0.2
1.2
0.2
1.8
Fr.
140'000.-
0.4
0.4
0.8
0.4
2.0
Fr.
155'095.75
0.6
0.6
0.4
0.6
2.2
Con
decisione 14 gennaio 2002 il municipio di __________ ha quindi deliberato il
mandato al consorzio __________ - __________.
C. Contro la
predetta aggiudicazione, la __________ e __________ sono insorti davanti al
Tribunale cantonale amministrativo, sollecitando la concessione dell'effetto
sospensivo alla loro impugnativa e l'annullamento della decisione impugnata.
a) La
__________, autrice del vigente PR di __________, ha chiesto l'annullamento
della delibera siccome illegale, fondata su un abuso e un eccesso del potere di
apprezzamento, nonché frutto di un accertamento errato e incompleto dei fatti
giuridicamente rilevanti. La ricorrente ha sottolineato innanzi tutto che al
prezzo è stato assegnato un punteggio da 1 a 3 senza alcuna gradazione, tant'è
che quello da lei offerto risulta inferiore alla media tra il primo ed il
terzo, ma la valutazione non ne tiene conto. Essa ha inoltre contestato il
punteggio (2) assegnatole alla voce adeguatezza delle prestazioni e qualità,
rispettivamente esperienza e affidabilità. Le sue attrezzature, allega, sono
all'avanguardia. La struttura dello studio e i suoi collaboratori sono di
prim'ordine; di certo non possono essere considerati inferiori a quelli del
consorzio aggiudicatario, che ha ricevuto 3 punti ad ogni criterio di
valutazione, prezzo escluso. Lo stesso dicasi per l'esperienza e l'affidabilità
della società, che ha allestito decine di PR in Ticino e nei Grigioni ed è
stata insignita di numerosi riconoscimenti. Attribuendole un punteggio più
modesto di quello conferito ai concorrenti __________, il municipio avrebbe
quindi esercitato il suo apprezzamento in totale spregio dei principi generali
del diritto.
b) Il ricorrente __________ ha sollecitato
in via principale una delibera a suo favore e, subordinatamente, il rinvio
degli atti al municipio per nuova decisione. L'insorgente ha contestato in
particolare il punteggio (1) riconosciutogli in tema di esperienza e di
affidabilità, ricordando di essersi occupato della pianificazione di comuni
come __________ e __________, che presentano non poche analogie - dal profilo
architettonico e paesaggistico - con __________. Lo studio __________ è
d'altronde attivo da anni nel __________ ed è conosciuto per serietà e
competenza.
L'insorgente ha inoltre revocato in dubbio
la legittimità del consorzio vincente, atteso che solo l'ing. __________ è
riconosciuto quale tecnico qualificato ai sensi dell'art. 5 LALPT e 3 RLALPT.
Per finire, ha ricordato di aver esposto il
prezzo migliore, mentre il municipio ha aggiudicato la commessa all'offerta più
elevata, senza che questa decisione fosse sostenuta da un'evidente predominanza
del consorzio __________ negli altri criteri di valutazione.
D. All'accoglimento
di entrambe le impugnative si è opposto il municipio, il quale ha avversato
partitamente le tesi degli insorgenti con argomentazioni che saranno riprese -
ove occorresse - nel seguito.
Il consorzio __________ si è rimesso invece
al giudizio del Tribunale, mentre i due ricorrenti hanno omesso di pronunciarsi
circa la sorte da riservare al gravame presentato dall'altro concorrente.
E. In sede di
replica e di duplica le parti hanno sviluppato le proprie tesi, riconfermandosi
essenzialmente nelle rispettive, contrapposte posizioni.
Considerato, in
diritto
- La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv.1
LCPubb. Certa è la legittimazione attiva dei ricorrenti, che contestano
l'aggiudicazione pronunciata dal committente in esito ad un concorso al quale
hanno partecipato.
I
ricorsi, tempestivi, sono dunque ricevibili in ordine e possono essere evasi
con un'unica pronunzia (art. 51 PAmm) sulla base degli atti, senza istruttoria
(art. 18 cpv. 1 PAmm). Il municipio ha infatti prodotto tutta la documentazione
concernente il concorso.
- 2.1. A
norma dell'art. 10 cpv. 1 LCPubb, nella procedura ad invito il committente decide
quali offerenti vuole invitare direttamente, senza pubblicazione del bando di gara,
a presentare un'offerta entro un termine adeguato. A differenza della procedura
libera (art. 8 LCPubb), nella procedura ad invito il novero dei partecipanti
alla gara è stabilito dal committente, che nella scelta dispone di un ampio
margine discrezionale. Basta che estenda l'invito ad almeno tre potenziali
concorrenti (art. 10 cpv. 3 LCPubb).
2.2.
Giusta l'art. 20 cpv. 2 LCPubb, il committente può esigere dall'offerente le
prove d'idoneità indicate nel bando o nella relativa documentazione. La norma,
di portata generale, non si applica soltanto nell'ambito delle procedure libere
o in quello delle procedure selettive, ma in tutti i tipi di procedura. Quindi
anche in quella ad invito (cfr. per la LAPub, Galli/Lehmann/ /Rechsteiner, Das
öffentliche Beschaffungswesen in der Schweiz, n. 386). L'invito a partecipare
ad un concorso, rivolto dal committente ad un potenziale offerente, non
dispensa pertanto quest'ultimo dall'obbligo di dimostrare di soddisfare i
requisiti di idoneità indicati nel bando o nella relativa documentazione.
2.3.
L'art. 23 cpv. 1 LCPubb ammette in linea di massima il consorzio tra offerenti.
Il committente, soggiunge la norma, può tuttavia limitarlo o escluderlo (cpv.
2). Ogni consorziato deve comunque rispettare i requisiti fissati dalla legge
(cpv. 3). Ogni consorziato deve pertanto soddisfare anche le condizioni di idoneità
stabilite dal bando di concorso.
Di per
sé, l'art. 23 cpv. 1 LCPubb non esclude l'ipotesi del consorzio tra concorrenti
nell'ambito di una procedura ad invito. È tuttavia dubbio che i concorrenti
invitati personalmente e singolarmente a partecipare ad una procedura di
aggiudicazione di una commessa pubblica possano inoltrare un'offerta in comune
(Gauch/Stöckli, Thèses sur le nouveau droit des marchés pubblics, N. 18.3). La
procedura ad invito presuppone infatti che vi sia identità tra invitato ed
offerente. Condizione, questa, che non è soddisfatta se l'offerta è inoltrata
da un consorzio formato da due o più invitati.
Da
escludere, in ogni caso, sono le offerte presentate da consorzi formati da concorrenti
invitati e concorrenti che non hanno ricevuto alcun invito. Non essendo stati
invitati, non rispettano infatti i requisiti fissati dalla legge per conseguire
individualmente l'aggiudicazione (art. 23 cpv. 3 LCPubb). Non possono quindi
conseguirla nemmeno consorziandosi a concorrenti invitati.
- 3.1. Oltre
alle due ditte qui ricorrenti, nell'evenienza concreta, il municipio di
__________ ha invitato a partecipare alla gara la ditta __________, iscritta a
RC dal 6 settembre 2000, e la ditta __________. Lo studio d'ingegneria
__________, ditta individuale iscritta a RC dal 4 gennaio 2000, non è stato
invitato.
L'offerta
in contestazione è stata inoltrata da un consorzio formato dallo studio d'ingegneria
e pianificazione __________ e dallo studio __________ (cfr. allegato all'offerta
pag. 3, nonché l'intestazione degli allegati inoltrati). La ditta __________
non compare come consorziata. Compare soltanto nell'ambito di un organigramma
allegato all'offerta come ditta subalterna allo studio dell'ing. __________ e
con funzioni non meglio precisate.
Stante
questa configurazione del consorzio, si deve escludere che l'offerta possa entrare
in considerazione ai fini dell'aggiu-dicazione. In quanto presentata da un
consorzio comprendente una ditta che non è stata invitata, l'offerta andava
estromessa dalla gara. Indipendentemente dalla questione relativa all'ammissibilità
del consorzio fra invitati nell'ambito di una procedura fondata sull'art. 10
LCPubb.
Già da
questo profilo, i ricorsi vanno pertanto accolti.
3.2. Il
punto 3 delle condizioni del concorso esigeva che il concorrente fosse iscritto
nell'albo dei tecnici qualificati giusta gli art. 8 LALPT e 3 ss. RLALPT.
Trattasi con ogni evidenza di un requisito di idoneità fissato dal committente
in virtù degli art. 20 e 22 lett. a LCPubb.
La
__________, costituitasi in consorzio con lo studio dell'ing. __________, non
soddisfa questo requisito. Nessuno dei suoi collaboratori è infatti iscritto all'albo
in questione. Il fatto che si sia consorziata ad un concorrente che risponde a
quest'esigenza non giova alla sua causa, poiché in caso di consorzio, ogni
membro deve soddisfare i requisiti fissati dalla legge. In particolare, quelli
di idoneità stabiliti dalle prescrizioni di gara. A maggior ragione si
giustifica questa conclusione ove si consideri che l'offerta del consorzio
resistente non indica minimamente come vengano suddivisi i compiti fra i suoi
componenti, per cui non si può nemmeno escludere che la __________ svolga un
ruolo preponderante.
Anche da
questo profilo, la delibera censurata presta quindi il fianco a critiche insormontabili.
- In esito
alle considerazioni che precedono i ricorsi vanno quindi accolti, annullando la
delibera impugnata. Non essendo date le premesse dell'art. 41 cpv. 1 seconda
frase LCPubb, gli atti vanno rinviati al municipio per nuova decisione.
La tassa
di giudizio e le ripetibili sono a carico del comune di __________, che ha
resistito autonomamente ad entrambe le impugnative (art. 28 e 31 PAmm).
Per questi motivi,
visti gli art. 1, 10, 20, 22, 23, 25, 32, 36 LCPubb;
31, 33 RLCPubb; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;
dichiara
e pronuncia:
- I ricorsi
sono accolti.
§. Di
conseguenza:
1.1. la decisione 14 gennaio 2002 del municipio
di __________, che delibera al consorzio __________ la revisione del PR
comunale, è annullata;
1.2. gli atti sono rinviati al municipio per
nuova decisione.
-
La tassa di
giustizia di fr. 1'000.- è a carico del comune di __________, che verserà a
ciascun ricorrente identico importo per titolo di ripetibili.
-
Intimazione
a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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