Public procurement award annulled for using undisclosed criterion

52.2001.376Other CourtNov 5, 2001Granted

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Omnilex summary

The Ticino Administrative Court allowed an appeal against Lugano's award of construction works for extraordinary maintenance. The municipality had announced only that the contract would be given to the 'best bidder'; the court held that, absent further specified criteria, this could only mean the lowest price. Since the appellant had filed the lowest tender, the award to another bidder was unlawful. The municipality's later reliance on the winner's tax domicile was rejected because it had not been announced in the tender and would violate the non-discrimination rule. The award was annulled and costs were split equally between the municipality and the awarded company.

Omnilex headnote

Art. 32 cpv. 1-2 LCPubb; art. 42 cpv. 3 RLCPubb; disclosed award criteria in public procurement: the contracting authority may base the award only on criteria announced in the tender documents in advance and in a sufficiently determinate order of importance. A general reference to the 'best bidder' is, absent further specifications, reducible only to price. Criteria invoked ex post to justify the award are inadmissible; in particular, a bidder's fiscal domicile cannot be relied upon where it was not announced and would offend the prohibition of discrimination (art. 9 LMI). The unlawfully awarded decision must be annulled (consid. on admissible criteria and retroactive justification).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2001.376

Data decisione, Autorità: 05.11.2001, TRAM

Incarto n. 52.2001.00376

Lugano 5 novembre 2001

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 17 ottobre 2001 della ditta


patr. da: studio legale __________

contro

la decisione 2 ottobre 2001 del municipio di Lugano che delibera alla ditta __________ le opere da impresario costruttore relative agli interventi di manutenzione straordinaria del __________;

viste le risposte:

  • 25 ottobre 2001 della __________;

  • 29 ottobre 2001 del municipio di Lugano;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che il __________ il municipio di Lugano ha indetto un pubblico concorso per le opere da impresario costruttore relative agli interventi di manutenzione straordinaria del __________ (FU n. __________);

che le prescrizioni di concorso stabilivano che le opere sarebbero state "aggiudicate al miglior offerente" (R 191.100);

che in tempo utile sono pervenute al committente 8 offerte, fra cui quella della ricorrente di fr. 84'077.55 e quella della resistente __________ di fr. 86'782.65;

che con decisione 2 ottobre 2001 il municipio ha deliberato la commessa alla __________;

che contro questa decisione la Ing. __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;

che l'insorgente sostiene di essere la miglior offerente; nulla giustificherebbe la scelta operata dal municipio;

che all'accoglimento del ricorso si oppone il municipio, asserendo che la scelta sarebbe giustificata dalla modica differenza di prezzo e dal domicilio fiscale dell'aggiudicataria, ottima contribuente;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 e 37 lett. d LCPubb;

che la ricorrente, che ha partecipato senza successo al concorso, è senz'altro legittimata a ricorrere;

che il ricorso, tempestivo, è pertanto ricevibile in ordine;

che il giudizio può essere reso sulla base degli atti (art. 18 PAmm);

che giusta l'art. 32 cpv. 1 LCPubb il committente aggiudica la commessa a favore dell'offerta più vantaggiosa, determinata sulla scorta di diversi criteri, quali il termine, la qualità, il prezzo, l'economicità, i costi di servizio, il servizio clientela, l'adeguatezza della prestazione, l'estetica, la compatibilità ambientale e il valore tecnico;

che i criteri di aggiudicazione devono essere indicati nei documenti del bando in ordine di importanza, ossia con l'indicazione del relativo fattore di ponderazione (art. 32 cpv. 2 LCPubb; 42 cpv. 3 RLCPubb);

che l'aggiudicazione può pertanto aver luogo soltanto sulla base dei criteri preventivamente indicati; sono viziate le delibere che precedono da altri criteri;

che, in concreto, le prescrizioni di concorso stabilivano che le opere sarebbero state "aggiudicate al miglior offerente";

che siffatto criterio di aggiudicazione, in mancanza di specificazioni riferibili ad altri aspetti della commessa e suscettibili di facilitare l'individuazione dell'offerta più vantaggiosa, può essere ricondotto soltanto al prezzo;

che, in tali circostanze, la commessa poteva essere affidata soltanto alla ricorrente che aveva inoltrato l'offerta più bassa di tutti i concorrenti;

che, comunque, il criterio del domicilio fiscale dell'aggiudicataria, invocato dal municipio a posteriori per giustificare la scelta operata non può entrare in considerazione, perché, oltre a non essere stato indicato dal bando, disattende il divieto di discriminazione sancito dall'art. 9 LMI;

che sulla scorta delle considerazioni che precedono il ricorso va quindi accolto, annullando la delibera censurata;

che la tassa di giustizia e le ripetibili sono suddivise in parti uguali fra il committente e la resistente;

visti gli art. 32, 36, 37 LCPubb; 42 RLCPubb; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è accolto.

§. Di conseguenza, la decisione 2 ottobre 2001 del municipio di Lugano è annullata.

  1. La tassa di giustizia di fr. 600.- è suddivisa in parti uguali fra il comune di Lugano e la resistente.

  2. Il comune e la resistente rifonderanno ciascuno fr. 400.- alla ricorrente a titolo di ripetibili.

  3. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

public procurementaward criterialowest biddernon-discriminationmunicipal decisioncost allocation

Extracted by Omnilex

Key legal question

Whether the municipal award to a higher bidder was lawful under the published tender criteria.

Extracted holding

No. The tender only stated that the works would be awarded to the 'best bidder', which in this case could only be understood as the lowest price offer.

Extracted reasoning

Under the procurement rules, award criteria must be set out in the tender documents in advance and in order of importance. Since no additional criteria were specified, the municipality could rely only on price; the appellant had submitted the lowest offer.

Key legal question

Whether the municipality could rely on the awarded company's fiscal domicile to justify the award retroactively.

Extracted holding

No. Fiscal domicile was not stated in the tender and would contradict the prohibition of discrimination.

Extracted reasoning

A criterion not announced in advance cannot be used after the fact to justify the choice, especially where it would discriminate under the applicable law.

Key legal question

How costs and party compensation should be allocated.

Extracted holding

Court costs and party compensation were split equally between the municipality and the awarded company.

Extracted reasoning

Because the appeal was allowed, the unsuccessful public authority and the respondent company were ordered to share the justice fee and reimburse the appellant equally.

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