Public-house licence cannot be refused for lack of building permit

52.2001.351Other CourtJan 7, 2002Granted

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Omnilex summary

The cantonal administrative court allowed the appeal of the operator of an alpine hotel/restaurant. The authorities had excluded a covered terrace (veranda) from the public-house licence solely because it lacked a building permit. The court held that the public-house legislation does not make the licence dependent on prior building permission. The impugned government and departmental decisions were annulled in that respect, and the file was remitted to the permits office to check whether the veranda satisfies the public-house structural requirements. The municipality’s possible building-law restoration measures remained reserved.

Omnilex headnote

Art. 4, 10 and 11 LEsPub; relation between public-house licensing and building-law authorisation. The grant of a public-house licence depends on the suitability of the premises under public-house law, in particular compliance with the statutory structural, hygiene, environmental and safety requirements. Neither the former Art. 14 LEsPub 1967 nor Art. 11 LEsPub 1994 makes the licence conditional on the prior obtaining of a building permit; such a condition would require clear legislative wording. A refusal of building permission therefore does not, as such, preclude licensing under public-house law, although it may leave intact the authorities’ powers of enforcement under building law. Where the licensing authority has wrongly relied on building-law considerations, the impugned decision must be annulled and the matter remitted for examination of the public-house requirements (consid. 2-4).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2001.351

Data decisione, Autorità: 07.01.2002, TRAM

Incarto n. 52.2001.00351

Lugano 7 gennaio 2002

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 2 ottobre 2001 della


contro

la risoluzione 11 settembre 2001 (n. 4317) del Consiglio di Stato, che respinge le impugnative presentate dall'insorgente avverso le decisioni 12 luglio 2001 con cui il Dipartimento delle istituzioni (Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio dei permessi) ha escluso una terrazza coperta (veranda) dalla patente d'esercizio pubblico e dalla relativa autorizzazione a gestire __________ a __________;

viste le risposte:

  • 16 ottobre 2001 del Consiglio di Stato,

  • 18 ottobre 2001 del Dipartimento delle istituzioni,

  • 31 ottobre 2001 del municipio di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Con decisione 14 luglio 1995 il municipio di __________ ha rilasciato alla __________ una licenza edilizia per demolire e ricostruire uno stabile destinato ad osteria senza alloggio (cat. B2) nella frazione di __________, fuori della zona edificabile (part. n. __________, __________, __________ e __________ RF). Con lo stesso provvedimento, l'autorità comunale ha negato alla predetta società il permesso di costruire una veranda coperta con pergolato sul terreno dirimpetto (part. n. __________ e __________), ordinandole di cessare l'attività avviata nel manufatto che era stato nel frattempo realizzato abusivamente.

Il diniego dell'autorizzazione è stato confermato dal Consiglio di Stato con giudizio 6 agosto 1996. L'ordine di cessare l'attività abusiva, parimenti confermato, è rimasto lettera morta.

B. Un paio d'anni fa, la , subentrata alla __________ ha trasformato l'esercizio pubblico in un albergo (). Conseguentemente, ha chiesto all'Ufficio dei permessi (UP) del Dipartimento delle istituzioni di rilasciarle la relativa patente d’esercizio pubblico (cat. A1) e l'autorizzazione a gestirlo.

Con risoluzioni 12 luglio 2001 l'autorità cantonale le ha accordato le autorizzazioni richieste, escludendo tuttavia "la terrazza con pergolato e pavimento in piastrelle (veranda)", di cui ha vietato l'ulteriore utilizzazione.

C. Con giudizio l'11 settembre 2001 il Consiglio di Stato ha confermato le decisioni dell'UP, respingendo i ricorsi contro di esse inoltrati dalla __________, che chiedeva di estendere la patente alla veranda, e del municipio di Intragna, che postulava invece la chiusura dell'esercizio pubblico.

In merito alle impugnative della __________ il Governo ha ritenuto che la veranda non adempisse i requisiti costruttivi posti dall'art. 11 LEsPub, perché non aveva mai ottenuto la licenza edilizia. Il fatto che il municipio ne avesse tollerato l'utilizzazione durante otto anni non permetterebbe al ricorrente di conseguire il permesso mancante richiamandosi al principio della buona fede.

D. Contro il predetto giudizio governativo, la __________ si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento nella misura in cui esclude la veranda dalla patente e ne conferma il divieto d'uso.

In sostanza, l'insorgente critica l'Esecutivo cantonale per non aver assunto diversi mezzi di prova che aveva notificato (testi, sopralluogo). Invoca inoltre il principio della buona fede asserendo di aver utilizzato la controversa costruzione durante otto anni con il benestare delle autorità comunali.

E. All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, che non formula particolari osservazioni.

Ad identica conclusione pervengono sia il municipio, sia il dipartimento, che contestano in dettaglio le tesi della ricorrente con argomenti di cui semmai si dirà qui appresso.

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 72 LEsPub. Certa è la legittimazione attiva della ricorrente, direttamente e personalmente toccata dal giudizio impugnato (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è dunque ricevibile in ordine. Il giudizio può essere reso sulla base sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

  2. La patente d'esercizio pubblico è una decisione amministrativa, mediante la quale l'autorità accerta che un determinato immobile è idoneo all'apertura ed alla gestione di un certo tipo d'esercizio pubblico (art. 4 LEsPub). Essa è rilasciata dal Dipartimento delle istituzioni, sentito l'avviso del municipio, che è chiamato a pronunciarsi, a titolo meramente consultivo, sulla conformità dell'esercizio pubblico con le disposizioni della LEs-Pub (art. 10 LEsPub).

I locali e le attrezzature dell'esercizio pubblico, dispone l'art. 11 LEsPub, devono soddisfare i requisiti costruttivi, igienici, ambientali e di sicurezza previsti dalle norme federali e cantonali.

Questa norma riprende in sostanza l'art. 14 LEsPub 1967, che subordinava il rilascio della patente all'ossequio dei "requisiti igienici previsti dalle vigenti leggi o ordinanze federali e cantonali". La portata di queste disposizioni non è di immediata comprensione. I materiali legislativi sono silenti al riguardo. È comunque certo che l'art. 14 LEsPub 1967 non subordinava la patente d'esercizio pubblico al conseguimento della licenza edilizia. Un simile vincolo avrebbe dovuto essere meglio e più chiaramente esplicitato. Al generico obbligo di "presentare i requisiti igienici previsti dalle vigenti leggi o ordinanze federali e cantonali", sancito dalla norma in questione, non può essere attribuito il significato di una condizione intesa a subordinare il rilascio della patente al preventivo conseguimento della licenza edilizia.

Riallacciandosi a tale norma, l'art. 11 LEsPub 1994 ha disposto che i locali e le attrezzature dell'esercizio pubblico, oltre che rispondere ai requisiti igienici, devono soddisfare anche quelli costruttivi, ambientali e di sicurezza. L'estensione della norma non ha sostanzialmente modificato l'ordinamento previgente, assoggettando il rilascio della patente all'ottenimento della licenza edilizia. Dai materiali legislativi non è desumibile alcuna indicazione attestante la volontà del legislatore di far dipendere il rilascio della patente d'esercizio pubblico dal permesso di costruzione. Se ne deve quindi dedurre che nemmeno l'art. 11 LEsPub 1994 subordini la concessione al possesso della licenza edilizia. Ad accreditare questa deduzione stanno le disposizioni del regolamento concernente i requisiti strutturali e igienici degli esercizi pubblici del 7 febbraio 1998, recentemente integrate nel RLEs-Pub (art. 47a - t; BU 2001, 373): disposizioni, queste, che non avrebbero ragione d'essere se tali requisiti fossero quelli posti dalla legislazione edilizia ed ambientale.

  1. In concreto, il Consiglio di Stato ha fondato il proprio giudizio sull'art. 11 LesPub, ritenendo, in sostanza, che la mancanza della licenza edilizia per la veranda non permettesse di rilasciare alla ricorrente la patente d'esercizio pubblico e la relativa autorizzazione a gestire per questi spazi.

A torto.

La patente presenta invero analogie con il permesso di costruzione, visto che anche l'UP, per autorizzare l'apertura di un esercizio pubblico, deve accertare l'idoneità dell'immobile in cui si insedia (art. 4 cpv. 1 LEsPub), verificando in particolare che i locali e le attrezzature soddisfino i requisiti costruttivi, igienici e di sicurezza previsti dalle norme federali e cantonali (art. 11 LEsPub).

Per i motivi esposti al precedente considerando il suo rilascio è tuttavia indipendente dal permesso di costruzione.

La decisione 14 luglio 1995 con cui il municipio si è rifiutato di rilasciare alla __________ la licenza edilizia per la veranda non permette quindi all'UP di negare la patente d'esercizio pubblico per questa infrastruttura. Fondandosi su motivi riconducibili alle esigenze poste dalla legislazione applicabile in materia di polizia delle costruzioni, anziché a quelle sancite dalla legislazione sugli esercizi pubblici, il rifiuto di estendere alla veranda la patente d'esercizio pubblico e l'autorizzazione a gestire l'albergo non può essere confermato.

  1. Seppur per motivi diversi da quelli invocati dalla ricorrente, il ricorso va accolto, annullando le controverse decisioni dell'UP e la risoluzione governativa che le tutela, siccome lesive del diritto. Gli atti vanno rinviati all'UP, affinché verifichi se la veranda ossequia i requisiti posti da capitolo IV del RLEsPub ed estenda in caso affermativo la patente d'esercizio pubblico e l'autorizzazione a gestire anche a questo manufatto.

Resta ovviamente impregiudicato il diritto del municipio di adottare quei provvedimenti di ripristino che le costruzioni abusive, in particolare quelle realizzate fuori della zona edificabile, ineluttabilmente richiamano.

  1. Dato l'esito, non si prelevano né spese, né tassa di giustizia.

Non essendo la ricorrente patrocinata da un avvocato iscritto all'albo, non si assegnano ripetibili

Per questi motivi,

visti gli art. 1, 3, 4, 10, 11, 72 LEsPub; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è accolto.

§. Di conseguenza sono annullate:

1.1. la risoluzione 11 settembre 2001 (n. 4317) del Consiglio di Stato;

1.2. le decisioni 12 luglio 2001 del Dipartimento delle istituzioni, Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio dei permessi, nella misura in cui si riferiscono alla terrazza con pergolato e pavimento in piastrelle (veranda).

  1. Gli atti sono rinviati all'UP affinché proceda come al considerando 4.

  2. Non si prelevano né tasse né spese di giustizia.

  3. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

public-house licencebuilding permitverandagood faithremandstructural requirementsabusive constructionadministrative appeal

Extracted by Omnilex

Key legal question

Whether the absence of a building permit for the veranda justified excluding it from the public-house licence and operating authorization.

Extracted holding

No. Under the public-house legislation, licence eligibility depends on the premises meeting the statutory structural, hygiene, environmental, and safety requirements, not on prior issuance of a building permit.

Extracted reasoning

The court held that Art. 11 LEsPub does not make the public-house licence conditional on a building permit. The earlier refusal of a building permit may remain relevant for building-law enforcement, but it cannot by itself bar licensing under public-house law.

Key legal question

Whether the governor's decision and the departmental decisions excluding the veranda should be annulled and the matter remitted.

Extracted holding

Yes. The impugned decisions were unlawful to the extent they relied on building-law considerations rather than public-house requirements, and the file had to be sent back for technical verification under the public-house regulations.

Extracted reasoning

Because the licensing authority must examine whether the veranda complies with the relevant public-house structural rules, the case required remittal to the office for that assessment.

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