Fiscal domicile as award criterion in public procurement

52.2001.293Other CourtSep 24, 2001Granted

Summary

An engineer challenged a municipal procurement notice for engineering services related to a wastewater disposal master plan. He objected to the award criterion of fiscal domicile, arguing that it discriminated against outside bidders. The Administrative Court agreed, holding that award criteria must be objective and non-discriminatory and that a local fiscal domicile advantage violates internal market principles. The court upheld the appeal, annulled the challenged criterion, and ordered the remaining criteria to be recalculated on a 98-point basis. No court fees were imposed.

Regest

Art. 3 and 5 LMI; public procurement award criteria; fiscal domicile criterion: award criteria must be objective, verifiable and contract-related, and may not privilege local bidders on fiscal or labour-market grounds. A criterion that grants an advantage to offerers domiciled in the municipality constitutes an unlawful restriction of free market access and is incompatible with the prohibition of discrimination under the internal market law, even if its weighting is low (consid. 2-4). Upon annulment of the unlawful criterion, the remaining weighting must be adjusted proportionally.

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2001.293

Data decisione, Autorità: 24.09.2001, TRAM

Incarto n. 52.2001.00293

Lugano 24 settembre 2001

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 22 agosto 2001 di


contro

la decisione 28 giugno 2001 del municipio di __________ che indice un pubblico concorso per l'allestimento del piano generale di smaltimento delle acque (PG5);

vista la risposta 3 settembre 2001 del municipio di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Con decisione 28 giugno 2001, pubblicata sul FU n. __________ del __________ seguente, il municipio di __________ ha indetto un pubblico concorso per la fornitura delle prestazioni d'ingegneria relative all'allestimento del piano generale di smaltimento delle acque (PG5). Il capitolato d'oneri, inviato ai professionisti che ne avevano fatto richiesta, stabiliva che il mandato sarebbe stato conferito al miglior offerente, tenuto conto dei seguenti criteri d'aggiudicazione (in ordine di priorità):

· completezza dell'offerta

· prezzo

· referenze dello studio d'ingegneria e dal team di progettazione

· adeguatezza della prestazione

· termini

· mezzi tecnici e informatici impiegati

· appartenenza ad associazioni professionali

· certificazione di qualità ISO 9001

· domicilio fiscale

Su richiesta di diversi interessati, che ne avevano lamentato la mancanza, ai singoli criteri di aggiudicazione sono stati successivamente attribuiti i seguenti fattori di ponderazione:

· completezza dell'offerta 30%

· prezzo 30%

· referenze dello studio d'ingegneria e del team di progettazione 13%

· adeguatezza della prestazione 13%

· termini 4%

· mezzi tecnici e informatici impiegati 4%

· appartenenza ad associazioni professionali 2%

· certificazione di qualità ISO 9001 2%

· domicilio fiscale 2%

B. Contro il bando di concorso è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo l'ing. __________, titolare di uno studio d'ingegneria, chiedendo lo stralcio del criterio del domicilio fiscale, a suo avviso contrario al principio della parità di trattamento tra i concorrenti, sancito dall'art. 1 lett. c LCPubb.

C. All'accoglimento dell'impugnativa si è opposto il municipio, sottolineando lo scarso peso attribuito al criterio avversato ed avvertando di aver comunque già proceduto all'apertura delle offerte.

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 36 e 37 LCPubb. Certa è la legittimazione attiva del ricorrente, che ha nel frattempo preso parte al concorso. Il ricorso, tempestivo e proposto contro un provvedimento impugnabile, è dunque ricevibile in ordine.

Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).

  1. La legge sulle commesse pubbliche (LCPubb) persegue, tra l'altro, lo scopo di garantire la parità di trattamento tra tutti gli offerenti (art. 1 lett. c LCPubb). Questa finalità si riallaccia al divieto di discriminazione sancito dagli art. 5 cpv. 1 della legge federale sul mercato interno (LCMI).

In forza di questa disposizione, nell'ambito degli appalti pubblici, le prescrizioni dei Cantoni, dei Comuni e degli altri enti preposti a compiti cantonali o comunali e le relative decisioni non devono discriminare coloro che hanno il proprio domicilio o la propria sede in Svizzera in modo contrario all'art. 3 della stessa legge. Norma che permette di limitare il libero accesso al mercato soltanto se le restrizioni a) si applicano nella stessa misura agli offerenti locali, b) sono indispensabili per preservare interessi pubblici preponderanti e c) sono conformi al principio di proporzionalità (cfr. sul tema __________, La legge federale sul mercato interno: principi fondamentali e note in merito alla giurisprudenza del Tribunale federale in RDAT I 2000 pag. 107 seg.; Galli/Leh-

mann/Rechsteiner, Das öffentliche Beschaffungswesen in der Schweiz, n. 52 seg.).

  1. Nella determinazione dei criteri di aggiudicazione e nell'attribuzione del relativo fattore di ponderazione il committente fruisce di un margine d'apprezzamento relativamente ampio, che l'autorità di ricorso è tenuta a rispettare. Tali criteri devono tuttavia essere oggettivi, verificabili, pertinenti alla commessa e rispettosi del diritto federale e cantonale. In particolare, devono attenersi al divieto di discriminazione sancito dall'art. 5 LMI. Per principio, sono quindi esclusi, in quanto palesemente contrari all'art. 3 cpv. 1 lett. a LMI, criteri di aggiudicazione che privilegiano concorrenti locali rispetto ad altri concorrenti non domiciliati sulla base di considerazioni fiscali o di mercato del lavoro (cfr. le sentenze di tribunali amministrativi cantonali riassunte in Baurecht 2000 n. 2 pag. 58).

  2. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, il controverso criterio di aggiudicazione non può quindi essere confermato, perché, avvantaggiando i concorrenti che hanno il domicilio fiscale nel comune, introduce per i concorrenti esterni una restrizione al libero accesso al mercato contraria all'art. 3 cpv. 1 lett. a LMI.

Il ricorso va di conseguenza accolto, annullando la decisione impugnata limitatamente al criterio di aggiudicazione impugnato. I criteri di ponderazione andranno calcolati sulla base di 98-esimi, invece che percentualmente.

  1. Dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia.

Per questi motivi,

visti gli art. 3, 5 LMI; 36, 37 LCPubb; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è accolto.

§. Di conseguenza, il municipio procederà all'aggiudicazione sulla base dei seguenti criteri:

· completezza dell'offerta 30/98

· prezzo 30/98

· referenze dello studio d'ingegneria e del team di progettazione 13/98

· adeguatezza della prestazione 13/98

· termini 4/98

· mezzi tecnici e informatici impiegati 4/98

· appartenenza ad associazioni professionali 2/98

· certificazione di qualità ISO 9001 2/98

  1. Non si prelevano né spese, né tassa di giustizia.

  2. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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