AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
52.1998.15
Data decisione, Autorità:
15.04.1998, TRAM
Incarto n.
52.98.00014-15-16-17-20-21
Lugano
15 aprile 1998
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo
Anastasi, presidente,
Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo
Crivelli
statuendo
sui ricorsi
a) 26 gennaio 1998 del
b) 26 gennaio 1998 di
c) 27 gennaio 1998 di
patr. da: avv. __________
d) 28 gennaio 1998 di
patr. da: avv. __________
e) 28 gennaio 1998 di
patr. da: avv. __________
f) 28 gennaio 1998 di
patr. da. Avv. __________
Contro
la
decisione 7 gennaio 1998, no. 8, del Consiglio di Stato che accoglie
parzialmente le impugnative presentate da __________ e da __________ avverso
la risoluzione 9 ottobre 1997 con cui il municipio di __________ ha
rilasciato 9 autorizzazioni per il servizio taxi (tipo A);
viste le risposte:
-
30 gennaio 1998 di __________;
-
31 gennaio 1998 di __________
-
4 febbraio 1998 del Consiglio di
Stato;
-
9 febbraio 1998 di __________;
-
17 febbraio 1998 di __________;
-
12 marzo 1998 di __________;
-
12 marzo 1998 di __________;
-
13 marzo 1998 di __________
al ricorso sub a),
-
31 gennaio 1998 di __________;
-
4 febbraio 1998 del Consiglio di
Stato;
-
4 febbraio 1998 del municipio di
__________;
-
13 marzo 1998 di __________
ai ricorsi sub b), c), d), e), f)
completati,
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Il 5 agosto 1997 il
municipio di __________ ha indetto un pubblico concorso per il rilascio di
alcune autorizzazioni tipo A per il servizio taxi sul territorio del comune. Il
capitolato del concorso indicava che le candidature dovevano essere corredate
da un certificato medico attestante l'idoneità all'esercizio della professione,
da un certificato di domicilio, dalla licenza di condurre cat. B1 o D1 e
dall'estratto del casellario giudiziario.
Al concorso hanno partecipato 49 concorrenti. Scartate 11 candidature
per inadempienza dei requisiti posti dal bando di concorso, la polizia comunale
ha convocato i restanti 38 concorrenti per un colloquio e per una verifica
delle conoscenze toponomastiche della città. Le risultanze di questi
accertamenti sono state consegnate in una graduatoria che è stata sottoposta al
municipio per le necessarie delibere. Ai primi 11 posti di questa classifica
figuravano i concorrenti svizzeri. A questi faceva seguito un gruppo di 13
concorrenti di nazionalità italiana. Gli ultimi 14 concorrenti provenivano
invece da altri paesi (YU, P, E, BG, CS, MK, BR).
B. Fondandosi sulle risultanze
della graduatoria allestita dalla polizia, il 9 ottobre 1997 il municipio ha
rilasciato nove autorizzazioni ai concorrenti che figuravano ai primi nove
posti: __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________ e __________
Immediatamente dopo la delibera, ancor prima della scadenza
dei termini di ricorso, l'autorità comunale ha retrocesso ai concorrenti gli
atti allegati alle candidature presentate, conservando unicamente dei fogli di
lavoro interni sui quali erano state annotate le risultanze delle verifiche
esperite in punto all’adempimen-to delle condizioni poste dalla legge e dal
bando di concorso per il rilascio dell’autorizzazione.
Contro questa risoluzione municipale sono insorti davanti al
Consiglio di Stato i qui resistenti __________ (CH) ed __________ (BG), che da
molti anni operano sulla piazza come taxisti. Gli insorgenti rimproveravano in
sostanza al municipio di non aver tenuto debitamente conto della loro
pluriennale esperienza.
C. Con giudizio 7 gennaio 1998
il Consiglio di Stato ha parzialmente accolto i ricorsi, annullando le
autorizzazioni rilasciate ai concorrenti __________, __________, __________,
__________ e __________.
Fondandosi essenzialmente sulle indicazioni figuranti sui
fogli di lavoro prodotti dall’autorità comunale, il Governo ha ritenuto che le
autorizzazioni fossero da annullare per i seguenti motivi:
·
__________: per mancata valutazione delle attitudini professionali
e dell'idoneità;
·
__________: perchè ritenuto inidoneo;
·
__________: per mancata presentazione del certificato di
domicilio e dell'estratto del casellario giudiziale;
·
__________: per mancata presentazione del certificato di
domicilio;
·
__________: per omessa valutazione delle conoscenze toponomastiche.
Degli ulteriori motivi addotti dal Governo a sostegno del
proprio giudizio si dirà per quanto necessario nei seguenti considerandi.
D. Contro il predetto giudizio
governativo sono insorti davanti al Tribunale cantonale amministrativo i
ricorrenti menzionati in epigrafe.
a) Il municipio di __________ rimprovera al Consiglio
di Stato di aver accertato i fatti in modo carente, basandosi esclusivamente
sugli atti interni della polizia, senza tener conto della graduatoria da questa
allestita e delle osservazioni presentate ai ricorsi.
·
__________: l'idoneità di questo concorrente sarebbe stata
oggetto di verifiche supplementari, conclusesi a favore dell'interessato.
Assunte queste informazioni, il foglio di lavoro della polizia non sarebbe
stato completato. In quanto autista della __________ il concorrente disporrebbe
di conoscenze toponomastiche superiori alla media.
·
__________: l'annotazione figurante sugli atti di lavoro
della polizia ed attestante un'inidoneità sarebbe frutto di un errore; il
candidato, che sino al 31 luglio 1997 era alle dipendenze __________ quale
addetto alla manutenzione della linea, sarebbe senz'altro idoneo.
·
__________: l’omessa produzione dei documenti richiesti
(certificato di domicilio e casellario giudiziale) sarebbe imputabile ad
un’informazione erronea datagli dalla cancelleria comunale, che gli avrebbe
detto che ne era dispensato in quanto dipendente comunale (autista __________).
·
__________: l’omessa produzione del certificato di domicilio
configurerebbe una svista scusabile.
·
__________: contrariamente a quanto assume il Consiglio di
Stato, le sue conoscenze toponomastiche sarebbero state verificate a due
riprese; la prima volta in margine al rilascio dell’autorizzazione di tipo B del
17 luglio 1997, la seconda il 25 settembre 1997.
b) Il ricorrente __________ sostiene di aver omesso per
errore di allegare il certificato di domicilio, peraltro tempestivamente richiesto
alla cancelleria del proprio comune. Le sue attitudini, allega, sarebbero state
oggetto di attenta valutazione. Il diniego dell’autorizzazione, conclude, lo
pregiudicherebbe in misura particolarmente gravosa, poichè non potrebbe più
partecipare ad ulteriori concorsi avendo ormai superato i 50 anni.
c) __________ si limita a rilevare di essere autista
volontario della __________ di __________. Ciò basterebbe a provare la sua
idoneità ad esercitare il mestiere di taxista.
d) Il ricorrente __________ contesta recisamente di essere inidoneo.
L'indicazione in tal senso figurante sul documento interno di lavoro della
polizia sarebbe frutto di un errore. Determinante sarebbe solo la graduatoria
finale, allestita dalla polizia e sottoposta al municipio per la delibera.
e) __________ sostiene di aver omesso di allegare i documenti
richiesti in quanto così ragguagliato dalla cancelleria comunale. Afferma
inoltre che le sue conoscenze toponomastiche sarebbero state oggetto di
puntuale verifica.
f) Analoghe considerazioni sono infine sviluppate dalla
ricorrente __________, titolare di un'autorizzazione per taxi del tipo B appena
rilasciatale dal municipio il 17 luglio 1997.
E. I ricorsi sono avversati dal
Consiglio di Stato che non formula osservazioni.
I resistenti __________ e __________ postulano a loro volta
il rigetto delle impugnative contestando succintamente le tesi dei ricorrenti.
Considerato, in
diritto
- 1.1. I ricorsi, tempestivi,
sono ricevibili in ordine giusta l'art. 208 LOC. La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo e la legittimazione attiva dei ricorrenti sono invero
incontestabilmente date.
1.2. Data la natura delle questioni poste a giudizio, le
impugnative possono essere decise con un unico giudizio (art. 51 PAmm) sulla
base degli atti, integrati dalle ulteriori informazioni assunte da questo
tribunale in merito alla situazione del ricorrente __________ (art. 18 cpv. 1 PAmm).
1.3. I ricorsi hanno per oggetto unicamente le autorizzazioni
rilasciate ai cinque concorrenti qui ricorrenti. Nella misura in cui conferma
le autorizzazioni rilasciate dal municipio ad altri quattro concorrenti , la
decisione governativa è rimasta sostanzialmente incontestata. Queste
autorizzazioni sono quindi cresciute in giudicato.
- 2.1. A norma degli art. 7
ed 8 dell’ordinanza municipale concernente il servizio taxi (OMST), le
autorizzazioni di tipo A (con diritto di stazionamento negli stalli pubblici)
sono rilasciate in base a pubblico concorso. I concorrenti devono:
-
essere in possesso dei diritti civili,
-
risultare atti all’esercizio della professione,
-
possedere adeguate conoscenze toponomastiche,
-
essere cittadini svizzeri o stranieri con permesso C,
-
risiedere nel distretto di __________,
-
avere meno di 50 anni.
Il requisito riferito all’attitudine e quello relativo alle
conoscenze toponomastiche devono essere accertati dall’autorità mediante
opportune verifiche. Entrambi i requisiti riservano al municipio un certo
margine d’apprezzamento. Gli altri requisiti non lasciano invece alcuna libertà
di decisione all’autorità.
2.2. Il bando di concorso stabiliva che le candidature
dovevano essere corredate dai seguenti documenti:
-
certificato medico attestante l’idoneità all’esercizio
della pro-
fessione,
-
certificato di domicilio,
-
licenza di condurre cat. B1 o D1,
-
estratto del casellario giudiziale.
Atto, quest’ultimo, volto a permettere all’autorità decidente
di valutare l’attitudine dei concorrenti all’esercizio della professione anche
dal profilo delle qualità morali.
- Estromesse le 11
candidature mancanti dei requisiti richiesti dall’OMST o dal bando di concorso,
l'autorità comunale ha ritenuto sostanzialmente idonei i 38 concorrenti
restanti. Fra questi ne ha scelti nove, ai quali ha rilasciato altrettante
autorizzazioni.
In questa scelta, il municipio ha dato la preferenza ai
candidati di nazionalità svizzera, privilegiando questo criterio di selezione rispetto
ad altri possibili fattori, quali ad esempio il possesso di un’autorizzazione
di tipo B, che di per sè avrebbe potuto rappresentare quantomeno un’indicazione
circa il possesso di un certo bagaglio di esperienza professionale. Candidati
svizzeri, senza esperienze professionali specifiche sono quindi stati preferiti
a concorrenti stranieri già collaudati in quanto titolari di un’autorizzazione
di tipo B.
Questa scelta, ancorché opinabile, non appare comunque lesiva
del diritto in quanto procedente da un esercizio scorretto della libertà di
decisione che l’OMST riserva al municipio. Considerato che il mestiere di
taxista non presuppone il possesso di un bagaglio particolarmente qualificato di
conoscenze specifiche, non appare tutto sommato insostenibile preferire
concorrenti indigeni privi d’esperienza a concorrenti stranieri già pratici del
mestiere.
- Ferma questa prima
conclusione, volta a giustificare la suddivisione della graduatoria dei 38
concorrenti idonei a conseguire l'autorizzazione nei tre distinti tronconi di
cui si è detto in narrativa, resta comunque ancora da verificare sulla base
degli atti a disposizione la legittimità delle cinque autorizzazioni annullate
dal Consiglio di Stato.
A tal proposito, questo tribunale rileva quanto segue:
·
Il ricorrente __________ ha
omesso di allegare il certificato di domicilio alla propria candidatura. La
produzione di questo documento era chiaramente richiesta dal bando di concorso.
Lo stesso ricorrente ammette di averne frainteso le prescrizioni.
Orbene, per principio, la mancata
produzione di un atto richiesto in modo esplicito dal bando di concorso implica
necessariamente l’esclusione della relativa candidatura. Eccezioni a questa
regola sono ipotizzabili soltanto per motivi di cui si dirà più avanti, che qui
non sono dati.
Le inconsistenti giustificazioni
addotte dal ricorrente non possono essere prese in considerazione.
Abbondanzialmente, va rilevato
che l'autorizzazione andrebbe comunque annullata anche perchè il ricorrente, al
momento in cui questa è stata rilasciata, aveva già oltrepassato il limite
invalicabile di 50 anni fissato dall’art. 8 lett. b OMST. Il fatto che non
avesse ancora compiuto gli anni al momento in cui ha inoltrato la propria
candidatura nel concorso, non porta a diversa conclusione. Il requisito
dell’età posto dalla norma succitata deve per principio essere soddisfatto al
momento della decisione del municipio.
Il ricorso di questo concorrente
va quindi senz'altro respinto al pari di quello del comune nella misura in cui
si riferisce ad esso.
·
Basandosi esclusivamente sul
foglio di valutazione dei concorrenti compilato ad uso interno dalla polizia
comunale, il Consiglio di Stato ha ritenuto che questa ricorrente non fosse
stata oggetto di verifiche volte ad accertare le sue conoscenze toponomastiche.
Questa affrettata deduzione è erronea. Dallo stesso documento emerge infatti
che la ricorrente è stata nuovamente convocata per esperire questa verifica.
Prova, che - stando alle allegazioni del municipio - ha superato il 25
settembre 1997 e che aveva peraltro già superato in margine all’autorizzazione
di tipo B che le era stata rilasciata il 17 luglio 1997.
Il suo ricorso e quello a lei
relativo del comune vanno quindi senz’altro accolti.
·
Sempre stando alle risultanze del
documento di lavoro interno dell’autorità comunale, il ricorrente __________
non sarebbe idoneo alla professione. Alla voce “idoneità” risulta infatti
apposta una crocetta nella casella “no”. Fondandosi su questa indicazione, il
Consiglio di Stato ha annullato la relativa autorizzazione.
Le deduzioni tratte dalla
precedente istanza non possono essere condivise.
Anzitutto, perchè lo stesso
documento indica che il certificato medico prodotto dal ricorrente attesta la
sua idoneità alla professione. Circostanza, questa, che viene confermata poco
più avanti con un’annotazione positiva alla posizione “attitudini alla
professione”.
In secondo luogo, perchè lo
stesso municipio afferma che l’indicazione su cui il Consiglio di Stato ha
fondato il proprio giudizio è frutto di un banale errore di compilazione del formulario.
Circostanza, questa, che viene indirettamente confermata dalla tavola sinottica
allestita dall’autorità comunale sulla base di tutte le candidature inoltrate
nel concorso.
Da ultimo, perchè nulla permette
di dubitare dell’idoneità del ricorrente, ove appena si consideri che era
conosciuto al municipio in quanto dipendente __________, presso la quale ha
lavorato sino al 31 luglio 1997 quale meccanico.
Anche questo ricorso e la
pedissequa impugnativa del comune devono pertanto essere accolti.
·
Il certificato medico prodotto da
questo ricorrente non era di facile lettura. Lo si deduce dalle osservazioni
apposte in calce al formulario, che indicano come il ricorrente sia invalido al
25% per “problemi al ginocchio”. Lo stesso documento indica tuttavia anche che
il ricorrente è autista di ambulanze.
Fondandosi su queste risultanze e
su ulteriori informazioni assunte presso il medico curante, l'autorità comunale
ha ritenuto che __________ fosse idoneo all’esercizio della professione.
Constatando che le caselle alle
voci “idoneità” ed “attitudini professionali” non erano state compilate il
Consiglio di Stato ha ritenuto che il municipio avesse omesso di valutare la
candidatura del ricorrente sotto questi due profili.
Nemmeno questa deduzione può
trovare conferma in questa sede. Contrariamente a quanto assume la precedente
istanza, il municipio di __________ ha infatti esperito ulteriori accertamenti
sull’idoneità del ricorrente, interpellando il medico curante, che ha
confermato l’assenza di impedimenti di questa natura. Le risultanze di questi
accertamenti non si sono tradotte in un’adeguata completazione del foglio di
lavoro interno. Sono però state riprese dalla graduatoria finale sottoposta al
municipio per decisione, nella quale il ricorrente viene considerato idoneo
all’esercizio della professione.
Non essendovi motivo di dubitare
che un autista di ambulanze sia anche in grado di condurre un taxi,
l'autorizzazione rilasciata dal municipio a questo ricorrente va pertanto confermata.
Contrariamente a quanto assume il
Consiglio di Stato, essa non procede da un accertamento incompleto dei fatti
rilevanti. La mancata completazione delle posizioni “idoneità” ed “attitudini
alla professione” del foglio di lavoro interno non permette affatto di
concludere che il municipio abbia effettivamente omesso di valutare questi
aspetti della candidatura sottopostagli dal ricorrente.
La sua impugnativa e quella
connessa del comune vanno quindi accolte.
·
Questo ricorrente ha omesso di
allegare il certificato di domicilio e l’estratto del casellario giudiziale
alla propria candidatura. Per prudenza, ha tuttavia allegato uno scritto in cui
spiegava che l’addetto alla cancelleria ed un funzionario della Polizia
comunale, gli avevano detto, dietro sua richiesta telefonica, che la produzione
di questi atti non era necessaria, in quanto dipendente del comune.
A differenza di quella dell’altro
concorrente __________, l’omissione è scusabile. Lo esige il principio della
buona fede, che in casi di questa natura protegge l’affidamento riposto dal
singolo in un’informazione erronea fornitagli dall’amministrazione. Nulla
permetteva infatti al ricorrente di dubitare dell’erroneità di un’informazione
ricevuta. L’ufficio che gli ha fornito quest’informazione era d’altro canto
competente a rilasciargliela. L’informazione erronea, data senza riserve, è
stata inoltre causale per l’omissione. Il pregiudizio che questa gli
arrecherebbe nel caso in cui la buona fede non venisse protetta sarebbe infine
irreparabile, poichè il ricorrente verrebbe senz’altro escluso dal concorso
(cfr. Imboden Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, V ed., N. 75 B
II seg.).
Rispondendo l’insorgente alle
condizioni del concorso con riferimento al domicilio, al casellario giudiziale
ed alle conoscenze toponomastiche - debitamente verificate dall’autorità
comunale - anche i ricorsi che lo riguardano vanno quindi accolti.
- In esito alle
considerazioni sin qui esposte, la decisione governativa impugnata va quindi
annullata e riformata nel senso che la risoluzione 9 ottobre 1997 del municipio
di __________ è annullata soltanto nella misura in cui concerne il ricorrente
__________.
Resta riservata al municipio di attribuire l'autorizzazione
ad uno dei ricorrenti o ad altro concorrente.
La tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza.
Per
questi motivi,
visti
gli art. 208 LOC; 7, 8, 11 OMST; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm
dichiara e pronuncia:
- I ricorsi di __________,
__________, __________ e
__________ sono accolti.
Il ricorso del comune di
__________ è parzialmente accolto.
Il ricorso di __________ è
respinto.
§. Di conseguenza:
1.1. la decisione 7 gennaio 1997 del Consiglio di Stato, n. 8, è
annullata e riformata nel senso che i ricorsi di __________ ed __________ sono
accolti nella misura in cui hanno per oggetto l'autorizzazione 9 ottobre 1997
rilasciata dal municipio di __________ a __________ per l’esercizio della
professione di taxista.
1.2. la risoluzione 9 ottobre 1997 del municipio di __________ è
annullata nella misura in cui rilascia a __________ l'autorizzazione per
l’esercizio della professione di taxista.
- La tassa di giustizia di fr.
1’000.- è a carico:
-
del resistente __________
nella misura di fr. 400.-;
-
del resistente __________
nella misura di fr. 400.- e
-
del resistente __________ nella misura di fr. 200.-.
- 3.1. I resistenti __________
ed __________ rifonderanno
ciascuno:
-
fr. 300.- al
ricorrente __________;
-
fr. 300.- al
ricorrente __________;
-
fr. 300.- alla
ricorrente __________;
a titolo di
ripetibili.
3.2. Il comune
di __________ ed il ricorrente __________ rifonderanno fr. 200.- ciascuno al
resistente __________ a titolo di ripetibili di entrambe le istanze;
- Intimazione
a:
Per
il Tribunale cantonale amministrativo
Il
presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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