AIUTO
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Numero d'incarto:
36.2001.67
Data decisione, Autorità:
22.01.2002, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
36.2001.00067
cs/nh
Lugano
22 gennaio 2002
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
giudice delegato
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
con redattore:
Christian Steffen
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 12 luglio 2001 di
__________,
rappr. da: __________,
contro
la decisione del 4 luglio 2001 emanata da
Istituto assicurazioni sociali Ufficio
assicurazione malattia, 6501 Bellinzona,
in materia di assicurazione sociale
contro le malattie
ritenuto, in
fatto
1.1. __________,
cittadino svizzero, domiciliato in Ticino, con atto del 14 dicembre 2000 ha chiesto
all'Istituto delle Assicurazioni Sociali (di seguito IAS) la concessione di un
sussidio per l'assicurazione malattia per l'anno 2001. Interpellato dall'IAS
circa la presentazione del certificato di assicurazione, l'interessato ha
indicato di non potersi permettere l'affiliazione presso una Cassa malati (doc.
_).
Considerato
l'obbligo assicurativo previsto dall'art. 3 LAMal, l'IAS, in data 23 febbraio
2001, ha invitato __________ ad iscriversi presso un assicuratore malattia,
assegnando nel contempo un termine di 20 giorni per la trasmissione
all'amministrazione del relativo certificato e rilevando che in caso di
omissione si sarebbe proceduto all'iscrizione d'ufficio (doc. _).
Dopo
un'ulteriore diffida del 26 marzo 2001, con assegnazione di un ultimo termine
di 10 giorni per regolarizzare la propria posizione, l'IAS, il 18 aprile 2001,
ha iscritto __________ presso la __________, con effetto dal 1° aprile 2001
(doc. _). Contestualmente all'iscrizione d'ufficio, l'amministrazione ha fatto
obbligo all'assicuratore di incassare un supplemento di premio per affiliazione
tardiva, poiché, teoricamente, l'interessato era tenuto ad affiliarsi dal 1°
gennaio 1996.
1.2. In data 10
maggio 2001 la __________ ha ritornato all'IAS i documenti relativi all'iscrizione
d'ufficio, avendo __________ indicato di essere affiliato presso la Cassa
Malati __________ (doc. _).
Con atto
del 22 maggio 2001 l'amministrazione ha mantenuto il provvedimento di
affiliazione d'ufficio, considerato che la proposta assicurativa presso
l'__________ è stata firmata da __________ il 30 aprile 2001, ossia
posteriormente alla decisione del 18 aprile 2001 (doc. _).
1.3. Il 2 giugno
2001 l'interessato ha presentato un reclamo contro la predetta decisione,
respinto dall'IAS il 4 luglio 2001 (doc. _).
Il 12
luglio 2001 l'assicurato è insorto contro la predetta decisione, con uno
scritto in lingua francese trasmesso all'IAS, nel quale, dopo aver indicato i
problemi di salute che lo affliggono, ha indicato di essersi occupato del
problema relativo all'affiliazione in seguito all'invio da parte della Cassa
malati __________ di una fattura di fr. 9'640,80, relativa ai premi dovuti per
affiliazione tardiva (doc. _).
1.4. In data 17
agosto 2001 l'assicurato ha fatto pervenire le seguenti osservazioni:
"
Visto la salute di mio figlio e come menzionato
nella lettera del 12.7.01, mi sono occupato di questo incarto con il servizio
amministrativo della mia ditta quando mio figlio ha ricevuto la fattura di fr.
9460.85 di __________. E' a quel momento che ho fatto una richiesta di offerta
per trovare la miglior soluzione finanziaria sopportabile per mio figlio.
Constaterete certamente che i procedimenti di
__________ non sono adatti alla situazione. Il premio di base 2001 di fr.
262.80 preso in conto per il calcolo secondo l'art. 5 della LAMal è
ingiustificato. Questo comprende una franchigia di fr. 230.‑, mentre
l'assicurazione conclusa al 1.4.2001 poggia su una franchigia annuale di fr.
1'500.-. D'altra parte, il calcolo per una affiliazione tardiva dovrebbe essere
fatto sui premi corrispondenti degli anni 1996 a 2000.
Visto gli aumenti che ci sono stati, le
differenze sono enormi!
D'altra parte, abbiamo sopportato noi stessi
tutti i costi medici e farmaceutici e questi ammontano a circa fr. 7'000.‑
per il periodo del 1.1.1996 al 1.4.2001.
Con __________, abbiamo potuto trovare una
soluzione accettabile e soprattutto abbiamo potuto contare su una buona
collaborazione in merito.
Insomma , la LAMal è una assicurazione sociale
che deve tener conto dei mezzi finanziari di ogni assicurato ed i modi di
procedere di __________ sono del tutto antisociali!
(…)
Secondo il Dr. __________ del servizio
psichiatrico del __________, il grado d'invalidità è considerato a 70%, il che
rappresenta una rendita Al a 100%. La decisione Al dovrebbe intervenire
prossimamente." (doc. _)
1.5. Con risposta
21 agosto 2001 l'IAS propone di respingere il ricorso e osserva:
"
Al momento dell'iscrizione presso __________ il
ricorrente era dunque ‑ o in ogni caso doveva essere ‑ già a
perfetta conoscenza della decisione amministrativa 18 aprile 2001, contro cui
oggi si erge davanti a codesto TCA.
Prima di procedere attraverso la decisione di
affiliazione coattiva, l'interessato è stato invitato a volersi assicurare (23
febbraio 2001) e successivamente diffidato in tal senso (26 marzo 2001),
persistendo lo stato di non assicurazione.
Non si può dunque obiettare all'Autorità
cantonale ‑ ma per oggettività occorre dire che nemmeno il ricorrente lo
fa ‑ un eccesso di fretta, ancorchè lo stato di non assicurazione sia
estremamente prolungato nel tempo: in ogni caso già prima del 1996.
Il rappresentante del ricorrente ammette questo
non rispetto dei termini, e lo giustifica con il fatto che "mon fils __________ est atteint d'une maladie ayant pour effet
une lenteur d'esprit et des difficultés à comprendre et à régler ses affaires
administratives".
Orbene, è difficile aderire alle tesi ricorsuali.
Come già si è detto nell'atto di trasmissione 30
luglio 2001 al TCA della richiesta 12 luglio 2001 di annullare la decisione di
affiliazione d'ufficio, proveniente dal signor __________ (padre del
ricorrente), "dalla documentazione che compone il gravame, risulta che
il signor __________ è comunque in grado di occuparsi degli affari correnti di
vita: ne fanno fede sia l'istanza di sussidio inoltrata, che le lettere
accompagnatorie 24 gennaio 2001 e 14 giugno 2001, redatte in un linguaggio
appropriato e corretto. Pure la lettera di reclamo 2 giugno 2001 ‑ che
l'assicurato ha deciso di inviare in forma raccomandata, denotando con ciò una
completa comprensione del problema ‑ risulta redatta con stile chiaro di
persona ben cosciente del contesto in cui si situa la fattispecie".
In ogni caso, anche ammettendo, per denegata e
per nulla comprovata ipotesi, che il signor __________ abbia bisogno di un
consistente aiuto nel disbrigo degli affari correnti di vita, e che questo
aiuto viene prestato in massima parte dal di lui genitore, risulta comunque
inammissibile il periodo privo di copertura assicurativa di base, durato
svariati ‑ tanti! ‑ anni.
Chi di dovere se ne sarebbe dovuto accorgere a
tempo debito e non, tardivamente, solo dopo che l'Autorità cantonale ha dovuto
mettere in opera un provvedimento coattivo." (doc. _)
1.6. Con scritto
28 agosto 2001 in risposta alle osservazioni 17 agosto 2001, l'amministrazione
ha inoltre rilevato:
"
Quanto poi all'applicazione del supplemento di
premio per affiliazione tardiva, se confermato questo dovrà essere applicato da
tutti gli assicuratori malattie potenzialmente interessati, compreso
quello scelto ‑ tardivamente ‑ dal rappresentate dell'assicurato.
Il tenore dell'art. 5 cpv. 2 LAMal, seconda
frase, è infatti imperativo e non dunque potestativo.
I nuovi documenti prodotti attestano e precisano
lo stato psicofisico del signor __________.
Effettivamente risulta, nei confronti del qui
ricorrente, una responsabilità personale alquanto limitata.
Ciò tuttavia, come indicato anche nella fase
conclusiva della già citata risposta di causa 20 agosto 2001, non è ancora in
sé fattore sufficiente per sollevare l'assicuratore dall'applicazione del
supplemento di premio di cui agli artt. 5 cpv. 2 LAMal e 8 OAMal.
Infatti, giusta l'art. 3 cpv. 1 LAMal, "Ogni
persona domiciliata in Svizzera deve assicurarsi o farsi assicurare dal
proprio rappresentante legale (...)" (sottoIineatura nostra).
Ritenute le asserite difficoltà di comprensione
del figlio __________, il compito di vegliare all'ossequio del principio della
copertura assicurativa obbligatoria contro le malattie doveva incombere al di
lui genitore, considerati anche, in particolare, i due fattori seguenti:
ü
anzitutto, come si evidenzia in maniera assai
palese nel gravame di specie, il padre del ricorrente si è sempre occupato in
prima persona del figlio da un lato, e dall'altro è addirittura stato uno dei
datori di lavoro;
ü
in secondo luogo per l'asserito fatto della
spesa sanitaria, ingente, che "nous
avons supporté nous‑même ( ... ) pour la période du 1.1.1996 au 1.4.2001".
E' difficile
sostenere la tesi che qualcuno oggi, in Svizzera, sopporti spese sanitarie
ingenti senza porsi il problema della copertura assicurativa, tanto del fattore
assicurazione malattie si parla nel nostro Paese (non foss'altro che per
evidenziare l'importo elevato dei premi e il costante incremento degli stessi).
In ogni Cantone,
compreso quello di residenza del rappresentante del ricorrente ‑ ossia il
proprio genitore -, l'informazione dell'Autorità circa l'adempimento
dell'obbligo d'assicurazione contro le malattie è pronunciata.
Non appare dunque credibile, proprio in ragione
dei pagamenti intercorsi a livello di spese sanitarie, la tesi secondo cui
l'intervento del genitore sia avvenuto solo "au moment où mon fils a
reçu la facture de fr. 9'460.85 de __________ ".
Quanto infine all'ammontare del supplemento di
premio, occorre osservare che, per giustificate motivazioni di carattere
economico, all'assicuratore malattie è dato di scendere al di sotto del 30% in
casu applicato.
Potrebbe essere questo il caso nella situazione
con cui ci troviamo qui confrontati, e se così fosse vi sarebbe tutta la nostra
comprensione.
Una richiesta in tal senso è però da promuovere
nei confronti dell'assicuratore malattie (in casu: __________), unico
attore deputato in forza di legge a decidere in prima istanza al riguardo.
E' in ogni caso, quella testè menzionata, una via
che la scrivente Autorità può ritenere opportuna e che avrebbe senz'altro
potuto consigliare prima dell'avvio della causa qui pendente.
In conclusione la scrivente parte convenuta si
riconferma nella richiesta di giudizio formulata a conclusione della risposta
di causa 20 agosto 2001, con l'inflessione relativa alla possibilità di
chiedere la riduzione del tasso di supplemento di premio per un grado inferiore
al 30%." (doc. _)
1.7. Il 20
settembre 2001 il padre dell'insorgente ha ancora osservato:
"
Innanzitutto constaterete che le diverse lettere
si sono incrociate, cosa che non ha consentito una visione complessiva della
pratica né ha facilitato un lavoro concertato e produttivo. Forse il doppio lavoro
tra la __________ e l'__________ avrebbe potuto essere evitato. D'altro canto
sono costretto a segnalarvi che io stesso ho dei problemi di salute in seguito
a
•
un problema cerebrovascolare del gennaio 1996 e
•
un'apoplessia occorsami nel gennaio 1998
che hanno comportato una mia invalidità del 100%
dall'aprile 1998. Pertanto non mi è possibile occuparmi degli affari di mio
figlio __________ come vorrei, essendo suo padre. Il mio stato di salute,
relativamente stabile fino a quest'estate, si è aggravato o è peggiorato in
queste ultime settimane e non so se sarò in condizione di comparire di fronte
ad un'udienza.
Mi permetto di sottolineare che la Cassa
cantonale di compensazione era a conoscenza (lettera del 4.9.2000) che
__________ non usufruiva della cassa malattia e che percepiva meno del minimo
salariale. Di conseguenza credo che questa Cassa avrebbe dovuto reagire
diversamente, non limitandosi alla semplice trasmissione della pratica ad
un'assicurazione, che si accontenta di basarsi su delle disposizioni legali e
di fatturare (sono a conoscenza che la legge l'autorizza, ma non la obbliga) il
30 % dei premi per 120 mesi (credo che con gli aumenti registrati in questi
ultimi anni il calcolo non dovrebbe basarsi su 120 premi attuali, bensì sui
premi effettivi degli ultimi 10 anni moltiplicati per 12). Ciò che m'indigna
profondamente è il fatto di constatare che la suddetta assicurazione non ha
assunto alcuna informazione circa
•
la franchigia annua o
•
le spese sostenute dall'interessato in questi
ultimi anni.
La franchigia annua scelta è la più bassa
possibile, mentre il premio ammonta al massimo. Mio figlio non è in grado di
sostenere questa spesa e mi chiedo come possa pagarla con il suo salario, visto
che non raggiunge il minimo salariale... Le spese mediche affrontate per
__________, o più precisamente dalla sua famiglia, ammontano per il periodo
settembre 1997 ‑ dicembre 2000 a Fr. 7'855.40 (si vedano gli allegati),
incluse le spese per medicinali stimate a Fr. 1'000.00.
Ne deduco che l'assicurazione non ha eseguito
seriamente il proprio lavoro e che le istanze cantonali, almeno in questo caso,
non hanno sorvegliato in maniera adeguata l'assicurazione stessa.
Infine, desidero sottolineare che __________ è
prossimo ai 40 anni, che da diversi anni è responsabile dei propri atti e che
la cassa AVS della __________ inizierà a versargli tra breve le rendite Al (si
veda allegato).
Per il bene di tutti, chiedo che la
"soluzione" __________ (che riceva almeno un biasimo per come ha
gestito la pratica) venga abbandonata e che rimanga in vigore la polizza
dell'__________, così come stipulata in primavera." (doc. _)
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
delle assicurazioni (cfr. STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98;
STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999
nella causa C., I 623/98).
2.2. L'assicurato
è insorto contro la decisione su reclamo del 4 luglio 2001 con uno scritto
trasmesso, entro il termine di 30 giorni, all'IAS.
Ora, ai
sensi dell'art. 1a cpv. 2 LPTCA l'atto di ricorso indirizzato all'autorità
incompetente è da considerare come validamente notificato.
Il TCA
può pertanto entrare nel merito del gravame.
Nel
merito
2.3. Oggetto del
contendere è sapere se l'affiliazione presso l'assicuratore malattia __________
è avvenuta correttamente e se è giustificata la richiesta dell'amministrazione
di obbligare la Cassa malati ad incassare un supplemento di premio per
affiliazione tardiva.
Secondo
l'art. 3 LAMal
"
1 Ogni
persona domiciliata in Svizzera deve assicurarsi o farsi assicurare dal proprio
rappresentante legale per le cure medico-sanitarie entro tre mesi
dall’acquisizione del domicilio o dalla nascita in Svizzera.
2 Il Consiglio
federale può prevedere eccezioni all’obbligo d’assicurazione, segnatamente per
i dipendenti di organizzazioni internazionali e di Stati esteri.
3 Può
estendere l’obbligo d’assicurazione a persone non aventi il domicilio in
Svizzera, in particolare a quelle che:
a. esercitano un’attività in Svizzera o vi risiedono per un periodo
prolungato;
b. lavorano all’estero per conto di un datore di lavoro con sede in
Svizzera".
L'art. 1
cpv. 1 OAMal precisa che
"
1 Le persone
domiciliate in Svizzera ai sensi degli articoli 23 a 26 del Codice civile
svizzero (CC) sono tenute ad assicurarsi conformemente all’articolo 3 della
legge."
Una
persona ha il proprio domicilio civile ove dimora con l'intenzione di
stabilirvisi durevolmente (art. 23 CCS) e dove si trova il centro delle sue
relazioni e dei suoi interessi (DTF 125 V 78 consid. 2 a e giurisprudenza
citata; DTF 123 III 100).
L'art. 5
cpv. 1 LAMal prevede poi che
"
1 Se
l’affiliazione è tempestiva (art. 3 cpv. 1), l’assicurazione inizia
dall’acquisizione del domicilio o dalla nascita in Svizzera. Il Consiglio
federale stabilisce l’inizio dell’assicurazione delle persone menzionate
nell’articolo 3 capoverso 3."
Per l'art. 7 cpv. 1 OAMal
"
1 I cittadini
svizzeri che eleggono domicilio in Svizzera dopo aver soggiornato all’estero
come pure gli stranieri con permesso di dimora o di domicilio ai sensi
dell’articolo 1 capoverso 2 lettera a sono tenuti ad assicurarsi entro tre mesi
dal giorno in cui si sono annunciati presso il competente ufficio di controllo
degli abitanti. Se l’adesione all’assicurazione è tempestiva, l’assicurazione
inizia dal giorno della notifica del suddetto annuncio."
Infine,
l'art. 6 cpv. 2 LAMal prevede che l'autorità designata dal Cantone affilia a un
assicuratore le persone tenute ad assicurarsi che non abbiano assolto questo
obbligo tempestivamente
2.4. In DTF 125 V
76ss il TFA ha evidenziato, in relazione alle summenzionate norme, che, per le
persone domiciliate in Svizzera (giusta gli art. 23 ss. CCS) l'inizio
dell'assicurazione coincide con l'elezione di domicilio. Per gli stranieri che
non costituiscono un domicilio in Svizzera ai sensi della normativa rammentata
e che sono al beneficio di un permesso di domicilio o di un permesso di dimora
valido almeno tre mesi, l'assicurazione ha inizio dal giorno della notifica
dell'annuncio di dimora presso il competente ufficio di controllo degli
abitanti.
Nel caso
giurisprudenziale citato ed esaminato dal TFA l’alta Corte ha concluso che la
ricorrente, cittadina straniera entrata in Svizzera per sposare un cittadino
svizzero da cui ha avuto un figlio e che ha in seguito ottenuto un permesso di
dimora, andava considerata domiciliata in Svizzera secondo l'art. 23ss. CCS in
quanto intenzionata a stabilirsi durevolmente in Svizzera. Ai fini dell'inizio
dell'assicurazione in quel caso facevano quindi stato gli art. 3 cpv. 1 e 5
cpv. 1 prima frase LAMal e non l'art. 3 cpv. 3 LAMal e le relative disposizioni
esecutive. In concreto quindi l'inizio dell'assicurazione coincideva con
l'acquisizione del domicilio e pertanto con l'entrata in Svizzera.
2.5. Nel caso in
esame non è contestato che __________, cittadino svizzero, è domiciliato in
Svizzera perlomeno dal 1°gennaio 1996 e che da tale data avrebbe dovuto
affiliarsi presso un assicuratore malattia.
Ammessa
dallo stesso insorgente è pure la circostanza che l'affiliazione presso
l'assicuratore __________ è avvenuta posteriormente alla decisione dell'IAS di
affiliazione d'ufficio presso l'assicuratore __________. Egli ha infatti
rilevato di essersi occupato del caso dopo aver ricevuto da __________ il
computo del sovrappremio da pagare per un ammontare di fr. 9'640.80 (doc. _).
In queste
circostanze, ritenuto l'obbligo, tranne eccezioni non adempiute in concreto,
per ogni persona domiciliata in Svizzera di assicurarsi per le cure
medico-sanitarie (art. 3 LAMal) e considerato che l'affiliazione d'ufficio
presso la __________ (18 aprile 2001) effettuata in forza dell'art. 6 cpv. 2
LAMal, e dunque corretta, è antecedente all'affiliazione effettuata
dall'assicurato presso l'__________ (30 aprile 2001), la decisione
dell'amministrazione merita conferma.
Il
ricorrente, se non desidera più essere assicurato presso la __________ per
l'assicurazione di base può, entro i termini previsti dall'art. 7 LAMal,
disdire il proprio rapporto assicurativo, non prima tuttavia di essersi
assicurato presso un altro assicuratore. Ciò può avvenire unicamente nei
termini previsti dalla legge.
In
particolare l'art. 7 LAMal prevede la possibilità di cambiare assicuratore per
la fine di un semestre di un anno civile con preavviso di tre mesi. Va poi
rilevato che l'art. 7 cpv. 5 LAMal prevede che il rapporto d'assicurazione
termina solo se il nuovo assicuratore ha comunicato a quello precedente che
assicura l'interessato senza interruzione della protezione assicurativa. Se
omette questa conferma deve risarcire all'assicurato il danno risultante, in
particolare la differenza di premio. L'assicuratore che ha ricevuto la
comunicazione informa la persona interessata sulla data a partire dalla quale
essa non è più assicurata presso di lui.
La
circostanza che l'assicurato si trova oggettivamente in una difficile
situazione psichica, come documentano gli scritti prodotti dall'insorgente, non
può, purtroppo, modificare la conclusione di questo TCA. Infatti, non risulta
che l'insorgente sia sotto tutela o curatela ed il padre nel suo scritto 20
settembre 2001 (doc. ) afferma espressamente che "_________ è prossimo
ai 40 anni e da diversi anni è responsabile dei propri atti". Per cui le
varie notifiche sono valide ai sensi della legge. Va poi rilevato che la
corrispondenza intercorsa con l'amministrazione e con questo TCA denota da
parte dell'insorgente una comprensione degli atti notificatigli.
Va infine
ribadito che, a prescindere dalla difficile situazione in cui si trova,
l'insorgente, in virtù dell'art. 3 LAMal, è in ogni caso tenuto ad assicurarsi
per le cure medico-sanitarie.
2.6. Per quanto
attiene all’obbligo fatto all’assicuratore di percepire il sovrappremio per
constatata affiliazione tardiva occorre evidenziare come per l'art. 5 cpv. 2
LAMal
"
In caso d’affiliazione tardiva, l’assicurazione
inizia dal giorno dell’affiliazione. L’assicurato deve pagare un supplemento di
premio se il ritardo non è giustificabile. Il Consiglio federale ne stabilisce
i tassi indicativi, tenendo conto del livello dei premi nel luogo di residenza
dell’assicurato e della durata del ritardo. Se il pagamento del supplemento
risulta oltremodo gravoso per l’assicurato, l’assicuratore lo riduce,
considerate equamente la situazione dell’assicurato e le circostanze del
ritardo.
Secondo l'art. 8 OAMal
"
1 Il
supplemento di premio in caso d’affiliazione tardiva, previsto nell’articolo 5
capoverso 2 della legge, è riscosso per una durata pari al doppio di quella del
ritardo d’affiliazione. Esso è compreso tra il 30 ed il 50 per cento del
premio. L’assicuratore stabilisce il supplemento secondo la situazione
finanziaria dell’assicurato. Se il pagamento del supplemento risulta oltremodo
gravoso per l’assicurato, l’assicuratore stabilisce un tasso inferiore al 30
per cento, considerate equamente la situazione dell’assicurato e le circostanze
del ritardo."
Va allora definito qui il concetto di ritardo
giustificabile desumibile dall’art. 5 cpv. 2 LAMal. La legge va interpretata
sulla base del suo testo letterale. Secondo la giurisprudenza si può derogare
dal senso letterale di un testo chiaro, tramite interpretazione, solo se vi sono
ragioni obbiettive, ad esempio deducibili dai lavori preparatori, dallo scopo e
dal senso della disposizione oppure dalla sistematica della legge, le quali
permettono di presumere che il testo di legge non esprime il vero senso della
disposizione in oggetto (DTF 119 V 429; DTF 119 V 60; DTF 118 Ib 4452; VSI,
1993, p. 133; Pratique VSI 1993 p. 263; RAMI 1993 p. 132; DTF 117 V 109; DTF
117 V 45; 117 V 5; Imboden/Rhinow/Krähemann, Schweizerische Verwaltungsrecht-
sprechung, no. 21b IV).
Se il testo non è assolutamente chiaro oppure se
sono possibili più interpretazioni, conviene ricercare qual è la vera portata
della norma, desumendola da tutti gli elementi che vanno considerati ossia dai
lavori preparatori, dallo scopo della norma, dal suo spirito, così come dai
valori sui quali si fonda o ancora tramite la relazione con le altre norme
legali (DTF 119 V 429 cons. 5a.; 118 Ib 191 cons. 5: 117 V 109; Pratique VSI
1993 p. 3 cons. 3 e rif. ivi citati; DTF 116 II 415 cons. 5b, 527 cons. 2b e
578 con s. 2b).
Il concetto di "ritardo giustificabile"
non appare chiaro e necessita quindi di essere interpretato.
In proposito nel messaggio del Consiglio federale
concernente la revisione dell'assicurazione malattia del 6 novembre 1991 viene
precisato che (p. 50):
"
(…)
Se l'interessato si assicura o è assicurato d'ufficio (giusta
l'art. 6 cpv. 2) dopo il termine di tre mesi, l'assicurazione non è
retroattiva; essa inizia a decorrere dal giorno dell'affiliazione. Le spese
delle cure fornite prima di questa data saranno pertanto a carico
dell'assicurato. Non si possono esigere premi arretrati, ma l'assicuratore
imporrà all'assicurato che si è affiliato tardivamente un premio più elevato
rispetto a quello degli altri suoi assicurati. Egli fissa personalmente
l'importo del supplemento di premio attenendosi ai limiti fissati dal Consiglio
federale, abilitato a stabilirne i tassi indicativi. Questi devono tenere conto
del livello dei premi di tutti gli assicuratori che operano nella regione in
questione e della durata del ritardo, vale a dire, rispettivamente, dei costi
dell'assicurazione delle cure medico‑sanitarie nella regione e della
misura in cui l'interessato non ha dato il proprio contributo alla solidarietà
con gli altri assicurati. Se il ritardo è da ricondurre a un impedimento
grave, quale una malattia o un infortunio, non viene prelevato un premio più
elevato. Se il ritardo non è scusabile ma il pagamento del supplemento di
premio risulta gravoso per l'interessato, l'assicuratore deve ridurlo tenendo
equamente conto della situazione (finanziaria, familiare, ecc.)
dell'assicurato e delle circostanze del ritardo (ad esempio l'ignoranza della
lingua).
L'articolo 5 capoverso 2 seconda frase avrà senza
dubbio un effetto dissuasivo per chiunque è tentato di abusare del sistema
aderendovi soltanto al momento in cui necessita di cure onerose o quando
manifesta maggiore predisposizione alla malattia. Casi del genere dovrebbero
comunque essere rari, poiché presuppongono che l'interessato si sia sottratto
al controllo e all'affiliazione d'ufficio (cfr. art. 6). Inoltre, coloro che
non si sottopongono tempestivamente all'assicurazione obbligatoria incorrono in
sanzioni penali (art. 83)."
Dal
tenore del messaggio risulta che il Consiglio federale non ha concretizzato il
concetto in esame, limitandosi a rilevare – a titolo meramente esemplativo -
che sono scusabili i ritardi riconducibili ad impedimenti gravi quali malattia
e infortuni. L’esecutivo federale fa riferimento ad un impedimento grave tale
da essere d’ostacolo oggettivo ad una affiliazione tempestiva. La severità
della condizione posta discende chiaramente dallo scopo della nuova LAMal che
vuole applicato significativamente il principio della solidarietà tra
assicurati.
L'elenco
dei motivi rammentati nel messaggio (introdotto dall’espressione “quali”) non
va considerato esaustivo. Altri fattori, secondo questa Corte, potrebbero
infatti giustificare un'affiliazione tardiva.
Neppure
la dottrina approfondisce il concetto. Maurer (Das neue
Krankenversicherungsrecht, Basilea e Francoforte 1996, p. 39) indica unicamente
che il premio supplementare va considerato un vero e proprio supplemento
punitivo ("Strafzuschlag"). Da qui discende che l'omissione in cui
incorre l'assicurato non può trovare giustificazione nell'ignoranza della legge
(DTF 113 V 88) o nel mancato intervento di controllo dello Stato (cfr. TCA
25.4.2000 nella causa J., 36.99.173 ancora sub judice).
La
questione non va ulteriormente approfondita e non impone soluzione in questa
sede essendo il ritardo nell'affiliazione (5 anni dall'entrata in vigore della
LAMal) alquanto grande. Le patologie dell'insorgente, pur gravi, non possono in
ogni caso giustificare un ritardo di ben 5 anni nell'affiliazione. Va infatti
rilevato che la situazione è nettamente peggiorata solo in questi ultimi mesi
(doc. _) e la pratica per ottenere una rendita AI sembra essere iniziata nel
corso del 2000 (doc. _). Per cui, in precedenza avrebbe in ogni caso dovuto
affiliarsi spontaneamente. E' vero che lo stato psico-fisico dell'insorgente è
precario già da diversi anni (doc. _), tuttavia, a mente del TCA ciò non
giustifica un ritardo così marcato nell'affiliazione all'assicurazione per le
cure medico-sanitarie di base.
Inoltre,
l'interessato ha tempestivamente risposto alle richieste della Cassa,
insorgendo regolarmente contro le relative decisioni. Egli, come rettamente
ricordato dall'amministrazione, sembra di conseguenza capace di occuparsi degli
affari correnti quali la richiesta di affiliazione presso una Cassa malati.
Va infine
rammentato che prima di obbligare la Cassa malati ad incassare il sovrappremio,
l'insorgente è stato invitato due volte ad affiliarsi spontaneamente presso un
assicuratore per le cure medico-sanitarie di base.
In
concreto l'inazione dell'insorgente non appare scusabile, ritenuto il lungo
periodo durante il quale non è stato assicurato malgrado l'obbligo imposto
dalla LAMal e rilevato come è comunque circostanza risaputa, almeno per le
persone che risiedono all’interno del Paese, che la LAMal imponga un obbligo di
assicurazione per le spese medico sanitarie. Va quindi ritenuto un ritardo
ingiustificato che impone l’applicazione di un supplemento di premio ai sensi
di legge.
Per
contro, la questione dell'ammontare del premio e del supplemento di premio
richiesto - e, quindi, la questione della proporzionalità dello stesso - nonché
della franchigia, non va esaminata in questa sede poiché possono essere
sottoposti a verifica giudiziale soltanto i rapporti giuridici sui quali
l'amministrazione competente si è pronunciata con una decisione vincolante (DTF
110 V 51 considerandi 3b e sentenze ivi citate): la decisione costituisce il
presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale
(DTF 110 V 51 consid. 3b, DTF 105 V 276 consid. 1, DTF 104 V 180, DTF 102 V
152; Gygi, Bundesverwaltungrechtspflege, pag. 44 in fine).
La
questione potrà essere affrontata, semmai, nell'ambito di un eventuale ricorso
interposto contro la decisione (su opposizione) dell'assicuratore contro le
malattie al quale l'insorgente deve rivolgersi.
Infine,
viste le difficoltà nel pagamento dei premi, spetterà all'IAS, se non lo ha già
fatto, emanare una decisione relativa alla concessione di un sussidio per il
2001, come chiesto dal ricorrente nel corso del mese di dicembre 2000.
Va infine
rilevato che le spese processuali restano a carico dello Stato, mentre non si
attribuiscono ripetibili.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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