AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
35.2003.28
Data decisione, Autorità:
31.07.2003, TCA
Raccomandata
Incarto n.
35.2003.28
mm/sn
Lugano
31 luglio 2003
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale
delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattore:
Maurizio Macchi, vicecancelliere
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 5 maggio 2003 di
rappr. da: avv. __________
contro
la decisione del 7 febbraio 2003 emanata
da
rappr. da: __________
in materia di assicurazione contro gli
infortuni
ritenuto, in
fatto
1.1. In data 11
novembre 1998, __________ - dipendente dello Stato del Cantone Ticino e,
perciò, assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso l'__________ - è
rimasto vittima di un incidente della circolazione in sella alla propria
motocicletta, avvenuto durante un periodo di vacanza di __________.
A causa
di quel sinistro, egli ha riportato la frattura del femore destro con recisione
del nervo sciatico destro.
In caso è
stato assunto dall'Istituto assicuratore, il quale ha regolarmente corrisposto
le prestazioni di legge.
1.2. Alla
chiusura del caso, sentito il parere del proprio medico di circondario (cfr.
doc. ), l'_________, con decisione formale del 13 gennaio 2003, ha assegnato
a __________ un'indennità per menomazione all'integrità del 15% (cfr. doc. _).
A seguito
dell'opposizione interposta dall'avv. __________ per conto dell'assicurato
(cfr. doc. _), __________, in data 7 febbraio 2003, ha ribadito il contenuto
della sua prima decisione (cfr. doc. _).
1.3. Con
tempestivo ricorso del 5 maggio 2003, __________, sempre patrocinato dall'avv.
, ha chiesto che l' venga condannato a corrispondergli
un'IMI d'imprecisata entità, da stabilire grazie all'erezione di una perizia
pluridisciplinare.
Questi
gli argomenti sollevati dall'insorgente a sostegno della propria pretesa
ricorsuale:
" (…).
La presente vertenza concerne unicamente il grado di indennità per menomazione dell'integrità fisica riconosciuta a __________.
Nel suo apprezzamento medico dei 28 marzo 2002 il dott.
__________, medico fiduciario della __________, ha
quantificato nel 15% il grado di MI sulla base del seguente reperto:
"Deficit
residuali della forza e della sensibilità al piede destro dopo sutura di una
sensazione del nervo sciatico destro".
II dott. __________ é giunto a questa conclusione paragonando
l'affezione di cui l'assicurato é portatore "al massimo con la metà di una
paralisi completa del nervo sciatico, rispettivamente ad una paralisi del nervo
peroneo con compartecipazione pure dei rami motori del nervo tibiale",
secondo la tabella no. 2, oppure "ad un'amputazione dell'avampiede
all'altezza del Lisfranc", secondo la tabella 4.
Come già affermato in sede di opposizione, l'assicurato ritiene di
non poter aderire a questa conclusione.
In effetti, in coda alla visita del 28 marzo 2002, il dott.
__________ aveva comunicato a __________
che il quadro clinico complessivo poteva essere equiparato ad un'amputazione
della gamba sotto al ginocchio, per la quale la tabella 4 prevede un'IMI del
35% e non ad un'amputazione dell'avampiede all'altezza del Lisfranc.
Questa conclusione appare coerente ed adeguata se solo si pensa al
fatto che lo steppaggio é assente, l'articolazione della caviglia é
inesistente, il muscolo tibiale anteriore é atrofizzato e la sensibilità é
compromessa quasi fino al ginocchio e che non vi é nessuna estensione o
flessione del piede.
Per questa ragione appare quindi corretto paragonare questo quadro
clinico ad un'amputazione della gamba fin sotto al ginocchio, per la quale la
tabella 4 prevede un'IMI del 35%.
In via subordinata, la menomazione di cui __________ é portatore
potrebbe essere paragonata ad una perdita di tutto il piede, per la quale la
tabella 4 riconosce un'IMI del 30%.
In sede di esame dell'opposizione la __________ ha sottoposto il
caso al dott. __________, specialista FMH in chirurgia, il quale, nel suo
referto 5 febbraio 2003, ha sostanzialmente sottoscritto le conclusioni del
dott. __________.
Egli giunge a questa conclusione sostenendo che la funzione del
nervo ha ripreso al 50%.
Tuttavia, questa conclusione non emerge dalla visita medica di
chiusura del 28 marzo 2002. Per cui si contesta questa tesi che, fra l'altro,
non tiene conto degli altri reperti dell'assicurato, che sono stati esplicitati
nella visita medica di chiusura al capitolo " valutazione ".
In particolare, sembra che il dott. __________ abbia considerato
solo le affezioni neurologiche, senza chinarsi su quelle di natura ortopedica
legate alla frattura del femore, all'osteosintesi, alla frattura del calcagno
destro, riscontrata tardivamente.
Alla luce di queste carenze l'assicurato postula l'erezione di una
perizia neurologica e ortopedica che consenta di chiarire il grado di
IMI complessivo (da un punto di vista neurologico e ortopedico)"
(I).
1.4. l'__________,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del ricorso, con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. III).
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel
merito
2.2. Il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge sulla parte generale del diritto
delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000.
Con la
stessa sono state modificate numerose disposizioni contenute nella LAINF.
Poiché
dal profilo temporale il giudice delle assicurazioni sociali deve tenere conto
di modifiche di legge e di fatto subentrate anteriormente al momento determinante
della decisione in lite (cfr. SVR 2003 ALV Nr. 3; DTF 127 V 467 consid. 1; DTF
126 V 166 consid. 4b) e poiché, inoltre, il Tribunale delle assicurazioni
valuta la legalità di una decisione in base alla situazione di fatto esistente
al momento in cui essa è stata emessa (cfr. SVR 2003 ALV Nr. 3; DTF 121 V 366
consid. 1b; qui: il 7 febbraio 2003), nel presente caso tornano quindi
applicabili le disposizioni in vigore a partire dal 1° gennaio 2003.
2.3. Secondo
l'art. 1 cpv. 1 LAINF, le disposizioni della LPGA sono applicabili
all’assicurazione contro gli infortuni, sempre che la presente legge non
preveda espressamente una deroga alla LPGA.
In
concreto, oggetto della lite è unicamente l'entità dell'IMI spettante a
__________.
Le
relative norme, contenute nella LAINF e nella sua ordinanza, non hanno subito
alcuna modifica a fronte dell'entrata in vigore della LPGA.
2.4. Secondo
l'art. 24 cpv. 1 LAINF, l'assicurato ha diritto ad un'equa indennità se, in
seguito all'infortunio, accusa una menomazione importante e durevole all'integrità
fisica o mentale.
Tale
indennità è assegnata in forma di prestazione in capitale.
Essa non
deve superare l'ammontare massimo del guadagno annuo assicurato all'epoca
dell'infortunio ed è scalata secondo la gravità delle menomazioni.
Il
Consiglio federale emana disposizioni particolareggiate sul calcolo
dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF).
2.5. L'art. 36
cpv. 1 OAINF definisce i presupposti per la concessione dell'indennità giusta
l'art. 24 LAINF: una menomazione dell'integrità è considerata durevole se verosimilmente
sussisterà tutta la vita almeno con identica gravità ed importante se
l'integrità fisica o mentale è alterata in modo evidente o grave.
In questa
valutazione dovrà essere fatta astrazione dalla capacità di guadagno ed anche
dalle circostanze personali dell'assicurato: secondo la giurisprudenza,
infatti, la gravità della menomazione si stima soltanto in funzione di
accertamenti medici senza ritenere, all'opposto delle indennità per torto morale
secondo il diritto privato, le eventuali particolarità dell'assicurato (DTF 113
V 218 consid. 4; RAMI 1987 U 31, p. 438).
La parte
della riparazione del torto morale contemplata dagli artt. 24ss. LAINF è,
dunque, soltanto parziale: gli aspetti soggettivi del danno (segnatamente il pretium
doloris e il pregiudizio estetico) ne sono esclusi (cfr. Ghélew, Ramelet,
Ritter, op. cit., p. 121).
2.6. Giusta
l'art. 36 cpv. 2 OAINF, l'indennità è calcolata in base alle direttive
contenute nell'Allegato 3 dell'OAINF.
Una
tabella elenca una serie di lesioni indicando per ciascuna il tasso normale
di indennizzazione, corrispondente ad una percentuale dell'ammontare massimo
del guadagno assicurato.
Questa
tabella - riconosciuta conforme alla legge - non costituisce un elenco
esaustivo (DTF 113 V 219 consid. 2a; RAMI 1988 U 48, p. 235 consid. 2a e
sentenze ivi citate). Deve essere intesa come una norma valida "nel caso
normale" (cifra 1 cpv. 1 dell'allegato).
Le
menomazioni extra-tabellari sono indennizzate secondo i tassi previsti
tabellarmente per menomazioni di analoga gravità (cifra 1 cpv. 2
dell'allegato).
La
perdita totale dell'uso di un organo è equiparata alla perdita dell'organo
stesso. In caso di perdita parziale l'indennità sarà corrispondentemente
ridotta; tuttavia nessuna indennità verrà versata se la menomazione
dell'integrità risulta inferiore al 5% (cifra 2 dell'allegato).
Se più
menomazioni all'integrità fisica o mentale, causate da uno o più infortuni sono
concomitanti, l'indennità va calcolata in base al pregiudizio complessivo (art.
36 cpv. 3 1a frase OAINF).
Si terrà
adeguatamente conto di un aggravamento prevedibile della menomazione
dell'integrità. È esclusa la revisione.
2.7. L'__________
ha allestito una serie di tabelle, dalla griglia molto più serrata, che
integrano quella dell'ordinanza.
Semplici
direttive di natura amministrativa, esse non hanno valore di legge e non
vincolano il giudice (cfr. RAMI 1989 U 71, p. 221ss.).
Tuttavia,
nella misura in cui esprimono unicamente valori indicativi, miranti a garantire
la parità di trattamento di tutti gli assicurati, esse sono compatibili con
l'annesso 3 all'OAINF (RAMI 1987 U 21, p. 329; DTF 113 V 219, consid. 2b; DTF
116 V 157, consid. 3a).
2.8. In concreto,
l'assicuratore LAINF convenuto ha assegnato all'assicurato un'indennità per
menomazione all'integrità del 15%, facendo riferimento all'apprezzamento
enunciato dal proprio medico di circondario, dott. __________, spec. FMH in
chirurgia ortopedica, in occasione della visita medica di chiusura del 28 marzo
2002, nella quale egli si è così espresso:
"
REPERTO
Deficit residuali della forza e della sensibilità
piede destro dopo sutura di una sensazione del nervo sciatico destro.
VALUTAZIONE
15%
GIUSTIFICAZIONE
Vedi tabella 2 estratto LAINF edizione Suva 2000.
Quadro clinico complessivo paragonabile al massimo con la metà di una paralisi
completa del nervo sciatico, rispettivamente, a una paralisi del nervo peroneo
con compartecipazione pure dei rami motori del nervo tibiale (attinente
soprattutto alla muscolatura intrinseca del piede con funzione flessoria delle
dita). Tale valore del 15% corrisponde peraltro pure a un'amputazione
dell'avampiede all'altezza del Lisfranc secondo tabella 4 estratto LAINF
edizione Suva 1990"
(doc. _).
Di fronte
alle obiezioni sollevate dall'assicurato in sede di opposizione, l’Istituto
assicuratore convenuto ha pure interpellato il dott. __________, spec. FMH in
chirurgia presso la Divisione medica di __________, il quale ha ritenuto
corretta la valutazione espressa dal collega dott. __________.
Queste le
sue considerazioni contenute nel rapporto del 5 febbraio 2003:
"
Im Rahmen des Einspracheverfahrens wurden die
Akten und Röntgenbilder noch einmal sorgfältig studiert. Es geht um die Folgen
des Unfalles vom 11.11.1998. Strittig ist die Verfügung vom 13.01.2003.
Die Beurteilung des Integritätsschadens muss
abstrakt und egalitär erfolgen. Vorliegend ist die korrekt operierte
Femur-Fraktur rechts bestens geheilt. Auch der Marknagel wurde bereits
entfernt.
Nach der traumatischen Durchtrennung des N.
ischiadicus rechts mit primärer Naht ist es zu einer teilweisen Erholung des
Nerven gekommen (EMG vom 04.02.2002). Es bleiben jedoch eine reduzierte
Sensibilität des Fusses und ein Steppergang.
Für eine vollständige Ischiadicus-Parese wäre
eine Integritätsentschädigung von 30% vorgesehen (gemäss Tabelle 2).
Vorliegend hat sich die Nerven-Funktion aber zu über 50% erholt, so dass die
Hälfte dieses Wertes, also 15% angemessen sind. Das würde auch dem
Mittelwert zwischen Tibialis- (20%) und Peroneus-Lähmung (10%) entsprechen. Der
objektive Befund (kreisärztliche Untersuchung vom 28.03.2002) ist funktionell
und kosmetisch zweifellos wesentlich besser als ein Status nach Fuss- oder
sogar Unterschenkel-Amputation. Ein zukünftige Verschlimmerung ist
unwahrscheinlich. Das Rückfallmelderecht bleibt aber gewährleistet"
(doc. _).
2.9. Con il
proprio ricorso, __________ ha sostenuto che la menomazione di cui è portatore
deve essere equiparata, a titolo principale, ad un'amputazione della gamba
sotto al ginocchio (per la quale la tabella 4 prevede un'IMI del 35%) oppure,
in subordine, ad una perdita di tutto il piede (per la quale la stessa tabella
4 riconosce un'IMI del 30%).
Per
quanto concerne l'apprezzamento enunciato dal dott. ______, il ricorrente gli
rimprovera di avere valutato soltanto l'aspetto neurologico, omettendo di
considerare pure quello ortopedico (cfr. I, p. 6).
Attentamente
esaminata la documentazione presente all'inserto, questo TCA non ritiene di
dover dare seguito alle censure sollevate dal ricorrente. Infatti, le
concordanti valutazioni espresse dai due specialisti interpellati dall'Istituto
assicuratore convenuto possono validamente costituire da supporto probatorio al
presente giudizio, senza che si riveli necessario procedere a degli ulteriori
atti istruttori (perizia medica giudiziaria).
Al
riguardo, va ricordato che, per costante giurisprudenza, quando l'istruttoria
da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice, in base ad un
apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di
determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri
provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato (valutazione
anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove (cfr. STFA
dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 102/01; STFA dell'11 gennaio 2002 nella
causa C., H 103/01; STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa D. SA, H 299/99; STFA
del 26 novembre 2001 nella causa R., U 257/01; STFA del 15 novembre 2001 nella
causa P., U 82/01; STFA del 28 giugno 2001 nella causa G., I 11/01; RCC 1986 p.
202 consid. 2d; STFA del 27 ottobre 1992 nella causa B.P.; STFA del 13 febbraio
1992 in re O.; STFA del 13 maggio 1991 nella causa A.; STCA del 25 novembre
1991 nella causa M.; F. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274;
U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p.
212; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes,
2a ed., p. 39 e p. 117), senza che ciò costituisca una lesione del diritto di
essere sentito sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122
V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata).
Occorre
inoltre considerare che, per costante giurisprudenza, in un procedimento
assicurativo sociale l'amministrazione è parte solo dopo l'instaurazione della
controversia giudiziale mentre invece nella fase che precede la decisione essa
è un organo amministrativo incaricato di attuare il diritto oggettivo (cfr.
RAMI 1997 U 281, p. 282; DTF 104 V 209; sentenze inedite 5 gennaio 1993 in re
S., 5 aprile 1984 in re M. e 2 novembre 1983 in re M.; U. Meyer-Blaser, Die
Rechtspflege in der Sozialversicherung, in BJM 1989 pag. 30 seg.).
Nella DTF
125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV Nr. 10, p. 33ss. e RAMI 1999 U 356, p. 572), la nostra Corte federale ha confermato che ai
rapporti allestiti da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere
riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino essere
concludenti, compiutamente motivati, di per sé
scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che
facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il medico
consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non
permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono
piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere
come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.
Il TFA ha
inoltre precisato che i pareri redatti dai medici dell'__________ hanno pieno
valore probatorio, anche quando essi si sono espressi unicamente in base
agli atti, dunque senza visitare personalmente l'assicurato (cfr. STFA del
10 settembre 1998 nella causa R., U 143/98 e STFA del 2 luglio 1996 nella causa
A., U 49/95).
Nella
presente fattispecie è innanzitutto utile ricordare che l'indennità per
menomazione all'integrità si valuta sulla base di constatazioni mediche. Ciò
significa che per tutti quegli assicurati che presentano uno stesso status
medico, la menomazione all'integrità sarà la medesima; essa è, in effetti,
stabilita in maniera astratta, uguale per tutti. In altri termini, l'ammontare
dell'IMI non dipende dalle circostanze particolari del caso concreto, bensì da
un apprezzamento medico-teorico della menomazione fisica o psichica, fatta
astrazione dei fattori soggettivi (cfr. DTF 115 V 147 consid. 1, 113 V 121
consid. 4b e riferimenti ivi menzionati; RAMI 2000 U 362, p. 43; cfr., pure,
Th. Frei, Die Integritätsentschädigung nach Art. 24 und 25 des Bundesgesetzes
über die Unfallversicherung, Tesi Friborgo 1998, p. 40s.).
Il TCA
considera inoltre corretta l'affermazione, contenuta sia nel referto 28 marzo
2002 del dott. __________ sia in quello datato 5 febbraio 2003 del dott.
__________, secondo cui la menomazione all'integrità di cui è portatore
__________ - vittima nel 1998, fra l'altro, di una completa recisione del nervo
sciatico destro - equivale al massimo alla metà di una paralisi completa del
medesimo nervo, e ciò nella misura in cui essa trova pieno riscontro nella
restante documentazione medica presente all'inserto.
In
particolare, dai rapporti relativi agli esami elettromiografici a cui
l'assicurato è stato sottoposto, a scadenze regolari, durante il periodo luglio
1999-febbraio 2002 (cfr. doc. _), emerge che si è assistito ad un decorso tutto
sommato soddisfacente, con una progressiva (seppure finalmente incompleta)
reinnervazione della gamba e del piede destri.
Ora, giacché
la tabella n. 2 edita dalla Divisione medica dell'__________ prevede, in caso
di paralisi completa del nervo sciatico, la corresponsione di un'IMI del
30%, la pretesa di potere beneficiare di un'indennità del 35, rispettivamente,
del 30%, si rivela insostenibile.
Parimenti
infondato appare il rimprovero, mosso nei confronti del dott. __________, di
avere omesso di prendere in considerazione la componente ortopedica della
menomazione all'integrità.
In
realtà, da quest'ultimo punto di vista, __________ non presenta certamente
alcuna menomazione importante e durevole.
In
effetti già nel mese di agosto 1999 il Prof. dott. __________ riferiva, a
proposito della frattura del femore, che, citiamo: "… la clinica è
perfetta e la radiografia mostra una consolidazione ormai completamente
avvenuta" (doc. _).
Analoghe
indicazioni si ritrovano nel certificato 10 novembre 2000 dello stesso dott.
__________, il quale confermava la guarigione dell'osso con un callo solido e
profilato (cfr. doc. _).
In data
28 novembre 2000 si è quindi proceduto all'allontanamento del materiale di
osteosintesi dal femore destro (cfr. doc. _).
È vero
che, nel mese di marzo 2000, al ricorrente è stata diagnosticata una frattura
non dislocata al calcagno del piede destro (cfr. doc. _). Nondimeno, dalle
tavole processuali si evince che la stessa è guarita senza postumi residuali
(cfr. doc. _).
Concludendo,
nella misura in cui l'assicurato è stato posto al beneficio di un'IMI del 15%,
la querelata decisione emanata dall'assicuratore LAINF convenuto non presta il
fianco ad alcuna censura ed è, pertanto, meritevole di tutela.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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