AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
35.2002.78
Data decisione, Autorità:
24.03.2003, TCA
Raccomandata
Incarto n.
35.2002.78
mm/cd
Lugano
24 marzo 2003
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il presidente
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattore:
Maurizio Macchi, vicecancelliere
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 17 ottobre 2002
di
rappresentato da: __________
contro
la decisione del 25 settembre 2002
emanata da
rappresentato da: __________
in materia di assicurazione contro gli
infortuni
ritenuto, in
fatto
1.1. In data 24
gennaio 1991, __________ - all'epoca alle dipendenze della ditta __________ in
qualità di manovale e, perciò, assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso
l'__________ - è stato colpito all'occhio destro da una scheggia di ferro, la
quale gli ha provocato una ferita perforante con cataratta post-traumatica.
A causa
di questo sinistro, l'assicurato ha praticamente perso l'acuità visiva
all'occhio destro.
Il caso è
stato assunto dall'__________, il quale ha regolarmente corrisposto le
prestazioni di legge.
1.2. Alla
chiusura del caso, con decisione formale del 2 ottobre 1992, all'assicurato è
stata assegnata un'indennità per menomazione all'integrità del 30% (doc. _).
Successivamente,
per la precisione il 6 aprile 1995, l'Istituto assicuratore ha emanato una
seconda decisione formale - confermata in sede di opposizione (cfr. doc. _) -
mediante la quale a __________ è stato negato il diritto ad una rendita di
invalidità, "… poiché non esiste né un impedimento importante né una
perdita di guadagno imputabile all'infortunio, …" (doc. _).
La
decisione su opposizione del 13 novembre 1995 è cresciuta in giudicato
incontestata.
1.3. Nel corso
del mese di settembre 1996, all'__________ è stata annunciata una ricaduta
dell'evento traumatico del gennaio 1991. Il dott. __________, con certificato
del 26 settembre 1996, ha fatto stato di un aumento delle cefalee e dei dolori
nella regione periorbitale destra, causato da una (troppo) elevata pressione
intraoculare (cfr. doc. _). L'oftalmologo ha ritenuto indicato un intervento
antiglaucomatoso, effettivamente eseguito il 19 dicembre 1996 (cfr. doc. _).
L'Istituto
assicuratore ha riconosciuto la propria responsabilità relativamente alla
ricaduta ed ha posto l'assicurato al beneficio delle prestazioni di corta
durata (cfr. doc. _).
1.4. In data 2
settembre 2002, l'assicuratore LAINF - considerate ormai stabilizzate le
condizioni di salute dell'assicurato - gli ha negato il diritto ad una rendita
di invalidità e ad un'IMI aggiuntiva (cfr. doc. _).
A seguito
dell'opposizione interposta dal __________ per conto dell'assicurato (cfr. doc.
_), l'assicuratore LAINF, in data 25 settembre 2002, ha ribadito il contenuto
della sua prima decisione (cfr. doc. _).
1.5. Con
tempestivo ricorso del 17 ottobre 2002, , sempre patrocinato dall',
ha chiesto, in via principale, che gli venga riconosciuta una rendita di
invalidità del 30% da maggio 2002 e, in via subordinata, l'allestimento di una
perizia psichiatrica allo scopo di stabilire un (eventuale) ulteriore diritto a
prestazioni in funzione di un danno alla sua salute psichica (cfr. I, p. 4).
Queste,
in particolare, le considerazioni espresse dall'insorgente a sostegno delle
proprie pretese ricorsuali:
"
(…)
- Il ricorrente non può accettare le conclusioni cui è giunta
l'intimata nel provvedimento oggetto del presente ricorso. Se in effetti nel
1995 è stata emessa una decisione formale con cui si è negato un diritto a
rendita in quanto la capacità lavorativa del ricorrente non avrebbe subito una
limitazione pur essendo egli monocolo, decisione poi cresciuta in giudicato,
non può essere trascurato il fatto che in occasione della chiusura del caso di
ricaduta annunciata nel 2000 lo stesso medico-specialista del Servizio medico
dell'intimata, Dr.med. __________, nel proprio rapporto del 22 febbraio 2001
giungeva a una valutazione ben diversa.
In effetti, la Dr.ssa __________, pur riconoscendo una capacità
lavorativa in linea di massima completa in lavori adeguati, sosteneva
giustamente che per un lavoratore monocolo si dovevano ritenere come
controindicati non soltanto i lavori necessitanti la visione
stereopica, ma anche tutte le attività con ritmo imposto e quelle
al di sopra delle spalle. In debita considerazione di queste controindicazioni,
che per comune esperienza restringono
notevolmente il mercato del lavoro accessibile al ricorrente, la
Dr.ssa __________ giustificava una riduzione di rendimento del
10 - 20 %.
(…)
- Il calcolo di perdita economica per determinare il diritto a
rendita va pertanto operato partendo dalle considerazioni di cui sopra. A
fronte di un salario da valido di Fr. 53'690.- (cfr. _) e di un salario da
invalido di Fr. 47'200.- (cfr. atto _) si ottiene una
perdita di ca. Fr. 11'000.- o del 20 % con un rendimento ridotto del 10 %, di
ca. Fr. 13'000.- o 25 % con un rendimento ridotto del 15 % e di ca. Fr.
16'000.- o 30 % con un rendimento ridotto del
20 %.
Ne consegue che è giocoforza ammettere il diritto a una rendita
del 30 % per quanto concerne unicamente l'incidenza della limitazione della
capacità visiva.
- Va inoltre preso atto del fatto che nel definire il diritto a
prestazioni dell'assicurato, l'intimata ha unicamente valutato il danno
posttraumatico all'occhio destro. Dalla documentazione agli atti risulta
tuttavia che esiste una notevole componente funzionale aggiuntiva (cfr.
relazione peritale oftalmologica "Hôpital Ophtalmique __________
" del 18 febbraio 2002, agli atti dell'intimata). Questa componente
funzionale non è stata, a ns. conoscenza, oggetto di una valutazione
approfondita da parte dell'intimata nel senso di verificare se si trattasse di
una conseguenza adeguata del trauma subito. Il ricorrente è pertanto da
sottoporre a visita specialistica a questo fine
(…)" (I).
1.6. L'__________,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. III).
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).
Nel
merito
2.2. L'oggetto
della lite è circoscritto alla questione a sapere se __________ ha o meno
diritto ad una rendita di invalidità a fronte delle sequele dell'infortunio del
gennaio 1991.
Al
riguardo, occorre ricordare che il diritto ad una rendita di invalidità gli era
già stato negato nel passato, precisamente con la decisione su opposizione del
13 novembre 1995 (cfr. doc. _), cresciuta incontestata in giudicato.
Nella
sentenza pubblicata in RAMI 1994 U 189, p. 138s., il TFA ha stabilito che anche
nell'ambito dell'assicurazione contro gli infortuni, vi è una chiusura del caso
mediante emanazione di una decisione di soppressione di tutte le prestazioni,
riservato però l'adeguamento della decisione ai cambiamenti (in relazione di
causalità con l'infortunio) intervenuti nelle circostanze. Questo principio -
regolato nell'assicurazione per l'invalidità dall'istituto della nuova
richiesta (cfr. art. 87 cpv. 4 OAI) - si applica anche nel diritto
dell'assicurazione contro gli infortuni, nel senso che l'assicurato ha sempre
la facoltà di annunciare una ricaduta o dei postumi tardivi di un infortunio
che ha già fatto l'oggetto di una decisione cresciuta in giudicato e, quindi,
di pretendere nuovamente delle prestazioni. Egli può parimenti fare valere,
qualora il suo stato di salute non abbia subito modifiche, una riduzione della
sua capacità lucrativa dovuta all'infortunio.
A
proposito dell'istituto della nuova richiesta, la nostra Corte federale, nella
DTF 109 V 262ss., ha precisato che l'art. 87 cpv. 4 OAI si fonda sull'idea che
la crescita in giudicato della precedente decisione si oppone ad un riesame,
fintantoché la fattispecie a suo tempo valutata, non abbia subito, nel frattempo,
dei mutamenti. Con ciò si è voluto evitare che l'amministrazione debba
regolarmente occuparsi di richieste di rendita di uguale tenore e non motivate,
allorché la prestazione in questione è già stata rifiutata con una decisione
cresciuta in giudicato (cfr., pure, RCC 1985, p. 335).
Secondo
l'art. 87 cpv. 4 OAI, ove la rendita o l'assegno per grandi invalidi siano
stati negati perché il grado d'invalidità era insufficiente o perché l'invalido
poteva provvedere a sé stesso, una nuova richiesta è riesaminata soltanto in
quanto siano soddisfatte le condizioni previste nel capoverso 3.
Da parte
sua, il cpv. 3 prevede che la domanda di revisione deve dimostrare che il grado
d'invalidità o d'incapacità dell'invalido a provvedere a sé stesso è modificato
in misura rilevante per il diritto alle prestazioni.
In
casu, sulla scorta di quanto prevede, a ragione l'__________
si è limitato ad esaminare se - per rapporto alla situazione esistente nel 1995
- lo stato di salute di __________ si è aggravato in modo tale da influenzare
il suo diritto ad una rendita di invalidità (cfr. doc. _).
2.3. La decisione
presa dall’__________ nel 1995 di negare all'assicurato una rendita di
invalidità era supportata dal rapporto ispettivo del 28 marzo 1995, con il
quale è stata descritta l'attività svolta dall'assicurato alle dipendenze della
ditta __________ e dal referto del 31 marzo 1995 stilato dal medico di
circondario dell’__________, il dottor __________.
Questo il
contenuto del rapporto dell'ispettore __________:
" Il
geometra signor __________, responsabile dello stabilimento, si
ricorda bene del signor __________. __________ era un operaio di
buona volontà, però aveva una capacità professionale molto limitata. Non
potevano essergli affidati lavori di particolare responsabilità. ___________
era il tipico manovale che sa fare solo i lavori più semplici, seppure con
grande impegno. Operava solo nello stabilimento. Si occupava della pulitura con
un raspino (visibile su una delle due foto annesse) della grande lastra di
acciaio sulla quale vengono posate le gabbie di ferro e sulla quale viene poi
immesso il cemento.
La fase della pulitura del cemento rimasto attaccato sulla citata
lastra avviene dopo che Il cemento armato è stato cotto in un apposito forno e
in seguito staccato sotto forma di pannello. __________ aiutava anche i
colleghi nel trasporto delle gabbie di ferro, ecc. Faceva comunque lavori
proprio semplici.
II signor __________ ritiene che una persona con seri problemi
agli occhi non possa lavorare nello stabilimento della __________, poiché gira
troppa polvere di cemento (non solo quando c'è vento) e anche una specie di
"polvere" di olio. Per poter infatti staccare i pannelli dalle lastre
di acciaio si deve infatti far uso sulla lastra di acciaio di un apposito
olio (in caso contrario il cemento rimarrebbe attaccato alle
lastre di acciaio e si staccherebbe rompendosi in più punti)"
(doc. _).
Qui di
seguito, invece, la valutazione dell'esigibilità lavorativa espressa dal dott.
__________:
" Considerando
unicamente i postumi infortunistici, l'assicurato è in
grado di riprendere la propria attività di manovale e questo
sull'arco di tutta la giornata.
Le limitazioni vengono date dall'assenza di una visione
tridimensionale. In particolare si può rilevare la difficoltà nella valutazione
della profondità, rispettivamente nella manipolazione di oggetti a distanza
(lavorando per esempio con una gru).
Data la limitazione del campo visivo, devono essere evitate le
attività lavorative in luoghi pericolosi come per esempio bordi di tetto od
impalcature alte e strette.
In questo contesto si può tuttavia attendere un certo fenomeno di
assuefazione.
Le attività professionali come descritte nel rapporto d'ispezione
del 28.3.1995, dal punto di vista medico, sono esigibili in misura completa e
sull'arco di tutta la giornata, mi riferisco in particolare all'attività di
pulizia del cemento rimasto attaccato sulla lastra di acciaio o le mansioni di
aiuto dei colleghi nel trasporto delle gabbie di ferro, ecc...
Ovviamente avendo un solo occhio sano a disposizione, questi deve
fare oggetto di precauzioni particolari.
La presenza di polvere di cemento, rispettivamente di olio, non
pregiudica tuttavia l'esigibilità.
Questo in particolare vista l'assenza di controindicazioni all'indossamento
regolare e continuo di occhiali di protezione"
(doc. _).
In data
13 novembre 1995, l'assicuratore LAINF ha dunque emanato la propria decisione
su opposizione, che è cresciuta in giudicato incontestata.
Il
rifiuto di assegnare ad __________ una rendita di invalidità è stato motivato
nel seguente modo:
"
(…).
L'opponente è oggi professionalmente inattivo. Determinante per la
quantificazione della capacità (incapacità) lucrativa è quindi l'esigibilità
valutata da un medico. A tal proposito figurano agli atti diverse valutazioni
specialistiche - e l'ultima risale alla chiusura della ricaduta - dalla quale
risulta chiaramente che l'interessato non è più in grado di eseguire tutti quei
lavori che richiedono una visione stereoscopica, in particolare attività su
tetti od impalcature. Problematiche dovute ad un'accresciuta sensibilità alla
polvere possono invece facilmente venir risolte mediante il porto di occhiali
protettivi. Questi fattori non influenzano quindi la capacità lucrativa. In
considerazione del fatto che le valutazioni mediche sono concordi l'esecuzione
di una perizia, così come richiesto nell'opposizione, non si impone. Tale modo
di procedere è conforme alla giurisprudenza del Tribunale federale delle
Assicurazioni. L'amministrazione e il giudice possono infatti rinunciare ad
assumere ulteriori prove quando un determinato fatto, dopo un apprezzamento
coscienzioso degli atti, deve essere ritenuto probabile in maniera
preponderante tanto che delle ulteriori misure probatorie non potrebbero più
modificare le
conclusioni (DTF 104 V 211).
Come già rilevato nei fatti l'__________ ha esperito un'indagine
amministrativa presso l'ex-datore di lavoro del signor
__________. Dal rapporto 28.3.1995 risulta che l'opponente, prima dell'infortunio,
era adibito unicamente a compiti semplici, in posti non esposti e che non
comportavano nè la manipolazione di oggetti a distanza (come per un conduttore
di gru o di scavatrice) o compiti di estrema precisione (lavoro con strumenti
binoculari). Sostanzialmente risulta quindi che l'interessato non eseguiva
delle attività richiedenti una visione stereoscopica. Il medico di circondario
al quale detto rapporto ispettivo è stato sottoposto ha confermato chiaramente
che le attività professionali descritte sono dal punto di vista medico
esigibili in misura completa e sull'arco di tutta la giornata.
Tenuto conto quindi dell'attività concreta svolta prima dell'infortunio
risulta che il signor __________ non subisce alcuna perdita finanziaria nel
senso che egli potrebbe riprendere il proprio lavoro senza alcuna diminuzione
di rendimento"
(doc. _).
2.4. Quelle
esposte al precedente considerando sono, in sintesi, le circostanze che
portarono, nel 1995, l’Istituto assicuratore convenuto a negare all’assicurato
il diritto ad una rendita di invalidità.
Si tratta
ora di esaminare la situazione attuale, allo scopo di stabilire se, nel
frattempo, nelle condizioni di salute dell'insorgente sia o meno intervenuto un
sostanziale aggravamento.
Dalle
tavole processuali emerge che, nel mese di settembre 1996, __________ ha
accusato un peggioramento delle cefalee e dei dolori nella regione periorbitale
destra - di per sé già presenti prima dell'emanazione della decisione del
13
novembre 1995 (cfr., ad esempio, il doc. _: "… Soggettivamente il signor
__________ accusa nell'ultimo mese unicamente episodi periodici e transitori di
leggero fastidio all'occhio destro accompagnato da lieve cefalea. (…)") -
peggioramento imputabile ad un aumento della pressione intraoculare (cfr. doc.
_).
In data
19 dicembre 1996, l'assicurato è stato sottoposto ad un intervento di
ciclodialisi all'occhio destro, presso il Reparto di oftalmologia dell'Ospedale
regionale di __________ (cfr. doc._).
L'__________
ha assunto la ricaduta ed ha quindi nuovamente posto il ricorrente al beneficio
delle prestazioni di corta durata (cura medica + indennità giornaliere).
In
realtà, nonostante le cure prodigate ad __________, la situazione si è
protratta a lungo nel tempo, in ragione della persistenza della sintomatologia
algica.
Soltanto
a far tempo dall'ottobre 1999 si è assistito ad un certo miglioramento a
livello dell'occhio destro, perlomeno per quanto concerne i dolori (cfr. doc.
_).
In data 4
febbraio 2002, l'assicurato è stato periziato per conto dell'__________ presso
l'Ospedale oftalmologico "__________" di __________, e ciò
soprattutto con lo scopo di chiarire la situazione a livello dell'occhio
sinistro. I sanitari hanno confermato la presenza di una funzione visiva estremamente
ridotta all'occhio destro e di disturbi fluttuanti dell'acuità visiva anche
all'occhio sinistro, non spiegabili da un punto di vista organico:
"
(…).
M. __________ présente donc un status après plaie perforante de l'oeil droit avec
perte de la fonction visuelle très importante de ce côté. La cécité n'est
probablement pas totale, au vu des résultats de l'examen des pupilles
(l'éclairage de l'œil droit entraîne un bon réflexe consensuel gauche; au test
du miroir oscillant, en monoculaire droite, il existe un bon mouvement de
poursuite de l'oeil droit). Néanmoins, la fonction visuelle de l'oeil droit est
extrêmement réduite au vu de l'état post-traumatique et post-opératoire actuel
(œdème cornéen diffus, IOL subluxé, visualisation extrêmement floue du fond
d'oeil, status après cyclophotocoagulation pour
hypertension oculaire secondaire). Il n'y a donc pas lieu de pouvoir espérer
une amélioration de la fonction visuelle de cet oeil.
M. __________ mentionne une diminution progressive
et fluctuante de la vision de l'oeil gauche. Aujourd'hui, l'acuité visuelle de
loin est de 10% non-améliorable alors qu'elle est améliorable à 40% à une
distance de 40 cm. Une telle discordance n'est pas explicable par une atteinte
organique. De même, il existe une très forte discordance entre les résultats campimétriques:
par confrontation le champ visuel est presque entier alors qu'il est réduit à
sa plus simple expression (5° temporal supérieur excentrique) à l'Octopus. Le
champ visuel de Goldman qui a été demandé n'est pas interprétable en raison du
résultat noncompatible avec une atteinte organique de l'œil gauche.
En conclusion, ce patient présente donc une perte
fonctionnelle pratiquement totale de la vision de l'œil droit et il n'existe
pas d'évidence de lésion organique sur son oeil gauche, hormis un status
après opération filtrante en raison d'une hypertension oculaire
gauche (actuellement bien jugulée).
En raison de l'importance du traumatisme oculaire
droite, de ses suites (douleurs, hypertension), des interventions chirurgicales
subséquentes, et de la cécité droite quasiment totale, il n'est pas surprenant
de constater une composante fonctionnelle non organique surajoutée, affectant
la fonction de l'oeil gauche"
(doc. _).
Il
rapporto degli specialisti losannesi è stato commentato dalla dott.ssa
__________:
"
Gemäss Begutachtung im Hôpital Ophtalmique __________ durch Dr.
__________ geht ganz klar hervor, dass rechts ein Status
nach Perforatio bulbi vorliegt mit Reduktion des Visus
auf Lichtperzeption. Links geht ganz klar hervor, dass eine
massive Aggravation sowohl Visus-mässig wie auch Gesichtsfeld-mässig, wie auch
in der Kooperation seitens des Patienten mit entsprechenden beweisenden Untersuchungen,
die den Widerspruch der subjektiv angegebenen Werte belegen. Somit muss von
einer Monokelsituation ausgegangen werden. Rechts kein funktioneller Visus,
links quasi normaler Status bei massiver Aggravation.
Alle Arbeiten, die eine erhöhte Stereopsis verlangen, sind
nicht mehr zumutbar. Alle Arbeiten, die über Schulterhöhe zu erfolgen haben
oder bei denen das Tempo vorgegeben ist wie bei Fliessband oder Ähnlichem, sind
ebenfalls nicht mehr zumutbar. Eine Tätigkeit als Magaziner oder Hauswart wäre
aus ophthalmologischer Sicht durchaus zumutbar. Arbeiten, die ein präzises
Sehen erfordern, sind nicht zumutbar. Arbeiten, die eine
mittlere Sehschärfe erfordern, sind möglich. Eine namhafte Besserung der
Situation rechts wird nicht mehr stattfinden, so dass der Fall abgeschlossen
werden kann"
(doc. _).
Con
decisione formale del 2 settembre 2002 - poi confermata in sede di opposizione
- l'Istituto assicuratore convenuto si è rifiutato di riconoscere una rendita
di invalidità, ritenuto che "… i reliquati infortunistici attribuibili
all'infortunio del 24.1.1991 non pregiudicano in misura apprezzabile la
capacità di guadagno del Signor __________ nonostante egli sia praticamente
monocolo" (doc. _).
2.5. Dall'esame
dell'insieme della documentazione versata agli atti risulta sufficientemente
chiarificato che, per rapporto alla situazione esistente nel 1995, le
condizioni dell'occhio destro, direttamente interessato dall'infortunio del
gennaio 1991, non sono mutate in maniera tale da influenzare il suo diritto ad
una rendita di invalidità.
Oggi -
come già era il caso quando gli è stata negato, per la prima volta, il diritto
alla rendita di invalidità - il ricorrente è praticamente privato della facoltà
visiva all'occhio destro.
D'altro
canto, i disturbi che avevano giustificato l'annuncio di una ricaduta nel mese
di settembre 1996, a contare dall'ottobre 1999, sono migliorati, tanto da fare
desistere l'assicurato dal sottoporsi al prospettato intervento chirurgico di
enucleazione (cfr., ad esempio, doc. _: "Per quanto concerne l'occhio
destro i disturbi soggettivi sono attualmente sopportabili, per cui non esiste
l'indicazione assoluta ad una enucleazione"; cfr., pure, rapporto
22.2.2001 della dott.ssa __________: "Gemäss Schmerzen am rechten Auge ist
die Situation offenbar stabil, so dass auch hier keine Arbeitsunfähigkeit resultiert",
doc. _).
In queste
condizioni, non essendo nel frattempo intervenuto alcun sostanziale mutamento
nelle condizioni dell'occhio destro, occorre ritenere __________ a
tutt'oggi in grado di esercitare, a tempo pieno e con un rendimento completo,
l'attività lavorativa svolta prima dell'infortunio presso la ditta __________.
In sede
di ricorso, l'assicurato ha richiamato la certificazione del 22 febbraio 2001
della dott.ssa __________, sostenendo che essa avrebbe affermato che la sua
condizione di monocolo giustificherebbe una riduzione di rendimento del 10-20%
in un'attività adeguata (cfr. I, p. 2).
In
realtà, nel suddetto rapporto, l'oftalmologa di fiducia dell'__________ non ha
fatto altro che riferirsi alla prassi conformemente alla quale, secondo
l’esperienza medica, l’handicap risultante dalla perdita dell’acuità visiva di
un occhio viene generalmente corretto in larga misura grazie all’assuefazione e
all’adattamento dell’interessato e che solo raramente causa una diminuzione,
peraltro minima, della capacità di guadagno. In circostanze normali e a
condizione che l’assicurato dia prova della buona volontà da lui esigibile,
l’adattamento alla situazione monoculare avviene nel giro di un periodo di
tempo che, a seconda dell’età dell’infortunato, può variare da sei mesi a due
anni al massimo. È proprio per tener conto di tale processo d'adattamento che
la prassi prevede l'erogazione di rendite transitorie (cfr., ad esempio, RAMI
1986 U 3, p. 258ss. e STFA del 27 luglio 1999 nella causa D., U 63/99).
Ciò non
può essere di soccorso al ricorrente, non fosse altro per il fatto che tali
rendite transitorie vengono erogate in coincidenza con la chiusura del caso,
allo scopo di favorire l'adattamento dell'assicurato alla nuova situazione.
Ora, nella presente fattispecie, il caso iniziale è stato chiuso nel corso del
1992, con un occhio destro funzionalmente cieco (cfr. doc. _).
A mente
del TCA, se si tenesse conto soltanto dei postumi infortunistici che persistono
a livello dell'occhio destro, occorrebbe dunque concludere che giustamente l'__________
ha negato a __________ il diritto ad una rendita di invalidità.
2.6. Con il
proprio gravame, l'assicurato ha rimproverato all'assicuratore infortuni
convenuto di avere preso in considerazione unicamente il danno all'occhio
destro, omettendo di approfondire lo stato dell'occhio sinistro, sede di una
componente funzionale non organica (cfr. I, p. 3).
Questo
Tribunale constata che effettivamente, in occasione della visita peritale del 4
febbraio 2002, gli specialisti dell'Ospedale oftalmologico
"__________" di __________ hanno sottolineato la presenza di una,
citiamo: "… composante fonctionnelle non-organique surajoutée, affectant
la fonction de l'oeil gauche" (cfr. doc. _).
Del
resto, già in precedenza, la dott.ssa __________ aveva manifestato il sospetto
di un aggravamento da parte dell'assicurato (cfr. doc. _).
Né con la
decisione formale del 2 settembre 2002, né con quella su opposizione del 25
settembre 2002, l'__________ ha valutato se la problematica riscontrata
all'occhio sinistro è l'espressione di un disturbo di natura psichica, se
quest'ultimo si trova in una relazione di causalità, naturale ed adeguata, con
l'evento traumatico del gennaio 1991 e se essa incide negativamente sull'egibilità
lavorativa.
In sede
di risposta di causa, l'__________ - prevalendosi della giurisprudenza secondo
la quale la decisione impugnata costituisce il presupposto ed il contenuto
della contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr. DTF 122 V 36 consid.
2a, 119 Ib 36 consid. 1b, 118 V 313 consid. 3b, 110 V 51 consid. 3b e
giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294) - ha postulato che il TCA
"… abbia a pronunciarsi nel merito solo per quanto concerne la situazione
all'occhio destro". D'altro canto, esso si è impegnato, una volta
terminata la procedura sub judice, ad esperire "… le delucidazioni
necessarie per determinare se le problematiche all'occhio sinistro (oltre al
danno organico riscontrato) sono dovute a delle affezioni psichiche in relazione
di causalità naturale ed adeguata con l'infortunio e, in caso di risposta
positiva, esaminerà le ripercussioni sull'esigibilità" (III, p. 3).
Al
riguardo il TCA osserva innanzitutto che con la querelata decisione,
l'assicuratore LAINF convenuto ha negato ad ____________ il diritto ad una
rendita di invalidità, dopo avere accertato che, rispetto alla situazione
esistente nel 1995, non era subentrato alcun sostanziale mutamento nelle
condizioni di salute dell'assicurato.
Per fare
ciò, esso ha tuttavia preso in considerazione esclusivamente il danno organico
presente a livello dell'occhio destro.
L'__________
ha quindi omesso di approfondire la problematica psichica, verosimilmente
all'origine dei disturbi interessanti l'occhio sinistro, scegliendo di
semplicemente ignorare quanto emerso al proposito dal referto datato 18
febbraio 2002 dell'Ospedale oftalmologico "__________ " di
__________.
Così
facendo, l'Istituto assicuratore ha violato il proprio obbligo di accertare le
circostanze dell'infortunio (cfr. art. 47 cpv. 1 LAINF e A. Maurer, Schweizerisches
Unfallversicherungsrecht, Berna 1985, p. 261s.).
Il modo
di procedere scelto dall'__________ - ossia quello di valutare il diritto alle
prestazioni che potrebbe derivare dal danno somatico separatamente da
quello che potrebbe invece risultare dalle sequele psichiche - e contrario alla
giurisprudenza federale.
In
effetti, nella DTF 116 V 159ss., la nostra Corte federale ha stabilito che
l'assicuratore infortuni non può, in una decisione suscettibile di opposizione,
disgiungere le cause possibili di invalidità - danni fisici da un lato e danni
psichici dall'altro - per prevalersi in seguito della carenza di opposizione
contro detto atto, escludente la sua responsabilità per una delle cause
solamente, giustificando un rifiuto parziale di rendita:
"
1.- La Caisse nationale __________ en cas d'accidents
() a nié sa responsabilité pour les troubles psychiques de l'assuré dans un acte
qui n'a pas fait l'objet d'une opposition. C'est la raison pour laquelle les premiers
juges ont considéré que cette question était définitivement réglée. Il n'en est
toutefois rien.
En effet, selon le système légal, il appartient à
l'assurance-accidents d'indemniser l'assuré qui présente une atteinte à la capacité
de gain imputable à un événement engageant sa responsabilité. Pour arrêter
la rente qui doit être versée à cette fin, il y a lieu de prendre en considération
toutes les conséquences dudit événement. Il n'est nullement prévu de servir une
rente pour les séquelles physiques de ce dernier et une autre pour les éventuelles
atteintes psychiques. Il ne faut pas oublier, d'autre part, que les suites physiques
et psychiques d'un accident sont souvent imbriquées et que les assurés ne sont guère
en mesure de faire le départ entre l'incapacité de travail et de gain à mettre au
compte d'une atteinte physique assurée et celle dont il faudrait rendre responsable
une composante psychique ne regardant pas l'assurance. Le procédé de la
__________, s'il était admis, conduirait en outre à obliger l'assuré à conduire
le cas échéant deux procès: l'un sur le principe de la responsabilité de l'assurance
en raison des atteintes psychiques, l'autre sur la mesure dans laquelle cette assurance
doit assumer les conséquences physiques d'un événement dommageable. Celui qui,
à tort, a considéré que son incapacité de gain était tout entière imputable à ses
maux physiques serait ainsi privé de la possibilité de faire valoir ses droits au
moment où sa rente sera fixée en fonction de ces atteintes-là. Or tel sera souvent
le cas, en pratique.
Vu ce qui précède, il se justifie donc de réexaminer
l'ensemble des troubles présentés par __________. et leurs répercussions sur sa
capacité de travail et de gain"
(DTF
succitata - la sottolineatura è del redattore).
Pertanto,
in concreto, la decisione su opposizione impugnata va annullata e l’incarto
rinviato all'assicuratore LAINF convenuto, affinché valuti - sottoponendo
preliminarmente la pratica ad uno specialista di sua fiducia - l'effettiva esistenza
di turbe a livello psichico e, nell'affermativa, la loro causalità, naturale ed
adeguata, con l'evento infortunistico occorso a __________ il 24 gennaio 1991.
Successivamente,
l'assicuratore infortuni dovrà, se del caso, emanare una nuova decisione
formale, mediante la quale determinarsi in merito al diritto a prestazioni.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é accolto.
Di
conseguenza, la decisione impugnata è annullata e l’incarto é rinviato all'__________
affinché proceda ad un complemento di istruttoria ai sensi dei considerandi e
renda, se del caso, una nuova decisione.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
L'__________
verserà al ricorrente fr. 400.-- a titolo di ripetibili.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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