Division of vested benefits after divorce

34.2005.42Other CourtSep 8, 2005Granted

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Omnilex summary

The Ticino insurance court, acting as the divorce pension-splitting court, determined the vested benefits accrued by CV 1 during the marriage and ordered the pension institution CV 2 to transfer half of the divisible amount to AT 1’s vested-benefits account. Based on the fund statement, the court found CHF 172,455.15 subject to division and fixed AT 1’s share at CHF 86,227.60. The court also ordered compensatory interest from the date the divorce judgment became final and noted default interest if payment is delayed. No court fee was charged, and costs were borne by the State.

Omnilex headnote

Art. 22 LFLP; Art. 142 CC; divorce pension split: the vested benefits accrued during marriage are determined by comparing the vested benefit at divorce with that at marriage, including accrued interest on the marriage-date amount and excluding cash payments during marriage. If no special grounds for deviation are shown, the divisible amount is split equally. Under Art. 25a LFLP, the court orders transfer in vested-benefits form to a vested-benefits institution or account; compensatory interest runs from finality of the divorce judgment until payment, and default interest accrues upon delayed performance after the statutory period.

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 34.2005.42

Data decisione, Autorità: 08.09.2005, TCA

Titolo: divisione delle prestazioni d'uscita LPP a seguito di divorzio

Raccomandata

Incarto n. 34.2005.42

rg/td

Lugano 8 settembre 2005

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Raffaele Guffi

statuendo nella causa deferitagli il 31 maggio 2005 dalla Pretura di __________ (art. 142 cpv. 2 e 3 CC) che oppone

AT 1 rappr. da: RA 1

a

  1. CV 1 1 rappr. da: RA 2
  2. CV 2

in materia di previdenza professionale (divisione delle prestazioni d’uscita in caso di divorzio)

considerato in fatto e in diritto

che - con sentenza 18 aprile 2005, cresciuta in giudicato il 9 maggio 2005, il Segretario assessore della Pretura di __________ ha pronunziato il divorzio tra i coniugi CV 1 e AT 1, disponendo l’accredito a favore di quest’ultima della metà della prestazione d’uscita acquisita dall’ex coniuge durante il matrimonio;

  • il giudice del divorzio ha in seguito trasmesso l'intero incarto di divorzio e notificato al TCA, quale giudice competente ai sensi degli artt. 25a LFLP e 73 cpv. 1 LPP, i dati di cui all'art. 142 cpv. 3 CC;

  • ai fini del calcolo delle prestazioni accumulate durante il matrimonio da CV 1, il TCA ha richiesto agli ex coniugi come pure all’ istituto di previdenza interessato di determinarsi al proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP); delle rispettive prese di posizione si dirà - per quanto occorra - nei considerandi successivi;

  • la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 della LPTCA;

  • giusta l'art. 22 LFLP

" In caso di divorzio, le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli articoli 122, 123, 141 e 142 del Codice civile, gli articoli 3-5 sono applicabili per analogia all'importo da trasferire.

Per ciascun coniuge la prestazione d'uscita da dividere corrisponde alla differenza fra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio (cfr. art. 24). Per questo calcolo si aggiungono alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati.

Le parti di un versamento unico finanziario durante il matrimonio da uno dei coniugi con beni che nel regime matrimoniale della partecipazione agli acquisti sarebbero beni propri per legge (art. 198 CC) devono essere dedotte, compresi gli interessi, dalla prestazione d'uscita da dividere."

  • per l'art. 142 CC

" 1 In caso di mancata intesa, il giudice fissa le proporzioni secondo le quali suddividere le prestazioni d’uscita.

2 Non appena la decisione sulle quote di ripartizione è passata in giudicato, il giudice rimette d’ufficio la causa al giudice competente secondo la legge del 17 dicembre 1993 sul libero passaggio.

3 Egli deve in particolare notificargli:

  1. la decisione sulle quote di ripartizione;

  2. la data del matrimonio e la data del divorzio;

  3. gli istituti di previdenza professionale presso i quali i coniugi probabilmente detengono averi;

  4. gli importi degli averi dei coniugi, dichiarati da questi istituti."

  • a norma dell'art. 25a LFLP

" In caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere in caso di divorzio (art. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'articolo 73 capoverso 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC).

I coniugi e gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni."

  • giusta l'art. 25a LFLP competente ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP; la competenza ratione materiae è tuttavia più estesa rispetto a quella stabilita all'art. 73 LPP, ritenuto che, giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP, oltre agli istituti di previdenza, possono essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, CEDIDAC 41, Losanna 2000, p. 253);

  • l'art. 22a LFLP, che disciplina nel dettaglio le modalità di calcolo applicabili in caso di matrimoni anteriori al

  1. gennaio 1995, presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in: AJP 1999, p. 1623; STCA del 12 marzo 2001 nella causa AV e CS, 34.00.27-28, cresciuta in giudicato);

dagli atti all'inserto, in particolare dalla comunicazione 3 giugno 2005 della CV 2 (IV) risulta che al momento del matrimonio (18 ottobre 1979) CV 1 disponeva presso questo istituto previdenziale di una prestazione di libero passaggio di fr. 2'280.--, che al momento del divorzio la prestazione era pari a fr. 178'484.15 e che gli interessi maturati sino al divorzio sulla prestazione presente al momento del matrimonio ammontano a fr. 3'749.--;

nelle more della presente procedura gli ex coniugi __________ nulla hanno eccepito riguardo al calcolo dei succitati importi ad opera di suddetto istituto previdenziale in applicazione degli artt. 22 e 22a LFLP;

  • l'avere di previdenza di AT 1 accumulato durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta pertanto a fr. 172'455.15 (178'484.15 – [2’280 + 3'749]);

il credito a favore di AT 1 deve quindi essere cifrato in fr. 86'227.60 (172'455.15 : 2);

  • per applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP, l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (Schneider/Bruchez, in: SVZ 2000, p. 258);

  • l'importo dovuto deve pertanto essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio;

  • l'importo di fr. 86'227.60 - unitamente agli interessi compensativi (al tasso minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore) maturati su tale importo a far tempo dalla crescita in giudicato della sentenza di divorzio (9 maggio 2005) e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V 255-258 consid. 3-4; STFA 8 aprile 2003 nella causa A. [B 73/02], 8 aprile 2003 nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa L. [B 113/02], 18 luglio 2003 nella causa L. [B 36/02]) - dovrà pertanto essere trasferito a favore di AT 1 sul conto di libero passaggio ad essa intestato presso la Fondazione di libero passaggio __________ (IXbis);

  • in caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale federale delle assicurazioni, dalla pronuncia della relativa sentenza (artt. 38 e 135 OG), saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi di spettanza di AT 1, interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258 consid. 4 e sentenze inedite del TFA succitate).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- La prestazione d'uscita acquisita da CV 1 durante il matrimonio e soggetta a divisione ammonta a fr. 172'455.15.

2.- E' fatto ordine alla CV 2, __________ di versare a favore di AT 1 sul conto di libero passaggio n. __________ presso la Fondazione di libero passaggio __________, __________ la somma di fr. 86'227.60 oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi a datare dal 9 maggio 2005.

3.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

4.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il vicepresidente Il segretario

Raffaele Guffi Fabio Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

divorcevested benefitspension splitfree passagecompensatory interestdefault interestfinalitycosts

Extracted by Omnilex

Key legal question

What amount of vested benefits accrued during the marriage is subject to division?

Extracted holding

The divisible vested benefits accrued during the marriage amount to CHF 172,455.15.

Extracted reasoning

From the pension fund statement, the vested benefit at marriage was CHF 2,280 plus CHF 3,749 interest, and the vested benefit at divorce was CHF 178,484.15; the difference is CHF 172,455.15.

Key legal question

What amount must be transferred to AT 1 under the divorce pension split?

Extracted holding

Half of the divisible amount, CHF 86,227.60, must be transferred to AT 1.

Extracted reasoning

Under Art. 22 LFLP, the accrued vested benefits are divided equally absent a different allocation.

Key legal question

How must the transfer be executed and from when do compensatory interest and default interest run?

Extracted holding

The amount must be transferred to AT 1’s vested benefits account with compensatory interest from 2005-05-09 until transfer; default interest applies if payment is not made within 30 days after finality or, if appealed, after the Federal Insurance Tribunal judgment.

Extracted reasoning

By analogy to Arts. 3-5 LFLP, the entitlement is to be transferred in vested-benefit form; compensatory and default interest follow the cited ordinances and case law.

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