Fungus picking during protected days; mistake of law not excusable

30.2005.8Other CourtMay 20, 2005Confirmed

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Omnilex summary

RI 1 appealed against a decision of the Sezione dei beni monumentali e ambientali that found him guilty of collecting 2.5 kg of porcini mushrooms on 8 September 2004, during the protected days, and imposed a CHF 180 fine plus CHF 20 in fees. He argued that he did not know the prohibition because he lived abroad and was visiting the area for the first time. The Pretura penale held that he had a duty to inform himself about such restrictions and that his alleged good faith did not excuse the offence. The appeal was dismissed, the fine confirmed, and the appellant was ordered to pay court fees and costs.

Omnilex headnote

Art. 2ter cpv. 1bis lett. b R sulla protezione della flora e della fauna; art. 20 CP; ignorance of a foreign regulatory prohibition on mushroom picking during protected days does not exclude liability where the offender knew he was engaging in a regulated activity and had a duty to inquire about the applicable restrictions. Good faith may be considered in sentencing, but it does not render the sanction unlawful if the lower authority already took it into account when fixing the fine.

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2005.8

Data decisione, Autorità: 20.05.2005, PRPEN

Titolo: raccolta funghi in tempo vietato (durante i giorni di protezione); errore di diritto non tutelabile

Incarto n. 30.2005.8/AMM 204/04

Bellinzona 20 maggio 2005

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con Laura Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 15 dicembre 2004 presentato da

RI 1

contro

la decisione n. 204/04 del 2 dicembre 2004 emessa dalla Sezione dei beni monumentali e ambientali, Bellinzona,

viste le osservazioni del 17 gennaio 2004 (recte: 2005) presentate dalla Sezione dei beni monumentali e ambientali;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che con decisione del 2 dicembre 2004 la Sezione dei beni monumentali e ambientali ha ritenuto RI 1 colpevole di avere raccolto 2.5 kg di funghi porcini – l’8 settembre 2004 in località __________ (Comune di __________) – in tempo di divieto;

che in applicazione della pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 180.– e ha posto a suo carico una tassa di fr. 20.–;

che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso del 15 dicembre 2004, nel quale chiede l’annullamento della multa;

che nelle osservazioni del 17 gennaio 2004 (recte: 2005) la Sezione dei beni monumentali e ambientali propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che l’art. 2ter cpv. 1bis lett. b R sulla protezione della flora e della fauna (RL 9.3.1.3) vieta la raccolta di funghi dal 7 al 13 settembre (giorni di protezione);

che le contravvenzioni alle norme di protezione della flora e della fauna sono punite con una multa fino a fr. 30 000.– (art. 9 cpv. 1 DLbn);

che la Sezione dei beni monumentali e ambientali rimprovera come detto al multato, in applicazione delle disposizioni appena citate, di avere raccolto 2.5 kg di funghi porcini in tempo di divieto (l’8 settembre 2004);

che il ricorrente non nega la fattispecie ravvisata dall’autorità di primo grado, ma si duole di non essere stato a conoscenza del divieto – giacché risiede oltre confine e si recava “per la prima volta in quella zona” – e promette di informarsi meglio in futuro;

che la giustificazione addotta dall’interessato a sostegno della sua buona fede non consente tuttavia di scostarsi dal querelato giudizio, ove solo si consideri ch’egli sapeva di recarsi in un paese straniero a raccogliere funghi, né poteva ragionevolmente ignorare che una simile attività fosse soggetta a restrizioni, sul tenore delle quali egli aveva pertanto il dovere d’informarsi (art. 20 CP);

che la decisione impugnata merita in definitiva conferma, la sanzione inflitta essendo per il resto adeguata all'infrazione commessa e alle circostanze del caso specifico, l’autorità di primo grado avendo fra l’altro considerato la buona fede dell’interessato nella commisurazione della multa (cfr. decisione impugnata, 3° paragrafo; v. anche osservazioni del 17 gennaio 2005, in fine);

che il ricorso è destinato quindi all’insuccesso, seguito da tassa e spese dell’odierno giudizio (art. 15 cpv. 2 LPContr);

per questi motivi, visti gli art. 2ter cpv. 1bis lett. b R sulla protezione della flora e della fauna; 9 cpv. 1 DLbn; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

  1. La tassa di giustizia di fr. 50.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.

  2. Intimazione a:

.

Il giudice: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

mushroom pickingprotected periodmistake of lawgood faithfinecourt costsenvironmental regulation

Extracted by Omnilex

Key legal question

Whether the fine for collecting mushrooms during the protected period should be annulled because the appellant was unaware of the ban.

Extracted holding

The appeal was rejected; ignorance of the prohibition did not excuse the conduct because he had a duty to inform himself about foreign restrictions.

Extracted reasoning

The court held that the appellant knew he was entering a foreign country to pick mushrooms and could not reasonably ignore that such activity was regulated. His claimed good faith therefore did not justify departing from the first-instance decision.

Key legal question

Whether the imposed fine and court fees should be upheld.

Extracted holding

The fine was confirmed as appropriate to the infringement and the circumstances; court costs were charged to the appellant.

Extracted reasoning

The lower authority had already taken the appellant's good faith into account when setting the fine, which was considered adequate. Because the appeal failed, the appellant had to bear the justice fee and costs.

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