Hunting control record violation; fine reduced on appeal

30.2003.104Other CourtJul 4, 2003Partially Granted

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Omnilex summary

The appellant challenged a CHF 200 fine imposed by the environmental authority for failing to record immediately, in the hunting control form, the date and horn length of a chamois and for entering false sex data. The judge held the appeal admissible and found the infringement sufficiently serious to justify punishment, rejecting the request for a mere warning. Considering the appellant's precarious financial situation, the court reduced the fine to CHF 100 and waived any court costs for the appeal proceedings.

Omnilex headnote

Art. 11, 41 and 44 cpv. 2 LCC; art. 29 lett. a RALCC; a hunter must immediately and on site record the required hunting-control data, including date, place, species, age, sex and, for chamois, horn length. Failure to do so, including the insertion of false data, constitutes a punishable infringement even absent a specific intent to deceive. The sanction may be moderated where the offender's financial situation so requires; however, a warning is not compelled merely because the violations are described as omissions or inaccuracies, if their objective seriousness remains significant (consid. relevant).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2003.104

Data decisione, Autorità: 04.07.2003, PRPEN

Incarto n. 30.2003.104/AMM 86/2003

Bellinzona 4 luglio 2003

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 15 marzo 2003 presentato da

________ ________, ________

contro

la decisione n. 86________ del ________ 2003 emessa dalla Divisione dell'ambiente, ________,

viste le osservazioni del 10 aprile 2003 presentate dalla Divisione dell'ambiente;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Divisione dell'ambiente, con decisione del 7 marzo 2003, ha inflitto a ________ ________ una multa di fr. 200.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.–, per i seguenti fatti accertati il 17 settembre 2002 in territorio di ________:

"[ha] omesso d'iscrivere, immediatamente sul posto dell'uccisione, nel foglio di controllo, la data della cattura e la lunghezza delle corna di un camoscio femmina avente corna inferiori ai 16 cm, nonché per avere iscritto dati inveritieri (maschio anziché femmina)";

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 11, 41, 44 cpv. 2 LCC e 29 lett. a RALCC;

che ________ ________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 15 marzo 2003 in cui chiede in sostanza che sia pronunciato un ammonimento in luogo della multa;

che nelle sue osservazioni del 10 aprile 2003 la Divisione dell'ambiente propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti in virtù dell'art. 12 LPContr;

che per l'art. 11 LCC il cacciatore è tenuto, fra l'altro, a registrare la selvaggina da lui uccisa; la norma è concretata dall'art. 29 lett. a RALCC, secondo cui il cacciatore deve iscrivere immediatamente sul posto dell'uccisione, nel foglio di controllo, il giorno, l'ora, il Comune e il luogo dell'abbattimento, così come la specie, l'età e il sesso di ogni animale e la lunghezza delle corna dei camosci;

che chiunque contravviene alla legge e alle relative norme di applicazione, intenzionalmente o per negligenza, è punito con una multa fino a fr. 20 000.–;

che la Divisione dell'ambiente ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere "omesso d'iscrivere, immediatamente sul posto dell'uccisione, nel foglio di controllo, la data della cattura e la lunghezza delle corna di un camoscio femmina avente corna inferiori ai 16 cm, nonché per avere iscritto dati inveritieri (maschio anziché femmina)";

che il ricorrente non nega di aver commesso l'infrazione ravvisata dall'autorità di primo grado, ma ritiene sufficiente "un giusto ammonimento, considerando che in fin dei conti si tratta di omissioni o imprecisioni banali che non hanno alcuna relazione con presunte intenzioni di sotterfugi.

In primo luogo dovute a situazioni logistiche, spero comprensibili, di pericolo, disagio, stanchezza, emozione, complicate, dovute tra l'altro anche all'età di otre 72 anni.

Onestamente e logicamente, per la precisione, avrei controllato e completato o corretto le indicazioni con dettagli eventualmente mancanti, con dovuta calma, in cascina, dopo il necessario riposo.

Pertanto, rifiuto l'ingiunzione di qualsiasi multa che non potrò pagare, ritenuto che al momento sto già cercando di liquidare le rate concessemi per la precedente ingiusta arbitraria multa inflittami prepotentemente, senza alcuna prova materiale, l'anno prima, malgrado le mie relative giustificazioni";

che le argomentazioni ricorsuali non bastano tuttavia a esimere l'interessato da ogni multa, ove appena si consideri la gravità dell'infrazione ascrittagli – e di per sé non contestata – tale da comportare finanche la privazione del diritto di cacciare (cfr. TRAM, sentenza del 6 settembre 2002 nei confronti dello stesso ricorrente, consid. 4, nel fascicolo della Divisione dell'ambiente);

che questo giudice ritiene nondimeno opportuno – data la precaria situazione finanziaria allegata dall'insorgente – ridurre l'importo della multa a fr. 100.–, come pure soprassedere al prelievo di oneri processuali dell'odierno giudizio;

che il ricorso va pertanto accolto in tale misura e la decisione impugnata riformata di conseguenza;

per questi motivi, visti gli art. 11, 41 e 44 cpv. 2 LCC; 29 lett. a RALCC; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto e la decisione impugnata è riformata nel senso che a ________ ________ è inflitta una multa di fr. 100.–, oltre a una tassa di giustizia di fr. 20.–.

  1. Non si prelevano né tasse né spese dell'attuale giudizio.

  2. Intimazione a:

– ________ ________, ________, – Divisione dell'ambiente, ________.

Il giudice: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

hunting lawcontrol recordadministrative finefalse entryfinancial hardshipsanction reductioncourt costs

Extracted by Omnilex

Key legal question

Whether the appeal against the administrative fine was admissible and could be decided on the file

Extracted holding

The court held that jurisdiction, standing, and timeliness were satisfied, so the appeal was admissible and could be decided on the existing record.

Extracted reasoning

The requirements under the applicable procedural law were met.

Key legal question

Whether the conduct warranted cancellation of the fine and substitution of a warning

Extracted holding

The court held that the violation remained punishable and did not justify replacing the fine with a warning, but the amount should be reduced.

Extracted reasoning

The omission and false entry were serious enough to warrant punishment; however, the appellant's precarious financial situation justified mitigation.

Key legal question

Whether procedural costs should be charged for the present judgment

Extracted holding

No court fees or costs were imposed for the appeal proceedings.

Extracted reasoning

The court expressly waived the collection of current proceedings costs.

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