Fine for employing a foreign worker without authorization

30.2002.45Other CourtMar 4, 2003Dismissed

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Omnilex summary

The Ticino Penal Court dismissed an appeal against an administrative fine imposed for employing a foreign social worker without the required authorization. The appellant argued that she acted in good faith, that the worker had an annual residence permit and personal ties to Switzerland, and that other authorities had not raised objections. The court held that an employer must verify the worker’s authorization in advance and that the authority had already taken mitigating circumstances into account by substantially reducing the fine. The decision therefore remained unchanged, while the court exceptionally waived fees and costs.

Omnilex headnote

Art. 10 cpv. 1 OLS; employer's duty to verify authorization of foreign worker; sanction for unlawful employment. An employer may not rely on alleged good faith, the worker's residence status, or the absence of administrative objections unless it has previously ensured, by consulting the foreigner's permit booklet or by inquiries to the foreign police authority, that the person is authorized to take up the employment. Where the authority has already allowed a substantial reduction, a further reduction is unwarranted if the fine remains proportionate to the seriousness of the infringement and the degree of fault (consid. 2).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2002.45

Data decisione, Autorità: 04.03.2003, PRPEN

Incarto n. 30.2002.45/AMM 02 1208/601

Bellinzona 4 marzo 2003

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso dell'8 maggio 2002 presentato da


_______, _______

contro

la decisione n. _______ /_______ del _______ 2002 emessa dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, _______,

viste le osservazioni del 3 giugno 2002 presentate dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, con decisione del 26 aprile 2002, ha inflitto a _______ _______ una multa di fr. 500.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 100.–, per avere "impiegato in qualità di operatrice sociale, dal 18.9.2000 al 31.7.2001, la cittadina straniera _______ _______, 1970, sprovvista del permesso … che le consentisse di svolgere detta attività" (decisione impugnata, con rinvio al rapporto di contravvenzione dell'11 marzo 2002);

che contro tale risoluzione _______ _______ è insorta con un ricorso dell'8 maggio 2002 nel quale postula una riduzione della multa, ritenuta eccessiva;

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, nelle sue osservazioni del 3 giugno 2002, propone il rigetto del gravame e la conferma della decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha sanzionato l'interessata, come detto, per avere impiegato una cittadina straniera sprovvista di regolare autorizzazione (art. 3 cpv. 3 LDDS, in relazione con gli art. 6, 10 cpv. 1 OLS e 44 vRast);

che l'insorgente non contesta di aver commesso l'infrazione rimproveratale dall'autorità di primo grado, ma si duole di aver agito in buona fede, la lavoratrice potendo contare su un permesso di dimora annuale, avendo già lavorato per il Soccorso operaio ed essendo per di più sposata con un cittadino svizzero;

che, sempre stando alla ricorrente, la Sezione sanitaria del Dipartimento della sanità e della socialità avrebbe verificato i conti e i costi del personale senza segnalare anomalie;

che l'interessata ne conclude per una riduzione della multa, ritenuta eccessiva per "un ente di diritto pubblico e non a scopo di lucro e assolutamente estraneo a pratiche di assunzioni di stranieri senza permesso" (ricorso, in fine);

che le giustificazioni addotte dalla ricorrente non consentono tuttavia di discostarsi dalla decisione impugnata, ove solo si consideri come un datore di lavoro non deve impiegare uno straniero senza essersi preventivamente assicurato, consultando il libretto per stranieri oppure informandosi presso l'autorità di polizia degli stranieri, che il lavoratore è autorizzato ad assumere l'occupazione (art. 10 cpv. 1 OLS);

che, del resto, la Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha già tenuto conto delle circostanze particolari del caso concreto, concedendo all'interessata "una consistente riduzione sull'importo" della multa (decisione impugnata, nel mezzo);

che la sanzione inflitta, in definitiva, è proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

che il ricorso è destinato pertanto all'insuccesso;

che data la particolarità della fattispecie si giustifica nondimeno – in via eccezionale – di soprassedere al prelievo di tassa e spese dell'odierno giudizio;

per questi motivi, visti gli art. 3 cpv. 3, 23 cpv. 6 LDDS, 6 e 10 cpv. 1 OLS, 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

  1. Non si prelevano né tasse né spese.

  2. Contro la presente sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica del testo integrale della decisione (art. 272 PP).

  3. Intimazione a:

_______ _______, _______, Sezione dei permessi e dell'immigrazione, _______.

Il giudice: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

immigration controlunauthorized employmentadministrative finegood faithproportionalitycourt costs

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Key legal question

Whether the appeal against the administrative fine was admissible and should be decided on the file.

Extracted holding

The appeal was admissible in form and could be decided on the basis of the file.

Extracted reasoning

Jurisdiction, standing, and timeliness were met under the applicable cantonal procedural rules.

Key legal question

Whether the fine for employing a foreign worker without authorization should be reduced because of alleged good faith and mitigating circumstances.

Extracted holding

The fine was not to be reduced; the sanction was proportionate and correctly set within the statutory limits.

Extracted reasoning

An employer must verify in advance that a foreign worker is authorized to take up the job; the appellant's asserted good faith and the worker's personal situation did not excuse the violation, and the authority had already granted a substantial reduction.

Key legal question

Whether court fees and costs should be charged for the judicial proceedings.

Extracted holding

No court fees or costs were levied due to the particular circumstances of the case.

Extracted reasoning

The case justified an exceptional waiver of fees and costs.

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