Late opposition to criminal indictment notice was timely

17.2003.41Other CourtSep 4, 2003Partially Granted

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Omnilex summary

The criminal cassation court held that the opposition to the summary indictment was timely because the registered notice was deemed served only when the accused collected it from the post office after the seven-day holding period. The lower court had wrongly assumed an earlier service date and had therefore incorrectly found the opposition late. The court annulled the Pretura penale judgment and remanded the case to the first judge to decide the opposition after a hearing. The request to send the file to a different judge was rejected. Costs were placed on the State, which also had to pay the appellant CHF 300 in compensation.

Omnilex headnote

Art. 208 cpv. 1 lett. e CPP, art. 7 CPP; service of a registered criminal indictment notice and commencement of the 15-day opposition period. A registered decision not actually delivered is deemed notified, where the addressee could expect service, upon expiry of the postal holding period or upon collection if earlier; the opposition period begins the following day. Where the first judge dismissed the opposition solely as late without examining the merits, annulment and remand to the same judge is permissible under Art. 296 cpv. 2 CPP; referral to another judge is not required merely because cassation was granted on that ground. Costs may be waived against the losing appellant where success is obtained on the main point and defeat concerns only an ancillary issue (consid. 2-6).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 17.2003.41

Data decisione, Autorità: 04.09.2003, CCRP

Incarto n. 17.2003.41

Lugano 4 settembre 2003/dp

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Pellegrini, presidente, G. A. Bernasconi e Cocchi

segretario:

Isotta, cancelliere

sedente per statuire sul ricorso per cassazione del 21 luglio 2003 presentato da

__________, (patrocinata dalla lic. iur. __________, studio avv. __________)

contro

la sentenza emanata il 26 giugno 2003 dal giudice della Pretura penale nei suoi confronti;

esaminati gli atti,

posti i seguenti

punti di questione: 1. Se dev'essere accolto il ricorso per cassazione;

Il giudizio sulle spese e sulle ripetibili.

Ritenuto

in fatto: A. Con decreto d'accusa del 7 aprile 2003 il Procuratore pubblico ha riconosciuto __________ autrice colpevole di ingiuria per avere, nell'ottobre del 2001, offeso a __________ l'onore di __________ (1984) e __________ (1986), tacciando queste ultime con epiteti come “troiette”, “puttana” e “troia”. In applicazione della pena, egli ha proposto la condanna di __________ a una multa di fr. 150.–. Al decreto di accusa l'interessata ha fatto opposizione. Statuendo il 26 giugno 2003 senza dibattimento, il giudice della Pretura penale ha dichiarato l'opposizione irricevibile, poiché tardiva, e ha accertato il passaggio in giudicato del decreto d'accusa.

B. Contro la sentenza appena citata __________ è insorta il

21 luglio 2003 con un ricorso per cassazione in cui chiede che sia accertata la tempestività dell'opposizione, che sia annullata la sentenza impugnata e che siano rinviati gli atti a un altro giudice della Pretura penale per nuova decisione, previo dibattimen­to. Il Procuratore pubblico ha comunicato il 4 agosto 2003 di rimettersi al giudizio della Corte di cassazione e di revisione penale. D. F. (madre di St. F. e S. F.), costituitasi parte civile, è rimasta silente.

Considerando

in diritto: 1. Di norma un ricorso per cassazione va preceduto da una dichiarazione di ricorso, da inoltrare al giudice che ha emesso la sentenza nei 5 giorni seguenti la comunicazione orale dei dispositivi (art. 289 cpv. 1 CPP, cui rinvia l'art. 278 cpv. 2). In concreto non è avvenuta alcuna “comunica­zione orale dei dispositivi”, poiché il giudice della Pretura penale ha statuito senza dibattimento. Esigere una dichiarazione di ricorso nelle circostanze descritte non avrebbe quindi alcun senso.

  1. Secondo l'art. 208 cpv. 1 lett. e CPP sia l'accusato sia la parte civile possono introdurre opposizione a un decreto d'accusa per scritto entro 15 giorni dall'intimazione del decreto medesimo, senza di che le proposte contenute nel medesimo acquisiscono forza di giudicato. Quanto alle intimazioni, l'art. 7 CPP sta­bilisce che esse avvengono per invio raccomandato o per mezzo di usciere (cpv. 1), in applicazione analogica delle disposizioni del Codice di procedura civile (cpv. 2). Di regola una notificazione avviene dunque per raccomandata, con o senza ricevuta di ritorno, conformemente ai regolamenti postali (art. 124 cpv. 1 CPC). Alle persone domiciliate nel Cantone Ticino la notifica si compie mediante consegna dell'atto al destinatario, nel luogo in cui la persona dimora o svolge la sua attività, oppure al suo rappresentante; in caso di assenza, il plico è rimesso a una persona adulta della sua famiglia o a un suo impiegato (art. 120 CPC).

  2. In DTF 127 I 31 consid. 2a/aa pag. 34 il Tribunale federale ha avuto modo di ricordare che una decisione spedita per raccomandata si reputa notificata al momento in cui è consegnata al destinatario, oppure – se non è stato possibile recapitarla – alla scadenza dei sette giorni durante i quali il plico rimane depositato all'ufficio postale, sempre che il destinatario potesse aspettarsi la notifica (cfr. anche DTF 123 II 492 cpv. 1 lett. consid. 1 pag. 493). Il termine di giacenza previsto dall'art. 169 cpv. 1 lett. d ed e dell'ordinanza (1) della legge sul servizio delle poste e del 1° settembre 1967 è stato invero abrogato con l'entrata in vigore dell'ordinanza delle poste del 29 ottobre 1997 (OPA), segnatamente dal relativo art. 13 OPA. Il termine di giacenza di sette giorni è stato ripreso però nelle condizioni generali del servizio postale. Mantiene perciò tutte le sue caratteristiche (DTF 127 I 31 consid. 2b pag. 34; CCRP, sentenza del 27 marzo 2003 in re S., consid. 3).

  3. Nella fattispecie il giudice della Pretura penale ha ricordato che il Ministero pubblico ha intimato il decreto di accusa alle parti il

7 aprile 2003. Al più presto – egli ha soggiunto – l'accusata ha ricevuto l'atto perciò il giorno dopo, 8 aprile 2003, sicché il termine utile per presentare opposizione è scaduto il 23 aprile 2003. Datata 24 aprile 2003 e spedita l'indomani, l'opposizione era dunque tardiva. Tale ragionamento è viziato alla base. Come sottolinea la ricorrente, il plico raccomandato contenente il decreto d'accusa a lei destinato è rimasto in giacenza all'ufficio postale per sette giorni, fino al 15 aprile 2003, quando è stato ritirato (si veda la distinta delle raccomandate prodotta dal Ministero pubblico). E siccome il termine per proporre opposizione è cominciato a decorrere il giorno dopo il ritiro, l'opposizione invia­ta il 25 aprile 2003 è manifestamente tempestiva. Ne discende che la sentenza impugnata dev'essere annullata.

  1. In caso di accoglimento del ricorso gli atti vanno rinviati alla Cor­te del merito, “composta da altri giudici e giurati, a meno che la cassazione sia stata pronunciata unicamente per insufficiente motivazione della sentenza o che il primo giudice debba unicamente ricommisurare la pena” (art. 296 cpv. 2 CPP). Di per sé gli atti del processo andrebbero trasmessi pertanto a un altro giudice della Pretura penale. Se appena si considera però che in concreto il primo giudice non ha nemmeno esaminato l'opposizione, ritenendola tardiva, non è il caso di chiamare un altro giudice a statuire in materia. Tanto meno ove si pensi che il medesimo giudice potrebbe essere chiamato finanche, soccorrendone le premesse, a ricommisurare la pena.

  2. Gli oneri proces­suali seguirebbero il vicendevole grado di soccombenza (art. 15 combinato con l'art. 9 CPP). Dato nondimeno che la ricorrente esce sconfitta su un punto meramente accessorio (rinvio degli atti al medesimo giudice anziché a un altro giudice), si può prescindere dal riscuotere la trascurabile quota di spese che andrebbe a suo carico. Visto l'esito del gravame, lo Stato rifonderà inoltre alla ricorrente un'equa indennità per ripetibili (art. 9 cpv. 6 CPP).

Per questi motivi,

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto, la sentenza impugnata è annullata e gli atti sono rinviati al primo giudice perché statuisca sull'opposizione, previo dibattimento.

  1. Gli oneri processuali, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 100.–

b) spese fr. 50.–

fr. 150.–

sono posti a carico dello Stato, che rifonderà alla ricorrente un'indennità fr. 300.– per ripetibili.

  1. Intimazione a:

– __________;

– lic. iur. __________;

– Procuratore pubblico __________;

– Pretura penale, via dei Gaggini 1, Bellinzona;

– __________ (per sé e per la figlia __________), __________;

– __________, __________.

Per la Corte di cassazione e di revisione penale

Il presidente Il segretario

N.B.: L’indicazione dei rimedi di diritto è avvenuta con la comunicazione del dispositivo.

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

criminal procedureopposition periodservice by registered mailpostal custodytimelinesscassationremandcosts

Extracted by Omnilex

Key legal question

Whether the opposition to the criminal indictment was timely.

Extracted holding

Yes. Because the notice was left in postal custody and collected on 2003-04-15, the 15-day opposition period started the next day, making the opposition sent on 2003-04-25 timely.

Extracted reasoning

When a registered decision is not delivered, service occurs after the postal holding period if the addressee could expect service. The lower court wrongly counted from the earliest possible delivery date rather than the date of collection.

Key legal question

Whether the first-instance judgment declaring the opposition inadmissible should be annulled and the case remanded.

Extracted holding

Yes, but only partially: the judgment is annulled and the file is remanded to the first judge to decide the opposition after a hearing; remittal to a different judge is refused.

Extracted reasoning

Since the first judge never examined the opposition on the merits, there was no reason to assign the matter to another judge, even though remittal would normally be to a different panel.

Key legal question

Allocation of procedural costs and party compensation.

Extracted holding

The State bears the costs and must pay the appellant CHF 300 in compensation.

Extracted reasoning

Although the appellant lost on the ancillary point concerning remittal to another judge, she prevailed on the main point; therefore costs are not charged to her.

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