Provisional debt enforcement refused for lack of due debt maturity

16.2006.114Other CourtDec 27, 2006Granted

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Omnilex summary

RI 1 appealed a Lugano pretore judgment granting CO 1 provisional debt enforcement based on a 4 October 2002 advertising agreement later assigned to CO 1. The cassation court held that the appeal was admissible and that, although the agreement could in principle qualify as a debt acknowledgment, the creditor had to prove the debt was due. Because delivery of the print proof was a condition for maturity and its dispatch was not proven, the agreement was not a valid title for provisional enforcement. The appeal was therefore upheld, the lower judgment annulled, and the enforcement request rejected; costs were allocated against CO 1.

Omnilex headnote

Art. 82 LEF; provisional debt enforcement requires a valid acknowledgment of debt and, ex officio, due and enforceable maturity of the claim. Where payment is contractually conditioned on a future event, the creditor bears the burden of proving fulfillment of that condition, especially if the debtor disputes receipt. Simple letters sent by ordinary mail do not suffice, without more, to prove dispatch of the document triggering maturity. Under Art. 327 lett. g CPC, cassation lies for manifest violation of material law or manifestly erroneous appreciation of evidence; an appeal remains admissible if its reasoning clearly discloses the alleged ground. Costs follow the outcome of the proceedings (Art. 148 cpv. 1 CPC).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 16.2006.114

Data decisione, Autorità: 27.12.2006, CCC

Titolo: rigetto provvisorio - riconoscimento di debito - esigibilità del credito - ricevibilità del ricorso

Incarto n. 16.2006.114

Lugano 27 dicembre 2006/rgc

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Giani, presidente, Epiney-Colombo e Chiesa

segretaria:

Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per statuire sul ricorso per cassazione 18 ottobre 2006 presentato da

RI 1 (patrocinata dall' PA 2

contro la sentenza emessa il 9 ottobre 2006 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, nella procedura sommaria di rigetto dell'opposizione (inc. n. EF.2006.2161) promossa con istanza 21 luglio 2006 da

CO 1 (patrocinata dall' PA 1 ;

esaminati gli atti

ritenuto

in fatto: A. Il 4 ottobre 2002 RI 1, attiva nel settore dell'oreficeria a L__________, ha sottoscritto con F__________ __________ di , un accordo con cui la prima si impegnava a versare alla seconda fr. 2200.- per la pubblicazione, in 80000 esemplari della piantina della città di Lugano e sull'arco di tre anni, di un inserto pubblicitario concernente la sua ditta. Secondo l'accordo il pagamento sarebbe intervenuto trenta giorni dopo la fornitura di un buono per la stampa (Gut zum Druck). Nel luglio del 2005 F ha ceduto tale contratto, con i relativi crediti, alla CO 1 di __________, società specializzata in inserzioni pubblicitarie.

B. Con istanza 21 luglio 2006 la CO 1 ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________ dell'UE di Lugano notificatole per l'incasso di fr. 2367.- oltre interessi, rivendicati a saldo di una fattura emessa il 3 novembre 2002 per prestazioni a favore dall'escussa, e fr. 272.- di spese. A valere quale titolo di rigetto provvisorio dell'opposizione l'istante ha prodotto l'impegno sottoscritto il 4 ottobre 2002 dalla convenuta nei confronti della F__________ __________. All'udienza del 9 ottobre 2006, indetta per il contraddittorio, la convenuta si è opposta all'istanza contestando la presenza di un valido riconoscimento di debito, non avendo l'istante fatto fronte agli impegni nello stesso assunti, segnatamente inviandogli il buono per la stampa dal quale dipendeva il suo obbligo di pagamento.

C. Con sentenza 9 luglio 2006 il Pretore, accertata la presenza di un valido riconoscimento di debito nella documentazione prodotta dall'istante, la quale ha provato di aver fatto fronte a tutti gli impegni assunti contrattualmente e di aver inviato alla convenuta, il 23 ottobre 2002, il noto buono per la stampa, ha accolto l'istanza.

D. Con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 20 ottobre 2006, RI 1 è insorta contro il predetto giudizio chiedendone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all'art. 327 lett. g CPC. La ricorrente rimprovera al primo giudice di aver arbitrariamente valutato le prove ed erroneamente applicato il diritto, attribuendo al contratto 4 ottobre 2002 la qualifica di valido riconoscimento di debito nonostante l'istante non abbia provato l'adempimento delle condizioni alle quali era assoggettato il suo impegno di pagamento, in particolare l'invio del buono per la stampa per la verifica della corretta esecuzione del contratto e per l'esigibilità del credito. Essa ha inoltre contestato la legittimazione dell'istante a rivendicare il credito posto in esecuzione prima del 5 luglio 2005, data in cui è stata formalizzata la cessione dei crediti da parte della F__________ __________ con la quale la convenuta ha concluso il contratto prodotto a valere quale riconoscimento di debito. Nelle sue osservazioni del 31 ottobre 2006 l'istante conclude per la reiezione del ricorso.

considerando

in diritto: 1. Per quanto attiene alla ricevibilità del gravame, contestata dall'istante nelle osservazioni al ricorso, va rilevato che per costante giurisprudenza di questa Camera, il ricorso, anche se carente dell'indicazione del motivo di cassazione invocato così come previsto dall'art. 329 cpv. 2 lett. e CPC, è comunque valido se dalla sua motivazione risultino con ogni evidenza le ragioni a fondamento del medesimo, di modo che il giudice possa individuare con facilità sia il motivo di cassazione addotto che la norma legale ritenuta violata (Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile massimato e commentato, Lugano 2000, m. 2 ad art. 329). In concreto è indubbio che a fondamento della propria impugnazione la ricorrente pone l'arbitraria valutazione delle prove e l'errata applicazione del diritto sostanziale da parte del primo giudice, tant'è che la stessa invoca espressamente il titolo di cassazione di cui all'art. 327 lett. g CPC. Sotto questo aspetto il ricorso è ricevibile.

  1. Giusta l'art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell'equità. Arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev'essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l'arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un'altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione reale, non sorretta da ragione oggettiva o lesiva di un diritto certo (DTF 132 I 17 consid. 5.1).

  2. Nella procedura di rigetto dell'opposizione il giudice accerta d'ufficio e in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito (A. Staehelin/ Bauer/D. Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 1998, n. 50 ad art. 84; Panchaud/Caprez, La mainlevée de l'opposition, Zurigo 1980, § 20). In quest'ambito, l'esame del giudice verte unicamente sulla liquidità delle prove e sulla verosimiglianza delle eccezioni sollevate, ritenuto che attraverso un giudizio sommario emanato in base a criteri d'apparenza, il giudice deve stabilire se il titolo su cui poggia l'esecuzione è idoneo per ottenere il rigetto provvisorio dell'opposizione (Panchaud/ Caprez, op. cit., § 163), ovvero se contiene la dichiarazione di volontà dell'escusso di riconoscersi debitore nei confronti dell'istante di una determinata somma di denaro (art. 82 LEF). In concreto, il titolo di credito sul quale si basa l'esecuzione è l'ordinazione sottoscritta il 4 ottobre 2002 dalla convenuta con la F__________ __________ (che ha successivamente ceduto il suo credito all'istante: doc. H), con la quale la prima si è impegnata a pagare fr. 2200.-, importo esigibile entro 30 giorni dalla consegna del Gut zum Druck (doc. B)

  3. Quanto all'esigibilità del credito posto in esecuzione, essa deve essere verificata d'ufficio dal giudice del rigetto (A. Staehelin/ Bauer/D. Staehelin, op. cit., n. 77 segg. ad art. 82), ritenuto che la prova di tale circostanza, che permette al creditore di pretendere la sua prestazione incombe a quest'ultimo (Leu, Basler Kommentar zum Schweizerischen Privatrecht, Obligationenrecht I, vol. I, Basilea e Francoforte, 1996, n. 4 ad art. 75 CO) e ciò, a maggior ragione, ove la stessa sia contestata dal debitore (A. Staehelin/ Bauer/ D. Staehelin, op. cit., n. 79 ad art. 82). In concreto, come detto, l'esigibilità del credito vantato dall'istante è stata subordinata alla consegna del buono per la stampa. E siccome la convenuta ha chiaramente contestato la ricezione del medesimo (cfr. verbale del 9 ottobre 2006 pag. 2; doc. 2 e 3), spettava all'istante provare l'effettivo invio del buono per la stampa. Al riguardo, né lo scritto del 23 ottobre 2002 (doc. C) né quello del 3 novembre 2002 (doc. D) soccorrono all'istante giacché inviati per lettera semplice, ciò che non permette di ritenere provato l'effettivo invio. Ciò posto, in difetto dell'esigibilità del credito posto in esecuzione, l'impegno di pagamento sottoscritto dalla convenuta il 4 ottobre 2002 non rappresenta un valido titolo per il rigetto provvisorio dell'opposizione.

  4. Alla luce di quanto sopra esposto il ricorso, che ha evidenziato il titolo di cassazione di cui all'art. 327 lett. g CPC, deve essere accolto, senza che sia necessario esaminare oltre le ulteriori censure sollevate dalla ricorrente. Accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d'applicazione dell'art. 332 cpv. 2 CPC, si impone una nuova pronuncia da parte di questa Camera, con la conseguente reiezione dell'istanza.

Tasse, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC). L'istante rifonderà alla controparte, patrocinata da un avvocato, un'adeguata indennità per ripetibili.

Per questi motivi,

vista sulle spese anche la OTLEF

pronuncia: I. Il ricorso per cassazione 18 ottobre 2006 di RI 1 è accolto.

Di conseguenza la sentenza 9 ottobre 2006 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, è annullata e sostituita dal seguente giudicato:

L'istanza è respinta.

La tassa di giustizia di fr. 140.-, da anticipare dalla parte istante, rimane a suo carico con l'obbligo di rifondere alla convenuta fr. 260.- per ripetibili.

II. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 160.-, già anticipate dalla ricorrente, sono poste a carico di CO 1 che rifonderà alla controparte fr. 300.- per ripetibili.

III. Intimazione a:

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

terzi implicati

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

provisional debt enforcementacknowledgment of debtmaturity of claimburden of proofassignment of claimcassation admissibilitycosts

Extracted by Omnilex

Key legal question

Whether the cassation appeal was admissible despite formal deficiencies.

Extracted holding

Yes. The grounds for cassation were sufficiently clear from the reasoning, allowing the court to identify the alleged violations.

Extracted reasoning

An appeal lacking the formal indication of the cassation ground can still be valid if the reasoning clearly shows the basis and the legal norm allegedly violated.

Key legal question

Whether the signed 4 October 2002 agreement constituted a valid acknowledgment of debt for provisional debt enforcement.

Extracted holding

Only if the claim was due under the contract; without proof of maturity it could not serve as a valid title.

Extracted reasoning

The enforcement judge must examine ex officio whether the documents constitute a valid debt acknowledgment under Art. 82 SchKG/LEF, including whether the debt is due.

Key legal question

Whether the creditor proved that the payment condition, namely delivery of the print proof, had occurred.

Extracted holding

No. The creditor failed to prove effective dispatch or receipt of the print proof, and the simple letters relied on did not suffice.

Extracted reasoning

Because maturity depended on delivery of the Gut zum Druck and this was expressly disputed, the burden of proof lay with the creditor; ordinary letters did not prove dispatch.

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