Cassation appeal rejected for lack of proof of travel contract

16.2002.70Other CourtFeb 10, 2003Dismissed

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Omnilex summary

A travel agency appealed in cassation against the first-instance rejection of its claim for CHF 448 arising from the alleged cancellation of a trip. The Civil Cassation Chamber held that the appellant failed to show a manifestly erroneous assessment of evidence. It confirmed that the claimant bore the burden of proving the contract and did not sufficiently establish the booking agreement or request the available witness evidence. The court also excluded the appellant’s replica because the procedure did not allow it. The appeal was dismissed, with CHF 80 in costs charged to the appellant and no ripetibili awarded to the respondent.

Omnilex headnote

Art. 327 let. g CPC, art. 8 CC; burden of proof and scope of cassation review. Cassation lies only for a manifest violation of material or formal law or for a manifestly erroneous assessment of acts or evidence. Mere disagreement with the weighing of evidence or the suggestion that another solution would also be possible is insufficient. Under Art. 8 CC, the party deriving a claim from a factual circumstance bears the burden of proving the constitutive facts, including the existence of a contractual agreement. If such proof is lacking, a claim for a contractual cancellation penalty fails. A filing not provided for by the applicable cassation procedure is excluded (consid. 3-6).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 16.2002.70

Data decisione, Autorità: 10.02.2003, CCC

Incarto n. 16.2002.70

Lugano 10 febbraio 2003/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

segretaria:

Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 8 agosto 2002 presentato da


contro

la sentenza 15 luglio 2002 del Giudice di pace del circolo di Malvaglia nella causa civile inappellabile promossa con istanza 8 giugno 2002 nei confronti di


con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 448.- nonché il rigetto

dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n.__________ dell'UEF di Acquarossa,

domande respinte dal primo giudice,

esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

  1. Con istanza 2 giugno 2002 __________ società che si occupa tra le altre cose dell'organizzazione di vacanze, ha convenuto __________ davanti al giudice di pace del Circolo di Malvaglia per ottenere il pagamento di fr. 448.- a titolo di penale e spese a dipendenza del preteso annullamento di un viaggio (volo e soggiorno con destinazione __________). Il convenuto si è opposto all'istanza, negando di aver concluso qualsiasi contratto con l'istante alla quale sostiene di essersi rivolto unicamente per un'offerta.

  2. Con il querelato giudizio il giudice di pace ha respinto l'istanza non ritenendo provata, in assenza di una prova scritta, la conclusione di un contratto.

3.Con il presente tempestivo gravame __________ insorge contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento. La ricorrente rimprovera al primo giudice di aver arbitrariamente valutato le risultanze istruttorie, non ritenendo provata la conclusione tra le parti di un contratto, erroneamente assoggettato all’esigenza della forma scritta. In particolare afferma che nel settore non è d'uso la sottoscrizione di un contratto scritto, ma -a conferma del mandato- si chiede al cliente un acconto; ciò che tuttavia, nel caso particolare, non è avvenuto. Comunque, rimprovera al giudice di pace di non aver correttamente valutato l'affermazione di convenuto di essersi recato nell'agenzia per comunicare la rinuncia al viaggio, ciò che implicitamente equivale all'ammissione del conferimento di un mandato. Con scritto del 2 settembre 2002 __________ ritiene il ricorso infondato.

La replica presentata il 10 settembre 2002 dalla ricorrente deve essere estromessa dall’incarto poiché la procedura applicabile (art. 331 CPC) non prevede tale possibilità.

  1. Giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sotto il quale possono essere sussunte le censure ricorsuali siccome riferite alla valutazione delle prove da parte del primo giudice, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità. Arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione reale, non sorretta da ragione oggettiva o lesiva di un diritto certo (DTF 126 I 170 consid. 3a).

  2. L’art. 8 CC impone a chi intende dedurre il proprio diritto da una circostanza di fatto l’obbligo di provarla, conseguendone che la mancata prova delle circostanze costitutive del diritto obbliga il giudice a decidere in sfavore di chi ne sostiene l’esistenza (Kummer, in Comm. di Berna, n. 20 ad art. 8 CC). In quest'ottica e a fronte alle contestazioni del convenuto in merito a qualsiasi accordo tra le parti, spettava all'istante, che pretende il pagamento di una penale per annullamento di un contratto di viaggio, provare gli estremi di una simile pattuizione, ovvero che vi era stato tra le parti uno scambio di volontà reciproche e concordanti aventi per oggetto la prenotazione da parte del convenuto di un soggiorno di vacanze (art. 1 CO; Bucher, in Comm. di Basilea, 1996, n. 20 ad art. 1 CO; Cocchi/ Trezzini, CPC-TI, ad art. 183, m. 35 e 36). L'istante ha bensì accennato al fatto di avere la prova dei fatti addotti (testi a disposizione), in particolare che i contatti non si erano limitati alla richiesta di un'offerta, ma non ha mai proposto al giudice di assumere tali prove. Mancando così la dimostrazione della conclusione di un contratto, l'istante non può quindi pretendere dal convenuto – su quella base – il pagamento di una penale per annullamento del medesimo.

Neppure l'affermazione del convenuto sulla rinuncia al viaggio giova alla tesi della ricorrente, poiché tale comunicazione può essere intesa come una non accettazione della pretesa offerta, o fors'anche come un indizio sull'intesa la cui mancata valutazione da parte del primo giudice non rappresenta tuttavia arbitrio.

  1. Ne discende che il ricorso che non ha evidenziato gli estremi per annullare il giudizio impugnato dev'essere respinto.

Tasse e spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC), mentre al resistente non vengono assegnate ripetibili di questa sede non potendo il suo scritto 2 settembre 2002 essere considerato alla stregua di un allegato di osservazioni.

Motivi per i quali,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 CPC e la LTG

pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 8 agosto 2002 di __________ è respinto.

  1. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 80.–, già anticipate dalla ricorrente, rimangono a suo carico. Non si assegnano ripetibili.

  2. Intimazione a:


Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di Malvagia.

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

burden of proofarbitrarinesscassation reviewcontract formationtravel contractcancellation feecostsprocedural admissibility

Extracted by Omnilex

Key legal question

Whether the cassation appeal should be admitted despite the challenge to the evaluation of evidence and alleged arbitrariness.

Extracted holding

No. The appellant did not show any manifestly erroneous appreciation of evidence or other ground for annulment under the cantonal cassation standard.

Extracted reasoning

Under Art. 327 let. g CPC, cassation lies only for manifest violations or manifestly incorrect assessment. The complaint mainly reargued evidence and did not demonstrate arbitrariness.

Key legal question

Whether the existence of a travel contract and cancellation agreement was proven so as to justify the CHF 448 claim.

Extracted holding

No. The claimant had to prove a reciprocal and concordant agreement for the trip booking, but no sufficient proof was offered or formally requested.

Extracted reasoning

Art. 8 CC placed the burden of proof on the claimant. In the absence of proof of contract formation, the cancellation penalty could not be claimed; the respondent's statement about renouncing the trip was at most an indication and not arbitrary to disregard.

Key legal question

Whether the appellant's replica of 10 September 2002 had to be considered.

Extracted holding

No. The applicable procedure did not provide for a replica, so it was excluded from the file.

Extracted reasoning

Art. 331 CPC did not allow such a filing in this cassation procedure.

Key legal question

Allocation of costs and party compensation in cassation.

Extracted holding

Costs and court fees of CHF 80 were charged to the appellant, and no compensation was awarded to the respondent.

Extracted reasoning

Costs follow the unsuccessful party under Art. 148 CPC; the respondent's submission was not treated as observations and did not justify ripetibili.

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