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16.1997.155 ΓÇó Cassation appeal inadmissible against procedural warning to appoint counsel
16.1997.155Other CourtDec 18, 1997Inadmissible
The defendant appealed in cassation against a pretore's order requiring her to appoint counsel after an eye surgery had left her unable to read, write, or appear for a long period. The Civil Cassation Chamber held that the order was only an interlocutory procedural measure and not a final formal decision within the meaning of Art. 327 CPC. The appeal was therefore inadmissible. The court also noted that the filing would in any event be null because it was signed only by the son, who could not act as the mother's lawyer under Arts. 64 and 64bis CPC. No court fees or costs were imposed.
Art. 327 CPC; admissibility of cassation against non-final procedural orders; only formal decisions ending the dispute are amenable to cassation, such as judgments or striking-out decrees. An order under Art. 39 cpv. 2 CPC inviting a party to appoint counsel is an interlocutory procedural measure, even if justified by the party's personal circumstances, and is not a cassation-appealable formal decision. Where the appeal is inadmissible, the court may decide by brief reasoning without inviting observations under Art. 313bis CPC. A filing signed by a person lacking any lawful basis to represent the party is in any event defective.
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 16.1997.155
Data decisione, Autorità: 18.12.1997, CCC
Incarto n. 16.97.00155
Lugano 18 dicembre 1997/cs
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Chiesa, presidente, Cocchi e Giani
segretaria:
Petralli, vicecancelliera
sedente per giudicare il ricorso 15 dicembre 1997 presentato da
rappr. da __________
contro
il decreto 28 novembre 1997 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, nella causa civile inappellabile promossa con istanza 11 ottobre 1994 da
patr. dall’avv. __________
con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 1’905.- oltre interessi nonché il
rigetto dell’opposizione interposta dalla convenuta al PE no. __________ dell’UE di
Lugano,
letti ed esaminati gli atti,
considerato
in fatto e in diritto:
che con istanza 11 ottobre 1994 __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 1’905.- a saldo delle fatture emesse il 20 e 21 giugno 1994 per lavori di riparazione eseguiti sul veicolo di quest’ultima;
che con decreto 28 novembre 1997 il pretore, basandosi sul certificato allestito il 15 novembre 1997 dal dr. _________ che attesta uno stato di salute consecutivo ad un intervento chirurgico agli occhi subito dalla convenuta il 31 luglio 1997 che non le permette “di leggere e di scrivere e di presentarsi per un tempo ancora lungo e indeterminabile”, ha diffidato quest’ultima a munirsi di un patrocinatore entro il termine di 15 giorni con la comminatoria della nomina di un avvocato d’ufficio (art. 39 cpv. 2 CPC);
che con scritto 15 dicembre 1997 __________, agendo per conto della madre, è insorto contro il predetto decreto chiedendone l’annullamento;
che in virtù dell’art. 327 CPC possono essere impugnate con ricorso per cassazione le sentenze dei giudici di pace e dei pretori come istanza unica, ossia solo decisioni formali che pongono fine alla lite quali sentenze o decreti di stralcio (Cocchi/Trezzini, CPC, art. 327, n. 3);
che nella specie il decreto contestato, con il quale il primo giudice ha diffidato la parte convenuta a volersi munire di un patrocinatore -diffida peraltro ampiamente giustificata dalle circostanze del caso concreto in particolare dalla natura e durata dell’impedimento fatto valere dalla convenuta (art. 39 cpv. 2 CPC)- costituisce una decisione incidentale di carattere procedurale e non una decisione formale impugnabile mediante ricorso per cassazione;
che quindi il ricorso deve essere dichiarato irricevibile per carenza del presupposto processuale contemplato dall’art. 327 cpv. 1 CPC;
che a prescindere dalla sua improponibilità, il ricorso sarebbe comunque nullo in quanto presentato da __________ -e da lui solo sottoscritto- in rappresentanza della madre __________, ritenuto che quest’ultimo non può fungere da patrocinatore della stessa non ricorrendo alcuna circostanza di cui agli art. 64 e 64bis CPC;
che in applicazione dell’art. 313 bis CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;
che vista la particolarità della presente fattispecie non si prelevano tasse né spese di giustizia;
Per i quali motivi,
pronuncia:
Il ricorso 15 dicembre 1997 di __________ e è irricevibile.
Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia.
Intimazione a:
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3
Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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