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15.2001.185 ΓÇó Complaint against notice of realization in mortgage enforcement dismissed
15.2001.185Other CourtMay 30, 2001Dismissed
The debtor filed a supervisory complaint against the Mendrisio debt enforcement office after a notice of realization in mortgage enforcement. He argued that the creditor was wrongly identified, that CHF 60,000 had to be deducted, and that a pending criminal complaint and damages claim justified withholding CHF 100,000. The Chamber held that the alleged misidentification of the creditor's seat was unfounded, that the CHF 60,000 had already been deducted in the sale request, and that the remaining objections were substantive matters outside supervisory review. The complaint was dismissed, with no costs or indemnities.
Art. 17 LEF; supervisory complaint against acts of the debt enforcement office; scope of review and costs. The supervisory authority reviews only the lawfulness of the enforcement act and not substantive disputes concerning the underlying claim. Objections that the creditor is misidentified fail where the record shows the relevant seat or designation correctly. Amounts already credited in the enforcement proceedings cannot be invoked again to obtain further relief. Under Art. 20a cpv. 1 LEF and the implementing provisions, proceedings are gratuitous and no indemnities are awarded.
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.2001.185
Data decisione, Autorità: 30.05.2001, CEF
Incarto n. 15.2001.00185
Lugano 30 maggio 2001 /FP/fc/dp
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 18 aprile 2001 di
contro
l’operato dell’UEF di Mendrisio e meglio contro la comunicazione della domanda di realizzazione 4 aprile 2001 nell’esecuzione __________ promossa nei confronti del ricorrente da
rappr. da __________
viste le osservazioni
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che __________ procede in via di realizzazione del pegno immobiliare contro __________ per l’incasso del proprio credito;
che oggetto del pegno risulta essere la part. __________ RFD di __________;
che l’11 gennaio 2000 veniva notificato a __________ il PE n. __________ dell’UEF di Mendrisio;
che con scritto 22 febbraio 2000 __________ dichiarava di ritirare l’opposizione al PE in oggetto;
che il 4 aprile 2001 veniva comunicata all’escusso la domanda di realizzazione della part. __________ RFD di __________ formulata dal creditore __________;
che con ricorso 18 aprile 2001 __________ si aggrava contro la comunicazione della domanda di realizzazione sostenendo che il creditore non è __________, __________ e __________, bensì __________;
che egli afferma inoltre di aver inoltrato una denuncia penale il cui esito potrà ripercuotersi in ambito civile;
che il debitore ritiene quindi di dover trattenere sull’importo dedotto in esecuzione fr. 100'000.-- a titolo di risarcimento danni;
che egli afferma inoltre di aver già versato fr. 60'000.--;
che tale importo deve essere dedotto dal credito vantato da __________;
che il ricorrente postula quindi l’esonero dal pagamento dell’importo dedotto in esecuzione;
che in via subordinata __________ chiede che al creditore venga ordinato di promuovere una nuova esecuzione in cui si evinca chiaramente l’importo preteso;
che delle osservazioni dei __________ e dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito;
che preliminarmente va rilevato che la censura relativa alla sede della banca creditrice si rivela infondata essendo la sede di __________ situata a __________ e a __________;
che il ricorrente sostiene di aver già versato fr 60'000.-- in deduzione del credito vantato dalla banca;
che con la domanda di vendita 30 marzo 2001 tale importo è stato effettivamente dedotto da __________ dal credito di fr. 137'301.70 vantato nei confronti di __________;
che di conseguenza anche su tale punto il ricorso deve essere respinto;
che le ulteriori censure sollevate dal ricorrente concernono questioni di merito sottratte al potere di cognizione di questa Camera;
che sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore ( art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a);
che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF).
Richiamato l’art. 17 LEF
pronuncia:
Il ricorso 18 aprile 2001 __________, è respinto.
Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
Intimazione a: - __________
Comunicazione all’UEF di Mendrisio.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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