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Numero d'incarto:
15.2001.00225
Data decisione, Autorità:
04.07.2001, CEF
Incarto n.
15.2001.00225
Lugano
4 luglio 2001
/LG/fc/dp
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente,
Pellegrini e Rusca
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sulla segnalazione 15 giugno 2001 del
contro
l’operato del supplente ufficiale di esecuzione e fallimenti del
Distretto di __________
ritenuto in fatto e
considerato in diritto:
che
il 15 giugno 2001 la Procuratrice Pubblica avv. __________ ha comunicato al
presidente di questa Camera di aver ricevuto una segnalazione di possibile
falsità in documenti inviata dall'Istituto delle assicurazioni sociali,
Bellinzona (di seguito: IAS) e che avrebbe commesso __________ nell'ambito
dell'esercizio delle sue funzioni di supplente ufficiale di esecuzione e
fallimenti del Distretto di __________, e più precisamente nel fallimento
__________;
che
questa Camera ha esperito un sopralluogo presso tale Ufficio il 19 giugno 2001,
prendendo visione dell'incarto del fallimento della __________, costatando che
nello stesso non è presente il protocollo del fallimento (mod. 2 F);
che
dall'analisi dell'incarto in questione si rileva che il 21 marzo 2001
l'amministratore unico della __________, ha tra le altre cose rilevato che la
fallita vanterebbe un credito di circa CHF 5'000.-- nei confronti dell'IAS;
che
__________ ha spedito il 28 marzo 2001 una raccomandata all'IAS chiedendo a
nome della fallita il bonifico di CHF 5'000.-- quali contributi anticipati non
dovuti;
che
l'IAS ha inviato il 2 aprile 2001 il conteggio relativo alla fallita, dal quale
risulta un saldo a favore della fallita di CHF 2'359.60, importo pagato nei
giorni successivi;
che
il conteggio 2 aprile 2001 dell'IAS destinato alla __________ – la cui corrispondenza
veniva deviata all'UEF di __________ già dal 25 agosto 1999 – è inspiegabilmente
pure giunto a conoscenza dell'amministratore unico della fallita, il quale ha
cancellato alcune posizioni di questo conteggio inserendovi altri dati e
giungendo alla conclusione che la fallita vanterebbe non già un credito di CHF
2'359.60 bensì di CHF 4'675.15; lo stesso ha poi inviato tale conteggio rimaneggiato
all'UEF di __________ il 24 maggio 2001;
che
__________, non essendosi avveduto di avere già agli atti il conteggio
originale dell'IAS e fidandosi del conteggio trasmessogli dall'amministratore
unico della fallita, ha redatto un'ulteriore lettera all'IAS invitandolo a
versare ulteriori CHF 2'315.55 (pari ai CHF 4'675.15 pretesi
dall'amministratore unico della fallita dedotti i CHF 2'359.60 in precedenza
versati dall'IAS);
che
dall'analisi della documentazione dell'incarto fallimentare null'altro può
essere rimproverato a __________ se non l'assenza del protocollo nel fallimento
(mod. 2 F; cfr. art. 8 RUF);
che
tale mancanza è già stata rilevata in occasione della precedente ispezione annuale
tenutasi l'11 settembre 2000;
che
l'intera questione qui in esame avrebbe potuto essere verosimilmente evitata se
__________ avesse correttamente tenuto il protocollo nel fallimento;
che
__________ ha compreso l'importanza della tenuta del protocollo nel fallimento
e che si è verbalmente impegnato d'ora in poi a tenerlo aggiornato per tutti i
fallimenti, così come disposto agli art. 8 ss. RUF;
che
la mancanza di __________, seppur costatata due volte, non giustifica ancora la
pronuncia di una sanzione disciplinare;
che
tuttavia, se tale mancanza dovesse essere nuovamente costatata, questa Camera
si determinerà ulteriormente dal profilo disciplinare;
che
sulle tasse occorre ricordare che - benché la gratuità della procedura sia
contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo
l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret
/ Suzette Sandoz-Monod, Commentaire
de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10
all'art. 81, pag. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa
volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a
OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);
richiamati gli art. 14 cpv. 2 LEF, 8 ss. RUF, art. 61 e 62 OTLEF,
pronuncia:
-
La
segnalazione del __________, è evasa nel senso dei considerandi.
-
Non
si prelevano tasse né si assegnano ripetibili.
-
Intimazione a: -__________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente
La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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