Complaint inadmissible for raising merits issues

15.1999.135Other CourtAug 9, 1999Inadmissible

Summary

The complainant challenged a salary garnishment carried out by the Lugano enforcement office, alleging that the creditor had overcharged him for work performed. The supervisory authority held that these objections concerned substantive merits and not matters within its supervisory jurisdiction. It therefore declared the complaint inadmissible without taking evidence. The court also ordered that no costs be levied and no compensation be awarded, and indicated the further appeal route to the Federal Supreme Court.

Regest

Art. 17 LEF, art. 9 LPR; supervisory complaint against enforcement measures and scope of review. The cantonal supervisory authority may not examine substantive merits objections unrelated to enforcement supervision. Where the complaint raises only issues reserved to the material dispute, it is inadmissible and may be rejected without evidentiary measures (consid. 1). If federal law so provides, no court costs are levied and no indemnities are awarded (consid. 2).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.1999.135

Data decisione, Autorità: 09.08.1999, CEF

Incarto n. 15.99.00135

Lugano 9 agosto 1999/FP/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 28 luglio 1999 di


contro

l’operato dell’UE di Lugano nell’esecuzione n.__________ promossa nei confronti del ricorrente da


esaminati atti e documenti;

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che il __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio credito;

che con ricorso 28 luglio 1998 __________ si è aggravato contro il pignoramento di salario nell’esecuzione n. __________ promossa da __________, sostenendo che il creditore avrebbe fatturato all’escusso un importo eccessivo per il lavoro svolto;

che per l’art. 9 cpv. 2 LPR l’Autorità cantonale di vigilanza può determinarsi sul merito del ricorso già in sede di decisione sull’effetto sospensivo o al momento della ricezione della copia del ricorso per conoscenza, atteso che nel caso di reiezione del gravame non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato sentito (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.2.2. ad art. 9);

che nel caso di specie il ricorso 28 luglio 1999 __________ è stato direttamente trasmesso a questa Camera;

che le contestazioni sollevate dal ricorrente concernono questioni di merito sottratte al potere di cognizione di questa Autorità di vigilanza;

che il gravame deve quindi essere dichiarato irricevibile senza la necessità di atti istruttori;

che non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 17 LEF e 9 LPR

pronuncia: 1. Il ricorso 28 luglio 1999 __________, è irricevibile.

  1. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  3. Intimazione a:


Comunicazione all’UE di Lugano

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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