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15.1999.133 ΓÇó Complaint against salary seizure declared inadmissible
15.1999.133Other CourtAug 9, 1999Inadmissible
A debtor challenged a salary seizure in enforcement proceedings, arguing that the creditor had wrongly invoiced work performed at a third party's residence. The supervisory chamber held that the objections concerned substantive merits outside its review in a complaint against enforcement acts and therefore declared the complaint inadmissible without taking evidence. It further ordered that no costs or compensation be charged.
Art. 17 LEF; Art. 9 LPR: a supervisory complaint is inadmissible where the objections raised concern substantive merits that fall outside the reviewing power of the debt-enforcement supervisory authority. Under Art. 9(2) LPR, the authority may exceptionally decide on the merits already when ruling on suspensive effect or upon receipt of the complaint for information only, but only if no prejudice can arise from dismissal without hearing the other side. If the complaint is clearly outside the scope of supervisory review, it is to be rejected without evidentiary proceedings. Costs and compensation are governed by Art. 20a(1) LEF and Arts. 61(2)(a), 62(2) OTLEF.
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.1999.133
Data decisione, Autorità: 09.08.1999, CEF
Incarto n. 15.99.00133
Lugano 9 agosto 1999/FP/fc/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 28 luglio 1999 di
contro
l’operato dell’UE di Lugano nell’esecuzione n.__________ promossa nei confronti del ricorrente da
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio credito;
che con ricorso 28 luglio 1998 __________ si è aggravato contro il pignoramento di salario nell’esecuzione n. __________ promossa da __________, sostenendo che la creditrice avrebbe fatturato erroneamente all’escusso un lavoro eseguito in un’abitazione di terzi;
che per l’art. 9 cpv. 2 LPR l’Autorità cantonale di vigilanza può determinarsi sul merito del ricorso già in sede di decisione sull’effetto sospensivo o al momento della ricezione della copia del ricorso per conoscenza, atteso che nel caso di reiezione del gravame non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato sentito (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.2.2. ad art. 9);
che nel caso di specie il ricorso 28 luglio 1999 __________ è stato direttamente trasmesso a questa Camera;
che le contestazioni sollevate dal ricorrente concernono questioni di merito sottratte al potere di cognizione di questa Autorità di vigilanza;
che il gravame deve quindi essere dichiarato irricevibile senza la necessità di atti istruttori;
che non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17 LEF e 9 LPR
pronuncia: 1. Il ricorso 28 luglio 1999 __________, è irricevibile.
Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
Intimazione a:
Comunicazione all’UE di Lugano
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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