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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.1998.223
Data decisione, Autorità:
26.01.1999, CEF
Incarto n.
15.98.00223
Lugano
26 gennaio 1999 /FA/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente
Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso di
patr. dall’ avv. __________
contro
l’operato
dell’UF di Lugano e meglio contro la cessione a __________ del diritto di
agire sia civilmente che penalmente nei confronti degli organi della fallita
procedura
riguardante anche la
viste le
osservazioni 20 novembre 1998 di __________,
11 dicembre 1998 dell'UF
di Lugano,
ritenuto in
fatto e considerando in diritto
-
che
con ricorso 9 novembre 1998 __________ ha postulato che la cessione ex art. 260
LEF a __________ del diritto di agire sia civilmente che penalmente contro gli
organi della fallita __________ sia dichiarata nulla o, in via subordinata,
annullata;
-
che
con lettera raccomandata 7 gennaio 1999 __________ ha ritirato l'azione
inoltrata il 25 giugno 1998 alla II CCA del Tribunale d'appello contro
__________, in qualità di organo di revisione della fallita __________. La desistenza,
per quel che riguarda la cessionaria __________, si è formalizzata nel
pronunciato 13 gennaio 1999 della II CCA, con il quale è stata stralciata dai
ruoli l'azione promossa da __________ contro la qui ricorrente per il pagamento
dell'importo di fr. 10'000'000.-- oltre accessori, quale risarcimento danni ex art.
755, 756 e 757 cpv. 2 e 3 CO;
-
che,
perché il giudice possa entrare nel merito del ricorso, è necessario che vi sia
il presupposto processuale dell'interesse meritevole di protezione, pratico e
attuale (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.4. ad art.
7 LPR, p. 115 e s.; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,
- ed., Berna 1997, § 6 n. 24, p. 40). Il presupposto deve essere dato per
tutta la durata della procedura ricorsuale (cfr. Flavio Cometta in: Basler Kommentar
zum SchKG, Vol. I, 1998, n. 37 ad art. 17 LEF);
-
che
l'oggetto dell'esame giudiziale è determinato dalle domande del ricorso, che
devono sempre riferirsi all'oggetto della contestazione ed essere topiche,
ossia organiche al tema della disputa;
-
che
il petitum n. 2 del gravame postula la declaratoria di nullità della cessione
ex art. 260 LEF a __________, del diritto di agire contro __________;
-
che
siffatta cessione aveva portato alla causa promossa direttamente in appello con
petizione 25 giugno 1998 da __________ contro __________ e volta ad ottenere la
condanna della qui ricorrente al pagamento di fr. 10'000'000.-- oltre
accessori;
-
che
al momento dell'introduzione del ricorso, il 9 novembre 1998, l'azione di
merito originata dalla cessione ex art. 260 LEF era pendente e che vi era
pertanto un interesse di __________ meritevole di protezione, pratico e
attuale;
-
che
il ritiro della petizione ad opera di __________ con atto 7 gennaio 1999 ha
determinato lo stralcio dai ruoli per desistenza della nota petizione;
-
che
lo stralcio si è formalizzato nel pronunciato 13/14 gennaio 1999 della II CCA;
-
che
contestualmente è venuto a cadere qualsivoglia interesse meritevole di
protezione in sede esecutiva, pratico e attuale;
-
che
il ricorso di __________ deve quindi essere dichiarato irricevibile;
-
che
in via abbondanziale va rilevato che, se il cessionario omette di convenire il
presunto debitore entro il termine fissatogli, la cessione non decade ipso iure
ma deve essere, se del caso, revocata ad opera dell'amministrazione del
fallimento (cfr. Stephen V. Berti in: Basler Kommentar zum SchKG, Vol. III,
1998, n. 51 ad art. 260 LEF), circostanza che non si è verificata nel caso
concreto;
-
che
non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di
diritto federale.
Richiamati gli art. 17 LEF e 7 LPR,
pronuncia: 1. Il
ricorso 9 novembre 1998 __________ è irricevibile.
-
Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.
-
Intimazione
a:
Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale
autorità di vigilanza
Il
presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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