Debt enforcement subsistence minimum: no further deduction for children

15.1998.141Other CourtDec 15, 1998Dismissed

Summary

The debtor challenged a Bellinzona enforcement office seizure of his income, arguing that the subsistence minimum should include higher expenses for his daughters, who stay with him part-time. The appellate enforcement chamber held that the office had already allowed CHF 502 for this item, that the claimed higher amount was not proven as actually paid, and that no additional deduction was justified. The complaint was therefore dismissed. The chamber also ordered no costs and no indemnity.

Regest

Art. 17 and 93 LEF; subsistence minimum in income seizure: additional deductions for children staying with the debtor part-time require proof of actual, indispensable expenses. Where the enforcement office has already credited an allowance and the debtor merely relies on generalized calculations or social-insurance figures without showing effective payment, no further deduction is due (consid. 2). Subsequent changes in circumstances after the seizure may be taken into account only by way of revision of the seizure, not in the original review proceedings (consid. 1). In debt-enforcement surveillance proceedings, costs and party compensation are excluded where federal law so provides.

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.1998.141

Data decisione, Autorità: 15.12.1998, CEF

Incarto n. 15.98.00141

Lugano 15 dicembre 1998 /FP/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 11 luglio 1998 di


contro

l’operato dell’UEF di Bellinzona e meglio contro il pignoramento 8 luglio 1998

nelle esecuzioni n. __________ e __________ promosse nei confronti del ricorrente da


e da


patr. __________

viste le osservazioni 14 settembre 1998 dell’UEF di Bellinzona

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. __________ e __________ procedono nei confronti di __________ per l’incasso dei loro crediti.

B. L’8 luglio 1998 l’UEF di Bellinzona ha pignorato presso la Fondazione Previdenza Professionale dell’UBS la rendita percepita dall’escusso sulla base del seguente calcolo:

Introito fr. 5’406.--

Minimo di esistenza

importo base fr. 925.--

affitto fr. 500.--

riscaldamento fr 100.--

AVS fr. 60.--

cassa malati fr. 258.--

alimenti fr. 2’716.--

spese supplementari figlie fr. 502.--

spese diverse fr. 100.--

Totale fr. 5’161.--

Eccedenza pignorabile fr. 245.--

C. Contro tale provvedimento si è aggravato l’11 luglio 1998 __________ postulando il riconoscimento, alla voce “ spese supplementari per figlie”, dell’importo di fr. 1’388.80, subordinatamente dell’importo di fr. 777,85. Di conseguenza il pignoramento della rendita percepita dall’escusso andrebbe annullato. Il ricorrente sostiene che le maggiori spese sarebbero causate dal soggiorno delle figlie presso il proprio domicilio durante 10/12 giorni al mese.

D. Con osservazioni 14 settembre 1998 l’UEF di Bellinzona si è rimesso al giudizio di questa Camera. Il 22 settembre 1998 l’Ufficio ha inoltre comunicato che, a partire dal 1° ottobre 1998 l’escusso non vivrà più con i genitori. Di conseguenza il calcolo del minimo di esistenza è stato modificato come segue:

Introito fr. 5’406.--

Minimo di esistenza

importo base fr. 1’025.--

affitto fr. 770.--

riscaldamento fr 70.--

cassa malati fr. 258.--

alimenti fr. 2’716.--

spese supplementari figlie fr. 502.--

spese diverse fr. 100.--

Totale fr. 5’441.--

Eccedenza pignorabile fr. 0.00

Considerando

in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13).

  1. Il ricorrente pretende il riconoscimento dei maggiori costi causati dal soggiorno delle figlie presso il proprio domicilio per 10/12 giorni al mese. L’Ufficio ha già riconosciuto, alla voce spese supplementari figlie, l’importo mensile di fr. 502.--. Orbene, il punto 1.2.1 della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo edita da questa Camera prevede, quale supplemento all’importo base mensile, fr. 500 per la figlia __________ e fr. 400.-- per la figlia __________. Quindi in totale al ricorrente potrebbero venire riconosciuti fr. 900.-- mensili, ma solo nell’ipotesi che le figlie vivano sempre con il padre. Nel caso di specie il ricorrente afferma di doversi occupare delle figlie unicamente per 10/12 giorni al mese. Quindi egli avrebbe diritto ad un supplemento dell’importo base mensile pari a fr. 360.-- =(fr. 30.-- x 12 giorni). Avendo l’UEF di Bellinzona già riconosciuto per tali spese l’importo di fr. 502.--, non esiste la possibilità di operare ulteriori deduzioni. Abbondanzialmente va rilevato che il ricorrente fonda la propria pretesa unicamente sul calcolo effettuato dall’Istituto delle assicurazioni sociali nella determinazione della rendita complementare AVS (doc.E) senza dimostrare che gli importi di cui è chiesta la deduzione vengano effettivamente pagati, così come previsto dalla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 121 III 20).

  2. Ne consegue la reiezione del ricorso.

Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 17 e 93 LEF

pronuncia: 1. Il ricorso 11 luglio 1998 di __________ è respinto.

  1. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  3. Intimazione a:


Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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