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Numero d'incarto:
15.1997.00170
Data decisione, Autorità:
18.09.1998, CEF
Incarto n.
15.97.00170
Lugano
18 settembre 1998
MR/fp/fc
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Pellegrini,
vicepresidente
Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)
segretario:
Baur
Martinelli
statuendo
sul ricorso 26 settembre 1997
contro
l’operato dell’Ufficio Esecuzione e Fallimenti del Distretto di , e
meglio contro l’annotazione delle dichiarazioni di proprietà sul verbale per la
formazione di un inventario a tutela del diritto di ritenzione (n.)
ante esecuzione per pigioni e affitti di cui alla domanda presentata dalla
ricorrente contro
viste
le osservazioni 8 ottobre 1997 dell’UEF __________;
esaminati
atti e documenti;
ritenuto
in fatto e considerando in diritto:
che
con domanda 8 settembre 1887 __________ ha chiesto __________ l’erezione di un
inventario dei beni situati al primo piano dello Stabile Industriale in
__________ a __________, spazio occupato da __________, a garanzia di un
diritto di ritenzione per pigioni scadute dal 1° maggio 1997 al 30 settembre
1997 di complessivi fr. 10’000.-- nonché per “Deposito di Garanzia” di fr.
4’000.--;
che
il 17 settembre 1997, alla presenza __________, l’UEF ha proceduto
all’allestimento dell’inventario redigendone relativo verbale;
che
dal verbale 17 settembre 1997, spedito alle parti il 23 settembre 1997,
risultano inventariati alle posizioni da n.__________ a n. __________ beni per
un valore di stima complessivo di fr. 19’675.--;
che
nel medesimo verbale, nella finca “Osservazioni”, è indicato in particolare:
“Il
bene descritto al no. 10 è dichiarato di proprietà del sig. __________.
I
beni descritti ai nri. 13, 15, 17, dal no. 21 al no. 29 no. 31 e 40 sono
dichiarati di proprietà del figlio signor __________ 1968, __________.
Il
bene descritto al no. 14 è dichiarato di proprietà (del) Sig. __________, rappr.
__________.
Il
bene descritto al no. 16 è dichiarato di proprietà della ditta __________.”
che
__________ ha quindi proceduto - mediante iscrizione direttamente sul verbale
di inventario, in calce alle surriferite dichiarazioni - ad assegnare alla
creditrice procedente un termine di dieci giorni per dichiarare per iscritto
all’Ufficio “se mantiene la sua pretesa di ritenzione sugli oggetti in
questione o se vi rinuncia”, con l’avvertenza che “in mancanza di qualsiasi
dichiarazione, entro il termine assegnato, si riterrà caduco ogni diritto di
ritenzione sugli oggetti rivendicati”;
che
con scritto 26 settembre 1997 __________ ha comunicato all’UEF di voler
mantenere la pretesa di ritenzione sugli oggetti rivendicati;
che
con atto di medesima data __________ ha presentato un ricorso alla scrivente
Camera “contro le rivendicazioni da parte di terzi contenute nel Verbale
(Doc.1) per la formazione di un inventario del 17.9.97 del Lod. Ufficio
Esecuzione e Fallimenti di __________ (...)”, postulando in sostanza da un lato
l’annullamento della “Riserva di proprietà” vantata da __________ sugli oggetti
indicati ai __________, e dall’altro lato che gli oggetti inventariati
rivendicati da terzi “siano vincolati dal diritto di ritenzione a favore della
nostra Ditta in qualità di __________ ”;
che
per l’art. 268 cpv. 1 CO il locatore di locali commerciali beneficia di un
diritto di ritenzione sulle cose mobili che vi si trovano e servono al loro uso
e godimento e che siffatto diritto si estende in termini temporali alla pigione
annuale scaduta e a quella del semestre in corso;
che
in materia di esecuzione per pigioni e affitti l’art. 283 cpv. 1 LEF stabilisce
che il locatore di locali commerciali può, anche prima di iniziare
l’esecuzione, domandare l’assistenza dell’ufficio esecuzione per la tutela
provvisoria del suo diritto di ritenzione;
che
la formazione d’inventario presuppone l’esistenza di un contratto di locazione
così come di un credito derivante da tale contratto;
che
l’ufficio esecuzione può rifiutarsi, per ragioni di diritto materiale, di
erigere l’inventario degli oggetti sottoposti al diritto di ritenzione del
locatore soltanto se l’inesistenza di questo diritto è manifesta e
inequivocabile (DTF 103 III 41 s. con rif., 97 III 45; Ernest Brand, Dispositions particulières sur les loyers et fermages
I, in: FJS/SJK n. 1092, p.4; Fritzsche/Walder,
Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, Vol. II, Zürich, § 63,
p. 520); l’ufficio esecuzione, e su ricorso l’autorità di vigilanza, può infatti
procedere a un esame solo sommario, in via pregiudiziale, dei suoi presupposti
(cfr. DTF 109 III 43), mentre l’esame di merito sull’esistenza ed estensione
del diritto di ritenzione, così come sull’esistenza e ammontare del credito
preteso garantito, è demandato al giudice nell’ambito di un’eventuale procedura
di rigetto dell’opposizione, rispettivamente, in assenza di titolo idoneo di
rigetto, nell’ambito della necessaria causa ordinaria (cfr. Amonn/Gasser, op.cit., § 34 n. 18 s.,
p. 275 s.);
che
diritti rivendicati da terzi su oggetti colpiti da diritto di ritenzione non
impediscono l’iscrizione di questi ultimi nell’inventario: le pretese dei terzi
devono tuttavia essere annotate sul verbale e avranno quale effetto quello di
determinare la procedura di rivendicazione ex art. 106-109 LEF, la quale
tuttavia non potrà essere avviata prima della presentazione della domanda di
vendita (cfr. Amonn/Gasser, op.cit.,
§34 n. 27, p. 277; Fritzsche/ Walder, op.cit.,
Vol. II, §63 n.17, p.523 s.);
che
nel caso in esame non è contestato che l’escusso occupa a titolo oneroso, per
espletare la propria attività, il primo piano dello stabile Industriale sito in
__________ e datogli in locazione da __________;
che
con il gravame la ricorrente contesta in sostanza l’iscrizione nel verbale
delle rivendicazioni di terzi su parte dei beni inventariati;
che
siffatta annotazione delle rivendicazioni dei terzi è tuttavia atto dovuto da
parte dell’UEF;
che
la controversia tra la locatrice __________ e i terzi rivendicanti sulla
questione se il diritto di ritenzione rispettivamente le rivendicazioni di
proprietà sono fondati così come quella se il primo prevale sulle seconde
sfugge al potere di cognizione dell’autorità di vigilanza e deve essere risolta
dal giudice del merito nella procedura di rivendicazione ex art. 106-109 LEF;
che
nelle sue osservazioni l’UEF ha già correttamente prospettato di dare avvio a
siffatta procedura dopo la presentazione della richiesta di realizzazione, come
del resto è indicato espressamente sullo stesso verbale, nella finca delle
“Osservazioni”;
che
pertanto il ricorso di __________ si rivela infondato e va integralmente
respinto;
che
non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di
diritto federale.
Richiamati gli art.106-109, 283 LEF, 268
CO,
pronuncia: 1. Il ricorso 26 settembre 1997 __________, è
respinto.
-
Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a __________, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.
-
Intimazione
a:
Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di
vigilanza
Il vicepresidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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