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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.1996.91
Data decisione, Autorità:
18.11.1996, CEF
Incarto n.
15.96.00091
Lugano
18 novembre 1996
/B/fp/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Pellegrini, vicepresidente,
Chiesa e Giani, (quest'ultimi in sostituzione dei giudici Cometta e Zali,
assenti)
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo
sul reclamo 2 maggio 1996 di
patr.
da: avv. __________
contro
l’operato
dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Bellinzona e meglio contro il verbale
di pignoramento 17/23 aprile 1996 emesso nell’esecuzione n. __________ promossa
dal reclamante contro
viste le osservazioni 13 giugno 1996 dell’UEF di Bellinzona;
ritenuto
in fatto
A. Il Garage __________
procede contro __________ per l’incasso di un credito di Fr. 13’773.25
interessi e spese compresi.
B. Dal verbale di
pignoramento 17 aprile 1996 risulta che l’UEF di Bellinzona non ha potuto
procedere al pignoramento del salario del debitore, non risultando eccedenza
pignorabile e ha emesso un attestato di carenza di beni.
C. Contro siffatto
provvedimento si è tempestivamente aggravato il creditore contestando
l’introito mensile del debitore ammontante a Fr. 1’500.-- e chiedendo la sua
audizione.
D. Il 9 maggio 1996
__________ ha dichiarato che il debitore lavora alle sue dipendenze, percependo
un salario lordo di Fr. 1’500.--.
Il 30 maggio 1996 l’UEF di
Bellinzona ha comunicato al reclamante di avere interrogato __________, il
quale ha dichiarato di essere coniugato, di avere due figli a carico e di
lavorare quale tassista al 50% alle dipendenze di __________. Per questa
attività percepisce Fr. 1’500.-- al mese. Il debitore ha affermato di essere
in attesa di una decisione dell’Assicurazione invalidità. Per il resto ha
confermato le dichiarazioni contenute nel verbale di pignoramento 17 aprile
1996.
Il 10 giugno 1996
il reclamante ha dichiarato di dubitare della vericidità della dichiarazione di
__________, per cui ha preteso oltre al richiamo dalla competente Cassa AVS del
conteggio relativo al debitore, anche una verifica del permesso di attività
della ditta __________ e dalla Commissione AI la documentazione relativa alla
prevista rendita di invalidità.
Con le sue
osservazioni 13 giugno 1996 l’UEF di Bellinzona ha rilevato che l’audizione del
debitore è stata ammessa, ma che il reclamante, senza avervi partecipato, ha
chiesto ulteriori giusitificativi, che secondo l’UEF esulano dal suo potere indagatorio
Considerato
in diritto
a) Ex art. 19 cpv. 1 LPR
l’Autorità di vigilanza accerta d’ufficio i fatti nei limiti delle allegazioni
delle parti, non è vincolata alle domande di prova delle parti, valuta le prove
secondo il suo libero convincimento e applica d’ufficio il diritto.
b) Nel procedere al
sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute
ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione
del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno
suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III
13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle
successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto
mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
c) Dal verbale interno
per le operazioni di pignoramento datato 10 maggio 1996 si evince che
__________, interrogato dall’UEF di Bellinzona, ha dichiarato di lavorare al
50% come tassista per __________, guadagnando Fr. 1’500.-- al mese, di essere
coniugato e di avere due figli minorenni. Il debitore paga Fr. 540.-- al mese
per l’affitto, Fr. 331.-- per la cassa malati e Fr. 270.-- ogni tre mesi per il
posteggio di tassista. Egli ha poi rilevato di essere in attesa dell’AI.
Inoltre non possiede né beni immobili, né mobili. L’autovettura Peugeot 605,
che gli serve per il suo lavoro, non gli appartiene. Queste indicazioni sono
state dichiarate vere dall’escusso, dopo essere stato edotto sulle conseguenze
penali che comporta la dissimulazione di beni, l’arbitraria disposizione di
oggetti pignorati o l’incompleta indicazione dei beni che gli appartengono.
Dalla documentazione agli
atti risulta che con scritto 9 maggio 1996 __________ ha dichiarato che il
debitore lavora alle sue dipendenze a metà tempo e che percepisce un salario
lordo di Fr. 1’500.-- al mese, confermando pertanto la dichiarazione
dell'escusso in merito al suo introito. Dovesse il reclamante ritenere che le
suddette dichiarazioni non corrispondano al vero, egli dovrà procedere nei
termini che il diritto penale consente, dal profilo esecutivo non essendovi
mezzi coercitivi in tal senso. Appare pertanto superflua la richiesta del
conteggio AVS, mentre la pretesa verifica del permesso di attività della ditta
__________ e della documentazione relativa alla rendita AI esula dal reclamo in
oggetto.
- Il reclamo 2 maggio
1996 del Garage __________ va quindi respinto.
Non si prelevano spese (art.
67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 93 LEF
pronuncia
-
Il reclamo 2 maggio
1996 del Garage __________ è respinto.
-
Non si prelevano
spese e non si assegnano indennità.
-
Intimazione: - __________
per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello
quale
autorità di vigilanza
Il
vicepresidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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