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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.1996.62
Data decisione, Autorità:
07.11.1996, CEF
Incarto n.
15.96.00062
Lugano
7 novembre 1996
/B/fp/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Pellegrini,
vicepresidente,
Cocchi e Chiesa (quest'ultimi in sostituzione dei giudici Cometta e Zali,
assenti)
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo
sul reclamo 17 aprile 1996 di
patr. dall'avv. __________
contro
l’operato
dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno nell’esecuzione del sequestro
decretato il 12 febbraio 1996 dal Pretore di Locarno-Campagna su istanza della.
__________ patr. da: avv. __________
preso atto che il reclamante ha chiesto l’assistenza
giudiziaria;
rilevato che con decreto presidenziale 21/24 giugno
1996 al reclamo é stato concesso effetto sospensivo;
viste le osservazioni: - 8 maggio e 20 agosto
1996 dell’UEF di Locarno
- 5 luglio
1996 della __________;
ritenuto
in fatto
A. Il Pretore di Locarno-Campagna con decreto 12 febbraio
1996 ha sequestrato al reclamante quanto segue: “trattenuta, per la parte
eccedente ai minimi vitali, ad ogni scadenza del salario percepito presso il
datore di lavoro __________
B. Con provvedimento 4 aprile 1996 l’UEF di Locarno ha
sequestrato il salario del reclamante per Fr. 800.-- al mese sulla base del
seguente computo:
introito
Fr. 3’500.--
assegni
familiari Fr. 366.--
totale
Fr. 3’866.--
minimo
di esistenza
minimo base Fr. 1’370.--
1 figlio anni 15 Fr. 400.--
1 figlio anni 5 Fr. 220.--
affitto Fr. 270.--
AVS/AI Fr. 177.--
assic. inf. - cassa malati
disocc. - I.F. C.M. in
Italia Fr. 229.--
trasferta e pasti Fr. 300.--
riscaldamento Fr. 100.--
Totale
Fr. 3’066.-- Fr. 3’866.--
C. Contro siffatto provvedimento si é tempestivamente
aggravato __________ contestando la sequestrabilità degli assegni familiari.
Egli ha inoltre sostenuto che l’importo di Fr. 300.-- per la trasferta e i
pasti è troppo esiguo, tenuto conto che la distanza tra __________ e __________
é di Km 41 e che pertanto egli percorre quotidianamente Km 82.
Il
reclamante ha inoltre chiesto di essere ammesso al gratuito patrocinio.
Con
integrazione 17 maggio/18 giugno 1996 __________ ha prodotto il conteggio del
salario per il mese di aprile 1996 rilevando che il suo datore di lavoro
effettua una trattenuta di Fr. 250.-- al mese per il vitto.
D. Con le sue osservazioni la creditrice ha sostenuto la tardività
del reclamo. Inoltre il petitum del reclamante sarebbe stato espresso in modo
troppo vago. Nel merito ha rilevato che gli assegni per i figli sono stati
considerati solo nel calcolo dell’eccedenza pignorabile, senza venire tuttavia
effettivamente sequestrati.
Delle
osservazioni dell’UEF di Locarno di dirà, se del caso, in seguito.
Considerato
in
diritto
a) Ex
art. 17 cpv. 2 LEF il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni da
quello in cui il reclamante ebbe notizia del provvedimento.
Secondo
l’art. 56 n. 3 non si può procedere ad atti esecutivi durante le ferie, cioè
sette giorni e sette giorni dopo la Pasqua, la Pentencoste, la Festa federale
ed il Natale.
Ex
art. 63 LEF le ferie e le sospensioni non impediscono la decorrenza dei
termini; ma se i termini vengono a scadere durante quelle, saranno prorogati
sino al terzo giorno dopo la fine delle medesime.
b) Il verbale di sequestro in oggetto è stato spedito il
4 aprile 1996 ed intimato al reclamante il 5 aprile 1996, per cui il termine di
10 giorni per presentare reclamo ha iniziato a decorrere il 6 aprile 1996 (cfr.
art. 31 LEF e 8 LPR) ed è scaduto lunedì 15 aprile 1996, ossia al termine delle
ferie esecutive pasquali.
Il
reclamo datato e spedito il 17 aprile 1996 di __________ è pertanto
irricevibile per tardività.
Di
conseguenza la domanda di concessione dell’assistenza giudiziaria non può
essere accolta, in considerazione dell’esito sfavorevole del reclamo.
a) All’Autorità
di vigilanza in senso lato, in contrapposizione all’Autorità di reclamo,
compete tra l’altro l’intervento d’ufficio in caso di provvedimenti o atti
radicalmente nulli. Siffatto intervento può darsi anche a seguito di reclamo
irricevibile (ad esempio per tardività): è principio indiscusso di diritto
esecutivo, condiviso da giurisprudenza e dottrina, anche se la LEF non lo
menziona espressamente, che vi possono essere violazioni di principi
procedurali essenziali, interessanti non solo chi è parte diretta nel
procedimento esecutivo bensì anche terzi non noti o la collettività nel suo
insieme, non altrimenti sanabili se non con la sanzione della nullità
rilevabile in ogni momento e con effetto ex tunc (cfr. Flavio Cometta, La
procedura di reclamo avanti le autorità cantonali di vigilanza in materia di
esecuzione e fallimenti, in BlSchK 1989 p. 41 e 42 n. 6 e rif. ivi; Flavio Cometta,
Brevi cenni sulla legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e
fallimenti, in RDAT I 1996, p. 289).
b) La nullità di un pignoramento può essere pronunciata
d'ufficio dall'Autorità di vigilanza, a prescindere dalla tardività del reclamo
quando tolga al debitore o ai membri della sua famiglia l’indispensabile per
vivere, ponendolo in una situazione intollerabile: tale é il caso quando il
pignoramento incida in modo determinante sul minimo di esistenza (cfr. Rep 1980
p. 112; DTF 97 III 11 cons. 2).
-
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del
reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le
circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del
pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua
famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102
III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive
modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame
del pignoramento.
-
L’UEF di Locarno ha computato con il salario anche gli
assegni familiari percepiti dal debitore.
a) L’art. 92 n. 12 LEF sottrae al sequestro le
prestazioni delle casse di compensazione per indennità familiari.
b) Per quantificare l’eccedenza pignorabile vanno
considerati tutti i proventi del debitore, sia quelli impignorabili ex art. 92
LEF che quelli limitatamente pignorabili ex art. 93 LEF (cfr. Kurt Amonn, Grundriss
des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1993, § 23 n. 47 p. 183; Pierre
Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993 p.
186). L’ulteriore reddito eventualmente conseguito dal debitore, che beneficia
di una rendita impignorabile, può essere pignorato fino a concorrenza del
minimo vitale non coperto da tale rendita. In altre parole, l’impignorabilità
di una rendita vuol solo significare che tale rendita non può essere pignorata
e non che oltre a tale rendita il debitore debba ancora beneficiare del minimo
d’esistenza, purchè il minimo d’esistenza già sia coperto dalla rendita
impignorabile (cfr. DTF 104 III 40 cons. 1).
c) Per il calcolo dell’eccedenza pignorabile va pertanto
considerato sia l’introito di __________, limitatamente pignorabile ex art. 93
LEF, che agli assegni familiari di Fr. 366.-- impignorabili ex art. 92 n. 12
LEF. Infatti, coperto il minimo di esistenza dalla rendita impignorabile e da
quella limitatamente pignorabile, l’ulteriore reddito conseguito dal debitore
può essere pignorato
d) Come si deduce dal conteggio di salario per il mese di
aprile 1996 il datore di lavoro deduce a __________ un importo di Fr. 250.--
per il vitto, per cui nel calcolo del minimo vitale va tenuto conto di questo
importo quale supplemento per pasti consumati fuori dall’economia domestica.
e) Per quanto riguarda le spese di trasferta va riservato
che __________ percorre giornalmente da __________ a __________ e ritorno, Km
82.
Le
spese correnti connesse all’uso dell’automobile vanno calcolate in Fr. 0.20 al
Km, tenuto conto che oltre al consumo medio di una decina di litri di benzina
al costo di Fr. 1.20 al litro, ossia Fr. 12.-- per Km 100, va considerata anche
l’incidenza degli ulteriori consumi connessi all’uso dell’automobile (olio,
pneumatici, piccole spese, controlli, ecc). Pertanto a __________ va
riconosciuto per le spese di trasferta un supplemento di Fr. 16.40 al giorno
(Fr. 0.20 per Km 82), ossia Fr. 328.-- al mese (Fr. 16.40 per 20 giorni
lavorativi).
f) L’eccedenza pignorabile di __________ va pertanto
calcolata come segue:
introito Fr.
3’500.--
assegni
familiari Fr. 366.--
minimi
di esistenza
-
minimo
base Fr. 1’370.--
-
un
figlio anni 15 Fr. 400.--
-
un
figlio anni 5 Fr. 220.--
-
affitto Fr.
270.--
-
AVS/AI Fr.
177.--
-
assic.
inf., cassa malati,
disocc.,
I.F., CM in Italia Fr. 229.--
-
trasferta Fr.
328.--
-
pasti Fr.
250.--
-
riscaldamento Fr.
100.--
totale Fr.
3’344.-- Fr. 3’866.--
Eccedenza
mensile pignorabile: Fr. 522.--
- Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si
assegnano indennità (art. 67 cpv. 2 OTLEF).
Per i
quali motivi,
richiamati
gli art. 17 e 93 LEF
pronuncia
-
Il
reclamo 17 aprile 1996 di __________ è irricevibile per tardività.
-
La
domanda di __________ di concessione dell’assistenza giudiziaria è respinta per
irricevibilità del reclamo.
-
Il
verbale di sequestro 4 aprile 1996 dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di
Locarno è riformato d’ufficio nel senso che dal reddito da lavoro indipendente
di __________ è sequestrata un’eccedenza mensile di Fr. 522.-- in luogo di Fr.
800.--.
-
Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.
-
Intimazione: - __________
Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale
autorità di vigilanza
Il
vicepresidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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