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Numero d'incarto:
15.1996.16
Data decisione, Autorità:
22.02.1996, CEF
Incarto n.
15.96.00016
Lugano
22
febbraio 1996/FC/kc
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta,
presidente
Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sullla domanda di revisione 31
gennaio 1996 alla Camera di esecuzione e fallimenti del tribunale d'appello
quale Autorità di vigilanza di
contro la sentenza 10/22 gennaio 1996 della Camera di
esecuzione e fallimenti quale Autorità di vigilanza nell'inc. 15.95.246 su
reclamo 18 dicembre 1995 di __________;
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che con
sentenza 10 gennaio 1996 questa Camera ha respinto il reclamo 18 dicembre 1995
di __________, caricando al reclamante la tassa di giustizia di Fr. 200.-- per
gravame manifestamente infondato e temerario;
che contro
siffatto giudizio __________ ha proposto domanda di revisione ex art. 26 lett.b
e c LPR, chiedendo di essere sentito oralmente, di annullare parte della
sentenza sulla sospensione delle esecuzioni ex art. 61 LEF e di essere esentato
dal pagamento delle tasse di giustizia, atteso che:
-
lett.
b: UEF di Bellinzona, CEF del Tribunale d'appello e Tribunale federale continuano
a reiterare errori nei suoi confronti ed è "stato oggetto di atti di
ingiustizia, che si sono confermati puntualmente nell'ambiguo contenuto dei
formulari, non certo allestiti secondo i criteri di rigore giuridico richiesti";
-
lett.
c: "allo scopo di evitare qualsiasi pregiudizio a causa degli errori del
passato o a eventuali malintesi chiedo di essere sentito, con registratore e
verbale nell'ambito della procedura di reclamo", con l'avvertenza che
"attendo risposta entro 10 giorni!!! con citazione! capito??";
che
l'applicazione dell'art. 26 lett.b LPR presuppone l'affermazione e la prova di
fatti rilevanti che non risultano dagli atti e che determinano la nullità
dell'esecuzione o del provvedimento;
che ex
combinati art. 27 cpv.2 lett.f, cpv.3 lett.c e cpv.4 LPR la domanda di
revisione è nulla se mancano l'indicazione dei fatti e dei mezzi di prova e la
produzione dei mezzi di prova;
che nel caso
di specie è di tutta evidenza il mancato ossequio degli essentialia richiesti,
le allegazioni di __________ presentando connotazioni di totale irrilevanza e
facendo difetto qualsivoglia supporto probatorio;
che pertanto
la domanda di revisione è nulla nella misura in cui è fondata sull'art. 26 lett.b
LPR;
che per l'art.
26 lett.c LPR il rimedio della revisione è dato se una parte non è stata
sentita;
che il
diritto di essere sentito richiede che l’Autorità cantonale di vigilanza
esamini effettivamente le allegazioni di parte e si pronunci su di esse nel
giudizio con adeguata motivazione;
che
l'esigenza di motivazione non implica tuttavia che il giudice si occupi espressamente
di ogni allegazione di fatto o di ogni argomento sollevato: egli può limitarsi
all'essenziale, purché le parti siano in grado di comprendere i motivi posti a
fondamento della decisione per poterla impugnare;
che la
procedura sfociata nel giudizio 10 gennaio 1996 dedotto in revisione ha consentito
a __________ di far valere tutte le sue argomentazioni in forma scritta sulla
base dell'atto di reclamo e della documentazione di causa;
che la
sentenza 10 gennaio 1996 di questa Camera è stata resa nell'ossequio dei
principi procedurali dedotti dal diritto di essere sentito;
che
__________ equivoca sulla forma del diritto di essere sentito che non necessariamente
comporta l'audizione personale del reclamante, tanto più in quanto le sue
allegazioni e la documentazione prodotta non necessitavano in tutta evidenza di
ulteriori approfondimenti;
che la
domanda di revisione in quanto fondata sulla violazione dell'art. 26 lett.c LPR
va pertanto respinta siccome manifestamente infondata e temeraria;
che nel
complesso la domanda di revisione 31 gennaio 1996 di __________, in quanto ricevibile,
è respinta, costituendo peraltro procedimento temerario ex art. 67 cpv.3 OTLEF;
che con
sentenza 14 dicembre 1995 (inc. 15.95.240) questa Camera già ebbe a respingere
il reclamo 20 novembre 1995 di __________ qualificandolo in tutta evidenza
siccome procedimento temerario ex art. 67 cpv.3 OTLEF legittimante in linea di
principio la misura sanzionatoria del carico delle spese, prescindendo però in
tale evenienza dall'addossare al reclamante le spese processuali ipotizzate
agli art. 67 cpv.3 OTLEF e 16 cpv.2 LPR, ritenuto che "siffatta clemenza
non potrà più essere esercitata ove il reclamante reiterasse gravami temerari";
che con
sentenza 10 gennaio 1996 (inc. 15.95.246) questa Camera ha respinto il reclamo
18 dicembre 1995 di __________, caricandogli la tassa di giustizia in Fr.
200.-- per reclamo manifestamente infondato e temerario;
che con
sentenza 17 gennaio 1996 (inc. 15.96.01) questa Camera ha respinto la domanda
di revisione 8 gennaio 1996 di __________, caricandogli nuovamente la tassa di
giustizia in Fr. 200.-- per reclamo manifestamente infondato e temerario;
che al plurireclamante
è ben noto l'istituto ex art. 67 cpv.3 OTLEF, la Camera delle esecuzioni e dei
fallimenti del Tribunale federale già avendolo sanzionato con sentenza 5
dicembre 1995 con il carico della tassa di giustizia in Fr. 500.-- (inc.
B.264/1995);
che
__________ sembra dilettarsi nel reiterare gravami di varia natura
caratterizzati da manifesta infondatezza e temerarietà;
che, visti i
precedenti, si giustifica di addossare alla parte che usa di malafede e di procedimenti
temerari le spese processuali in Fr. 300.-- in applicazione dell'art. 67 cpv.3 OTLEF;
pronuncia: 1. La
domanda di revisione 31 gennaio 1996 __________ in quanto ricevibile, è respinta.
-
La
tassa di giustizia di Fr. 300.-- è posta a carico di __________
-
Intimazione:
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il
presidente
La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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