Salary attachment reduced after recalculation of family minimum

15.1995.230Other CourtMar 21, 1996Partially Granted

Summary

The debtor challenged a salary attachment ordered by the Mendrisio enforcement office. He argued that the existence minimum wrongly excluded expenses for his cohabiting partner’s two children and their health-insurance premiums. The supervisory chamber agreed that these amounts had to be included in the common family minimum and recalculated the attachable surplus. The complaint was therefore upheld in part, and the attachment was reduced from CHF 1,000 plus the 13th salary to CHF 605 per month. No costs or indemnity were awarded.

Regest

Art. 17 and 93 LEF; salary attachment and determination of the existence minimum: the enforcement authority must ex officio ascertain the debtor’s income and the needs of the debtor and the household at the time of the attachment. For cohabiting partners, expenses actually borne for children living in the common household and duly documented health-insurance premiums must be taken into account in the common minimum-existence calculation. Subsequent changes in circumstances are relevant only through a request for review of the attachment. If the recalculation reduces the attachable surplus, the attachment must be amended accordingly (consid. 1-3).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.1995.230

Data decisione, Autorità: 21.03.1996, CEF

Incarto n. 15.95.00230

Lugano 21 marzo 1996/B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul reclamo 17 novembre 1995 di


contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Mendrisio e meglio contro l’atto di pignoramento 27 ottobre 1995 emesso in diverse esecuzioni promosse contro il reclamante da


(rappr. dalla __________) (esec. n. __________)


(rappr. dalla __________) (esec. n. __________)


(esec. n. __________)


(rappr. da __________) (esec. n. __________)

viste le osservazioni 3 gennaio 1996 dell’UEF di Mendrisio;

rilevato che con decreto presidenziale 24 novembre 1995 al reclamo è stato concesso effetto sospensivo;

esaminati atti e documenti

ritenuto

in fatto

A. __________ __________, __________, __________ e __________ procedono contro __________ per l’incasso di diversi crediti.

B. Con atto di pignoramento 27 ottobre 1995 l’UEF di Mendrisio ha pignorato al reclamante il reddito dal suo lavoro quale dipendente per Fr. 1’000.-- al mese oltre a tutta la 13. mensilità netta, sulla base del seguente computo:

introiti

debitore Fr. 6’325.15

contributo convivente Fr. 3’300.--

minimo di esistenza

minimo base Fr. 1’370.--

alimenti figli minorenni Fr. 1’900.--

locazione Fr. 2’550.--

C.M., ass. inf., disocc., C.P. Fr. 181.10

alimenti moglie Fr. 2’000.--

conguaglio riscaldamento Fr. 100.--

totale Fr. 8’101.10 Fr. 9’625.15

C. Contro siffatta determinazione si è tempestivamente aggravato __________ argomentando che nel calcolo del minimo di esistenza l’UEF di Mendrisio non ha considerato le spese che deve sopportare la sua convivente, divorziata e madre di due figli. Dall’indennità che essa percepisce dalla cassa disoccupazione di Fr. 3’300.-- netti al mese devono essere infatti dedotti Fr. 558.40 per la cassa malati e Fr. 2’400.-- per il mantenimento dei due figli. Il reclamante ha rilevato che con decreto 21 agosto 1995, su istanza di provvedimenti provvisionali dell’ex marito della sua convivente, il Pretore di Mendrisio Nord ha affidato a quest’ultimo i due figli, sospendendo con effetto immediato il versamento del contributo alimentare di Fr. 1’560.25 per ogni figlio. Malgrado questo decreto i figli della convivente dal mese di ottobre vivono presso il reclamante e la loro madre, come precedentemente al mese di agosto, rifiutandosi di recarsi dal padre. Il padre, dal canto suo, da agosto non versa nulla per il loro mantenimento. Secondo __________ deve pertanto essere tenuto conto dell’importo di Fr. 2’400.-- mensili per il mantenimento dei due figli di 12 e 11 anni e di Fr. 558.40 per il pagamento dei premi della cassa malati, per cui dal calcolo del minimo di esistenza non risulterebbe alcuna eccedenza pignorabile.

D. Delle osservazioni dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato

in diritto

  1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

  2. Secondo il punto 1.2.1. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo del 1. gennaio 1994 (cfr. Rep 1993 p. 265) per figli dai sei ai dodici anni viene riconosciuto un supplemento di Fr. 300.-- al mese per ogni figlio. Di conseguenza per i figli, di __________ e __________ anni, della convivente del reclamante, che vivono nella loro economia domestica, va riconosciuto un importo complessivo di Fr. 600.--. __________ ha inoltre prodotto un giustificativo concernente i premi per la cassa malati, addebitati alla sua convivente, per sé e per i due figli, ammontanti a Fr. 558.40 al mese.

La tredicesima mensilità percepita dal reclamante va computata nel calcolo del minimo di esistenza nella misura di 1/12 per mese, ossia Fr. 530.25 al mese (= Fr. 6’363.15:12).

Di conseguenza, tenendo conto di queste spese, l’eccedenza pignorabile del reclamante va calcolata come segue:

Introiti

debitore: Fr. 6’325.15

Fr. 530.25

Fr. 6’855.40 Fr. 6’855.40 67.50 %

contributo convivente Fr. 3’300.-- 32.50 %

Fr. 10’155.40

Minimo di esistenza

minimo base Fr. 1’370.--

alimenti figli minorenni Fr. 1’900.--

supplemento figli della convivente Fr. 600.--

locazione Fr. 2’550.--

C.M., ass. inf., disocc., C.P. Fr. 181.10

cassa malati convivente e figli Fr. 558.40

alimenti moglie Fr. 2’000.--

cong. riscaldamento Fr. 100.--

Totale Fr. 9’259.50

Parte del minimo di esistenza comune a carico __________: 67.50% di Fr. 9’259.50 = Fr. 6’249.80

Importo pignorabile sul reddito di __________: Fr. 6’855.40 ./. Fr. 6’249.80 = Fr. 605.60.

Il pignoramento del reddito del reclamante va di conseguenza ridotto all’importo arrotondato di Fr. 605.--.

  1. Il reclamo 17 novembre 1995 di __________ va quindi parzialmente accolto.

Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17 e 93 LEF, nonché i disposti citati

pronuncia

  1. Il reclamo 17 novembre 1995 di __________, è parzialmente accolto.

1.1. Di conseguenza il provvedimento 27 ottobre 1995 dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio è riformato nel senso che il pignoramento del reddito mensile di __________ è di Fr. 605.--, in luogo di Fr. 1’000.-- e della 13. mensilità netta.

  1. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

  2. Intimazione: -


Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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