Appeal against bankruptcy declaration dismissed

14.2005.66Other CourtJul 27, 2005Dismissed

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Omnilex summary

AO 1 sought AP 1’s bankruptcy for CHF 6,500. The first instance declared bankruptcy. On appeal, AP 1 argued that his financial situation had improved and that he would soon be able to pay. The appellate court held that Art. 174 LEF requires timely documentary proof of payment, deposit of the debt, or withdrawal of the bankruptcy request, together with a plausible showing of solvency. Because AP 1 produced no sufficient documents and did not meet those conditions, the appeal was dismissed, the bankruptcy declaration was confirmed, and costs were charged to the appellant.

Omnilex headnote

Art. 174 LEF; conditions for annulment of a bankruptcy declaration on appeal. New facts and evidence arising after the first-instance decision may be taken into account only if the debtor renders solvency plausible and proves, by documents submitted within the appeal period, that the debt with interest and costs has been paid, the amount has been deposited for the creditor, or the bankruptcy petition has been withdrawn. Solvency is assessed by objective indicia and requires more than a merely temporary improvement in liquidity; bare assertions are insufficient. If these cumulative requirements are not met, the bankruptcy declaration must be upheld (consid. 1-3).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2005.66

Data decisione, Autorità: 27.07.2005, CEF

Titolo: appello contro la dichiarazione di fallimento

Incarto n. 14.2005.66

Lugano 27 luglio 2005 B/sc/kc

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 14 febbraio 2005 presentata da

AO 1 (rappr. da RA 2 )

contro

AP 1

sulla quale istanza il Segretario assessore della Pretura __________ con sentenza 9 giugno 2005 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo dal giorno 9 giugno 2005 alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto

20 giugno 2005 ne ha postulato l’annullamento;

preso atto delle osservazioni 26 luglio 2005 della parte appellata;

rilevato che con ordinanza presidenziale 21 giugno 2005 all’appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 6'500.-- oltre interessi e spese.

B. All’udienza di contraddittorio del 16 marzo 2005, alla quale sono comparse ambedue le parti, il Segretario assessore ha fissato al convenuto un ultimo termine scadente il 2 aprile 2005 per saldare il suo debito.

C. Essendo il predetto ed un ulteriore termine, fissatogli per il 25 aprile 2005, scaduti infruttuosamente, con decisione 9 giugno 2005 il Segretario assessore della __________ ha pronunciato il fallimento di AP 1 a far tempo dal 9 giugno 2005 alle ore 14.00.

D. Con atto d’appello 20 giugno 2005 AP 1 ha dichiarato di avere trascorso un periodo particolarmente difficile sotto il profilo finanziario, non riuscendo ad incassare quanto dovutogli da terzi. La situazione è andata però via via migliorando, per cui a breve termine sarà in grado di saldare tutti i suoi debiti, come risulta dai documenti allegati.

E. Delle osservazioni della parte appellata si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato

in diritto: 1. a) Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

b) L’appellante non si è avvalso di alcun fatto nuovo, verificatosi anteriormente alla decisione di prima sede, per cui l’art. 174 cpv. 1 LEF non può trovare applicazione.

  1. a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
  1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

  2. l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

  3. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) L’appellante non ha prodotto alcun documento a comprova dell’avvenuta estinzione del debito in oggetto che ha portato alla dichiarazione di fallimento ( art. 174 cpv. 1 cifra 1 LEF) e nemmeno ha depositato preso questo Tribunale l’importo dovuto a disposizione della creditrice (art. 174 cpv. 2 cifra 2 LEF). Quest’ultima d’altro canto non ha ritirato la domanda di fallimento (art. 174 cpv. 2 cifra 3 LEF). Il debitore non ha inoltre reso verosimile la sua solvibilità, per cui nemmeno l’art. 174 cpv. 2 LEF può essere applicato, non essendone ossequiati i presupposti. A proposito dell’asserita produzione di documenti va osservato che essi vanno inoltrati entro il termine d’appello.

Il fallimento di AP 1 va quindi confermato.

  1. L'appello 20 giugno 2005 di AP 1 va pertanto respinto.

Di conseguenza, essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

Tassa di giustizia e indennità sono poste a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF e 62 cpv. 1 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 LEF

pronuncia: 1. L'appello 20 giugno 2005 di AP 1, __________, è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1, a far tempo da

mercoledì 10 agosto 2005 alle ore 10.00.

  1. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico di AP 1AP 1

  2. Intimazione a:

– RA 1

– AO 1;

– Ufficio __________ – Ufficio dei registri __________.

Comunicazione alla Pretura __________terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

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Key legal question

Whether the bankruptcy declaration had to be annulled under Art. 174 LEF based on new facts, proof of payment or deposit, withdrawal of the petition, and probable solvency.

Extracted holding

No. The debtor did not prove payment or deposit, the creditor did not withdraw the petition, and solvency was not made plausible.

Extracted reasoning

Only new facts/proofs submitted within the appeal deadline and meeting the strict conditions of Art. 174 LEF may justify annulment. Mere assertions of improved finances are insufficient; solvency must be shown by objective documents. Those requirements were not met.

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