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Numero d'incarto:
14.1998.00099
Data decisione, Autorità:
09.08.1999, CEF
Incarto n.
14.98.00099
Lugano
9 agosto 1999/FP/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello
composta
dei giudici:
Cometta, presidente
Pellegrini e Zali
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo
nella causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 26 maggio
1998 da
tendente
ad ottenere il rigetto definitivo dell’opposizione interposta al PE n.
__________ del 11 /19 maggio 1998 dell’UE di Lugano;
sulla
quale istanza il Pretore della Pretura di Lugano, sezione 5, con sentenza 1°
settembre 1998 ha così deciso:
“1. L’istanza è accolta e di conseguenza l’opposizione
interposta al summenzionato precetto esecutivo è respinta in via definitiva.
- La tassa di giustizia in fr. 1’500.--, da
anticipare dalla parte istante, è posta a carico della parte convenuta con
l’obbligo di rifondere a controparte fr. 6’000.-- a titolo di indennità.”
Sentenza
dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atto 16 settembre 1998
ha postulato la reiezione dell’istanza, protestate spese e ripetibili;
con
osservazioni 19 ottobre 1998 la parte appellata si è opposta al gravame, con
protesta di spese e ripetibili;
rilevato
che con decreto vicepresidenziale 21 settembre 1998 l’istanza per effetto
sospensivo è stata dichiarata irricevibile;
ritenuto
in fatto:
A. Con
PE n. del 11 /19 maggio 1998 dell'UE di Lugano __________ ha
escusso __________ per l'incasso di fr. 2’000’000.-- oltre interessi al 5 %
dal 22 dicembre 1993 , indicando quale titolo di credito " Risarcimento
del danno causato a stabilito con sentenza 10.4.1992 della Corte
delle Assise criminali di Lugano, confermato dalla sentenza della II CCA,
Lugano, di data 17.12.1993 ". L'escusso ha interposto tempestiva
opposizione, la banca procedente ne ha chiesto il rigetto definitivo al
Pretore.
B. La
procedente fonda la sua pretesa sulla sentenza 10.4.1992 della Corte delle
Assise criminali di Lugano, che condanna __________ al pagamento alla parte
civile __________ dell’importo di fr. 2’000’000.-- a titolo di risarcimento del
danno.
C. All'udienza
di contraddittorio 1° settembre 1998 la parte istante si è riconfermata nella
propria domanda di rigetto definitivo. La parte convenuta ha eccepito la
carenza di capacità processuale dell’istante, non essendo __________
validamente rappresentata .
D. Con
sentenza 1° settembre 1998 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5 ha
accolto l’istanza ritenendo la documentazione prodotta valido titolo di rigetto
definitivo ex art. 80 LEF. In merito alla capacità processuale dei
rappresentanti di __________ il Giudice di prime cure ha stabilito che non
avendo la parte convenuta contestato la qualità di organo dei signori dr.
__________ e __________ che hanno sottoscritto in favore dell’avv. Lehmann
l’autorizzazione a rappresentare __________ in ogni procedura giudiziaria
civile, penale ed amministrativa ed in tema di esecuzioni e fallimenti, l’avv.
__________, vicedirettore di __________ appare del tutto legittimato a
rappresentare la persona giuridica in tale sede.
E. Contro
la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato __________ con atto di
appello 16 settembre 1998, sostenendo che __________ non è stata validamente
rappresentata in giustizia da organi legali o statutari abilitati oppure da un
patrocinatore validamente abilitato dal Consiglio di amministrazione a
rappresentare la Banca. Di conseguenza essendo tale difetto rilevabile
d’ufficio l’istanza di rigetto definitivo dell’opposizione andrebbe respinta.
F. Delle
osservazioni della parte appellata si dirà, se necessario, in seguito.
Considerato
in diritto
-
Per
l’art. 97 n. 4 CPC il giudice esamina d’ufficio, in ogni stadio di causa, se
esistono i presupposti processuali, segnatamente la capacità delle parti e la
legittimazione dei loro rappresentanti, se il giudice ha motivo di dubbio
-
Ex
art. 14 cpv.1 LALEF le questioni, che secondo la legge di esecuzione e fallimenti,
devono essere deferite all’autorità giudiziaria vengono proposte davanti al
giudice di pace o al pretore secondo la loro competenza.
Secondo
l’art. 20 cpv. 1 LALEF nei casi in cui le parti devono essere sentite (art. 80
LEF), esse vengono citate a comparire entro breve termine.
Ex
art. 20 cpv. 2 CPC all’udienza le parti possono esporre le loro domande, le
loro eccezioni d’ordine e di merito e dovranno produrre, sotto pena di
perenzione, i documenti che suffragano le rispettive ragioni e che non fossero
già stati prodotti unitamente all’istanza scritta.
Il
principio dell’oralità, dedotto dalla suddetta normativa di diritto procedurale
cantonale, assume carattere cogente in virtù dell’art. 101 CPC, applicabile per
il rinvio dell’art. 25 LALEF, che vieta alle parti e al giudice di adottare un
modo di procedura diverso da quello stabilito dalla legge (cfr. Flavio Cometta,
Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese in
Rep. 1989 p. 331 e rif. ivi).
- In
casu l’escusso ha sollevato in sede di contraddittorio un’eccezione d’ordine
contestando la legittimazione dei rappresentanti di __________ comparsi
all’udienza.
Dalla
documentazione agli atti risulta che in data 3 agosto 1998 __________ ha
autorizzato l’avv. __________, vicedirettore della Banca, a rappresentare
quest’ultima in ogni procedura giudiziaria, civile, penale, amministrativa ed
in tema di esecuzione e fallimenti presso tutte le istanze giudiziarie e
tribunali del Cantone Ticino (cfr. doc. E). Nel corso dell’udienza di
discussione 1° settembre 1998 l’escusso non ha sollevato contestazione alcuna
in merito alla legittimazione di coloro che hanno sottoscritto la procura
autorizzante l’avv. __________ a rappresentare la Banca, limitandosi ad
affermare che la procura prodotta dall’istante non è aggiornata alla situazione
attuale. La contestazione relativa alla legittimazione di coloro che hanno
sottoscritto la procura è stata sollevata unicamente in appello. Orbene nel
caso di specie tale contestazione risulta manifestamente infondata, in quanto
la procura conferita all’avv. __________ è stata sottoscritta dal dr.
__________ e da __________, entrambi in grado di vincolare __________ con dirittto
di firma collettiva a due (cfr. doc. D). Ne consegue che una persona giuridica,
in casu __________, è validamente rappresentata quando un organo autorizzi,
nelle forme statutarie, una persona fisica alle dipendenze della persona
giuridica, nel caso di specie l’avv. __________, a rappresentarla in giudizio
(cfr. CEF 22 aprile 1996 in re U. SA c. R.N. cons. I c). L’ipotesi, paventata,
di violazione del principio del monopolio degli avvocati, dedotto dall’art. 64
cpv. 1 CPC, non ha ragion d’essere, avuto riguardo al presupposto della delega
di rappresentanza a persona alle dipendenze della persona giuridica.
-
Ex
art. 80 LEF quando il credito sia fondato sopra una sentenza esecutiva, il
creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell'opposizione. Sono
parificate alle sentenze esecutive le transazioni e i riconoscimenti di debito
giudiziali, le decisioni di autorità amministrative federali, come pure, entro
il territorio cantonale, le decisioni di autorità amministrative cantonali
riguardanti obbligazioni fondate sul diritto pubblico, quali le imposte, in
quanto il diritto cantonale le parifichi a sentenze esecutive.
-
Il
giudice del rigetto definitivo dell'opposizione deve limitarsi a esaminare se
il credito dedotto in esecuzione sia fondato su un titolo esecutivo ex art. 80
LEF, non rientrando nel suo limitato potere cognitivo l'esame della sussistenza
materiale del credito (cfr. Cocchi/Trezzini, CPC annotato, Lugano 1993, n. 8 ad
art. 385 CPC).
-
Orbene,
nel caso in esame la documentazione prodotta dall’istante e segnatamente, la
sentenza 10 aprile 1992 della Corte delle Assise criminali, che condanna
__________ al pagamento alla parte civile __________ dell’importo di fr.
2’000’000.-- a titolo di risarcimento del danno (doc.I) e la sentenza 17
dicembre 1993 della II CCA con la quale viene respinto l’appello contro il
dispositivo della sentenza 10 aprile 1992 che condanna l’escusso al
risarcimento del danno (doc. H), costituisce titolo esecutivo ex art. 80 LEF.
L’istante ha inoltre prodotto la documentazione attestante l’acquisizione della
__________ da parte di __________ (cfr. doc. F e G).
-
L’appello
16 settembre 1998 __________ va di conseguenza respinto. .
Tassa
di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62
cpv. 1 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 80 LEF e 321 CPC
pronuncia
-
L’appello
16 settembre 1998 __________ è respinto.
-
La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 2’250.--, già anticipata
dall’appellante, è posta a carico di __________, che rifonderà a __________ fr.
6’000.-- a titolo di indennità.
-
Intimazione: -
Comunicazione
alla Pretura di Lugano, sezione 5.
Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il
presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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