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14.1995.205 ΓÇó Appeal inadmissible in bill-of-exchange bankruptcy
14.1995.205Other CourtDec 21, 1995Inadmissible
The Ticino appellate bankruptcy chamber held that an appeal against a bankruptcy order rendered in bill-of-exchange enforcement is not admissible under the then-applicable law. It reasoned that Article 189(2) SchKG, by qualified silence, excludes the application of Article 174 SchKG, consistent with the need for speed in summary bill-of-exchange enforcement. The debtor’s assertion that the debt had already been paid before the bankruptcy order did not make the appeal admissible. The appeal was therefore declared inadmissible, and the appellate fee of CHF 120 was imposed on the appellant.
Art. 188, 189 SchKG; admissibility of appeal against bankruptcy order in bill-of-exchange enforcement: de lege lata, the decision granting or refusing bankruptcy in bill-of-exchange proceedings is not subject to appeal to a higher judicial authority. Art. 189(2) SchKG excludes the application of Art. 174 SchKG by qualified silence. The legislative choice accords with the principle of expedition governing this enforcement track; the debtor retains remedies through opposition in enforcement and, where applicable, through appeal against the first-instance refusal of discharge. Considered in light of consid. 1, the appellate authority must declare such an appeal formally inadmissible.
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 14.1995.205
Data decisione, Autorità: 21.12.1995, CEF
Incarto n. 14.95.00205
Lugano 21 dicembre 1995/B/fc/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini, Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo nella procedura fallimentare in via cambiaria dipendente dall’istanza presentata il 20 ottobre 1995 dalla
contro
sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 1. dicembre 1995 ha così deciso:
“1. E` pronunciato il fallimento della __________, a far tempo da venerdì __________, alle ore 14.00.
Sono ordinate le comunicazioni e le pubblicazioni di rito.
La tassa di giustizia di Fr. 80.--, già anticipata, e le spese, pure già anticipate dall’istante, nella misura di un acconto di Fr. 720.-- sono a carico della massa fallimentare.”
Decisione dedotta in appello dalla __________ con atto 12 dicembre 1995;
rilevato che alla parte appellata non sono state richieste osservazioni potendosi in casu procedere come all’art. 313 bis CPC;
preso atto che all’appello non è stato concesso effetto sospensivo;
esaminati atti e documenti
considerato
in fatto e in diritto
che con pronunciato __________ la Pretore ha decretato il fallimento cambiario della __________;
che con atto 12 dicembre 1995 la __________ ha dichiarato di avere saldato il suo debito prima della pronuncia del fallimento;
che è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che, de lege lata, in materia di esecuzione cambiaria la decisione con cui il giudice accorda o rifiuta il fallimento non è suscettibile di ricorso all’autorità giudiziaria superiore, non permettendo l’art. 189 cpv. 2 LEF di applicare l’art. 174 LEF trattandosi di silenzio qualificato (cfr. CEF 24 settembre 1990 in re T.I. SA c. C. SA, 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1 e 14 luglio 1987 in re B.P. SA c. A.I.E. SA cons. 1; TF (CEF) 11 marzo 1985 in re C. c. P. SA in Rep 1986 p. 33; CEF 14 maggio 1982 in re P. SA c. B. in Rep 1983 p. 141; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 265; Kurt Amonn,. Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1993, § 37 m. 2 e 45; Antoine Favre, Droit des poursuites, Friborgo 1974, p. 282; Hans Fritzsche, Schuldbetreibung und Konkurs nach schw. Recht, vol. II, 2. ed., Zurigo 1968 p. 28);
che la soluzione del legislatore va condivisa poichè ben si innesta sul principio di celerità che caratterizza l’istituto dell’esecuzione cambiaria, atteso che l’escusso può far valere i suoi diritti con l’opposizione al PE e ritenuto che il giudizio di primo grado in materia di rigetto è impugnabile (cfr. in senso convergente, Amonn op. cit. § 37 m. 45 i.f. e CEF 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1a);
che pertanto l’appellazione 12 dicembre 1995 __________ è inammissibile siccome formalmente improponibile;
che la fallita è rinviata, se del caso, all’istituto della rivocazione del fallimento ex art. 195 LEF, proponibile al pretore nel periodo intercorrente tra la scadenza dei termini per le insinuazioni dei crediti e la declaratoria di chiusura del fallimento nell’ipotesi in cui la fallita “produca una dichiarazione scritta di tutti i creditori con cui ritirano le loro insinuazioni o quando sia intervenuto un concordato* (art. 195 cpv. 1 LEF): in caso di rivocazione del fallimento, la qui appellante sarà reintegrata nella libera disposizione del suo patrimonio;
per i quali motivi,
visti i disposti citati, in particolare gli art. 188 e 189 LEF
pronuncia
L’appellazione 12 dicembre 1995 della __________ è irricevibile.
La tassa di giustizia in Fr. 120.-- è a carico di __________.
Intimazione a : - __________
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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