Admissibility of new facts in bankruptcy appeal

14.1995.174Other CourtJan 5, 1996Dismissed

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Omnilex summary

The Ticino Court of Appeal, bankruptcy chamber, dismissed an appeal against a bankruptcy decree. The appellant argued for the first time on appeal that no debt existed and produced documents to show the true debtor was a third party. The court held that these submissions were not admissible pseudonova, because the alleged facts had already been decided in final judgments establishing the debt and the definitive rejection of opposition. The prerequisites for bankruptcy under Arts. 171 and 172 LEF remained satisfied. Costs were imposed on the appellant, including a CHF 120 court fee and CHF 200 indemnity, and publication of the dispositive was ordered.

Omnilex headnote

Art. 174 LEF in conjunction with cantonal civil procedure; admissibility of nova in bankruptcy appeal. In a bankruptcy appeal, the cantonal rules on appeal determine whether new facts and evidence may be invoked; as a rule, nova are excluded, while pseudonova may be admitted only exceptionally. Such pseudonova must concern facts arising before the bankruptcy judgment and previously unknown to the first judge, and must be capable, if timely alleged, of preventing the bankruptcy decree. Allegations that merely relitigate matters already covered by final judgments establishing the claim and the definitive rejection of opposition do not constitute admissible pseudonova (consid. 1-2).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1995.174

Data decisione, Autorità: 05.01.1996, CEF

Incarto n. 14.95.00174

Lugano 05 gennaio 1996 B/fc/kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini, Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla procedura fallimentare dipendente dall’istanza 2 agosto 1995 presentata da


(patr. da: avv. __________

contro


(rappr. da: __________

rilevato che con sentenza 11 ottobre 1995 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha decretato:

“1. E` pronunciato il fallimento della __________ a far tempo da mercoledì __________ alle ore 16.00.

2./3./4. Omissis”.

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 23 ottobre 1995 dalla __________ che ne postula l’annullamento;

con osservazioni 17 novembre 1995 la parte appellata si è opposta al gravame, protestate spese e ripetibili;

ritenuto che con decreto presidenziale 26/30 ottobre 1995 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;

esaminati atti e documenti

ritenuto

in fatto: A. Con istanza 2 agosto 1995 __________ ha chiesto il fallimento della __________ per l’importo di Fr. 17’040.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio la debitrice ha dichiarato di volere risolvere la vertenza in via transattiva direttamente con la controparte.

C. Con sentenza 11 ottobre 1995 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha accolto l’istanza di fallimento sulla base del PE, di una sentenza 4 ottobre 1995, con la quale l’opposizione al PE è stata respinta in via definitiva e della comminatoria di fallimento.

D. Contro il decreto di fallimento si è tempestivamente aggravata la __________ argomentando che l’effettivo debitore dell’acconto di Fr. 15’000.--, versato da __________ per l’acquisto di un appartamento, è __________. Ciò risulta dalla denuncia di lite doc. B e dalla risposta di causa doc. C. Contro __________ è stata aperta anche una procedura penale (doc. D). L’appellante ha sostenuto che il debito materialmente non è mai esistito prima della declaratoria di fallimento, per cui trattasi di uno pseudonovum.

Considerato

in diritto: 1. L’appellante nega per la prima volta in sede d’appello l’esistenza di un credito da parte di __________ nei suoi confronti. A sostegno delle sue allegazioni ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub D.

a) La questione a sapere se possono essere ammessi in seconda sede fatti, prove ed eccezioni nuovi va risolta facendo capo al diritto processuale civile cantonale, atteso che per l’art. 25 n. 2 LEF il Cantone ha facoltà sia di ammettere, sia di limitare, sia di escludere fatti nuovi nella procedura di ricorso di cui all’art. 174 LEF.

Per gli art. 385 ss. CPC l’istanza di fallimento è trattata con la procedura sommaria (cfr. in particolare l’art. 387 CPC). Contro la decisione in prima sede del pretore è dato il rimedio dell’appellazione a questa Camera: il termine di ricorso è di dieci giorni. A prescindere da queste particolarità, l’art. 388 CPC non modifica in nulla le regole che disciplinano l’istituto dell’appello. Queste escludono, in virtù dell’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC, la facoltà di addurre in seconda sede nuovi fatti, prove ed eccezioni (cfr., tra tante, CEF 28 maggio 1980 in re C. SA, in Rep 1981 p. 420; CEF 28 gennaio 1988 in re A. AG c. F.T. e 8 agosto 1989 in re B.A. c. A. SA).

La scrivente Camera ha, per prassi costante, stabilito una particolarità procedurale in caso di dichiarazione di fallimento, negando l’ammissibilità di nova in senso proprio (ossia fatti verificatisi dopo il giudizio impugnato), ma ammettendo gli pseudonova (ossia fatti rilevanti realizzatisi ante declaratoria di decozione ma non portati a conoscenza del primo giudice), cfr. tra tante CEF 8 agosto 1989 in re B.A. c. A. SA oltre che CEF 7 giugno 1983 in re E. c. I. p. 4-5).

Gli pseudonova devono essere tali da escludere la pronuncia del fallimento, qualora fossero stati tempestivamente noti al pretore, e non devono apparire come un ripiego o un espediente abilmente ideato per evitare il fallimento con i gravi effetti che ne conseguono (cfr. DTF 28 gennaio 1988 in re A. AG c. F.T. cons. 1 i.f. e rif. ivi).

  1. In casu la decisione di fallimento è fondata sulla sentenza di rigetto definitivo dell’opposizione 4 ottobre 1994 della Segretaria assessore della Pretura di Lugano, Sezione 5, rimasta inimpugnata. Questa decisione è a sua volta fondata su una sentenza pretorile 24 marzo 1994, divenuta pure definitiva, con la quale la __________ è stata riconosciuta debitrice di Fr. 15’000.-- oltre interessi nei confronti di __________.

Le argomentazioni sollevate dall’appellante non costituiscono pertanto fatti nuovi, realizzatisi prima della pronuncia del fallimento e non portati a conoscenza della prima giudice, bensì fatti già oggetto di una decisione di condanna al pagamento a carico della __________ e della relativa sentenza di rigetto definitivo dell’opposizione, ambedue cresciute in giudicato: i presupposti degli art. 171 e 172 LEF sono pertanto ben lungi dall’essere realizzati.

  1. L’appello 23 ottobre 1995 della __________ va quindi respinto. Di conseguenza si impone la dichiarazione di fallimento della __________

Tassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 54, 67 e 68 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 171 e 174 LEF

pronuncia: 1. L’appellazione 23 ottobre 1995 __________, è respinta.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento __________ a far tempo da mercoledì __________, alle ore 10.00.

  1. La tassa di giustizia di Fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, è a carico della __________, che rifonderà a __________ Fr. 200.-- a titolo di indennità.

  2. È ordinata la pubblicazione dei punti 1 e 1.1. del presente dispositivo sul FUC e sul FUSC.

  3. Intimazione:


per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Key legal question

Whether the new facts raised on appeal were admissible as pseudonova in the bankruptcy appeal

Extracted holding

The alleged facts were not admissible as new facts: they had already been the subject of final judgments and did not qualify as pseudonova capable of defeating the bankruptcy order.

Extracted reasoning

Under cantonal procedural law and Art. 174 LEF, only certain new facts may be considered on appeal. The appellant’s allegations were not truly new pre-bankruptcy facts omitted from the first instance; they merely reargued issues already decided by final judgments.

Key legal question

Whether the statutory requirements for bankruptcy under Arts. 171 and 172 LEF were lacking

Extracted holding

No. The prior final debt judgment and definitive rejection of the objection established the bankruptcy prerequisites.

Extracted reasoning

The bankruptcy order rested on a final debt judgment and a final decision rejecting the objection. The appellant's submissions did not undermine those already res judicata foundations.

Key legal question

Allocation of court costs and compensation

Extracted holding

Costs followed the losing party.

Extracted reasoning

The appeal was dismissed, so the appellant bore the court fee and had to pay indemnity to the respondent under the applicable tariff rules.

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