Appeal inadmissible for defective requests in tenancy case

12.2006.63Other CourtMar 8, 2006Inadmissible

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Omnilex summary

AP 1, AP 2 and AP 3 appealed a tenancy judgment that had partially upheld the validity of a notice of termination. They asked for annulment of the first-instance judgment and confirmation of the conciliation office’s decision. The Court of Appeal held that both requests were procedurally inadmissible: the appeal contained no grounds for annulment, and the conciliation decision could not be the object of appellate confirmation because the court action is independent of the conciliation stage. The appeal was therefore declared inadmissible/null, and the appellants were ordered to pay CHF 130 in costs jointly and severally.

Omnilex headnote

Art. 313bis CPC; appeal admissibility and scope of relief: an appeal that merely seeks annulment of the first-instance judgment without stating annulment grounds is inadmissible. Likewise, a request to confirm a conciliation office decision is procedurally inadmissible, because the subsequent judicial action is not a review of that decision but an independent proceeding. Where the relief sought itself is defective, the appellate court may declare the appeal null/inadmissible at the preliminary stage; this does not constitute excessive formalism, particularly when the remedy was drafted by counsel (consid. 1-4).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.2006.63

Data decisione, Autorità: 08.03.2006, IICCA

Titolo: loaczione - appello - richiesta di annullamento della sentenza pretorile e di conferma di quella dell'UC

Incarto n. 12.2006.63

Lugano 8 marzo 2006/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser

segretario:

Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa -inc. n. DI.2005.190 della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città- promossa con istanza 27 ottobre 2005 da

AO 1

contro

AP 1 AP 2 AP 3 tutti rappr. da RA 1

con cui gli istanti hanno chiesto di accertare la validità della disdetta 1° giugno 2005, con effetto al 31 luglio 2005, relativa all¿abitazione da essi condotta in locazione in __________ a __________;

domanda avversata dai convenuti, e che il Segretario assessore con sentenza 23 febbraio 2006 ha parzialmente accolto, accertando la validità della disdetta per il 30 settembre 2005 e respingendo ogni altra e maggiore domanda delle parti;

appellanti i convenuti con ricorso 6 marzo 2006, con cui chiedono l¿annullamento del querelato giudizio e la conferma della decisione 27 settembre 2005 dell¿Ufficio di conciliazione in materia di locazione di Locarno, protestando spese e ripetibili;

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

ritenuto

in fatto e in diritto:

che con il ricorso (recte: appello) che qui ci occupa gli appellanti chiedono l¿annullamento della sentenza del Segretario assessore e la conferma della decisione dell¿Ufficio di conciliazione, che aveva preceduto la procedura in Pretura;

che il gravame può senz¿altro essere evaso già nell¿ambito dell¿esame preliminare dell¿art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per le eventuali osservazioni;

che in effetti, per costante giurisprudenza, la richiesta di annullamento del giudizio di prime cure, senza che -come nella fattispecie- nella motivazione del rimedio giuridico siano stati invocati dei motivi di annullamento, è considerata irricevibile (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, m. 1 ad art. 307; IICCA 2 marzo 2000 inc. n. 12.1999.241, 17 novembre 2000 inc. n. 12.2000.214);

che anche la richiesta di confermare la decisione dell¿Ufficio di conciliazione è proceduralmente inammissibile, poiché, per giurisprudenza invalsa, il ricorso all¿autorità giudiziaria, dopo la pronuncia dell¿Ufficio, non va inteso quale procedura d¿appello o di verifica di quel giudizio che di per sé decade con l¿avvio del nuovo procedimento, ma invece quale azione giudiziaria a sé stante e indipendente (Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 10 ad art. 404; IICCA 17 giugno 1994 inc. n. 53/94, 11 marzo 1996 inc. n. 12.95.330, 18 novembre 1999 inc. n. 12.1999.138);

che a fronte di queste domande d¿appello, che delimitano la portata del gravame, anche perché in seconda sede l'autorità giudicante, pena la nullità della sua sentenza, è vincolata dalle domande formulate dalle parti (ICCTF 7 marzo 1997 in re C./C.), non può che discenderne la nullità dell¿appello;

che l'applicazione della sanzione della nullità non configura eccesso di formalismo (sentenza ICCTF citata), tanto più quando, com¿è il caso in concreto, il gravame risulta essere stato redatto da un avvocato (sentenza ICCTF citata);

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148 CPC e la TG

dichiara e pronuncia

  1. L¿appello 6 marzo 2006 di AP 1, AP 2 e AP 3 è irricevibile.

  2. Gli oneri processuali di complessivi fr. 130.- (tassa di giustizia di fr. 80.- e spese di fr. 50.-) sono a carico degli appellanti in solido.

  3. Intimazione:

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città.

terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d¿appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

tenancyappeal admissibilitynullityconciliationrequest for reliefcosts

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Key legal question

Whether the appeal seeking annulment of the first-instance judgment was admissible despite not stating any grounds for annulment.

Extracted holding

No. A request to annul the judgment, without any articulated grounds in the appeal reasoning, is inadmissible.

Extracted reasoning

The court applied its settled case law and held that such a bare annulment request does not satisfy the preliminary admissibility review under Art. 313bis CPC.

Key legal question

Whether the appeal could validly request confirmation of the conciliation office's decision.

Extracted holding

No. Such a request is procedurally inadmissible because judicial proceedings after conciliation are not an appeal review of the conciliation decision but an independent action.

Extracted reasoning

Once court proceedings are initiated, the conciliation decision ceases to operate as a decision under review; the appeal requests therefore improperly defined the scope of relief.

Key legal question

Whether the appeal must be declared null because the relief sought was procedurally defective and bound the appellate court.

Extracted holding

Yes. The defective requests required the appeal to be declared null/inadmissible, and this did not amount to excessive formalism.

Extracted reasoning

The appellate court is bound by the parties' requests; where those requests are inadmissible, the sanction of nullity is appropriate, especially since the appeal was drafted by counsel.

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