Appeal against eviction order declared inadmissible

12.2001.21Other CourtJan 29, 2001Inadmissible

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Omnilex summary

The tenant appealed an eviction order issued by the Lugano District Court, asking for additional time to leave the apartment after termination of the lease for rent arrears. The Second Civil Chamber held that the request was not appealable because the deadline to vacate is merely ordinatory and Swiss/Ticino law does not provide for suspension of eviction execution. The tenant also failed to invoke concrete humanitarian reasons that could exceptionally justify a short moratorium. The appeal was therefore declared inadmissible, and no court costs were charged.

Omnilex headnote

Art. 506 CPC, 313bis CPC; appealability of the deadline set for vacating premises in eviction proceedings. The time limit fixed by the judge for surrendering the premises is merely ordinatory and, as such, does not constitute an appealable decision. Swiss/Ticino procedural law does not provide for a general postponement of eviction enforcement. An exceptional short moratorium may be considered only in the presence of concrete humanitarian circumstances; absent such substantiation, the request is to be rejected. The inadmissibility of the appeal leaves the lower-court eviction order unaffected (consid. 1-2).

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.2001.21

Data decisione, Autorità: 29.01.2001, IICCA

Incarto n. 12.2001.00021

Lugano 29 gennaio 2001/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente Chiesa e Zali

segretario:

Petrini

sedente per statuire nella causa inc. no. SF.2000.00286 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con istanza di sfratto 2 ottobre 2000 da


contro


che il Pretore, con decreto 2 gennaio 2001, ha accolto ordinando al convenuto di mettere a libera disposizione della parte istante l'appartamento di 3 1/2 locali nello stabile sito in __________ a __________.

Appellante il convenuto il quale con scritto 22 gennaio 2001 (spedito il 24 gennaio 2001) chiede "un lasso di tempo adeguato per trovare un'altra abitazione".

Letti ed esaminati gli atti di causa

Considerato

in fatto ed in diritto

che il contratto di locazione tra le parti, in vigore dal 1° maggio 2000, è stato disdetto dalla proprietaria, già il 15 agosto 2000, per la fine del successivo mese di settembre a seguito della mora dell'inquilino nel pagamento della pigione;

che, avendo l'inquilino pagato solo parte degli arretrati ed avendone accumulati altri, nei suoi confronti è stato decretato lo sfratto con il decreto qui impugnato;

che la decisione gli è stata intimata, con consegna tramite agente di polizia, il 18 gennaio 2001 per cui l'appello, spedito il 24 gennaio 2001, è tempestivo;

che l'appellante non contesta di essere in mora nel pagamento della pigione ed in definitiva chiede una proroga del termine per lasciare l'appartamento;

che il differimento dell'esecuzione dello sfratto non è previsto dalla nostra legislazione e Il termine per l'abbandono fissato dal giudice ha natura meramente ordinatoria e non può formare oggetto di impugnativa (Cocchi/Trezzini, CPC–TI, ad art. 508 m. 9);

che l'appello si rivela così irricevibile e come tale la richiesta in esso contenuta va respinta;

che, in ogni caso, il convenuto nemmeno rende comprensibili concretamente, motivi elementari di umanità che potrebbero, eccezionalmente, indurre l'autorità di esecuzione dello sfratto a concedergli un breve termine di moratoria (DB 3/1991, n. 29);

che la particolarità della situazione fa sì che si debba prescindere dal prelievo di tasse e spese di giudizio;

Per i quali motivi

visti gli art. 506 e seg. CPC, 313bis CPC

pronuncia: 1. L'appello 22 gennaio 2001 di __________ è irricevibile.

  1. Non si prelevano tasse o spese.

  2. Intimazione a:

– __________

Comunicazione alla Pretura di Lugano, sez. 4

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

tenancyevictionrent arrearsappeal admissibilityvacating deadlinehumanitarian groundscourt costs

Extracted by Omnilex

Key legal question

Whether the appeal against the eviction order and requested extension of time to vacate were admissible.

Extracted holding

The appeal was inadmissible because the vacating deadline is merely an organizational deadline and cannot be challenged; no legal basis exists for suspending execution of the eviction.

Extracted reasoning

The court held that the law does not provide for a deferment of eviction execution. The deadline set by the judge is merely ordinatory and not appealable. The tenant also failed to show concrete humanitarian reasons that could exceptionally justify a brief moratorium.

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