Acquittal for fraudulent obtaining of false certification

10.2003.300Other CourtJul 16, 2003Confirmed

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Omnilex summary

The Bellinzona Pretura penale heard an opposition to a prosecutorial decree accusing an asylum applicant of fraudulently obtaining a false certification by giving false identity data for an N permit. After hearing the accused and the defense objections, the court acquitted him. It did not order confiscation of the N document and charged the court fee and judicial costs, including interpreter costs, to the State. The parties were informed of the short deadline to request written reasons or lodge an appeal declaration.

Omnilex headnote

Art. 253 CPS; fraudulent obtaining of a false certification requires a legally relevant deceptive conduct leading an authority to attest falsely. Where the charge is not proven, acquittal follows; ancillary confiscation under Art. 58 CPS is not ordered, and costs may be allocated to the State pursuant to the applicable procedural rules.

Full text

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 10.2003.300

Data decisione, Autorità: 16.07.2003, PRPEN

Incarto n. 10.2003.300 DA 1091/2003

Bellinzona 16 luglio 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con Fulvio Campello in qualità di segretario, per giudicare

__________ __________, fu __________ __________ __________ __________ __________ __________ e __________ __________ __________ , nato il __________ 1972 a __________ __________ (), cittadino tunisino, residente a __________, celibe, muratore, attualmente disoccupato, difeso da: Avv. __________ __________, __________,

prevenuto colpevole di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione, per avere, a __________, in data 15 luglio 2000, usando inganno, fornendo al momento della sua domanda d'asilo false generalità, indotto i funzionari del Dipartimento istituzioni ad attestare contrariamente al vero il nominativo di __________, 19 agosto 1976, cittadino tunisino sul permesso "N" di richiedente l'asilo;

fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall'art. 253 CPS, richiamato l'art. 41 cifra 1 CPS;

perseguito con decreto d’accusa del __________ 2003 DA n. / del Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, __________, che propone la condanna:

  1. Alla pena di 15 (quindici) giorni di detenzione, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

  2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

ed inoltre Ordina, ad avvenuta crescita in giudicato del presente decreto, la confisca del documento "N" indicante false generalità (art. 58 CPS).

La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 10 aprile 2003 dal difensore;

indetto il dibattimento 16 luglio 2003, al quale hanno partecipato l'accusato, assistito dal difensore, gli interpreti signori __________ e __________, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

sentito il difensore, il quale spiega dapprima le ragioni di natura formale della sua opposizione. In effetti, il DA è pieno di imprecisioni: i dati personali falsi non possono essere stati forniti dall'imputato prima del 17 luglio 2000, data della domanda d'asilo, e quindi non il 15 luglio. La data figurante sul decreto d'accusa è errata e si riferisce solo alla data d'entrata e non quella della fornitura dell'identità. L'imputato non ha mai dato false indicazioni ad autorità cantonali. Giusta l'art. 26 cpv. 1 della Legge sull'asilo, sono le autorità federali ad essere competenti in materia (cfr. anche ordinanza n. 3 sull'asilo relativa al trattamento dei dati personali). L'ufficio cantonale si occupa unicamente della registrazione dell'indirizzo; pertanto nessun ufficio del dipartimento delle istituzioni è stato ingannato. L'autorità cantonale non ha attestato nulla, siccome incompetente. Inoltre, il reato non potrebbe essere stato perpetrato a __________: l'ufficio in questione si trova a __________.

Dal punto di vista materiale, il reato non è stato adempito né soggettivamente, né oggettivamente. L'art. 253 CPS non è qui applicabile: il permesso "N", in effetti, non è un documento pubblico ai sensi di questa norma: secondo l'art. 30 della relativa ordinanza, esso non costituisce a priori un'informazione certa d'identità. L'imputato avrebbe, comunque, potuto ottenere il permesso "N" anche fornendo false generalità. La direttiva sull'asilo prodotta specifica che il libretto "N" non costituisce una prova formale dell'identità della persona (cfr. DTF 80 IV 112).

Dal punto di vista soggettivo, bisogna rilevare che il signor __________ non è una persona colta e viene dalla __________. Egli ha agito solo su consiglio di altri asilanti e per paura che, se avesse fornito dati corretti, questi sarebbero stati comunicati alle autorità del suo paese, con rischio di ripercussioni per la sua famiglia.

Il difensore chiede pertanto che il suo patrocinato venga prosciolto. In via sussidiaria, postula l'applicazione dell'art. 34 CPS;

sentito da ultimo l'accusato ; il quale si dichiara innocente;

posti a giudizio i seguenti quesiti

  1. È il signor __________ __________ autore colpevole di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione?

  2. In caso affermativo deve essere ridotta la pena proposta e se sì in che misura?

  3. L’imputato può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, a quali condizioni?

  4. Deve essere confiscato il documento "N" indicante false generalità?

  5. L’eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

  6. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 41, 58, 63, 253 CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

proscioglie __________, fu __________ __________ , nato il __________ 1972 a __________ (), cittadino tunisino, residente a __________, celibe, muratore, attualmente disoccupato,

dall'accusa di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione,

per i fatti compiuti a __________ il 15 luglio 2020 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa DA n. __________/__________del __________ 2003;

carica le spese e la tassa di giustizia allo Stato;

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

__________, __________, Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, __________, avv. __________, __________,

Comando della Polizia cantonale, __________,

Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________.

Ufficio reperti, Comando di Polizia Cantonale, __________

Sezione cantonale degli stranieri, Ufficio giuridico, __________.

La sentenza è definitiva.

Il giudice: Il segretario:

Distinta spese a carico dello Stato:

fr. 200.00 tassa di giustizia

fr. 150.00 spese giudiziarie

fr. 120.00 spese interpreti

fr. 470.00 totale

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Keywords

fraudulent certificationacquittalasylumfalse identityconfiscationcourt costs

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Key legal question

Whether the accused was guilty of fraudulent obtaining of a false certification under Art. 253 CPS.

Extracted holding

No. The accused is acquitted of the charge.

Extracted reasoning

The court did not accept the accusation and acquitted on the basis of the file and hearing; the dispositive part rejects criminal liability.

Key legal question

Whether the N permit document with false personal data had to be confiscated.

Extracted holding

No confiscation order was made in the dispositive part after acquittal.

Extracted reasoning

Since the accused was acquitted, the draft confiscation measure was not ordered in the judgment.

Key legal question

Who bears the court fee and judicial costs.

Extracted holding

The costs are charged to the State.

Extracted reasoning

The court ordered taxation of costs against the State following the acquittal.

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