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Numero d'incarto:
10.2002.93
Data decisione, Autorità:
28.03.2003, PRPEN
Incarto
n.
10.2002.93/DEM
DAP
2359/2002
Bellinzona
28 marzo 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Giorgio Bassetti
sedente con Massimo de'Sena in
qualità di Segretario, per giudicare
__________ __________, nata __________, ..1961, fu
__________ e __________ n. __________ __________, nata a __________,
__________, domiciliata a __________, __________ __________ __________
__________, separata, casalinga
difesa da: Avv. __________ __________, __________,
prevenuta colpevole di Esposizione a pericolo della vita altrui, Art.
129 CP
per avere, a
__________, il 21.7.2002, al termine di un alterco, senza scrupoli, forzando il
passaggio con l'automobile tanto da farle perdere l'equilibrio e cadere sul
cofano, proseguendo poi nella propria marcia per un tratto di circa 70 metri
con la vittima aggrappata ai tergicristalli, posto in pericolo imminente la
vita di __________ __________ __________;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e
di luogo;
perseguita con decreto
d’accusa del 30 settembre 2002 no. DAP / del Procuratore
pubblico Mario Branda, __________, che propone la condanna:
-
Alla pena di 5 (cinque) giorni
di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- (cento) e delle spese
giudiziarie di fr. 100.-- (cento).;
vista l’opposizione
al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 7 ottobre 2002;
dichiarato aperto il pubblico dibattimento in data odierna
alle ore 9.15 al quale
sono presenti:
accusata, __________
__________, __________
difensore, Avv. __________
__________, __________
parte civile, __________
__________ __________, __________
patrocinatore, Avv. __________
__________, __________ __________ __________
testimone, __________
__________, __________
testimone, __________
__________, __________
Il
Procuratore pubblico con lettera 26 febbraio 2003 ha rinunciato ad intervenire
al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto
d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'imputata;
data lettura del decreto d'accusa;
acquisiti gli atti formanti l'incarto del
Ministero pubblico;
sentita la parte civile che
espone i fatti avvenuti il giorno 21 luglio 2003, descrivendoli come segue:
La signora
__________ -__________ si trovava nel parcheggio del condominio dove abitano
sia lei che l'accusata. Sentendo che la prevenuta continuava ad accellerare il
motore dell'auto da ferma, si è voltata e rivolgendosi a quest'ultima le ha
chiesto: Hai intenzione di tirarmi sotto?
La prevenuta si
è allora avvicinata con l'auto alla parte civile fino a farle perdere
l'equilibrio tanto che quest'ultima si è ritrovata sul cofano, aggrappata ai tergivetro
dell'auto.
La signora
__________ ha poi inserito la marcia e si è avviata verso l'uscita del
parcheggio, immettendosi sulla strada pubblica senza curarsi del fatto che non
giungessero altri autoveicoli.
La parte civile
precisa che la velocità dell'auto era di ca. 30/40 Km/h e che la prevenuta non
teneva una traiettoria lineare, bensì a zig-zag, rendendole più difficile
rimanere sul cofano dell'auto.
La corsa è
terminata all'altezza della dogana italiana. La prevenuta ha poi fatto
retromarcia con la parte civile che camminava innanzi al cofano per rientrare
al proprio domicilio. Ad un certo punto l'accusata ha invertito nuovamente la
marcia, partendo a velocità inadeguata in direzione della parte civile che ha
dovuto scansarsi per non essere investita.
sentita l'accusata, la
quale espone una versione dei fatti diametralmente opposta a quella della parte
civile, specificando che sarebbe stata la parte lesa a buttarsi a due riprese
sul suo cofano quando la macchina era già in movimento ma di essersi
prontamente fermata in entrambi i casi dopo pochi metri;
viene
sentito il teste __________ __________, Via __________,
__________, __________. __________. 1959, celibe, impegato di banca, il quale
avvertito della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art.
124, 125 e 126 CPP e ammonito a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP,
giura;
viene
sentito il teste __________ __________, __________ __________,
____________________, ..64, coniugato, guardia di confine,
il quale avvertito della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di
cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonito a dire la verità previa lettura dell'art.
307 CP, promette;
data la parola al patrono
di parte civile, il quale chiede la conferma integrale del decreto d'accusa,
unitamente all'integrale riconoscimento delle pretese di parte civile, ovvero,
fr. 1'000.- di torto morale oltre a fr. 1'117,95 di onorario e alle spese per
l'odierno dibattimento, per fr. 600.- oltre relativa IVA.
data la parola al
difensore, il quale chiede il proscioglimento della propria assistita in primo
luogo per non aver commesso il fatto e sussidiariamente per insufficienza di
prove.
Il difensore
pone in risalto che il reato di cui all'art. 129 CP si riferisce non alla messa
in pericolo dell'integrità fisica di una persona, bensì della vita di
quest'ultima. Circostanza che nella fattispecie non si è verificata.
Circa le pretese
di parte civile, chiede che le stesse vengano respinte poiché non è stato
commesso alcun reato e poiché non sono comprovate.
In via
subordinata, in caso di condanna chiede comunque la riduzione di tali pretese
poiché la parte lesa ha contribuito allo svolgimento dei fatti.
sentita per ultima l'accusata;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
- È __________ __________ nata Ibrahim
autrice colpevole del reato di:
1.1
Esposizione a pericolo della vita altrui, Art. 129 CPS?
-
In caso di
risposta affermativa, quale pena le deve essere comminata?
-
In caso di
condanna può __________ __________ beneficiare della sospensione condizionale
della pena e, se sì, per quale periodo di prova?
4.Se l’eventuale condanna dev’essere iscritta a
casellario giudiziale e, se sì quando e a quali condizioni avverrà la
cancellazione?
-
Devono
essere accolte le pretese di parte civile fatte valere a titolo di risarcimento
per torto morale, rispettivamente a titolo di spese preprocessuali e per
l'odierno dibattimento di complessivi fr. 2'717,95 oltre IVA?
-
Il giudizio sulla tassa e sulle spese.
Letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha
chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della
sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 1 ss., 129 CP; 9 e segg., art.
260 cpv. 2 e 5 CPP, 273 e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo negativamente ai quesiti posti;
proscioglie __________ __________, nata
__________,
dall'accusa di esposizione a
pericolo della vita altrui, Art. 129 CPS.
le
parti sono state avvertite del diritto di presentare
dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il
termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la
motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione
a:
__________ __________, __________ __________, __________,
Avv. __________, Via __________, __________,
Procuratore pubblico Mario Branda, ____ __________,
__________ __________ __________, __________, __________,
Avv. __________, __________, __________,
Comando
della Polizia cantonale, __________,
Sezione
esecuzione pene e misure, __________,
Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________.
La
sentenza è definitiva.
Il
giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico dello Stato:
fr. 250.- tassa di giustizia
fr. 220.- spese
giudiziarie
fr. 470.- totale
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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