Inheritance auction minimum bid cannot be set without heirs’ agreement

PZ 2002 146Other CourtFeb 21, 2003Granted

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Omnilex summary

A. B. appealed a district decree ordering a public auction of inherited land and fixing a minimum bid. The cantonal presidency held the appeal admissible, but agreed that while heirs may seek a public auction under Art. 612(3) CC, a minimum bid cannot be fixed by the authority unless the heirs have requested or agreed to it. It therefore annulled the part of the decree setting the minimum bid. Appeal costs were charged to the Canton of Grisons, which also had to pay party compensation to the appellant.

Omnilex headnote

Art. 612 cpv. 3 CC; art. 229 segg. CO; art. 236 CO; art. 144 segg. LICC: vendita all’incanto di beni ereditari; fissazione di un’offerta minima. In mancanza di accordo degli eredi sulla natura dell’incanto o sulle sue condizioni, l’autorità decide se l’asta sia pubblica o ristretta ai soli eredi; tuttavia la determinazione di un’offerta minima presuppone una richiesta o un accordo comune degli eredi. Né il diritto successorio né le norme sull’incanto pubblico attribuiscono all’autorità il potere di fissarla d’ufficio in difetto di consenso. Le condizioni d’incanto competono in linea di principio agli eredi (consid. 2).

Full text

Rif.: Coira, 21 febbraio 2003Comunicata per iscritto il:

PZ 02 146

Ordinanza

Presidenza del Tribunale cantonale

Presidente Brunner, attuario Crameri.

——————

Visto il ricorso

di A. B., ricorrente, rappresentata dall’avv. lic. iur. Fabrizio Keller, Palazzo Polti, 6537 Grono,

contro

il decreto del Vicepresidente del Circolo di Mesocco del 3 dicembre 2002, in re della successione di fu G. e di fu A. Z.-N.,

concernente diritto ereditario (incanto),

è risultato:

A. G. Z. e sua moglie A., nata N., sono deceduti a S., dove erano domiciliati, il 7 maggio 1944 rispettivamente il 14 settembre 1971. Essi hanno lasciato quali eredi legittimi le figlie E. B.-Z. e C. Z.. C. Z. è morta a S. il 17 luglio 1995. Essa ha lasciato quale erede legittima la sorella E. B.-Z. ed ha istituito quale erede la nipote A. B.. E. B.-Z. è morta nel 1999. Essa ha lasciato quali eredi legittimi le figlie A. B. e M. D. nonchè il figlio M. B..

B. Con istanza del 3 aprile 2001 A. B. ha chiesto al Vicepresidente del Circolo di Mesocco la divisione per vendita all’incanto pubblico ai sensi dell’art. 612 cpv. 3 CC delle particelle foglio RF no. 92, piano 2, e foglio RF no. 95, piano 2, nonchè della mezza particella foglio RF no. 96, piano 2, del Comune di S., delle comunioni ereditarie indivise di fu G. e di fu A. Z.-N..

Con decreto del 3 dicembre 2002 il giudice adito ha ordinato l’incanto pubblico per le due particelle e per la mezza particella summenzionate (cifra 1 del decreto). Il piede d’asta è stato fissato a fr. 5'000.-- (recte fr. 500.--) per la particella no. 92, a fr. 30'000.-- per la particella no. 95 e a fr. 65'000.-- per la mezza particella no. 96 (cifra 2). Inoltre sono state stabilite ulteriori condizioni quali aggiudicazione, modo di pagamento, spese, tasse e imposte, spese di circolo e rilancio (cifra 3).

C. Con ricorso del 17 dicembre 2002 A. B. s’è aggravata all Presidenza del Tribunale cantonale dei Grigioni. Ha chiesto che la cifra 2 del decreto del Vicepresidente di circolo sia annullata. Ha censurato che un piede d’asta può esser stabilito unicamente se v’è un accordo tra gli eredi. Nel concreto caso essi sarebbero in completo disaccordo e nessuno avrebbe chiesto la fissazione di un piede d’asta.

Il Vicepresidente di circolo ha in sostanza proposto la reiezione del ricorso.

G. D., per M. D., e M. B. non hanno inoltrato osservazioni.

La Presidenza del Tribunale cantonale considera :

1. Ai sensi dell’art. 12 cpv. 1 LICC decreti del presidente di circolo relativi a provvedimenti in materia di diritto ereditario (art. 9 cifre 1 - 15 LICC) possono esser impugnati entro 20 giorni con ricorso motivato dinanzi al Presidente del Tribunale cantonale. Per la procedura di ricorso fanno inoltre stato le norme del Codice di procedura civile concernenti il ricorso per violazione di legge (art. 12 cpv. 3 LICC). Il ricorso inoltrato il 17 dicembre 2002 contro il decreto del Vicepresidente del Circolo di Mesocco del 3 dicembre 2002 è tempestivo e motivato. Esso è perciò ricevibile in ordine.

2. Nel concreto caso è pacifico che in mancanza di un accordo tra gli eredi relativo alla divisione dei fondi A. B. poteva chiedere la vendita all’incanto (art. 612 cpv. 3 CC). Agli eredi incombeva però il compito di mettersi d’accordo se l’incanto doveva essere pubblico o solo tra di loro. Manifestamente anche su questo punto essi non si sono accordati, sicchè ai sensi dell’art. 612 cvp. 3 CC in difetto di un accordo è l’autorità che deve decidere se l’incanto debba essere pubblico o tra i soli eredi. Il Vicepresidente di circolo ha di conseguenza a ragione disposto la vendita dei fondi all’asta pubblica conformemente all’art. 612 cpv. 3 CC.

Per l’incanto pubblico fanno stato gli art. 229 segg. CO. Entro i loro limiti ai cantoni è però lasciata la possibilità di regolarizzare la procedura (art. 236 CO; Schaufelberger, in Honsell/Vogt/Geiser, Basler Kommentar zum ZGB, 1998, n. 14 all’art. 612 CC). Di questa facoltà il Cantone dei Grigioni ne ha fatto uso ed ha emanato gli art. 144 segg. LICC. Agli eredi spetta il compito di stabilire le condizioni d’incanto (Tuor/Picenoni, Berner Kommentar zum ZGB, 2. Auflage 1964, n. 24 all’art. 612 CC). A tal riguardo l’art. 146 LICC non dispone altrimenti. Condizione d’incanto è reputata anche la fissazione di un’offerta minima, sicchè come tale essa sarebbe possibile. Tuttavia la determinazione di un’offerta minima dev’essere richiesta dagli eredi in comune accordo. Per quanto si possa desumere dagli atti gli eredi non si sono però accordati su un'offerta minima per i fondi da realizzare ed essa non è stata richiesta. Ora, nè dalle disposizioni relative alla divisione dell’eredità, nè da quelle relative all’incanto pubblico (art. 229 segg. CO, art. 144 segg. LICC) si evince che in caso di mancata richiesta o di disaccordo tra gli eredi su questo punto un’offerta minima debba essere fissata dall’autorità competente. Incombe per contro agli eredi, che partecipano all’asta, di formulare le offerte, affinchè sia raggiunto il risultato da loro voluto (PTC 1988 no. 61, pag. 198). Ne viene che in difetto di una richiesta o di un accordo tra gli eredi relativo ad un’offerta minima, essa non poteva essere stabilita dal Vicepresidente di circolo. Il ricorso si rivela perciò fondato e dev’esser accolto. Di conseguenza l’impugnata cifra 2 del dispositivo del decreto del Vicepresidente di circolo del 3 dicembre 2002 va annullata.

Sia ancora brevemente accennato che anche la cifra 3 del decreto dovrebbe essere annullata, poichè, come è stato esposto, la determinazione delle condizioni d’incanto spetta agli eredi, che sulle stesse devono accordarsi. Sennonchè questo punto non è stato censurato, sicchè è da ritenere approvato.

3. In queste circostanze i costi della procedura di ricorso vanno a carico del Cantone dei Grigioni. La ricorrente, assistita da un avvocato, ha diritto ad una congrua indennità a titolo di ripetibili.

La Presidenza del Tribunale cantonale ordina :

1. Il ricorso è accolto e l’impugnata cifra 2 del dispositivo del decreto del Vicepresidente del Circolo di Mesocco del 3 dicembre 2002 è annullata.

2. I costi della procedura di ricorso, consistenti nella tassa di giustizia di fr. 300.-- ed in quella di scrittura di fr. 75.--, quindi dell’importo totale di fr. 375.--, vanno a carico del Cantone dei Grigioni, che rifonde alla ricorrente un’indennità a titolo di ripetibili di fr. 500.--.

3. Comunicazione a: __________

Per la Presidenza del Tribunale cantonale dei Grigioni

Il Presidente

L'Attuario

Keywords

inheritancepublic auctionminimum bidheirs agreementpartitionappeal admissibilitycourt costsparty compensation

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Key legal question

Whether the appeal against the lower decree was admissible in time and form.

Extracted holding

The appeal was timely and sufficiently reasoned, so it was admissible.

Extracted reasoning

Article 12 LICC allows a motivated appeal within 20 days against hereditary measures by the district president; this requirement was met.

Key legal question

Whether the authority could fix a minimum bid for the inheritance auction without the heirs’ agreement.

Extracted holding

No. In the absence of a request or agreement among the heirs, the authority could not impose a minimum bid.

Extracted reasoning

Under Art. 612(3) CC the heirs must agree on whether the auction is public or private, and the conditions of sale belong to them. Neither inheritance rules nor the auction provisions authorize the authority to set a minimum bid on its own initiative when the heirs did not jointly request it.

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