Standing of a complainant to challenge a criminal dismissal

6B_306/2009Federal Supreme Court / Criminal DivisionMay 14, 2009Inadmissible

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Omnilex summary

A complainant challenged the Ticino criminal appeals chamber’s refusal to entertain his request for prosecution after the prosecutor had issued a dismissal for alleged offences against official duties. The Federal Supreme Court held that he had no standing to attack the merits of the dismissal because he was only a simple complainant and not a victim or private prosecutor. It further held that he did not validly raise any formal denial-of-justice complaint, nor could he contest factual findings or evidentiary assessment. The appeal was therefore manifestly inadmissible under the simplified procedure, and court costs of CHF 700 were charged to him.

Omnilex headnote

Art. 78 et seq. LTF, 81 cpv. 1 lett. b n. 4-6 LTF; standing of a mere complainant to challenge a dismissal of criminal proceedings and limits of formal denial-of-justice complaints. A simple complainant, who is neither victim within the meaning of the LAV nor private prosecutor under cantonal law, has no legal interest to contest on the merits a dismissal or refusal to open proceedings; the punitive claim belongs exclusively to the State (consid. 2.1-2.3). Such a person may invoke only violations of procedural rights, but not indirectly obtain review of the merits, including factual findings, evidentiary assessment, or the refusal of evidence. A sufficiently reasoned complaint must specifically show how the cantonal authority violated federal law or committed arbitrariness in applying procedural rules; otherwise the appeal is inadmissible. The Federal Supreme Court may dispose of a manifestly inadmissible appeal in simplified proceedings under Art. 108 LTF.

Full text

{T 0/2}
6B_306/2009

Sentenza del 14 maggio 2009
Corte di diritto penale

Composizione
Giudice federale Favre, presidente,
cancelliera Ortolano Ribordy.

Parti
A.________,
ricorrente,

contro

Ministero pubblico del Cantone Ticino, Palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano,
opponente.

Oggetto
Decreto di non luogo a procedere,

ricorso in materia penale contro la sentenza emanata
il 6 aprile 2009 dalla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.

Ritenuto in fatto e considerando in diritto:

1.
Con esposto del 23 marzo 2009, A.________ ha denunciato al Ministero pubblico la "Cancelleria della Pretura Civile Sezione 1 del distretto di Lugano" per reati contro i doveri d'ufficio, segnatamente per le infrazioni di cui agli art. 312-314 CP.

Non ravvisando elementi di rilevanza penale, il 25 marzo 2009 il Sostituto Procuratore pubblico ha decretato il non luogo a procedere.

Il 6 aprile 2009 la Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) ha dichiarato irricevibile un'istanza di promozione dell'accusa inoltrata dal denunciante - non prima di averlo invitato a emendare un'istanza precedente che non rispettava neanch'essa i presupposti di cui all'art. 186 cpv. 1 CPP/TI - visto che egli si limitava a ribadire, in modo alquanto confuso, la sua tesi accusatoria senza dimostrare o rendere verosimile l'esistenza di seri e concreti indizi di colpevolezza.

Avverso questa pronuncia A.________ inoltra un ricorso al Tribunale federale. Non sono state chieste osservazioni sul gravame.

2.
Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere di cognizione sulla propria competenza e sull'ammissibilità del rimedio esperito (art. 29 cpv. 1 LTF; DTF 134 III 520 consid. 1).

2.1 La sentenza della CRP costituisce una decisione pronunciata in materia penale ai sensi dell'art. 78 LTF e, di conseguenza, è impugnabile con ricorso in materia penale giusta gli art. 78 e segg. LTF.

La via del ricorso in materia penale è preclusa al semplice danneggiato, ossia a colui che non è né accusatore privato, né vittima LAV, né querelante giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 4-6 LTF. Il danneggiato, così come il denunciante, la parte lesa o la parte civile, non sono legittimati a impugnare nel merito decisioni con cui è stato pronunciato l'abbandono di un procedimento penale o è stata respinta la loro istanza di promozione dell'accusa. La pretesa punitiva spetta infatti unicamente allo Stato ed essi non possono quindi prevalersi di un interesse giuridico ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b LTF (v. DTF 133 IV 228). Le citate persone non possono pertanto rimproverare all'autorità cantonale di aver violato la Costituzione, segnatamente il divieto dell'arbitrio nell'applicare la legge, nell'accertare i fatti, nel valutare le prove o nell'apprezzarne la rilevanza (sentenza 6B_686/2007 del 21 febbraio 2008, in RtiD II-2008 n. 42 pag. 165 segg.).

2.2 Malgrado l'assenza di una legittimazione ricorsuale nel merito, esse possono presentare ricorso per diniego di giustizia formale, ossia per violazione di norme di procedura che accordano loro determinati diritti di parte. Il diritto di invocare le garanzie procedurali tuttavia non permette loro di rimettere in discussione, nemmeno indirettamente, il giudizio di merito; il ricorso in materia penale non può quindi riguardare questioni strettamente connesse con il merito della vertenza, quali in particolare il rifiuto di assumere una prova in base alla sua irrilevanza o al suo apprezzamento anticipato o l'obbligo dell'autorità di motivare sufficientemente la decisione (v. DTF 120 Ia 227 consid. 1, 119 Ib 305 consid. 3, 117 Ia 90 consid. 4a). Il giudizio su tali quesiti non può infatti essere distinto da quello sul merito che tuttavia il leso o denunciante non è legittimato a impugnare (v. DTF 120 Ia 157 consid. 2a/bb e rinvii).

2.3 Nella fattispecie, il ricorrente si ritiene leso da reati di cui agli art. 312-314 CP. Si tratta di infrazioni contro i doveri d'ufficio perseguibili d'ufficio che manifestamente non fondano né la qualità di vittima LAV né quella di querelante. Il diritto cantonale non conoscendo la figura dell'accusatore privato (v. sentenza 6S.125/2005 del 18 maggio 2005, in RtiD II-2005 n. 35 pag. 181 segg.), l'insorgente è quindi un semplice denunciante e, come tale, le uniche censure che può sollevare attengono alla violazione dei suoi diritti di parte.

Nella sua impugnativa, tuttavia, il ricorrente non lamenta alcun diniego di giustizia formale. Certo, egli si duole del mancato esame delle sue "richieste" da parte della CRP, censurando implicitamente la non entrata nel merito sulla sua istanza di promozione dell'accusa. Atteso che l'irricevibilità di tale istanza è stata pronunciata in applicazione del diritto processuale cantonale, il ricorrente avrebbe dovuto spiegare perché nell'interpretare e nell'applicare l'art. 186 cpv. 1 CPP/TI la CRP avrebbe violato il diritto federale, segnatamente avrebbe commesso arbitrio (v. DTF 133 I 201 consid. 1), ciò che però l'insorgente non fa. Non motivata in modo sufficiente, la critica va dichiarata inammissibile.

A mente dell'insorgente, la CRP avrebbe accertato i fatti "in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF". Sennonché, come visto (v. supra consid. 2.1), non è legittimato a formulare censure relative all'accertamento dei fatti. Queste si palesano così inammissibili. Per le stesse ragioni, ad analoga sorte sono destinate anche l'implicita critica all'apprezzamento delle prove e la doglianza di violazione degli art. 312-314 CP.

3.
Per i motivi addotti, l'impugnativa risulta essere manifestamente inammissibile. La decisione di non entrata nel merito può pertanto essere presa mediante la procedura semplificata dell'art. 108 LTF.

Le spese giudiziarie seguono la soccombenza e sono di conseguenza poste a carico del ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF).

Per questi motivi, il Presidente pronuncia:

1.
Il ricorso è inammissibile.

2.
Le spese giudiziarie di fr. 700.-- sono poste a carico del ricorrente.

3.
Comunicazione alle parti e alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.

Losanna, 14 maggio 2009

In nome della Corte di diritto penale
del Tribunale federale svizzero
Il presidente: la cancelliera:

Favre Ortolano Ribordy

Keywords

standinginadmissibilityformal denial of justicecomplainantcriminal dismissalfederal court costsevidentiary assessment

Extracted by Omnilex

Key legal question

Whether the complainant had standing to challenge the cantonal dismissal on the merits

Extracted holding

He lacked standing because he was neither an injured party with LAV victim status nor a private complainant; as a mere complainant he could not contest the merits of the dismissal.

Extracted reasoning

The right to prosecute belonged to the State. A simple complainant may only invoke formal denial of justice, not review of the merits or fact assessment.

Key legal question

Whether the complaint sufficiently alleged a formal denial of justice or procedural rights violation

Extracted holding

No. The appellant did not properly explain any violation of procedural rights and merely attacked the cantonal court's refusal to proceed on the merits.

Extracted reasoning

Challenges to the interpretation and application of cantonal procedural law, as well as factual findings and evidentiary appraisal, were either insufficiently reasoned or not open to him at all.

Key legal question

Allocation of federal court costs

Extracted holding

Court costs were charged to the appellant according to the outcome.

Extracted reasoning

Costs follow the losing party.

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